La Comunione spirituale, la SS. Eucaristia e la vita di grazia

Gesù Eucaristia

La Comunione spirituale è una pia pratica che si può aggiungere anche più volte al giorno alla Comunione sacramentale, quella fatta ricevendo la SS. Eucaristia.

Oppure, si può fare la Comunione spirituale quando siamo impossibilitati a ricevere la Comunione sacramentale. È il caso dei nostri tempi infelici, qui in Italia dove l’Episcopato, i Vescovi nazionali, hanno vietato la partecipazione dei fedeli al Sacrificio Eucaristico, che è la S. Messa, con il pretesto del coronavirus.

Ci si comporta diversamente in altre parti del mondo, come in Polonia dove i Vescovi su questo sono compatti. I Vescovi fedeli non vietano la partecipazione alla S. Messa, anzi raccomandano di aumentare le S. Messe e le processioni per implorare l’aiuto di Dio, dare ai fedeli il nutrimento spirituale necessario e favorire le conversioni dal peccato che è la causa di tutti i mali.

Offriamo adesso ai lettori un estratto di un ampio articolo sulla Comunione spirituale, ad opera del sito Cooperatores Veritatis. Viene spiegato bene che cos’è la Comunione spirituale, quali benefici produce, come si può fare e quali sono le condizioni richieste per farla.

* * *

[…] La Comunione spirituale, molto raccomandata dal Concilio di Trento, suppone, è evidente e come ha spiegato sopra Giovanni Paolo II, la fede nella Presenza Reale di Gesù nei Tabernacoli; comporta il desiderio della Comunione Sacramentale; e di conseguenza comporta comunque sia uno “stato di grazia” almeno di desiderio in attesa di risolvere ogni pendenza nella Confessione e con una conversione attiva, cioè, assumendo uno stato di vita che rifletta tutti e dieci i Comandamenti; esige il ringraziamento per il dono ricevuto da Gesù in attesa di poterLo ricevere sacramentalmente.

La Preghiera

La formula conosciuta e diffusasi nella Chiesa è di Sant’Alfonso Maria de Liguori che così dice: “Gesù mio, credo che voi siete realmente nel Santissimo Sacramento. Vi amo sopra ogni cosa. Vi desidero nell’anima mia. Giacché ora non posso ricevervi sacramentalmente, venite almeno spiritualmente nel mio cuore… (pausa). Come già venuto, Vi abbraccio e tutto mi unisco a Voi. Non permettete che io mi abbia mai a separare da Voi”.

E vi si aggiunge la comunione alla Preghiera della Chiesa: “Eterno Padre Vi offro il Corpo e il Sangue del Vostro amatissimo Figlio, e Signore Nostro Gesù Cristo: in espiazione dei nostri peccati, per la conversione dei peccatori, in suffragio delle Anime del Purgatorio e per le necessità della Santa Chiesa”. si fa sosta silenziosa e si conclude dicendo un Pater Noster, Ave Maria e Gloria Patri.

Così come è consigliabile farsi accompagnare dalla potente Avvocata che abbiamo presso Gesù, la Sua Madre: “O Maria, preparami a ricevere degnamente Gesù. Tu vedi come è ridotta l’anima mia; Tu conosci fino in fondo la mia miseria, ma a chi altri potrei rivolgermi se non a Te affinché Tu possa spianare la strada ostruita dai miei peccati? Ti invoco quale mia Avvocata presso il Tuo dilettissimo Figlio. Non abbandonarmi proprio ora che ho maggiormente bisogno di essere salvato/a dal precipizio in cui mi trovo. Portami il Tuo amatissimo Gesù! Brucia Madre mia ogni mio mal pensiero, brucia tutto ciò che vedi di indegno dentro di me; abbatti ogni ostacolo che mi separa dal Tuo dolcissimo Figlio”.

Si può pregare con le parole ufficiali della Chiesa: Adoro te devote, latens Deitas… Ti adoro con devozione, o Dio che ti nascondi, che sotto queste figure veramente ti celi: a te il mio cuore si sottomette interamente, poiché, nel contemplarti, viene meno. La vista, il tatto e il gusto si ingannano a tuo riguardo, soltanto alla parola si crede con sicurezza. Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio: nulla è più vero della sua parola di verità”.

O la bellissima preghiera di Sant’Ignazio da farsi anche con la Comunione sacramentale:

Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Fra le tue piaghe ascondimi.
Non permettere ch’io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell’ora della morte chiamami.
E comanda che io venga a te.
Affinché ti lodi con i tuoi santi nei secoli eterni.
Così sia.

ATTENZIONE: la Comunione spirituale, fatta con queste intenzioni e con il degno proposito di correggere il proprio stile di vita conformandolo ai Comandamenti, produce gli stessi effetti della Comunione Sacramentale, ma non la sostituiscono! In fondo, compito proprio di questa pia pratica, è quel ricondurci a quella innocenza iniziale con la quale ci accostammo per la prima volta alla Prima Comunione.

Diceva San Padre Pio che non è importante la quantità di Comunioni sacramentali ricevute, ma la qualità e di essere vigili che la condizione di peccatori non sia stata tale da averci meritato la condanna anziché la grazia. E così diceva che se la nostra condizione rischiasse davvero di nuocerci, è meglio desiderare la Comunione anziché prenderla con superbia, tornando ai primordi della nostra innocenza fanciullesca quando ricevemmo il Divin Sacramento in stato di grazia. […]

In sostanza, la Comunione spirituale deve spingere il fedele a ricevere poi Gesù Sacramentalmente Vivo e vero, presente, nell’Ostia Santa, in profondo stato di grazia, dopo appunto la santa Confessione e il proponimento di non più peccare.

La situazione di degrado etico e morale a cui abbiamo fatto cenno all’inizio, al contrario, spinge ad una equiparazione (un termine così oggi di moda, sic!) tra le due pratiche, finendo per voler sostituire la Comunione spirituale con quella sacramentale per chi è impossibilitato a riceverla, si veda il caso appunto dei “divorziati-risposati”, lasciando questi nel loro stato peccaminoso e, peggio ancora, finendo per legittimare la loro situazione irregolare.

Del resto è Gesù stesso che dice: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui (..) Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole…” (Gv. 14,21-26)

Fonte:
https://cooperatores-veritatis.org/2015/06/01/la-comunione-spirituale-usi-e-abusi/


5 risposte a "La Comunione spirituale, la SS. Eucaristia e la vita di grazia"

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