Consigli per donne in cerca di pudore (e bellezza)

Modestia 51
Pudore e bellezza

In questo articolo parliamo prima del valore dell’abbigliamento femminile, poi forniamo consigli pratici sul da farsi e infine trovate un’utile guida agli acquisti su internet.

Come è bene che una donna si vesta?

L’abbigliamento femminile è uno dei temi di cui mi sono più occupato. Un motivo penso sia l’ammirazione che nutro per la Madonna, modello unico e sublime di ogni donna cristiana.
Ha pure influito l’ammirazione per le donne stesse: dolcezza, grazia femminile, bellezza spirituale, profondità d’amore, maternità… sono tutte meraviglie di cui una donna può essere capace, senza essere necessariamente bella dal punto di vista esteriore, o colta, o di nobile stirpe, o ricca… La donna, se vuole, può essere comunque splendida e ammirabile.
Se come uomini valiamo qualcosa, ci inchiniamo davanti alla Madonna e ad ogni donna che le assomigli. Ci inchiniamo davanti all’umiltà, che innalza le persone agli occhi di Dio, e alla purezza, che ci eleva sopra il fango di questo mondo.

Cuori uniti di Gesù e MariaIl Signore Gesù e la Madonna, anche nel loro modo di vestirsi, rappresentano il vertice dell’umanità e della civiltà. I loro abiti sono solenni, semplici, belli, nobili, senza tempo. Un intero popolo, gli ebrei, allora si vestiva così: era un segno distintivo del popolo di Dio. Quel modo di vestire fu presto abbandonato dagli uomini occidentali, ma rimase caratteristico delle donne per i lunghi secoli della Civiltà Cristiana, il Medioevo.
La donna occidentale oggi raramente può permettersi di vestirsi come la Madonna. In Oriente sarebbe molto più facile. Da noi invece qualcuno potrebbe fargliela pagare, soprattutto in termini lavorativi. D’altra parte, non tutte le donne sono costrette a lavorare…
Ad ogni modo, la donna cristiana può e deve avvicinarsi più possibile a Maria, sua Madre e suo ideale. Ci sono delle decisioni che si devono e possono prendere senz’altro, come quella di non scoprire il corpo, ma di tenere coperte gambe, braccia e petto.
Infatti, più mostriamo il corpo e più siamo carnali, inducendo gli altri a distogliere l’attenzione da Dio, nostro fine supremo, e a rivolgerla invece al corpo, alla misera carne.
Inoltre, più mettiamo in mostra il corpo e più perdiamo dignità. La dignità sta nel coprirsi davanti agli estranei, ma anche davanti ai familiari. I legami che si formano e si mantengono con il presupposto dell’esibizione del corpo, sono legami viziati dalla vanità e dalla sensualità.

Un altro accorgimento riguarda i capelli. Nella storia umana, prima che si formasse la società atea nella prima metà nel Novecento, le donne occidentali si erano sempre coperte almeno le gambe, e avevano portato i capelli coperti o raccolti.

Kate Middleton, Duchessa di Cambridge, consorte del Principe William d'Inghilterra
Catherine (Kate) Middleton, Duchessa di Cambridge, consorte del Principe William, Duca di Cambridge.

Quindi anche voi, signore e signorine, se volete essere nobili d’animo e d’aspetto, ci riuscirete meglio tenendo i capelli raccolti e non sciolti come delle selvagge, più o meno “domate” dal parrucchiere di turno, che è pronto a farvi nere, castane, bionde, viola, blu, verdi, ricce, a cresta, sfoltite, rinfoltite… non lasciatevi trasportare dalle mode, perché il diavolo usa le mode per prenderci tutti in giro, donne e uomini. Quello che conta è la vostra fedeltà e la vostra dignità di cristiane.
Vedrete che se imiterete la Madonna, per quanto possibile, la vostra personalità e la vostra figura desteranno l’ammirazione degli uomini veri. E sarà un’ammirazione sincera, non superficiale o carnale.

