È giusto negare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica?

Diavolo suggerisce

Anche quest’anno, in vista della dichiarazione dei redditi, ci sono personaggi e gruppi di area cattolica tradizionale che suggeriscono di negare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica.
Per chi, magari giovane o straniero, non sapesse di che si tratta, lo spieghiamo brevemente.  È una frazione, devoluta se vogliamo alla Chiesa Cattolica, dell’importo dovuto allo Stato per la tassa dell’Irpef, pagata da tutti i residenti in Italia che abbiano un reddito.
Nel maggio 2018 mi colpì in particolare una lettera di un sacerdote, pubblicata sul blog Stilum Curiae (qui l’articolo). Quel sacerdote affermava che da tre anni aveva smesso di versare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica, mentre lo destinava invece alla chiesa ortodossa.
Ora poi, vediamo che la chiesa ufficiale è tutta protesa a far entrare e mantenere in Italia centinaia di migliaia di migranti, al 90% musulmani, autori di crimini quotidiani contro uomini, donne e bambini. Anzi, addirittura pubblicizza l’8×1000 come un mezzo utile per l’assistenza ai migranti. A non andar per il sottile, ci sarebbe dunque da ribellarsi e rifiutare il contributo.
Ma pensiamoci bene: non è proprio questo che la falsa chiesa vuole? Distruggere la Chiesa Cattolica anche economicamente, oltre che moralmente e spiritualmente? Non è forse una corsa alla distruzione?
Le argomentazioni dei negatori dell’8×1000 si possono riassumere in tre punti: 1) la Chiesa Cattolica istituzionale è pervasa da eresie e malvagità, e quindi le va negato il sostegno economico; 2) il clero sano troverà comunque l’aiuto, perché Dio nella sua Provvidenza non glielo farà mancare; 3) magari si potrebbe, come quel vero o presunto sacerdote cattolico, destinare l’8×1000 alla chiesa ortodossa, cioè agli scismatici. All’origine del loro credo c’è infatti lo Scisma d’Oriente del 1054, con il quale gli ortodossi si separarono dalla Chiesa e incorsero nella scomunica.
Sull’ultimo punto non avevo dubbi: si tratta di favoreggiamento nei confronti di chi nega la retta fede cattolica. Sul resto, non ero minimamente convinto di quanto leggevo, ma sentivo bisogno di chiedere consiglio. Avvertivo un’aria di religione fai da te, che come sempre diventa più che “fai”, “disfai da te”. Chi vuol fare di testa sua non ha lo Spirito Santo, che è Spirito di sapienza e di unità.
E siccome grazie a Dio ho un Padre spirituale che non parla a nome di se stesso, ma di Cristo e della sua Chiesa, ho fatto ricorso al suo prezioso consiglio.
Di seguito riporto quello che mi ha detto il Padre, e dopo aggiungerò altre mie considerazioni.
Il Padre nota la tendenza a ridurre l’essenza della Chiesa alla perfetta esecuzione del mandato dell’insegnamento. È come dire che non c’è più la Chiesa quando viene meno il sano insegnamento. In realtà, non basta che una parte anche larga del clero sia cattiva. Non per questo viene meno la realtà della Chiesa Cattolica. La Chiesa sussiste là dove i Sacramenti sono celebrati validamente e dove rimane la successione apostolica, cioè la successione del Papa a Pietro e dei Vescovi e Cardinali agli Apostoli.
Togliendo il sostentamento economico alla Chiesa, si colpiscono inevitabilmente opere buone, incluse ristrutturazioni e costruzioni di chiese, e sacerdoti che prestano il loro servizio, innanzitutto celebrando la S. Messa in tantissimi luoghi anche fuori mano.
Si può pensare che il Signore aiuterebbe il clero buono, ma in questo modo si mette alla prova la sua Provvidenza. Dio stesso ha ispirato il precetto di sovvenire alle necessità della Chiesa. In questo modo chiudiamo una delle vie che la Divina Provvidenza ha stabilito fin dal tempo degli Apostoli, quando ciò che si aveva in più veniva messo a disposizione per le necessità della Chiesa.
Sembra un comportamento temerario, perché si disobbedisce e si invita a disobbedire al precetto divino. È legittimo disobbedire al precetto e aspettarsi che Dio faccia in un altro modo, adattandosi al nostro volere?
E poi, negato il sostegno all’unica vera Chiesa, andiamo a sostenere gli scismatici?
In conclusione, il Padre spirituale vede solo motivi per disapprovare un comportamento simile.
Infine, sarà utile una riflessione sull’8×1000 e le sue ragioni storiche.
Con il Risorgimento, nella seconda metà dell’Ottocento, come dovremmo sapere tutti, l’Italia intera cadde nelle mani del potere ateo-massonico, che in oltre centocinquant’anni ha trasformato il nostro popolo da credente in miscredente.
Il protagonista criminale del Risorgimento fu il Regno di Sardegna, che era alla bancarotta e si gettò anche sui pacifici Regno Pontificio e Regno delle Due Sicilie, invadendoli militarmente e depredandoli dei loro beni.
Iniziò la distruzione sistematica del nostro Meridione, d’accordo con la massoneria e le mafie. Quanto alla Chiesa, furono confiscati dal nuovo Stato ateo-massonico tutti i suoi beni e vennero sciolti tutti gli ordini religiosi. Queste sono le radici dell’Italietta repubblicana.
A Roma, nel Palazzo del Quirinale oggi sta un presidente della Repubblica, di norma ateo, miscredente o massone, mentre fino all’attacco contro la Capitale della Cristianità, in quel Palazzo risiedeva il Pontefice, Vicario di Cristo.
Solo con i Patti Lateranensi del 1929, voluti da Benito Mussolini, si stabilì a titolo di compensazione dell’immane ruberia uno stipendio per il clero da parte dello Stato italiano.
Nel 1984, il socialista Bettino Craxi stabilì la revisione dei Patti Lateranensi. La religione cattolica ufficialmente smetteva di essere la religione di Stato, e si fissava la quota dell’8×1000 che poteva andare a favore della Chiesa Cattolica come pure di altri soggetti, che nel corso degli anni sono arrivati a includere protestanti, ortodossi, buddisti e induisti.
Quindi, chi destina l’8×1000 ad altri che la Chiesa Cattolica, non solo indegnamente aiuta chi non riconosce la vera fede cattolica, ma favorisce l’odio dello Stato ateo-massonico nei confronti della nostra fede.
Ce n’è abbastanza per ricredersi?


2 risposte a "È giusto negare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica?"

  1. dare l’ 8 per mille è ambiguo, è come buttare benzina sul fuoco della corruzione e della presunzione……la coscienza si ribella!
    invece è doveroso sostenere finanziariamente i sacerdoti perseguitati, le opere di carità che conosciamo bene, la Parrocchia, la buona stampa, i missionari……..

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