Chi è l’Amico che ci consola?

Amicizia

L’amico o l’amica che possiamo trovare negli altri rappresenta l’umano, e oggigiorno è rarissimo poter contare su una vera amicizia. Chi trova un amico trova un tesoro, dice il proverbio, ma quanto è difficile poter incontrare, oggi, qualcuno che sia veramente amico di Dio, qualcuno su cui poter contare in tutto e per tutto…
L’umano ci delude e ci nega la consolazione dell’amicizia pura e cristiana. Ci torna in mente un fatto riferito da Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, ovvero di Lisieux. Racconta la Santa in Storia di un’anima di quell’amichetta che lei aveva rivisto dopo un certo tempo, mostrandole vivo affetto e ricevendo indifferenza… ecco la delusione che ci riserva l’umano.
Ma sono tanti i colpi più o meno duri che possiamo ricevere dalle varie persone. La volgarità soprattutto degli uomini, la sensualità e l’indecenza nel vestirsi soprattutto delle donne, lo sterile orgoglio, i travisamenti, la mediocrità, la tiepidezza, le attenzioni non ricambiate, i voltafaccia, il peccato veniale abituale e il rifiuto di migliorarsi, la curiosità di chi vuole sapere i fatti nostri ma non conoscere la nostra fedeltà, persone che non riescono nemmeno a chiamarci per nome, come se si rivolgessero a un numero, a un muro o proprio allo specchio…
Eppure, anche oggi, non mancano uomini e donne veri. Sono però rarissimi, e purtroppo non sempre è possibile frequentarli.
Tuttavia, non siamo mai soli, se siamo fedeli. Dio è con noi e vive con Maria Santissima nel profondo di noi stessi. Possiamo sentire in noi la presenza di Cristo e della Madonna, e dentro di noi possiamo trovarli e ricevere la loro ispirazione.
Amicizia infatti vuol dire essere innanzitutto amici di Gesù e Maria, pieni e forti della loro presenza e pronti a donarli, ad annunciarli alle persone che incontriamo.
L’amicizia non è cercare la presenza e la consolazione dell’umano, ma donare all’umano innanzitutto la presenza e la consolazione di Cristo e di Maria Santissima. Loro sono la nostra vita, la vera vita da donare e condividere. In questo modo, e solo così, gli altri se valgono come persone saranno felici di riceverci, perché non andiamo a mendicare o a pretendere, ma a donare e gratificare.
L’umano è sconsolante, ma Gesù è l’Amico vero che ci consola, e che attraverso di noi può consolare gli altri.
L’amicizia vera è una questione di fedeltà. Il Signore Gesù l’ha messo bene in chiaro: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando» (Gv 15,13-14). O anche: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli» (Mt 7,21).
La consolazione dell’amicizia, quindi, non è un sentimento, un’emozione, ma la certezza di fare la santa volontà di Dio, in ogni cosa anche minima, e non a modo nostro, vanamente.
Gli altri non hanno bisogno di vane consolazioni, ma di un amico o un’amica saldi nella fede, una persona integra che vuole far conto sulla grazia di Dio, e non su se stessa, sulle proprie voglie.
L’orgoglio invece, che serpeggia diabolicamente anche fra gli amanti della Tradizione cattolica, manda a monte tante possibili amicizie, tante occasioni di grazia e di salvezza delle anime.
Modernisti e separatisti sono in fondo d’accordo nello svilire la Chiesa, riducendola a una matrigna che si troverebbe solo nei conformisti o solo in una cerchia di tradizionalisti. La Chiesa viva, invece, è il piccolo resto che non ha disprezzato la retta dottrina ma neppure il carattere apostolico della Chiesa, cioè il suo sussistere là dove si trova la successione apostolica.
L’orgoglio porta con sé immancabilmente un fondo di stupidità e conformismo, e la tendenza a ripetere quello che dicono altri, «dottrine che sono precetti di uomini» (Mc 7,7).
Chiediamo la grazia di non incontrare solo persone segnate dall’orgoglio, e di non essere noi per primi orgogliosi. Se conosceremo uomini e donne che s’inchinano di fronte alla Chiesa romana, cattolica, apostolica, e vogliono servirla, con loro riusciremo a costruire veramente qualcosa.


Una risposta a "Chi è l’Amico che ci consola?"

  1. La vera amicizia è un dono grande.

    Io personalmente i miei amici sono in Francia, perché siamo cresciuti insieme dalla scuola materna, dalle suore.

    In Italia ho molte conoscenti, il che è ben diverso, della vera amicizia.

    Per me l’amicizia vera, è comprendere, condividere i nostri pensieri, con rispetto,è essere presente senza torna conto, aiutarsi in ogni bisogno, con un anima generosa entrambe. Dare dei buon consigli onesti e buoni.

    Io non mi sento mai sola, perché parlo con Gesù confidando i miei pensieri, per ogni situazione.
    Essere amico/amica di Gesù tutto è più semplici.
    Grazie.

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