Altra cosa importante: buttate via i pantaloni, dopo averli tagliati per bene in modo che nessun’altra possa usarli. Sono indecenti. La moda femminile di portare i pantaloni è nata intorno a metà Novecento, ed è davvero degradante. La donna non dovrebbe mai imitare l’uomo o mettersi sul piano degli uomini, altrimenti s’involgarisce e diventa persino brutale. Le aberrazioni e gli abomini della propaganda gender, che confonde il maschile con il femminile, sono dovute anche alla moda femminile di indossare i pantaloni.

Madre pantalonata
Le “famiglie” dei nostri tempi: uno o due figli al massimo e madri con i pantaloni.

Sapete o ricordate cosa disse la Madonna ai tre pastorelli di Fatima nel 1917? «Verranno certe mode che offenderanno molto Gesù». Dai successivi anni Venti, le donne iniziarono a scoprirsi le gambe, seguendo non più il criterio del decoro ma la moda.
La moda è una caratteristica dell’uomo di oggi: pensa, parla, agisce, si veste, pratica la religione non secondo Dio e la Tradizione, ma secondo la moda… e il diavolo manovra tutti quelli che seguono le mode.
A voi, donne che leggete, auguro di non lasciarvi mai prendere in giro da nessuno. Dio vi ama, quindi non disprezzate voi stesse, ma incamminatevi con decisione sulla via della santità.

Consigli pratici per un abbigliamento decoroso

Una domanda che potrebbero farsi molti fra lettrici e lettori, a questo punto, è: dove trovare un abbigliamento femminile veramente modesto, decoroso, e per di più bello? Infatti l’abbigliamento, per essere dignitoso, deve rispettare la purezza ma anche l’estetica.
Innanzitutto, ci vuole fiducia. Che la donna si vesta con dignità è volontà di Dio; si tratta di un valore essenziale. Il bene dell’umanità dipende molto anche da come si presenta la donna: è lei la parte più delicata e fine dell’umanità, e guai se subisce il degrado; è lei la fidanzata o la sposa a cui guardano gli uomini; è lei la madre a cui guardano i figli.
Se dunque la decenza delle donne è così importante, vale qui il detto di Nostro Signore Gesù Cristo: «Chi cerca trova». Ciò che è volontà di Dio, sicuramente con l’aiuto di Dio possiamo e dobbiamo realizzarlo.
Le vie ancora oggi disponibili per trovare l’abbigliamento giusto sono ben quattro.
La prima è cercare in giro nei negozi, nella propria città e in quelle dove possiamo arrivare. Magari sarà molto difficile che vendano abiti perfettamente coprenti, ma sarà sicuramente più facile trovare delle gonne che arrivino fino ai piedi e non siano troppo aderenti. Dopodiché, le si potrà abbinare con una camicetta o una maglietta altrettanto caste.
La seconda via è quella degli acquisti su internet. Anche qui ci si accorge che l’offerta di abbigliamento decoroso è molto ristretta, ma c’è. Il prossimo paragrafo vi darà indicazioni utili sui siti che ho trovato, dopo aver scartato quelli fasulli.
La terza possibilità di ottenere capi femminili decorosi è ricorrere a una sarta (o a un sarto), magari fornendole il tessuto che più vi piace, o scegliendone uno tra quelli che lei vi propone. I sarti ci sono ancora oggi nelle nostre città; cercando un po’, e magari informandovi da altre persone sulla bravura dell’artigiana, penso che otterrete dei buoni risultati. Certo, non pagherete prezzi stracciati, ma ne varrà la pena, e poi ci sono sarte per tutte le tasche. Del resto, potrebbe anche capitarvi di trovare una sarta tra le vostre amiche, parenti, conoscenti… sarà giusto e doveroso ricompensare il suo lavoro, ma per voi avrà un occhio di riguardo, anche nel compenso richiesto.

Macchina da cucire con infila ago automatico
Una graziosa macchina da cucire, dotata di infila ago automatico.

