Chi è Dio? Chi è la Madonna? E chi siamo noi?

Eucaristia e Maria

Sta scritto nel libro del profeta Isaia:

Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio del suo grembo?
Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse,
io invece non ti dimenticherò mai.
(Is 49,15)

Queste sono parole che hanno un senso per noi. Può una donna dimenticarsi del suo bambino? Lo sappiamo, sì, lo può. E può una donna uccidere il suo bambino? Anche questo lo sappiamo: può farlo senz’altro, soprattutto oggi che in quasi tutto il mondo la vita di un bambino è un diritto in mano ad altri, non un diritto del bambino.
Ma invece chi parla in questo passo del profeta Isaia? Chi ci sta dicendo che se anche la tua mamma, la mia mamma ci dimenticasse, se quindi anche tutto il mondo ci dimenticasse, Lui non ci dimenticherà mai?
Solo Dio può parlarci così. Solo Lui ha un amore infinito per te e per me, un amore che non è di questo mondo, anche se il mondo deve all’amore divino la sua esistenza.
Ma se Dio ha per te e per me un amore più grande di una mamma, della nostra mamma, vuol dire che non è solo Creatore, ma è anche Padre.
Dunque, chi è Dio? Chi è la Madonna? E chi siamo noi?

Una voce autorevole

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Papa San Pio X, con una citazione dalle sue parole.

Come sempre, quando vogliamo fare un discorso ben fondato, andiamo a consultare i Maestri della nostra fede.
C’è un Papa, vero Vicario di Cristo, vera guida della Chiesa Madre e Maestra, che fra le altre sue grandi opere ci ha dato una meravigliosa esposizione della nostra fede cattolica. È il Catechismo Maggiore di San Pio X, dal nome del Pontefice stesso, che scelse questo libro tra i catechismi già esistenti, perché era il migliore libro nel suo genere.
San Pio X governò la Chiesa tra il 1903 e il 1914, fino a poco dopo lo scoppio della prima guerra mondiale. San Pio da Pietrelcina, il nostro amatissimo Padre Pio, così commemorava il grandissimo Pontefice: «Anima veramente nobile e santa, che Roma non ebbe mai un’altra eguale. Nato di popolo, non smentì mai la sua umiltà. Egli fu veramente il Pastore supremamente buono, il Re estremamente pacifico, il dolce e mite Gesù in terra».
Prenderemo il Catechismo Maggiore diverse volte come fonte, anche con citazioni dirette.

La Santissima Trinità

Gesù dà la Comunione 2
Il Signore Gesù ritratto mentre dà l’Eucaristia agli Apostoli, nell’ultima cena.

Ma intanto, pensiamo al segno della croce, che noi facciamo per fede e devozione. Nel segnarci, recitiamo alcune parole: «Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Si rivela così il nostro Dio, uno e trino, perché la comunione d’amore tra le Persone Divine le unisce e le rende una sola cosa, anche per natura. Dio dunque non è solitario, ma è comunione d’amore infinito e divino.
Il Padre è la prima Persona della Santissima Trinità, perché non procede da altra Persona, ma è il principio delle altre due Persone, cioè del Figlio e dello Spirito Santo.
Il Figlio unigenito è la seconda Persona della Santissima Trinità, e si è fatto uomo per amore nostro, prendendo un’anima e un corpo. Venendo al mondo, ha preso il nome e il titolo di Gesù Cristo. Cristo vuol dire Messia, Colui che doveva venire per salvare gli uomini dal loro peccato.
Lo Spirito Santo è il frutto dell’amore che c’è tra il Padre e il Figlio, e infatti procede, cioè viene a noi, dal Padre e dal Figlio, e realizza la nostra santificazione.

La Madonna

Madonna del Buon Consiglio
Dipinto della Madonna del Buon Consiglio.

Ora, il Figlio unigenito di Dio poteva venire a noi come uomo già formato. Tutto poteva nella sua onnipotenza. E invece ha voluto la Santissima Vergine Maria, la Madonna, come Madre per Sé e per noi. Si è dunque incarnato nel seno purissimo di Maria Vergine per opera dello Spirito Santo, ed è nato da questa Vergine. Maria Vergine è Madre di Dio, perché è Madre di Gesù Cristo, che è vero Dio e vero uomo.
Nella Chiesa si celebra la festa dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine, perché come insegna la fede, la Madonna fu santificata dalla grazia divina fin dal primo istante del suo concepimento, e così preservata immune dalla colpa originale. Conveniva infatti alla santità e alla maestà di Gesù Cristo, che la Vergine destinata ad essergli Madre non fosse neppure per un momento schiava del demonio.

Chi siamo noi

Dunque noi che siamo diventati cristiani con il Santo Battesimo, e che rimaniamo con la vita di grazia membri vivi della Chiesa, non siamo mai orfani. Abbiamo infatti Dio per Padre e la Madonna per Madre, come la nostra Mamma più vera e amabile.
L’amore di Dio per noi è infinito, e l’amore della Madonna per noi supera di molto l’amore di ogni altra mamma che possa esistere.
La Chiesa è il Corpo mistico di Cristo, che è il Capo di questo Corpo. Il Capo e il Corpo sono uniti. Quindi nel momento in cui, all’Annunciazione, la Madonna diventò Madre di Cristo, diventò anche Madre di ogni membro del suo Corpo mistico, di ogni cristiano.
Non solo, ma nel cristiano che vive in grazia di Dio, abitano come nella propria casa Dio stesso e la Madonna, con una presenza spirituale ma reale. Nel nostro cuore, nel profondo della nostra anima, possiamo trovare Dio e la Madonna nostra Madre, e comunicare con Loro nell’intimità della preghiera.

