Il ruolo dei cenacoli mariani nel tempo presente

Maria Santissima Rifugio dei peccatori con Gesù Bambino

di Fra’ Pietro Pio M. Pedalino

In questi nostri tempi si fa più viva l’urgenza di creare dei “cenacoli mariani”, caldi ambienti dove si possa conseguire più facilmente un’autentica formazione e pietà mariana, sotto la guida di sacerdoti santi e di sana dottrina, dove fiorisca la carità reciproca nell’amore a Maria Santissima.

Conosciamo bene l’importanza dei santuari mariani nello scenario dell’attuale e profonda crisi ed apostasia dalla Fede. Poi è importante dire qualcosa anche sul ruolo che giocano i cenacoli mariani nel contesto della resistenza cattolica, oggi sempre più urgente e necessaria. Dobbiamo resistere per non essere travolti dal torrente di errori teoretici e aberrazioni morali che hanno tutto invaso.
I cenacoli mariani sono formati da persone di ogni categoria. Di solito è bene che ogni cenacolo abbia come guida spirituale un sacerdote che tenga catechesi, celebri i Sacramenti (Santa Messa e Confessione), guidi spiritualmente i membri che ne fanno parte.
Talvolta non si riesce ad avere la presenza di un sacerdote in ogni cenacolo; per questa intenzione è bene pregare la Madonna, affinché mandi un sacerdote secondo il suo Cuore, di sana dottrina e profonda pietà. In ogni caso, sarà possibile anche tenersi in contatto con sacerdoti e membri di altri cenacoli attraverso una rete di gruppi collegati che facciano capo, eventualmente, ad un unico sacerdote.
Comunque, ciò che conta davvero è che questi cenacoli siano luoghi di autentica formazione e spiritualità cristiana e mariana e che i membri vivano in fraterna preghiera (soprattutto la recita del Santo Rosario) e carità. Sarà così possibile fare quella “esperienza di Chiesa” che spesso non è possibile fare nelle parrocchie, dove ci s’imbatte per lo più in una superficialità dilagante. Talvolta la Divina Provvidenza permette ad anime pure, semplici e generose di venire a conoscenza di cenacoli mariani, inserendosi così in un autentico percorso di fede.
Nel Vangelo di San Luca si legge: «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8). Non è forse il caso di pensare ai nostri tempi, nei quali l’apostasia è arrivata ai massimi livelli?
Si tratta di un’amara domanda, una domanda che parrebbe retorica, come a dire che quando il Signore Gesù ritornerà non troverà fede sulla terra… Sembra, effettivamente, di trovarci in una situazione del genere: quello che veramente manca oggi è la fede cattolica, e tutto il resto viene di conseguenza, inclusa una vita ordinata dal punto di vista sociale, familiare, eccetera.
Tutto, insomma, dipende dalla fede. La fede non c’è dopo che c’è stata, quindi si tratta del gravissimo peccato di apostasia. C’è il paganesimo di ritorno, il neopaganesimo frutto del rigetto del vero Dio. Una situazione drammatica, quindi… lo si vede nel mondo in tutti i contesti in cui si è chiamati a vivere ed operare.
Non è, allora, il caso di pensare che il Signore ci voglia offrire, per la nostra salvezza, dei mezzi per poter perseverare oggi nella verità e nel bene? Ci lascerà forse andare in perdizione? Certamente no. E mentre denunciamo il sacrilegio, lo scandalo dei piccoli, la bestemmia contro la fede, tutto questo peccato che dilaga, ci domandiamo: dove trovare forza, luce, conforto? Dove, se anche gran parte del clero cattolico tace davanti alle eresie e alle devianze morali o addirittura acconsente e, per giunta, si scaglia contro i buoni sacerdoti, i religiosi e i fedeli rimasti integri?
Il Cenacolo è stato, all’inizio, quello riunito intorno al Signore Gesù per la Cena pasquale, alla vigilia della sua Passione. Gli stessi Apostoli poi, nella fedeltà al Cristo risorto, stavano nel Cenacolo insieme a Maria Santissima, nel giorno di Pentecoste; ed è proprio per l’intercessione della Madonna che è stato attirato sulla Chiesa nascente lo Spirito Santo.