La quarta occasione che vi si può presentare è quella della vostra iniziativa personale. In altre parole, voi stesse potete imparare a cucire. Una buona macchina da cucire ha prezzi abbordabilissimi, e non mancano corsi di cucito in molte città; se poi non avete modo di recarvi fisicamente al corso, potete scegliere uno dei corsi via internet che si trovano disponibili; c’è persino una signora di Pavia che offre su internet un corso di cucito gratuito, su www.scucendosimpara.it. Non ho approfondito come sia questo corso, ma lascio a voi di farlo, se avete buona volontà.
Se poi cercate degli esempi di bei capi che vi diano l’ispirazione giusta, potreste dare un’occhiata alle due “gallerie della modestia femminile” dove ho collezionato qualche decina di foto:
https://lucechesorge.org/?s=galleria+della+modestia
Delle quattro vie proposte, quelle del cucito sono le migliori, perché si può raggiungere o rasentare la perfezione. Tra l’altro, a volte i capi in vendita, pur coprendo la donna in maniera casta, sono un po’ appariscenti. La bellezza del vestiario invece dovrebbe essere sobria, sempre per i due motivi di non mettere troppo in risalto la creatura e le cose materiali, e di mantenere la dignità in mezzo alle altre persone.

Piccola guida agli acquisti su internet

Quando su internet si guarda un capo proposto in vendita, bisogna osservare bene tutte le foto disponibili, usando la funzione di ingrandimento che può rivelarvi particolari gradevoli o sgradevoli.

Su Zalando, il noto sito di abbigliamento online, sono in vendita capi interessanti, anche modesti e carini, come la gonna e l’abito che potete vedere qui:

Potete navigare voi stesse su www.zalando.it, magari servendovi dei filtri che ho predisposto.
Primo filtro, gonne lunghe/molto lunghe, materiale a costine, cotone, felpato, maglia, seta, viscosa:
https://www.zalando.it/gonne/?length=Lungo.extra—lungo&upper_material=a—costine.cotone.felpato.lino.maglia.seta.viscosa&order=activation_date
Secondo filtro, vestiti lunghi/molto lunghi, maniche lunghe/molto lunghe, materiale come sopra:
https://www.zalando.it/vestiti-donna/?length=Lungo.extra—lungo&sleeves=manica-lunga.molto-lunghe&upper_material=a—costine.cotone.felpato.lino.maglia.seta.viscosa&order=activation_date

Ho cercato ancora, e dalle prime pagine dei risultati su Google ci sono solo altri due siti davvero interessanti. Uno si chiama www.modanisa.com ed è turco, l’altro www.eshakti.com e ha sedi in India e a New York.

Ai prezzi dei due rivenditori vanno aggiunti, quando previsti, l’IVA e le spese doganali (dazio più oneri del vettore).
Su acquisti via internet da Paesi extra Unione Europea, si paga come segue:
– se il valore intrinseco della merce (escluse le spese di spedizione) non supera i 22 €, non si pagano né IVA né spese doganali;
– se il valore intrinseco della merce è compreso tra 22,01 e 150 €, si paga soltanto l’IVA (22%), calcolata sul valore della transazione (valore intrinseco + spese di spedizione);
– sopra i 150 €, si pagano il dazio doganale (calcolato sul valore della transazione) e l’IVA (calcolata sul valore della transazione + dazio), e si aggiungono gli oneri del vettore.
A fine aprile 2019, il dazio sugli abiti femminili/gonne in cotone/lana/tessuti artificiali (p.es. viscosa, rayon) applicato a importazioni dalla Turchia o dall’India è il 12%.
Gli oneri del vettore, che si chiamano anche addebito amministrativo (o di sdoganamento), in media si aggirano sui 15 €.  Ogni vettore ha le sue condizioni e tariffe.

Ovviamente, su www.modanisa.com ho preso in considerazione solo i capi di buon gusto occidentale, oltre che perfettamente modesti. I prezzi sono decisamente bassi.
Andando con il puntatore del mouse su English – EUR, si apre una lista di lingue per la navigazione del sito. C’è anche il francese, ma non l’italiano.
Se incontrate difficoltà per tradurre qualche termine, potete ricorrere a un sito di traduzioni come Wordreference:
https://www.wordreference.com/iten/
Oppure potete usare il traduttore di Google:
https://translate.google.it/?hl=it
Dove trovate scritto size chart, cliccando è possibile verificare le misure in cm: chest (petto), waist (vita), hips (fianchi).
La spedizione con corriere espresso è gratis per acquisti dai 75 € in su.
Basket, in alto a destra, sta per “carrello” (degli acquisti fatti sul sito).

