Idee per una vacanza ideale. Trastevere e la Festa de’ Noantri

S. Maria in Trastevere
Basilica di S. Maria in Trastevere

Idee per una vacanza ideale. Prima puntata: Trastevere e la Festa de’ Noantri

Se Dio nel suo amore misericordioso ci dona ancora vita, arrivata la stagione calda molti di noi pensano a come trascorrere le vacanze.
Certamente poi, ci saranno persone che anche nella vacanza hanno in cuore di servire Dio e non il mondo, il diavolo e la carne, cioè i nostri nemici che ci portano all’opposto del Paradiso. Ancora oggi non tutti si abbandonano alla villeggiatura del nudismo, integrale o quasi, che si trova sulle spiagge.
Ora, non è sempre e comunque peccato andare a spogliarsi in spiaggia. Ci sarà sicuramente chi fa questo in buona fede, come per esempio i bambini o le persone che ne ricevono il consiglio da un medico. Ma ciò non toglie che denudarsi sulle spiagge, cioè in presenza di altre persone, sia in sé una cosa cattiva. Si offende il pudore, la purezza e la decenza, perché la persona più vuol mantenere la decenza e più si copre, anche se magari con abiti leggeri quando le temperature sono alte.
Già nell’Ottocento, il giovanissimo San Domenico Savio ai compagni che lo invitavano a svestirsi per farsi una nuotata rinfrescante, disse tra l’altro: «Se non potete tollerare il caldo di questo mondo, potrete poi tollerare il caldo terribile dell’inferno? Guai ad offendere la purezza! Invece di andare al bagno, fate ciò che fanno gli altri: divertitevi qui onestamente».

San Domenico Savio, La morte ma non peccati
E nel Novecento, quando ormai l’oscenità stava dilagando, Padre Pio ammonì: «Le carni scoperte bruceranno!». Ma purtroppo, il mondo di oggi è pieno di Esaù che vendono la primogenitura, cioè le piu grandi grazie di Dio, per un piatto di lenticchie…
Allora, visto che l’estate sta già a buon punto, vediamo insieme ai lettori qualche meta per un viaggio sicuramente spirituale, riposante e gratificante. Sarà anzi occasione di grazia visitare uno o più di questi luoghi, perché sono tra i più belli o santi d’Italia.
Ovviamente, si tratta di suggerimenti basati sulle conoscenze personali di chi scrive. Possono benissimo esistere altri posti dove fare esperienze edificanti e felici.

Trastevere e la Festa de’ Noantri

L’affascinante e suggestivo quartiere di Trastevere risale nelle sue origini alla Roma antica. Si chiama così perché occupa la zona sulla riva destra del Tevere, che non appartenne a Roma fin dalla sua fondazione. Trastevere entrò saldamente nel dominio romano solo nel 396 a.C., in seguito alla vittoria riportata sugli etruschi con la presa di Veio.
Tra l’Ottocento e il Novecento, Trastevere subì diversi rimaneggiamenti e rivolgimenti urbanistici. Ad esempio, viale Trastevere fu aperto nel 1886 al prezzo dell’abbattimento di una parte notevole del quartiere. Inizialmente prese il nome di viale del Re, in omaggio all’empia monarchia sabauda che aveva spodestato il Pontefice dal governo di Roma. Primo passo, quello, per poter governare il popolo italiano in modo da fargli perdere la fede in meno di un secolo.
C’è anche una canzone diventata tradizionale, che rievoca le sofferenze dei trasteverini attaccati nelle loro radici: Casetta de Trastevere. La potete ascoltare qui: Le più belle canzoni romane.

Per darvi un’idea della bellezza del quartiere, ho setacciato YouTube e trovato un video della giusta durata (6 minuti). Un po’ superficialmente, include un’immagine di Papa Francesco che fa il gesto con il pollice alzato… ma vale la pena di vederlo, perché supera di gran lunga gli altri filmati disponibili. Ci sono pochi titoli in tedesco, ma comunque invece del parlato si sente della musica piacevole, che lo rende godibilissimo anche per noi italiani.

Ovviamente, a Trastevere non mancano, anzi abbondano i locali dove fermarsi a mangiare. Un po’ vi consiglieranno la gente del posto e le recensioni su internet, e un po’ i prezzi indicati fuori dall’entrata. Meglio però tenersi alla larga dal ristorante Cencio La Parolaccia, in Vicolo del Cinque, dove si serve la “pietanza” obbligatoria delle parolacce scambiate tra gestori e clienti. Praticamente, il peccato anche grave diventa colonna portante di un’attività… e proprio a Trastevere.

