Il Vangelo della famiglia cristiana

Fidanzati e sposi 623x416
Foto di Alex Naghtigall, pubblicata con permesso.

IL VANGELO DELLA FAMIGLIA CRISTIANA

L’origine divina

I valori cristiani non tramontano mai, semplicemente perché ce li ha dati Nostro Signore Gesù Cristo, che è il Dio eterno, senza principio e senza fine.
La nostra vita per potersi dire umana ha bisogno di un valore fondamentale: la famiglia.
Ora, il nostro Dio non è solitario, ma è l’unico Dio in tre Persone unite dall’infinito amore divino: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Santissima Trinità

Ogni famiglia è chiamata a riflettere il dono d’amore che c’è tra le Persone della Santissima Trinità. Le Persone Divine sono unite con un amore totale, indissolubile, fedele. E così marito e moglie, gli sposi cristiani, sono uniti nel matrimonio con un amore totale, indissolubile, fedele. L’Amore divino è fecondo e da quell’amore nasce lo Spirito Santo, che è il frutto dell’amore tra il Padre e il Figlio. Così anche il matrimonio cattolico è fecondo, perché è aperto alla procreazione e al bene dei figli, e a portare il Regno di Dio sulla terra.

Certamente, possono esserci veri e gravi motivi per non procreare, come serie difficoltà di mantenimento o di salute. Tuttavia bisogna fare i necessari sacrifici, che dimostrano quanto stimiamo il dono della vita che Dio ci ha fatto.

Madonna del Buon ConsiglioIn questo dono, Dio diventa nostro Padre con il Santo Battesimo, e ci dona la vita eterna, se vorremo essere fedeli ai suoi Comandamenti. Non solo, ma Dio diventando nostro Padre ci dà come Madre la sua stessa Madre, che ha scelto per farsi uomo e venire al mondo. Questa Madre è Maria Santissima e Immacolata, la Madonna.

Come possiamo ricambiare doni così immensi? Compiendo la missione di genitori e generando nuovi figli, che diventeranno figli di Dio e avranno anche loro la vita eterna, se li educheremo cristianamente. Dio attende ciascuno di quei nuovi figli, con amore infinito, così come ha atteso noi.

Ora stiamo parlando della famiglia, ma diciamo solo brevemente che esiste anche un altro modo di essere fecondi e di generare figli di Dio. I preti, i frati e le suore, ma anche i laici che si consacrano a Dio nella castità totale, possono essere fecondi e generare figli di Dio attraverso la guida spirituale, l’amministrazione dei sacramenti, la preghiera, la testimonianza, la predicazione, le opere buone.

Gli sposi cristiani si amano imitando l’amore che c’è tra Cristo e la Chiesa.

La Chiesa non è una semplice associazione umana, ma è la Sposa di Cristo, ed è anche il suo Corpo Mistico. Cristo è il Capo e la Chiesa è il suo Corpo, a Lui unito. Ovviamente, parliamo della Chiesa fedele, non di quelli che non sono mai entrati nella Chiesa Cattolica o di quelli che ci stanno come membri morti, perché sono nel peccato mortale.

Purtroppo, la Chiesa fedele, la Chiesa viva, oggi è un piccolo resto, perché sono pochissimi quelli che conservano la vera fede cattolica, come un tesoro che nessuno deve permettersi di infangare. E quei pochissimi, il piccolo resto, sono perseguitati dai moltissimi che stanno nella Chiesa come Giuda, in odio alla fede che dovrebbero professare.

Quali sono i fini del matrimonio?

La vera Chiesa, Madre e Maestra, ha sempre insegnato che la procreazione e il bene della prole sono il fine primario del matrimonio. Gli sposi cristiani hanno l’alto compito di donare la vita che loro per primi hanno ricevuto da Dio. Ed è un compito da realizzare con il più grande amore, perché solo l’amore verso Dio può dare la forza per diventare genitori, e per educare cristianamente i propri figli.

Mamma con figli

Venir meno al fine primario del matrimonio vuol dire quindi negare Dio, voltargli le spalle e non riconoscere il dono che ci ha fatto di essere suoi figli. Impedire l’esistenza della prole è uno dei peccati più gravi che ci siano, perché gli sposi impediscono di esistere a tutti quei figli che Dio attendeva per Sé e per gli sposi.