Il seguente collegamento vi permette di visionare tutti gli abiti in cotone, lino, viscosa, denim e misto lana, disponibili in taglie grandi (molta scelta):
https://www.modanisa.com/en/plus-size-dress.htm?ck=14-en-EUR-seditor%3Adesc&ffabric%5B%5D=Cotton&ffabric%5B%5D=Linen&ffabric%5B%5D=Denim&ffabric%5B%5D=Viscose&ffabric%5B%5D=Wool+Blend
Oppure qui avete lo stesso filtro, ma senza specificare plus size, taglie grandi (ancora ampia scelta):
https://www.modanisa.com/en/dresses.htm?ck=14-en-EUR-seditor%3Adesc&ffabric%5B%5D=Cotton&ffabric%5B%5D=Denim&ffabric%5B%5D=Linen&ffabric%5B%5D=Viscose&ffabric%5B%5D=Wool+Blend

Vediamo qualche bel vestito in particolare, tenendo però presente che con il cambio di stagione o per altri motivi, i singoli articoli potrebbero prima o poi sparire dal sito.
Ovviamente, posso valutare solo in base alle foto viste nello schermo del computer. Non sta a me garantirvi che poi rimarrete soddisfatte, anche se lo spero.
Devo dire che ho letto su internet un certo numero di recensioni di clienti, e la maggior parte lamentano gravi scorrettezze, come pacchi pagati in anticipo che non sono mai arrivati, o capi che non corrispondono a quanto visto sul sito al momento di ordinarli; persino un capo rotto e diversi casi di indumenti arrivati in taglie diverse da quelle richieste.
Quello che mi sento di dirvi è di fare un primo tentativo, ordinando un solo articolo. Poi se va bene, si potrebbe continuare…
I vestiti più belli che ho notato sono delle linee Refka, Mia e Alia, e ve li mostro nelle immagini qui sotto. Sono disponibili in vari colori e fantasie. I prezzi non superano i 50 € e partono da circa 28 €.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ora vi parlerò di www.eshakti.com. Qui siamo felicemente all’opposto per quanto riguarda la soddisfazione dei clienti, che nelle recensioni lodano tutti il servizio ricevuto e non pochi sono addirittura entusiasti.
Dunque, eshakti non è uno dei soliti siti commerciali su internet. La sua particolarità è che permette ai clienti di personalizzare non solo le misure dei capi offerti, ma in molti casi persino il tessuto e, cosa per noi decisiva, la lunghezza del capo, la lunghezza delle maniche e il tipo di scollo.
Oltretutto, eshakti offre buoni tessuti e una lavorazione accurata, sconti (attualmente si può avere il 33% sul primo acquisto) e buoni regalo (gift card), che consentono a chiunque si registri di fare un simpatico dono a una signora o signorina. Ha però un punto debole: almeno il 90% degli articoli sul sito presentano colori, stili, fantasie e dettagli pacchiani. Sulle prime infatti non volevo parlarvene, ma data la scarsa reperibilità su internet di abbigliamento decoroso e la poca affidabilità di Modanisa in base a molte recensioni, ho pensato che per quel 2 o 3 per cento di capi giusti su eshakti valesse la pena di darvene notizia.

Il sito www.eshakti.com, bisogna dirlo, è solo in inglese. Anche qui, se incontrate difficoltà per tradurre qualche termine, potete ricorrere a un sito di traduzioni come Wordreference:
https://www.wordreference.com/iten/
Oppure potete usare il traduttore di Google:
https://translate.google.it/?hl=it

Ho predisposto per voi dei filtri che vi permettono di visionare tutti gli articoli in certe categorie. Vedrete che i prezzi sono un po’ più alti dei due siti già visti, ma la qualità è ottima e l’affidabilità totale; comunque il fattore fondamentale dell’acquisto dovrebbe essere il vostro desiderio di decoro.
Primo filtro, vestiti (dresses) lunghi (maxi) in cotone o in rayon (fibra artificiale ma derivata dalla cellulosa), anche con piccole percentuali di tessuti elastici:
https://www.eshakti.com/Shop/Maxi#sp=0-ep=32-pr=-col=-fab=%5B%22Cotton%20Spandex%22,%22Cotton%22,%22Cotton%20Polyester%20Spandex%22,%22Rayon%22%5D-sorting=Topsellers-promotion=
Secondo filtro, gonne (skirts) negli stessi tessuti sopra detti:
https://www.eshakti.com/Shop/skirts#sp=0-ep=32-pr=-col=-fab=%5B%22Cotton%20Spandex%22,%22Cotton%22,%22Cotton%20Polyester%20Spandex%22,%22Rayon%20Nylon%20Spandex%22,%22Cotton%20Nylon%20Spandex%22%5D-sorting=Topsellers-promotion=

