La squisita sensibilità di Padre Pio

Padre Pio con Francesco Morcaldi

L’obiettivo di Elia Stelluto ruba questa volta alcuni momenti fra i più dolci vissuti accanto a Padre Pio, mostrandoci tutta la sua affettuosa umanità paterna.
«Si esagera a parlare tanto di Padre Pio burbero – afferma lo Stelluto – mentre invece lui era dolcissimo, pieno di umanità, come un padre… A me ha fatto da padre e da madre per tanti anni, perché il mio papà e la mia mamma erano in Argentina e solo io vivevo a San Giovanni Rotondo».
La prima foto ce lo mostra in un incontro con il sindaco di San Giovanni Rotondo, Francesco Morcaldi, con il quale aveva stretto una profonda amicizia fin dal suo arrivo nel paese garganico. Fu il sindaco Morcaldi ad allertare tutto il paese e ad organizzare il “piano di attacco” per non permettere che Padre Pio fosse trasferito altrove; fu uno dei suoi più stenui difensori negli attacchi alla persona e all’opera di Padre Pio, muovendosi personalmente per incontrare ecclesiastici della Santa Sede onde difendere l’innocenza di Padre Pio e perorare la sua causa presso il Sant’Uffizio.
Racconta Elia Stelluto: «Quando Padre Pio lo incontrava, lo abbracciava chiedendogli: “Ciccì, come stai?”; gli prodigava carezze e coccole, con affettuosa umanità, scherzava con lui con semplicità, e si scambiavano complimenti e gentilezze».
Padre Pio con Padre Tarcisio ZulloNella seconda foto, Padre Tarcisio Zullo abbraccia familiarmente Padre Pio, che ha un’espressione un po’ contrariata, ma nello stesso tempo atteggiata ad un sorriso. A Padre Pio non piacevano le foto e ne era fortemente infastidito, ma si può notare la sua dolce pazienza nel permettere che Padre Tarcisio, vedendo nei paraggi il fotografo Elia Stelluto, chiedesse di scattargli una foto con Padre Pio, assumendo una posa di filiale tenerezza.
Padre Tarcisio fu uno dei frati più vicini al Santo, soprattutto nel periodo difficile dell’ultima visita apostolica. Fu suo fedelissimo figlio spirituale, assorbendone la forte spiritualità, ben descritta in diversi libri su Padre Pio, di cui è stato l’autore.

Suor M. Gabriella Iannelli, FI

Titolo originale: Fraterni abbracci con Padre Pio.

* * *

Sensibilissimo alla minima cortesia che riceveva e che ricambiava con preghiere e grazie di via eterna. Penetrantissimo, di una sensibilità di mimosa, intuiva a distanza il desiderio degli uomini e rispondeva a chi lo amava con immediata prontezza. […]
Il suo senso di umanità e di bontà che gli riluceva negli occhi è difficile precisarlo con parole. […] L’uomo che viveva con Dio, provava anche lui gioia di conversare con gli uomini: gli sarebbe piaciuto avere vicino tutti i suoi figli spirituali e tutti i suoi confratelli, salutando il loro arrivo con gioia festosa e rattristandosi se pensava alla loro partenza, e pregava come un bambino: “E resta un altro poco, statti un po’ con me qualche giorno!”. […]
Il confratello poi, o l’amico, non si contentava di abbracciarlo una sola volta. Anzi, bonario, con il viso atteggiato ad un furbo sorrisetto e con gli occhi ridenti, prendeva garbatamente in giro (con una mimica quanto mai indicativa e penetrante) quelli che si salutano con abbracci e baci non sentiti, forzati, finti.

Alessandro da Ripabottoni, Padre Pio da Pietrelcina, Foggia 1974, p. 636.

Da «Il Settimanale di Padre Pio», n. 43 del 3 novembre 2019.


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