Fini secondari del matrimonio sono l’aiuto reciproco tra marito e moglie nel cammino di santità e nell’unione matrimoniale. Altro fine secondario, ma non necessario, è la cosiddetta quiete della concupiscenza. Cioè il matrimonio, come insegna San Paolo, può essere una via per quelli che ardono di desideri sensuali, perché solo nel matrimonio la sensualità può trovare un posto lecito e onorevole. L’importante è che si mantenga il fine primario della procreazione e del bene della prole, che marito e moglie si uniscano con vero amore coniugale e non solo con sensualità, e che tutto avvenga secondo la natura che Dio ha donato agli sposi e che deve essere rispettata e non violentata.

Ecco perché la Chiesa ha sempre condannato la contraccezione. La contraccezione, fino a circa metà Novecento, era praticata solo dalle prostitute e dalle donne di facili costumi. Nella nostra società senza Dio si è invece arrivati al punto che tantissimi sposi anche cattolici praticano la contraccezione. Così l’atto coniugale, cioè l’atto di unione tra gli sposi, viene snaturato privandolo della capacità procreativa e si riduce ad un atto solo sessuale, com’è appunto tipico delle prostitute e delle donne di facili costumi.

Sempre nel Novecento, con il dilagare della sensualità, si sono invece messi a punto diversi metodi naturali per la regolazione delle nascite. Si tratta di metodi basati soprattutto sulla conoscenza della fertilità di una determinata donna. Individuando quali sono i periodi fertili e infertili nel ciclo femminile, si fa ricorso ai periodi presumibilmente infertili per consentire l’unione tra gli sposi senza dover necessariamente avere un concepimento non atteso.

I metodi naturali più avanzati, come ad esempio i metodi sintotermici, permettono un’altissima percentuale di riuscita nell’individuare i periodi infertili. La riuscita di questi particolari metodi naturali è di solito pari a quella della pillola anticoncezionale.

Qui, però, bisogna fare molta attenzione. Intanto, dal punto di vista pratico, sappiamo che nessun metodo per evitare un concepimento, né i contraccettivi, che sono peccato mortale, né i metodi naturali, garantisce la riuscita sempre e comunque. Questo dimostra che il corpo umano non è stato creato da Dio come strumento di piacere, ma come strumento di vita e di amore.

Nella scelta degli sposi tra contraccezione e metodi naturali, sempre che vogliano continuare a coltivare la sensualità, non è decisiva la percentuale di riuscita dal punto di vista pratico.

Quello che conta è se gli sposi vogliono servire Dio o gli idoli del piacere, dell’orgoglio umano, del mondo. In realtà, dietro ogni idolo si nasconde il diavolo, che usa tutto quello che ci allontana da Dio per attirarci verso l’inferno.

L’amore più grande

Con il dilagare della sensualità, sembra che soddisfare gli istinti carnali sia diventata la nuova necessità dei nostri tempi. Anzi, la sensualità appare addirittura come un dovere, un obbligo, un requisito per essere accettati in società.

Maiale nel fango pig-4239850_1920

Anche da parte della Chiesa ufficiale, non si è più proposto agli sposi un modo innocente e spiritualmente elevato di vivere il matrimonio. L’aria pestifera della sensualità ad ogni costo sembra averci fatto dimenticare quei santi sposi che in tutto cercavano Dio e non davano alcuna importanza alla sensualità.

Possiamo per esempio leggere la storia di Tobia e Sara nella Bibbia, o dei genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino, Louis e Marie-Azélie Martin. E come loro avevano vissuto, per secoli e secoli, tantissimi sposi cattolici delle generazioni passate.

Coniugi Martin
I coniugi Louis e Marie-Azélie Martin, che una delle loro figlie, Santa Teresa di Gesù Bambino, definiva «più degni del Cielo che della terra».

Quelle generazioni erano ancora capaci di apprezzare la sacralità del matrimonio cattolico, e non la sensualità che hanno anche le bestie.

