Musulmanetti

Musulmani e musulmanetti

Venerdì 22 novembre 2019

In una stazione ferroviaria dell’Italia, mi fermo nell’androne, che fa anche da sala d’aspetto.
Ci sono vari stranieri. Arriva pure una coppia musulmana, a giudicare dal velo carcerario che avviluppa tutta la testa e il collo di lei, peraltro in pantaloni come il loro credo permette.
Mi viene da pensare al velo leggiadro e maestoso della Madre di Dio, Maria Santissima, a loro sconosciuta e semmai solo travisata.
Si portano appresso tre bambini piccoli. Il più grandicello è un maschio, sugli 8-9 anni apparenti d’età. Inoltre due femminucce, una che gironzola, con il succhiotto, e l’altra tenuta per lo più in braccio.
Guardo il ragazzino e provo una leggera simpatia. Penso che non è questione di razza: queste genti erano cristiane, prima che l’Islam si abbattesse su di loro.
La bambinella con il succhiotto ha i capelli un po’ crespi. È divertita e agitata. La mamma con la più piccola e il ragazzino si dividono ai miei lati. Poco dopo però mi alzo, quando il ragazzino ha lasciato il suo posto momentaneamente, e prendo il suo lasciandogli il mio, in modo che possano stare più vicini tra familiari.
A un tratto, la bambinella con il succhiotto si mette davanti al ragazzino, che ora sta alla mia destra. Ripetutamente, scava con i ditini nel naso e poi striscia le mani sulle cosce del fratello.

Persecuzione dei cristiani 2
Questo e altro fanno i seguaci di Maometto.

Trascorso qualche minuto, la bambina si mette di nuovo davanti al fratello, ma dandogli le spalle. Lui le tocca i capelli, lei si gira e lui fa un gesto verso di me. Lei guarda verso di me, che rimango immobile. Questo succede due o tre volte. Poi mi giro verso il musulmanetto e lo ammonisco con calma: «Non si dicono bugie. È peccato». Lui mi guarda con un vago sorrisetto.
Magari saprete anche voi che per gli islamici è lecito commettere crimini anche atroci, come sposare bambine, mutilare, uccidere chi non si sottomette al loro credo e violare le donne dei loro nemici, quindi anche le donne cristiane. E per loro è lecito mentire, anzi persino dichiararsi di un’altra qualsiasi religione, pur di poter anche con l’inganno raggiungere il loro dominio.
Ecco, questo ragazzino è un vero musulmano. Un musulmanetto.
Per i pochi fedeli di Cristo che rimangono, valgono invece i Dieci Comandamenti di Dio, tra cui: Non dire falsa testimonianza. Dio è Verità, e non è mai lecito mentire, neppure per scherzo.
Passato altro tempo, la bambinella con il succhiotto e il fratellino si affrontano, ridendo, dandosi una serie di colpi violenti. L’ultimo, conclusivo, sembra essere un calcio di lui che ributta indietro la musulmanetta.

Boldrini pro Islam
Una nota politica di sinistra, che non vale la pena di nominare, rende omaggio all’Islam (e non al Cattolicesimo).

Che ci fa questa gente in Italia, in Occidente? Molto semplice: da centocinquant’anni e passa siamo governati da cani e porci, che odiano Nostro Signore Gesù Cristo o fingono di amarlo. Per questo hanno fatto entrare nelle nazioni occidentali milioni di musulmani e musulmanetti. È un modo come altri per realizzare il loro grande sogno, che li porterà all’inferno per sempre: distruggere il Cristianesimo, ma soprattutto il Cattolicesimo.
Poveri cani e porci, non capiscono che per distruggere il Cattolicesimo completamente dovrebbero poter distruggere il loro Creatore…


2 risposte a "Musulmanetti"

  1. I Musulmani hanno dentro di loro una grande rabbia, e violenza.

    Il Cristianesimo è di pace, chi è violente non è di Dio.
    Non ho altre parole.
    Grazie.

    "Mi piace"

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