Siete libere di acquistare i capi nelle misure predefinite, o di dare le vostre e farvi fare il capo su misura.
Viene subito spiegato che per un capo su misura e/o personalizzato, si applica un singolo sovrapprezzo di $ 9,95.
Le misure sono indicate in inch (pollici). Nella tabella che apparirà, trovate le voci bust (busto), waist (vita) e hip (fianchi). In corrispondenza della riga select (seleziona), potete cliccare sul cerchietto selezionando la combinazione delle tre misure da voi preferita.
Subito sotto, invece, avete modo di indicare le vostre misure per farvi fare il capo su misura. Qui compaiono le seguenti voci: bust (busto), chest (petto), hip (fianchi), shoulder (spalle), under bust (sotto il busto), upper arm (braccio sopra), waist (vita); poi tre misure facoltative, ma utili per una maggiore precisione: high point shoulder to bust point (dal punto in alto della spalla al punto del busto), high point shoulder to waist (dal punto in alto della spalla alla vita), high point shoulder to knee (dal punto in alto della spalla al ginocchio). Accanto ad ogni voce potete vedere un cerchietto con un punto interrogativo; cliccandoci sopra, comparirà la dimostrazione di come misurare, con una foto e una breve spiegazione in inglese.
Se invece state considerando una gonna (skirt), tra le voci per il capo su misura c’è anche thigh (coscia).
Ecco un sito per la conversione di inch in cm e viceversa:
https://convertlive.com/it/u/convertire/inches/a/centimetri

Se invece desiderate personalizzare il capo da voi scelto per scollo, lunghezza delle maniche o del capo stesso, andando più sotto nella pagina trovate una serie di figure cliccabili che indicano il tipo di scollo, la lunghezza delle maniche e la lunghezza del capo.
Per certi abiti, a fianco dei comandi di personalizzazione c’è un’utilissima anteprima: compare la modella con quel vestito, che le si modifica indosso a seconda di cosa voi scegliete.
Per lo scollo vi consiglio, volendo rispettare la modestia, di sceglierne uno tra: jewel, girocollo, magari non adatto col gran caldo, high scoop, un lieve scollo circolare, o high V, collo a V alto. Non sempre, però le seconde due opzioni hanno lo stesso grado di copertura: a volte sono modeste, altre volte non abbastanza. Quindi, se non potete vedere l’anteprima, scegliendo jewel rimanete sul sicuro.
Per le maniche, la scelta secondo modestia è long length (maniche lunghe).
La lunghezza ideale del capo dal punto di vista del decoro è full length (lunghezza piena). Da come si vede negli esempi disponibili sul sito, con questa opzione il capo lascerà un po’ scoperti i piedi, ma castamente. Floor length, letteralmente, vorrebbe dire rasoterra, tuttavia scegliendo questa opzione, il fondo diventa ancora meno basso che con full length.
A volte, se il capo ha delle tasche, chi desidera può eliminarle, con l’opzione gratuita Remove Pocket (rimuovi la tasca), cliccando sul quadratino accanto che così da bianco diventa nero.

