Lettera aperta alla Parrocchia dei trans aiutati con i soldi da Papa Francesco

Torvaianica - Rotatoria_di_Piazza_Ungheria - By Andy90 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
Torvaianica, in provincia di Roma. Si nota al centro la chiesa della Beata Vergine Immacolata, eretta negli scorsi anni Cinquanta, non si sa se a dispetto di Papa Pio XII, vista la bruttezza (foto di Andy90 su Wikipedia, CC BY-SA 3.0).

Sabato 2 maggio 2020

Ave Maria!

Caro Don Andrea Conocchia,

scrivo a lei, che guida la Parrocchia Beata Vergine Immacolata di Torvaianica, sul litorale laziale, ma in copia conoscenza aggiungo i rappresentanti di due vostre iniziative. Una è dedicata alla devozione verso la Madonna, l’altra ai giovani.

Ho saputo di voi perché giovedì 29 aprile scorso è uscita la notizia di un appello di persone transessuali a Papa Francesco, per ottenere un aiuto economico. E il Papa regnante ha mosso il Cardinale Elemosiniere, che ha fatto pervenire a questi nostri poveri fratelli una busta con una somma di denaro soddisfacente.

Interessante il motivo che viene addotto per giustificare il bisogno dei transessuali: perché a causa del coronavirus hanno perso i clienti. In verità, Nostro Signore Gesù Cristo ci insegna nel Santo Vangelo che per avere i mezzi di sussistenza dobbiamo cercare prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte le cose necessarie (il cibo, il vestito…) ci saranno date in aggiunta (Mt 6,33). Dunque le persone di cui parliamo si sono trovate senza niente proprio perché vendevano i loro corpi a dei clienti, e non perseveravano nel cercare innanzitutto il regno di Dio. I perversi che usano le altre persone possono ritirarsi, ma Dio non si ritira mai.

Ecco, caro Don Andrea, siccome si legge che lei li ha aiutati anche spiritualmente, è veramente necessario, per edificare e non scandalizzare, che lei faccia pubblicamente sapere qual è stato il suo aiuto spirituale. Perché invece si parla solo del denaro, e della prostituzione nominata come «lavoro»?

Vorrei chiederle: ha parlato a questi poveri fratelli – perché a quanto pare sono tutti battezzati cattolici – della necessità di tornare in grazia di Dio? Di sacramenti, preghiera, devozione a Maria Santissima, purezza? La prego, lo renda noto a me e a tutti.

Sì, la purezza è indispensabile per la salvezza eterna. Un Santo, mi sembra Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, ha rivelato che tutti i dannati dell’inferno, oltre ai vari peccati, portano nell’eternità dei tormenti anche l’impurità.

Poi a meno di 40 chilometri a sud di Torvaianica, sempre sul litorale del Lazio, sorge il Pontificio Santuario Basilica Madonna delle Grazie e S. Maria Goretti, dove si custodiscono le spoglie mortali della fanciulla martire della purezza.

Lei, Marietta, aveva detto alla mamma commentando il linguaggio volgare di una ragazzina: «Se io dovessi parlare come lei, è meglio morire». La piccola Maria, non ancora dodicenne, eroicamente preferì morire per difendere la propria verginità e purezza. Era quella un’epoca in cui la Chiesa ufficiale insegnava la purezza, tanto che ancora nel 1950 il grande Pontefice Pio XII pronunciò un mirabile discorso nel proclamare la santità di Maria Goretti, caduta il 5 luglio 1902 sotto la furia omicida del suo assalitore.

E voi, cosa cercate là, sul litorale del Lazio? State voi attenti a non compiacere i bagnanti dediti alla vita oscena delle spiagge, un’abitudine che solo la società atea poteva inventarsi? Anzi, condannando la sporcizia dei nostri tempi, prendete a modello di pudicizia Santa Maria Goretti?

Insegnate ai vostri giovani a vestirsi e coprirsi decentemente? Insegnate che Dio è Verità prima che Amore? Che la Chiesa non ha mode e non può seguire il mondo nella liturgia, nella dottrina e in tutto il resto, senza diventare una falsa chiesa, che apertamente definisce se stessa “nuova”? Ma in realtà quel “nuovo” è il vecchio spirito del mondo, trasgressivo e conformista, entrato nel Tempio di Dio. E purtroppo tante apparenti vocazioni del clero sono legate a questo spirito. Ma con serenità e coraggio, e affidandosi a Maria Santissima, si può sempre trovare la propria vera strada.

Spero di averle fatto cosa gradita con queste domande e riflessioni. Concludo riportando di seguito una preghiera a San Giuseppe, per ottenere la santa purezza. Oltre ai biglietti delle banconote, sarebbe molto più necessario se quei nostri fratelli transessuali ricevessero un biglietto con queste ispirate parole. E sempre, l’aiuto del clero e dei laici per uscire da una vita di peccato.

