L’ascolto

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L’ascolto

Se ciascuno scorresse un elenco
di nomi, volti, relazioni,
a quanti si potrebbe pensar di fare
un dono? Una perla, un fiore?

Quanti non si faranno deserto
dove grida una voce, non sola
rispetto al Cielo, ma alla moltitudine?
Eppure non posso tacere.

Non posso vedere chi ha bisogno
e ignorare che abbia un destino eterno.
Consapevolmente si elemosina
cibo e denaro, ma il bene dell’anima?

Nessuno è profeta in patria, dice
quella pagina del Vangelo, e aggiunge:
nessun profeta è disprezzato
se non tra i suoi parenti e in casa sua.

Cari contemporanei, di un’epoca
così allo stremo, eppure così sazia,
il vostro sguardo conta, e pertanto
volgetelo al cielo, come ad un richiamo.

Il cielo sprofonda nel Cielo, e poi
il sole nel Sole di Dio, e l’angelo
custode di un bambino vede il Volto
di Dio, e ogni tuo atto raggiunge Cristo.

Pensi tu che per il clamore assordante
di chi maneggia fiumi di denaro,
informazioni, luoghi vari sarai tu
esente dal doverti chiedere chi è Dio?

Saremo esenti dal doverci chiedere
cos’è un bambino, un uomo, una donna,
un vecchio, una famiglia, una vita,
una chiesa, una corona del Rosario?

Per questo non è solo una voce
che grida nel deserto di un popolo
che fu, ma tutto ancora parla a te,
e solo se ascolti potrai anche salvarti.


Una risposta a "L’ascolto"

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