Se siete interessate ad avere il modello di un capo nel tessuto di un altro, potete cliccare in alto a sinistra su Fabric Customization (personalizzazione del tessuto). Questo servizio costa $ 14,95. Poi a sinistra, sotto la scritta Select Category, selezionate con un clic la categoria che vi interessa: vestiti (Dresses), camicette e simili (Tops) o vestiti lunghi (Maxi).
Compaiono una serie di capi; scegliendone uno potete cliccare sulla scritta Select This Design (scegli questo modello); vedrete così che il riquadro con la foto del capo si trasferisce nella barra che nel frattempo si è aperta sotto, riempiendo il primo riquadro a sinistra, quello dove prende posto il modello prescelto; lo stesso riquadro appare a sinistra nello schermo, in modo che mentre scorrete gli altri capi per scegliere quello con il tessuto che vi interessa, il modello prescelto rimane in vista per poterlo accostare agli altri capi proposti, trascinandolo con il mouse, per mettere a confronto il modello che vi piace con i possibili tessuti. Quando trovate il tessuto che fa per voi, potete cliccare sulla scritta Or Select This Fabric (o scegli questo tessuto), e il capo selezionato andrà a riempire la seconda finestra della barra sottostante.
A questo punto, se volete procedere con il modello e il tessuto selezionati, potete cliccare su Proceed to Order (procedi con l’ordine). Si aprirà una finestra dove, prima di dare la conferma per l’acquisto, potrete scegliere le misure predefinite, o indicare le vostre misure, o anche personalizzare il modello (scollo, maniche, lunghezza). Per dare conferma, potete cliccare su Add to Bag (aggiungi alla busta, sottinteso della spesa). Nella nuova finestra che si apre, potete concludere la vostra compera cliccando su Checkout, oppure aggiungere un altro articolo cliccando su Continue Shopping (continua a comprare).

Qualsiasi tipo di ordine facciate su www.eshakti.com, sarà comunque necessario prima iscrivervi e poi indicare l’indirizzo di spedizione (Shipping Information) da voi preferito.

Tra le gentildonne amanti della modestia ci saranno vere intenditrici, sicuramente con un gusto più fine del mio. Comunque, per quanto capisco, eshakti propone diverse gonne interessanti (e allungabili a piacimento), mentre tra i vestiti ne ho trovato solo uno accettabile, come vi mostro nella foto sotto. L’abito che vedete non è nato così ma l’ho personalizzato io per scollo, maniche e lunghezza. Non è detto però che non ne vengano di più appetibili, dato che sul sito, da quanto si legge, sarebbero frequenti i nuovi arrivi.

Modestia 54 eshatki STYLE # CL0064045

Infine, i siti da scartare.
Nella seconda metà di aprile 2019 ho cercato su Google con le seguenti chiavi di ricerca:

vendita abbigliamento modesto
modest fashion online shopping
modest fashion online shopping europe
modest clothing europe

A parte Modanisa, sono venuti fuori un bel po’ di siti che vi elenco in ordine alfabetico, ma solo per sconsigliarli:

https://apostolicclothing.com/ (americano; ci sono abiti modesti, tra cui uno all’apparenza bello e di ottima vestibilità, ma stranamente non viene indicata la composizione del tessuto; inoltre non ci sono le misure di riferimento per capire quale delle taglie, indicate solo in lettere, si adatti alla cliente interessata).
https://www.bemodestboutique.com (americano; di modesto c’è pochissimo e di cattivo gusto).
http://www.dhgate.com (cinese; i capi non sembrano di buona fattura, già dalle foto).
http://www.fashionvalet.com (pochi abiti veramente modesti, e quei pochi di cattivo gusto o strani per noi occidentali).
https://www.inheritco.com (americano; modestia e bellezza non si combinano).
http://www.modestpop.com (americano; niente di modesto).
https://www.modestrove.com (niente in stile occidentale).
http://www.modisme.com (solo un abito appena decente per modestia, ma lo trovo bruttino).
https://modli.co/gl/ (non c’è niente di veramente modesto, a parte due o tre abiti chiari che sembrano camicie da notte).
http://www.pomelofashion.com (americano; niente di modesto).
https://shop.modestclassy.com.au (australiano; niente di modesto).
http://www.sweetsaltclothing.com (americano; di veramente modesto ci sono solo un abito, bruttino, e nessuna gonna).
https://www.themodist.com/en/ (prezzi astronomici e capi mostrati non indosso; oltretutto mi sembrano di cattivo gusto e poco modesti).
https://www.verona-collection.co.uk/ (in vendita solo due abiti, di gusto non occidentale).

Articoli correlati:
Breve storia dell’abbigliamento femminile. Dall’imitazione di Maria alla donna oscena
A proposito del costume maschile della donna. Lettera del Card. Giuseppe Siri
Come ti vesti, donna cristiana? Professare la fede con il vestito


Una risposta a "Consigli per donne in cerca di pudore (e bellezza)"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...