Si potrebbe dire ancora tanto di Trastevere. Ricordiamo che qui sorgono l’antica Basilica di S. Maria in Trastevere, come pure la Basilica di S. Cecilia.
Santa Maria in Trastevere ha un’origine antichissima, per un avvenimento miracoloso che si verificò nel 38 avanti Cristo. Là vi era a quel tempo la Taberna Meritoria, un ospizio che accoglieva i soldati in pensione. Ad un tratto sgorgò olio dal terreno, continuando a fluire per un giorno intero. Per i romani rimase un fatto inspiegabile, fino a quando i primi cristiani seppero interpretare l’accaduto come un miracolo che annunciava la nascita del Signore Gesù Cristo. Infatti, l’olio richiama l’unzione, che era riservata agli eletti del Signore. Quindi il miracolo di Trastevere preannunciava la venuta di Cristo. Una prima chiesa sul luogo del miracolo fu costruita già nel 325, mentre l’attuale Basilica di Santa Maria in Trastevere venne eretta nel XII secolo. Ancora, al suo interno, si trova una lastra di marmo posta a ricordo del miracolo.
Nell’abside di S. Maria si può ammirare una serie di mosaici realizzati nel tardo Medioevo dall’artista romano Pietro Cavallini. In alto, è raffigurato Cristo con la Madonna incoronata; è il culmine delle Storie della Vergine, che si svolgono più sotto in varie raffigurazioni.

S. Maria in Trastevere, abside

S. Maria in Trastevere, La nascita della Vergine, Pietro Cavallini
Natività della Vergine, Pietro Cavallini, Basilica di S. Maria in Trastevere.

Il quartiere ha dato le origini a diversi noti personaggi dello spettacolo, tra cui Claudio Villa, ateo e massone, e Alberto Sordi (1920-2003), un po’ birbante ma convintamente cattolico e devoto alla Madonna.
In un’intervista, Alberto Sordi rievoca la bellezza dei vecchi tempi a Trastevere, quando lui era bambino (qui si può leggere il resto):

Roma allora contava seicentomila abitanti e a Trastevere c’era la tipica atmosfera di un paese. La ricordo come un’isola felice piena di calore. Ci conoscevamo tutti e se a qualcuno capitava qualcosa di bello, era una gioia per tutti; se al contrario qualcuno viveva qualche dolore, aveva intorno tanta gente affettuosa.

A Trastevere si svolge ancora, ogni anno, la famosa Festa de’ Noantri. Citiamo da Wikipedia, che in questo caso si dimostra affidabile:

Le origini della festa pare risalgano al 1535: si tramanda infatti che dopo una tempesta, fu rinvenuta alla foce del Tevere da alcuni pescatori della Corsica, una statua della Vergine Maria, scolpita in legno di cedro. La Madonna, per questa ragione chiamata “Madonna Fiumarola”, fu poi donata ai carmelitani (a cui si deve il titolo “Madonna del Carmine”), della Basilica di San Crisogono a Trastevere (in piazza Sonnino); divenne così la Santa Protettrice dei trasteverini.
Trastevere in questo periodo si riempie di bancarelle, di manifestazioni musicali e teatrali e le osterie all’aperto si riempiono di gente e turisti. Ma la festa popolare non è antica come quella liturgica; essa risale infatti agli anni venti del XX secolo, promossa dal Fascismo con intento di risvegliare feste e tradizioni popolari in Italia.
La statua si trova ora nella Chiesa di Sant’Agata in Trastevere, nella piazza a metà percorso di via della Lungaretta (piazza San Giovanni de Matha): da qui ogni anno il sabato dopo il 16 luglio (solennità liturgica della Beata Vergine del Monte Carmelo), una statua lignea policroma del XIX secolo, che raffigura la Madonna del Carmine, viene portata in processione per le vie del rione fino alla Basilica di San Crisogono, dove sosta per otto giorni, prima di tornare con un’altra processione nella chiesa di appartenenza.
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Festa_de_Noantri

Ecco un breve filmato dalla Festa del 2014, accompagnato da una semplice e buona catechesi e per qualche secondo anche dalle esclamazioni devote dei fedeli:

Per saperne di più sulla Festa e su Trastevere: www.festadenoantri.it.


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