Anche oggi abbiamo bisogno dello Spirito Santo, abbiamo bisogno di una infusione di Spirito Santo. Per tutto ciò di cui necessitiamo: forza, luce, coraggio e intraprendenza apostolica, discernimento, carità ed ogni virtù; di tutto questo abbiamo bisogno e tutto questo ce lo può donare solo lo Spirito Santo, effuso su di noi per mezzo di Maria che ne è la Sposa.
Il Cuore Immacolato di Maria è il rifugio che Dio ci offre in questi tempi di eresie e apostasia. Si potrebbe dire che ogni cenacolo mariano autentico, formato da cattolici sinceri che si nutrono di buona istruzione religiosa e intensa preghiera, è, misticamente, un modo per rendere visibile il Cuore Immacolato di Maria.
Nei cenacoli mariani, insomma, si respira davvero aria pura, vale a dire quella vita di grazia che si costruisce con la preghiera, la consacrazione a Maria, l’amore fraterno, la sana dottrina. Per cui, laddove non esistono ancora cenacoli mariani con queste caratteristiche, con spirito d’iniziativa bisogna darsi da fare per formarli. Dobbiamo riuscire a moltiplicare i cenacoli, per spargerli su tutta la terra in questi tempi così difficili e bui.
Ogni cenacolo è destinato a crescere anche numericamente. È proprio per questo che, tra le diverse esigenze, si presenta anche quella di vigilare attentamente sulle persone che dovranno prendervi parte, in modo che si conservi come un luogo puro. Il Signore Gesù, infatti, nel Vangelo, avverte: «Sarete traditi persino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome» (Lc 21,16-17).
Quali sono le intenzioni per cui pregare nei cenacoli? Non c’è dubbio, le intenzioni devono essere relative alla grande miseria spirituale di oggi. Bisogna pregare per la Chiesa, per la conversione dei peccatori e soprattutto per il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. A queste intenzioni se ne possono aggiungere opportunamente e lodevolmente altre, come la riparazione dei peccati del mondo. Poiché non lo fa nessuno, i cenacoli devono sentirsi chiamati a questa opera di giustizia così necessaria.
Come dicevamo, ogni cenacolo può dirsi un’estensione del Cuore Immacolato di Maria. Inoltre, nel cenacolo si riproduce e ritorna presente, in modo misterioso ma reale, la biblica Arca di Noè, perché secondo le migliori profezie, oggi l’Arca è la divina Madre, il suo Cuore Immacolato: è attraverso di Lei che le anime si salveranno!
Il discorso risulta chiaro e decisivo: come l’Arca al tempo di Noè fu l’unico mezzo di salvezza proposto da Dio per evitare di perire nel diluvio universale, così oggi il Cuore Immacolato della Santa Vergine è presentato da Dio stesso come unico mezzo di protezione e salvezza per gli uomini. È la nostra difesa sia dalle astute trame di satana che vuole avvelenare le anime e condurle per sempre all’inferno, sia dal castigo divino che potrebbe abbattersi sulla terra a causa del peccato terrificante commesso dagli uomini. Questa umanità infatti non vuole riconoscere il suo Creatore e non smette di offenderlo con i suoi delitti mostruosi.
Il concetto è di un’importanza capitale: solo chi entra nel Cuore Immacolato di Maria, anche attraverso i suoi santuari e cenacoli che ne sono l’estensione, chi gli si affida e gli si consacra, è certo, oggi, di ottenere salvezza. Rimane invece a rischio di dannazione eterna chiunque rifiuti questo mezzo eletto da Dio per la salvezza del mondo.
A questo “Cuore-Arca” della Vergine Immacolata è necessario, oggi, affidarsi, donarsi, consacrarsi. Nessuno ritardo è più consentito. È in gioco la salvezza del mondo.

Da «Il Settimanale di Padre Pio», n. 34, 1° settembre 2019.


2 risposte a "Il ruolo dei cenacoli mariani nel tempo presente"

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