Le radici del nostro male e la via della salvezza

Uomo pensoso black-and-white-caucasian-indoors-man-157928 da pexels.com

Vedendo il male che c’è intorno a noi, e di fronte a un mondo in rivolta contro Dio, è importante cercare le cause, per poterci orientare meglio.

Tuttavia, le cause che ci vengono solitamente spiegate non sono quelle che ci toccano più nel profondo.

Sì, certo, è spaventoso il mistero del male rappresentato da satana, angelo caduto che impiega tutta la sua intelligenza per trascinarci all’inferno. E appare di un’enormità quasi inspiegabile il fatto che la stragrande maggioranza della gente di potere, oggi, è votata al male. D’altra parte, tra le persone per così dire normali, quante ne sono rimaste che in qualche modo non servono l’orgoglio umano, invece di servire Dio «in spirito e verità» (Gv 4,23-24)?

Ma se ci pensiamo, qual è la vera enormità per noi? È quella della nostra storia personale, delle esperienze a tu per tu che si sono radicate nel nostro cuore e nella nostra mente.

Sì, la storia dell’Occidente dalla fine del XIII secolo ha iniziato un cammino di rivolgimenti e rivoluzioni. Poi lo sappiamo, nel 1717 è nata a Londra la massoneria, che avrebbe formato nel giro di poco tempo l’esercito di satana in Occidente e il nerbo della società atea. Più avanti, gli anni Sessanta del XX secolo hanno visto il passaggio dalla Chiesa ufficiale cattolica e tradizionale a una Chiesa ufficiale riformata e modernista, fino alla devastazione infernale avviata nel 2013.

E come non ricordare gli strumenti di perversione di massa, quali la televisione, la cattiva stampa, la contraccezione che perverte l’atto di unione tra gli sposi, e tutte le leggi mostruose fatte per dividere le famiglie e uccidere i bambini nel grembo e i malati nel loro letto?

Sicuramente, il contesto in cui viviamo influisce profondamente su ogni nostra relazione. Ma per noi le relazioni che abbiamo contano molto più del contesto. Quello che ci ha cambiati veramente è come ci siamo trovati di fronte ai nostri genitori, a nostro padre e a nostra madre, o a chi ha preso, a torto o a ragione, il loro posto.

Siamo venuti al mondo con il solo peccato originale, e con il santo Battesimo cristiano abbiamo riacquistato l’innocenza, diventando figli e figlie di Dio e della Mamma, Maria Santissima e Immacolata, che Dio ha voluto per Sé e per noi.

Tutto il nostro essere esprimeva innocenza e amore, e il desiderio intenso di essere accolti. La nostra mente era aperta a conoscere le meraviglie di una vita che sarà eterna, perché eterna è la nostra anima.

E come è stata accolta la nostra domanda, la purissima e fiduciosa offerta di noi stessi?

Guardiamoci intorno: la terra oggi è abitata da miliardi di orfani, di bambini e bambine, giovani, uomini e donne che hanno tagliato le loro radici, che hanno dimenticato l’amore, la tenerezza, la purezza, la sete soprannaturale della Verità cristiana.

Dunque cosa è accaduto?

Giorno dopo giorno, quelli che ci allevavano hanno detto no alla nostra innocenza, al nostro amore, alla nostra offerta, alla nostra voce che chiamava dal profondo dell’essere. Come condizione per essere accolti e voluti, ci hanno imposto di stare al loro gioco, di piegarci ai loro vizi. La nostra intelligenza si è smarrita tra la stupidità del loro conformismo. La nostra sete di conoscenza, che mirava a Dio e alle cose più elevate, ha ricevuto da loro indifferenza e disprezzo.

Noi eravamo soli con loro, senza possibilità di appello, senza nessun altro che ci chiamasse e ci accogliesse fra le sue braccia. Allora abbiamo orrendamente ceduto e abbiamo lasciato cadere il tesoro della nostra innocenza, del nostro amore, della nostra sete di Verità. Siamo diventati persino incapaci di ragionare correttamente, imparando dagli adulti a pensare in modo distorto, a travisare, a delirare imitando gruppi più o meno larghi di gente perversa. La nostra mente si è deformata, il nostro cuore si è raffreddato. Ci hanno trasmesso l’avarizia nel donare la vita ai figli, e i figli a Dio Padre di ogni bontà.

Siamo diventati come loro, incapaci di rispondere «Sì, è vero» a chiunque ci offrisse poi la sua innocenza, il suo amore, la sua sete di Verità. Abbiamo fatto nostro il «No» implacabile, cieco e sordo, che abbiamo subìto da chi ci ha cresciuti. A nostra volta abbiamo cominciato a non rispondere alle domande, alla voce magari sincera di chi ci chiama. Si è avverata anche per noi quella deformazione perversa della mente e del cuore per cui, dice il Signore Gesù, «la mia parola non trova posto in voi» (Gv 8,37).

Ma Dio, che ha il suo trono in Cielo, rimane presente anche in ogni luogo, anche là dove noi siamo. La sua grazia è sempre all’opera. La Madonna, Mediatrice di ogni grazia e Condottiera dei suoi figli devoti, continua ad intercedere. E c’è ancora sulla terra un piccolo resto di sacerdoti, religiosi e laici fedeli, perseguitati dalla Chiesa ufficiale.

Scrive San Paolo nella lettera agli Ebrei (3,7-8) riferendosi al Signore Gesù: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione…». E Gesù stesso, il nostro Signore e Salvatore, ci assicura: «Chi cerca, trova». E cosa, chi si tratta di cercare innanzitutto, se non Dio stesso? Dio si fa trovare da chi lo cerca, anzi è Dio che ci dà lo Spirito Santo per muoverci a cercare Lui, a desiderarlo.

Potremo così ritrovare le nostre radici, che sono le radici della Chiesa Cattolica santa e tradizionale. Quella, per intenderci, di Padre Pio, di Papa San Pio X e del Pastore Angelico, Papa Pio XII. Quella del Santo Rosario e della Santa Messa tradizionale, la vera Messa cattolica in latino. Ma anche la Chiesa dell’unione e della saggezza, che non ci fanno cercare rifugio da preti separati, ma da quelli che portano alla gente i doni della Chiesa, nonostante i Giuda che hanno intorno.

E infine riusciremo a guardare con uno sguardo nuovo e bello anche ai nostri genitori, a quelli che ci hanno allevati. Se veramente vorremo servire il Signore con tutto il cuore e con tutte le nostre forze, diventeremo capaci di amare e perdonare, e di sacrificarci a imitazione di Cristo per salvare le anime dei vicini e dei lontani.


2 risposte a "Le radici del nostro male e la via della salvezza"

  1. Il mia culpa è anche il nostro culpa.

    Ci siamo fatto fregare dal demonio,… dice bene un Salmo Israel se mi ascoltasi, manderei subito una schiera d’ambasciatori a soccorre.
    Il Verbo si fece carne, ma le tenebre non l’hanno accolto,
    la Luce di Dio è più forte delle tenebre per chi vuole intendere.
    Grazie.

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