Ma c’è di più. L’amore degli sposi innocenti, che si uniscono solo per dare figli a Dio, è l’amore più grande, più elevato, più felice. Nel loro amore ci sono tenerezza, riverenza, devozione reciproca, pura allegria e, soprattutto, innocenza.

Perché oggi questo amore, che poi è il vero amore, si trova così raramente? Un motivo è che è cambiata la società, cioè il contesto in cui veniamo a trovarci. Ma soprattutto è cambiata la Chiesa ufficiale, che è andata sempre più dietro al mondo. E poi è cambiato radicalmente il modo di guardarsi tra marito e moglie.

Ai nostri giorni, cosa vedono marito e moglie nel guardarsi? Innanzitutto, è ovvio, l’aspetto esteriore: viso, capelli, corpo, vestiario. Tutto questo potrebbe essere espressione di castità e santità, ma oggi non lo è più. Oggi l’aspetto esteriore delle persone esprime sensualità, conformismo, stupidità. E se marito e moglie si vedono così, come potranno avere una profonda stima reciproca? Come potranno non essere sensuali in ogni loro scelta? Come potranno lottare insieme per costruire il Regno di Dio sulla terra? Come potranno comprendere il valore della vita eterna, della procreazione e dell’educazione cristiana dei figli?

Osserviamo il modo di vestire di Cristo e di Maria Santissima. È parte integrante della loro altezza spirituale. Ma è pure parte integrante di una civiltà, quella dell’antico popolo ebreo, il popolo che Dio si era scelto. In quegli abiti coprenti, lunghi fino ai piedi, solenni, semplici, con un velo leggiadro e casto per la donna, Dio ha mostrato il culmine della storia della salvezza e della civiltà dei credenti. Non a caso, fino a tutto il Medioevo, mentre gli uomini avevano già adottato i pantaloni, le donne continuarono a vestirsi da capo a piedi come la Madre di Dio, perché volevano imitarla.

Ancora nei primi anni del Novecento, le buone donne di famiglia vestivano molto castamente, lasciando scoperti solo mani e piedi, e se non coprivano i capelli, almeno li tenevano raccolti.

Cristiano Banti (1824-1904), In via per la chiesa, 1870-1875
Cristiano Banti (1824-1904), In via per la chiesa, 1870-1875. Donne italiane di una volta, povere e a piedi scalzi, ma con un decoro che le regine dei nostri tempi se lo sognano.

Dagli anni Venti del Novecento, invece, agli albori della società atea, è stata una discesa verso un abbigliamento femminile sempre più immodesto. Le donne hanno persino cominciato a indossare i pantaloni, imitando gli uomini.

Quindi mentre per quasi tutta la storia dell’Occidente i mariti guardavano le mogli e le vedevano vestite da sante donne, ora le guardano e le vedono vestite in modo indecente. Le mogli poi guardano i mariti e li vedono vestiti spesso in modo non abbastanza dignitoso.

Intanto, le leggi dell’Occidente sono diventate lo specchio di una società perversa che uccide bambini, malati e anziani, che insegna l’ateismo e il peccato impuro nelle scuole, e così via.

La Chiesa ufficiale, dal canto suo, ha sostituito la liturgia e la dottrina cattoliche con qualcos’altro, che allontana le persone invece di attirarle.

Cosa fare dunque per noi e le nostre famiglie? Cercare attentamente nella Tradizione della Chiesa, ascoltare i Santi come Padre Pio e non i tristi pagliacci che vorrebbero farcelo dimenticare, e pensare, vestirsi, agire come Dio comanda.

Padre Pio battezza

Preghiamo il Santo Rosario e consacriamoci alla Vergine Santissima, a Maria nostra Madre. Dobbiamo perseverare e ricordarci sempre la promessa di Nostra Signora di Fatima: «Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!».

* * * * *

È disponibile un piccolo libro che offre in sintesi, ma toccando tutti i punti fondamentali, l’autentica visione cattolica della famiglia, del matrimonio e dell’amore tra gli sposi:

https://lucechesorge.org/2018/06/27/e-uscito-fidanzati-e-sposi-sulla-via-del-paradiso/


Una risposta a "Il Vangelo della famiglia cristiana"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...