La Chiesa

I membri vivi della Chiesa sono tutti e solamente i giusti, quelli cioè, che sono attualmente in grazia di Dio. Membri morti della Chiesa sono i fedeli che si trovano in peccato mortale.
Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

Gli Angeli e i demoni

Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele
Immagine devota degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.

E chi sono gli Angeli? Gli Angeli sono creature intelligenti e puramente spirituali. Dio li ha creati per essere da loro onorato e servito e per renderli eternamente felici.
Ma non tutti gli Angeli furono fedeli a Dio. Molti di essi per superbia pretesero di essere uguali a Lui e da Lui indipendenti; e per questo peccato, furono esclusi per sempre dal paradiso e condannati all’inferno. Sono i demoni, capeggiati da satana.
I demoni possono farci molto male nell’anima e nel corpo, se però Dio ne dà loro il permesso, soprattutto con la tentazione al peccato.
Grazie a Dio, gli Angeli fedeli ci proteggono e ci accompagna l’Angelo custode. Nella preghiera riconosciamo che gli siamo stati «affidati dalla pietà celeste», cioè dalla bontà di Dio.

Il peccato e la redenzione

Satana tentò i nostri progenitori, Adamo ed Eva, e loro, che vivevano in condizione di paradiso terrestre, si lasciarono persuadere a commettere il primo peccato, il peccato originale.
Ora, Dio è infinito, e quindi anche l’offesa fatta a Dio è di gravità infinita. Come avremmo potuto noi uomini fare la necessaria riparazione del nostro peccato?
Ed ecco, nel libro della Genesi c’è già la promessa del Messia che sarebbe venuto a salvarci. Il Signore Gesù ha fatto questo per noi. Dio, l’infinitamente offeso, per amore nostro si è fatto uomo e ha affrontato i nostri oltraggi a tu per tu, offrendo la sua sofferenza come riparazione infinita a nostro beneficio.
Riguardo alla Passione e Morte di Gesù Cristo Nostro Signore, non era necessario che Gesù patisse tanto, perché il minimo dei suoi patimenti sarebbe stato sufficiente alla nostra redenzione, essendo ciascun suo atto di infinito valore.
Perché dunque Gesù volle soffrire così tanto? Il Catechismo risponde: Gesù volle patir tanto per soddisfare più abbondantemente alla divina giustizia, per dimostrarci maggiormente il suo amore, e per ispirarci il più grande orrore al peccato.
Chiede ancora il Catechismo: Se Gesù Cristo è morto per la salvezza di tutti, perché non tutti si salvano? Gesù Cristo è morto per tutti, ma non tutti si salvano, perché non tutti lo vogliono riconoscere, non tutti osservano la sua legge, non tutti ricorrono ai mezzi di santificazione che ci ha lasciato, tra cui i sacramenti.

Il sacramento più grande

Gesù Santa Messa
La S. Messa tridentina, ovvero la Messa tradizionale in latino.

Il più grande di tutti i sacramenti è quello dell’Eucaristia, perché contiene non solo la grazia, ma anche Gesù Cristo, autore della grazia e dei sacramenti.
Nella Santa Messa, infatti, l’ostia e il vino, consacrati dal Signore Gesù attraverso il sacerdote, diventano il suo Corpo e il suo Sangue, diventano Lui stesso.
Che cosa è dunque la Santa Messa? La Santa Messa è il Sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo offerto sui nostri altari sotto le specie del pane e del vino, in memoria del sacrificio della Croce.
Il Sacrificio della Messa è sostanzialmente lo stesso Sacrificio della Croce. Tra il sacrificio della Messa e quello della Croce vi è questa differenza e relazione: che Gesù Cristo sulla Croce si offrì spargendo il suo sangue e meritando per noi; invece sugli altari Egli si sacrifica senza spargimento di sangue e ci applica i frutti della sua Passione e Morte.
La Messa cattolica è una sola, quella tridentina, la Santa Messa tradizionale in latino. Andando contro la decisione perenne del grande Papa San Pio V, un Papa modernista, Paolo VI, nel 1969 ha sostituito con altro la sacra liturgia cattolica. Questa è la verità, anche se rimane pur vero che la Messa riformata soddisfa il precetto, se viene celebrata correttamente, perché ha ancora valore di Sacrificio Eucaristico.

Il nostro vero fine

Per concludere, prendiamo una sola, grande domanda e risposta dal Catechismo della Dottrina Cristiana, versione più breve del Catechismo Maggiore:
Per qual fine Dio ci ha creati?
Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e per goderlo poi nell’altra, in paradiso.
Ecco, cari fratelli e sorelle. Dio non ci ha creato per farci servire gli idoli, come il piacere, l’orgoglio, il potere, il possesso, il denaro, la gloria terrena.
No, Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e per goderlo poi nell’altra, in Paradiso. Questo è il fine più grande, perché Dio stesso è il nostro fine, quello che rende la vita degna di essere vissuta.


2 risposte a "Chi è Dio? Chi è la Madonna? E chi siamo noi?"

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