Che fare davanti alla dittatura crescente? Risponde il pastore di anime

Rockefeller - Nuovo Ordine Mondiale

Siamo oltre metà aprile 2020 e ad un punto avanzato della crisi per coronavirus. Proprio mentre i casi su scala nazionale in Italia vanno diminuendo, il governo comincia a prendere misure totalitarie verso noi tutti. Del resto, la massoneria e in generale i poteri forti avevano già da anni previsto la pandemia, mettendo tutto per iscritto. Nei loro documenti non facevano mistero del controllo dittatoriale sulla popolazione che i governi avrebbero assunto con il pretesto del coronavirus.

Da noi abbiamo un governo di sinistra, nato non dalla volontà popolare ma da giochi parlamentari. Il “commissario straordinario per l’emergenza coronavirus” ha approvato il 16 aprile scorso l’introduzione di un’app, cioè un programmino da tenere nei cellulari. Si chiama Immuni e servirà a controllare i movimenti e i dati di chiunque accetti di metterla nel proprio telefonino. Per adesso è su base volontaria, ma si capisce che vorrebbero prima o poi costringerci tutti a questa nuova forma di controllo, come avviene già da tempo nella Cina comunista.

In Italia c’è un giornalista di grande valore, Cesare Sacchetti, che su http://www.lacrunadellago.net, sta seguendo passo passo tutto l’itinerario di orrori dei potenti di oggi. Vi consiglio di visitare il suo blog prima che qualche burattino nella politica o nella magistratura intervenga per farlo chiudere.

Altri provvedimenti dei governi occidentali, che agiscono all’unisono perché seguono un piano unico, saranno l’abolizione del denaro contante e l’impianto di un microchip in ogni persona sulla faccia della terra, sotto un governo unico mondiale. Alla guida ci sarà il loro uomo, satana incarnato, l’anticristo tanto atteso da coloro che adorano il diavolo e gli idoli. Ma non tutti si lasceranno impiantare il microchip, non tutti si piegheranno all’anticristo.

Intanto, la Chiesa ufficiale, ormai più per niente cattolica, manifesta sempre più apertamente la sua alleanza con le forze del male. A Roma e nella nostra Patria, un tempo culla della Cristianità, sono arrivati al punto d’impedirci di partecipare alla Santa Messa e di ricevere Gesù Eucaristico. Mai nella storia ciò era accaduto, prima d’ora. Non bastava averci imposto cinquant’anni di liturgia da avanspettacolo, dopo la loro decisione di abolire illecitamente la Santa Messa tradizionale in latino. Non erano ancora sazi, dopo decenni di colpi sempre più feroci contro la nostra fede cattolica.

E poi? Lo si può leggere nei passi dei Vangeli che parlano degli ultimi tempi e nel libro dell’Apocalisse. Ricordiamoci l’annuncio profetico di Nostra Signora di Fatima: «Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!».

Noi, che abbiamo ancora fede, speranza e carità, che cosa dobbiamo fare di fronte alla dittatura crescente? Ci sono iniziative che dovremmo prendere, magari anche sul piano sociale, civile, penale? Avevo qualche dubbio al riguardo e mi sono rivolto a un sacerdote, vero pastore di anime. Ed ecco la sua risposta.

Il sacerdote ha detto che è importante fare opera d’informazione. Quanto a denunce ed iniziative diverse dalla comunicazione, chi è nella posizione di farlo, è bene che lo faccia. Ma questo ovviamente non è per tutti, perché non tutti sono nella condizione di poterlo fare. E probabilmente non sarà risolutivo, perché sul piano umano e istituzionale è già tutto organizzato.

L’aggravarsi della situazione deve spingerci innanzitutto a un profondo ravvedimento, alla fedeltà verso Dio, alla preghiera intensa soprattutto del Santo Rosario, e alla penitenza. Dobbiamo offrire a Dio la nostra fedeltà e tutto quello che possiamo per affrettare il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Questo è l’appello di Fatima, e quanti lo ascoltano?

Il buon pastore mi ha ricordato ciò che scrive San Paolo nella Lettera agli Efesini (6,12):

La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

Dietro le macchinazioni della gente di potere c’è satana, il demonio, che loro si sono scelti come padre al posto di Dio. Quindi i mezzi più potenti per combattere la battaglia dei nostri ultimi tempi sono i mezzi soprannaturali, spirituali: fedeltà, preghiera, penitenza.

Fin qui il sacerdote. Ma la sua parola ci richiama alla mente tutto l’insegnamento della Chiesa.

Dio ci dona la vita perché diventiamo santi, con l’aiuto della sua grazia. Non dobbiamo agitarci, litigare, chiuderci in noi stessi. Se vogliamo dare una risposta forte, la più forte, a satana e ai suoi servi, abbandoniamo mediocrità e peccato e iniziamo il nostro cammino di santità. Ci riusciremo se saremo devoti e consacrati a Maria Santissima, nostra Madre, Regina e Condottiera in tutte le battaglie che ancora ci attendono.


2 risposte a "Che fare davanti alla dittatura crescente? Risponde il pastore di anime"

  1. Mai abbandonale la via stretta per quella Larga quest’ultima è una via comoda fatta di piacere e di peccati conto Gesù. Invece io preferisco soffrire come dice la Vergine Maria che la vita è meno di un Battito di ciglia. Ecco io preferisco la minima sofferenza quaggiù che la MASSIMA SOFFERENZA ALL’INFERNO che è ETERNO. VERGINE SANTISSIMA DIFENDICI TU SCHIACCIA LA TESTA AL SERPENTE SATANA. Sarò contento di vederlo che ritorni dai suoi demoni di cui lui è il CAPO. Termino con un ciao a presto

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