Come hanno perso la virilità gli uomini cattolici?

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Una splendida immagine di femminilità e virilità (foto gentilmente concessa da Alex Naghtigall).

Proviamo a riflettere sulle qualità che contraddistinguono il vero uomo, l’uomo virile. È il punto di partenza per rispondere alla domanda: Come hanno perso la virilità gli uomini cattolici?

Ovviamente, trovare la spiegazione di un problema così grave non sarà inutile, ma ci aiuterà semmai a risolverlo.

Le qualità dell’uomo vero sono: preparazione militare (compatibilmente con lo stato di salute), coraggio, intelligenza, lealtà, responsabilità e un atteggiamento di devoto cavaliere verso la donna.

Le qualità che prevalgono negli uomini di oggi stanno all’opposto: impreparazione militare, viltà, conformismo, ipocrisia, irresponsabilità e bassi istinti nei confronti della donna.

In realtà, la storia ci mostra un passaggio dalla società cattolica alla società atea e poi anticristiana, la nostra. Questo passaggio ha avuto un’accelerazione negli anni Dieci del Novecento e poi si è andati sempre più a fondo nel baratro.

Consideriamo i valori uno per uno.

Preparazione militare. Una volta, e in Italia fino al 2005, gli uomini erano tutti chiamati al servizio militare. Questo comportava una certa consapevolezza della necessità e dell’utilità della cultura fisica. Ovviamente, l’amor patrio, in un’Italia sempre più scristianizzata, già da diversi decenni stava naufragando. Fra l’altro, nel 1972 è stato istituito il cosiddetto servizio civile, che ha permesso a tanti giovani prestanti di sottrarsi al dovere della preparazione militare. Ne ha risentito certo la forma fisica dei ragazzi e degli uomini, che in questo sono stati abbandonati a se stessi con l’abolizione della leva militare. Intanto, i governanti italiani, che odiano Dio, Patria e famiglia, hanno fatto entrare in Italia più di un milione di musulmani, molti dei quali sono giovani uomini, tutti o quasi forti e preparati fisicamente. Una volta i cattolici difendevano valorosamente con le armi la Cristianità dai musulmani. Ora invece li hanno fatto entrare proprio perché siamo una nazione di apostati, guidati da una classe dirigente di massoni e atei. Si aggiunge la propaganda omosessualista, che si può immaginare quale spazio lasci alla cultura fisica dell’uomo pronto a combattere.

Coraggio. Gli uomini all’antica, diciamo fino a inizio Novecento, sapevano di poter essere chiamati a impugnare le armi. Erano uomini con una famiglia da onorare e difendere, inseriti in una società che aveva ancora qualche senso e merito. Inoltre, fra metà Ottocento e inizio Novecento si erano succeduti sul soglio di Pietro grandi Pontefici, tra i quali San Pio X, a detta di Padre Pio l’uomo più grande che abbia mai calpestato il suolo di Roma. Quindi la Chiesa ufficiale era ancora cattolica e dava ai suoi figli, da Madre e Maestra, una fede per la quale valeva e vale la pena di combattere. Intanto però il modernismo, che ha in odio la Tradizione e la Dottrina cattoliche, stava sempre più avanzando e avrebbe avuto il suo trionfo nei primi anni Sessanta. Oggi a livello ufficiale la fede cattolica sembra scomparsa, ed è soprattutto per questo che gli uomini sono diventati così vili.

Intelligenza. Il trionfo dei piani massonici nello Stato italiano e del modernismo nella Chiesa ufficiale ha privato le menti della luce, della sapienza, dell’intelligenza per comprendere e valutare la vita. Larga parte del clero si è assunto un ruolo di guida nell’insegnare agli uomini ad essere conformisti, ad accettare tutto acriticamente, anzi ripetendo come burattini la propaganda che viene diffusa. Un esempio fra tanti: l’abolizione della sacra Liturgia cattolica, quella in latino per intenderci, e la sostituzione con la liturgia riformata, che su molti punti va in senso opposto. È dal 1969 che ci hanno fatto questo, e come potevano gli uomini conservare un rimasuglio d’intelligenza, crescendo nella dissacrazione che veniva loro presentata come aggiornamento della Chiesa?

Lealtà. È tipico dei veri uomini, coinvolti nelle lotte della vita, riuscire ad essere leali nel confrontarsi con gli altri. Senza lealtà, gli uomini nelle lotte della vita diventano dei poco di buono, capaci di ogni bassezza, e degli ipocriti, persino con se stessi. Il capovolgimento dei valori cattolici nella società e in larga parte del clero ha tolto agli uomini il sostegno per portare avanti la lotta in modo leale, e li ha resi incapaci anche solo di pensare la Verità.

Responsabilità. Il clero conformista non ha più insegnato agli uomini che il primo fine del Matrimonio è la procreazione e il bene dei figli, perché tutti noi, per primi, in quanto battezzati siamo figli di Dio. Per non parlare poi della sensualità, che il clero conformista non ha più insegnato a superare con un amore tenero, santo e innocente, che porta naturalmente ad unirsi solo per dare figli a Dio. Anzi, quel clero ha solo accompagnato la sensualità non facendo altro che proporre i cosiddetti metodi naturali. Ne è conseguita una svalutazione sempre più cinica della procreazione e del bene dei figli. Perciò, oggi i cattolici praticanti mettono al mondo tanti pochi figli quanto gli atei. Il peccato mortale della contraccezione è molto diffuso. Se anche per la Chiesa ufficiale la sensualità è imprescindibile, che senso ha adottare un metodo più impegnativo? Non c’è un valore più alto da servire. Inoltre non esiste più responsabilità verso Dio, Patria e famiglia, perché le leggi dello Stato sono piene di crimini contro questi fini e non si sente una forte voce in contrario da parte della Chiesa, a parte poche eccezioni.

Atteggiamento di cavaliere. Può essere come un cavaliere, verso la donna, un uomo che non concepisce la preparazione militare, la difesa dell’autentica fede cattolica, la procreazione e il bene dei figli come fine primario del Matrimonio? Oltretutto, dagli anni Venti del Novecento le donne hanno iniziato ad andare in giro mezze nude, poi dagli anni Cinquanta hanno cominciato a indossare i pantaloni come gli uomini, in una corsa all’immodestia che sembra non avere mai fine. E che dire delle donne militari? Davanti a una donna così, incoraggiata a perdere ogni freno, l’uomo può atteggiarsi a cavaliere?

In conclusione, osserviamo che oggi incontrare un uomo o una donna veri è diventato raro come trovare un ago in un pagliaio, se non di più.
L’aspetto positivo è che se vogliamo possiamo rialzarci da un degrado così profondo. Chi cerca trova, anche nella primavera 2020, sperando di essere risparmiati dal coronavirus per poter vivere finalmente da veri cristiani.


3 risposte a "Come hanno perso la virilità gli uomini cattolici?"

  1. Caro Isidoro,
    come non concordare con ogni tua riga?
    Il coraggio e la responsabilità difettano in molti uomini, che agli occhi delle donne appaiono effeminati o infantili, perciò inadatti come partner e futuri capi-famiglia.
    Inoltre quando si disprezza il compito della trasmissione della vita e si segue solo, o principalmente, il piacere, la mentalità si sforma. Dopo decenni di andazzo liberal-libertario, se arriva una seria minaccia per la vita propria e dei propri cari (e di chiunque, potenzialmente), è una salutare occasione per un serio ripensamento.
    Auguri a te e a tutti i lettori di continuare bene con gli articoli, con la vita di Fede e naturalmente con la salute!
    Elisabetta

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