Che cos’è la Santa Messa?

Sacrificio eucaristico

Spett.le Settimanale, sono un giovane universitario e studio a Roma, dove frequento da un po’ di tempo una chiesa in cui la Messa mi piace perché è celebrata con molta cura e concentrazione. Ho inteso dire dal sacerdote di questa parrocchia che oggi la Chiesa è in rovina perché si è perso il significato della Messa e non si comprende più che la Messa è il Sacrificio di Cristo, mentre invece tra quanto accaduto sul Calvario e quanto si verifica sull’Altare non c’è differenza se non che manca l’aspetto “cruento”. […] Ora però resto pensoso e mi chiedo: come è possibile ciò? […]

Gianfranco M.

Caro Gianfranco, come indicato dal tuo sacerdote, l’identità tra Calvario e Altare rispetto al Sacrificio è ben espressa dal Concilio di Trento: «Infatti è una sola e medesima vittima, e Colui che ora offre il sacrificio per il ministero dei sacerdoti è Quello Stesso che si offrì allora sulla croce, essendo differente soltanto la maniera di offrire» (Sess. XXII, cap. 2).
Il Sacrificio Eucaristico sacramentale si ripresenta infatti in forma non cruenta, ma vero e reale, nella sua sostanza; è lo stesso identico Sacrificio della Croce.
Per comprendere come un tale mistero sia possibile, si deve considerare l’identità di Gesù Cristo. Egli è il Verbo Incarnato. Cristo ha compiuto il Sacrificio nella sua natura umana, è vero, ma con la forza del suo Io divino. Per questo, il suo atto redentore ha dimensione perenne. Benché compiuto in un momento concreto della storia, infatti, non è rimasto circoscritto a quel tempo, ma ha assunto valore infinito, in quanto sostenuto da una Persona divina.
Quindi l’atto di offerta redentiva, compiuto una volta per sempre con la volontà umana di una Persona divina, è perennemente attuale, senza interruzioni e senza ripetizioni, nell’“oggi eterno” dell’essere divino. Il Mistero pasquale di Cristo, in cui Egli ha distrutto la morte, infatti, partecipa dell’eternità divina, abbraccia tutti i tempi e in essi è reso presente (cf. Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1085).
Nel Mistero dell’Eucaristia accade precisamente che, alle parole della consacrazione: «Questo è il mio Corpo – Questo è il calice del mio Sangue», il Sacrificio di Cristo sul Calvario ritorna presente sull’Altare.

Da «Il Settimanale di Padre Pio», n. 25 del 23 giugno 2019.


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