Grazie e offro alla Madonna la mia preghiera per voi. Ave Maria in latino, che è l’unica lingua della Chiesa, ma anche l’unica lingua disprezzata dai fautori di una nuova Babele anticattolica.

Sarei lieto di poter mostrare una sua risposta edificante sul blog di cui mi occupo, e dove ho pubblicato questa mattina la presente lettera aperta.

Siano lodati Gesù, Giuseppe e Maria!

Isidoro (la prego di darmi del tu, se vorrà rispondermi)

Isidoro D’Anna

Oratio ad S. Ioseph ad petendam castitatem

Vírginum custos et pater, sancte Joseph, cuius fidéli custódiæ ipsa Innocéntia Christus Iesus et Virgo vírginum María commísa fuit: te per hoc utrúmque caríssimum pignus Iesum et Maríam óbsecro et obtéstor, ut me, ab omni immundítia præservátum, mente incontamináta, puro corde et casto córpore Iesu et Maríæ semper fácias castíssime famulári. Amen.

San Giuseppe ottienimi la purezza

O custode e padre dei vergini, San Giuseppe, alla cui fedele custodia fu affidata l’Innocenza stessa, Gesù Cristo, e la Vergine delle vergini, Maria; ti prego e ti scongiuro per questi tuoi carissimi tesori, Gesù e Maria, affinché, preservato da ogni immondezza, puro di mente e di cuore, casto di corpo, mi faccia sempre servire a Gesù e Maria purissimamente. Così sia!

Indulgenza parziale di tre anni. Indulgenza plenaria se recitata ogni giorno per un mese, alle solite condizioni.

Papa Pio XI, 4 Dicembre 1932

AGGIORNAMENTO sabato sera 2 maggio 2020

Risposta del Parroco alla lettera aperta sui trans aiutati con soldi

Nel pomeriggio di oggi è arrivata la risposta del Parroco, Don Andrea Conocchia, alla lettera aperta che avevo pubblicato questa mattina. È quella in cui mi riferivo alla vicenda dei transessuali aiutati con soldi da Papa Francesco.
Don Andrea si è espresso con brevità e parole gentili, senza fornire risposta alle domande che gli avevo rivolto nella lettera aperta. E non mi ha dato il permesso di pubblicare quanto mi ha scritto.
Si conclude così la comunicazione avviata con qualche speranza.
Rimane inevasa, fra le altre, la domanda su come il Parroco avrebbe aiutato spiritualmente quelle persone transessuali, che si dichiaravano in difficoltà per aver perso i clienti con cui si prostituivano.


2 risposte a "Lettera aperta alla Parrocchia dei trans aiutati con i soldi da Papa Francesco"

  1. Grazie caro Isidoro di questo Tuo, come sempre, bell’articolo.
    Hai centrato il nocciolo di tutti i nostri problemi.
    Perché tutto andrebbe rifondato da lì.
    Dalla purezza, sempre più oltraggiata e ferita da una società “emancipata” che, in nome di libertà sessuali e di false conquiste di diritti civili, non si è accorta invece a quale livello di degrado e di bassezza si è umiliata, mal ridotta, abbruttita perdendosi nel dilagante peccato della carne o peggio in quelli perversi contro natura, in tal modo sfregiando e deturpando la dignità stessa dell’uomo e quella “bellezza” propria della donna, insita nella grazia della purezza, che Dio aveva voluta all’atto della creazione, facendo l’uomo, maschio e femmins, a “Sua immagine e somiglianza”.
    Il male del mondo sta qui e quel che è peggio è che la gente, nemmeno oggi che è travolta da questa terribile pandemia in atto, invece di pentirsi e di convertirsi, si preoccupa solo che tutto finisca presto per tornre alla vita, peccaminosa, di prima.
    Vi sono, ormai, solo occhi incapaci di vedere, “ciechi alla guida di altri ciechi”, perché, purtroppo, anche i pastori della “falsa chiesa”, governata da Bergoglio, a loro volta sembrano obbedire più al “falso profeta”, che a Cristo.
    Per fortuna che Dio non ci abbandona e, in questi Ultimi Tempi, ci ha mandato in nostro soccorso Maria, Sua madre e madre Nostra, la “tutta bella”, pura e casta, per chiamare a raccolta i Suoi Figli offrendo loro, come rifugio – contro lo strapotere delle forze del maligno, per questi inespugnabile e intangibile – il Suo cuore Immacolato e per costituirci, in tal modo, Sua stirpe eletta, perché Lei è la “Donna vestita di sole” che, nei disegni di Dio, nello scontro in atto col serpente infernale, per Suo decreto sancito nella Genesi, è Colei che è destinata a schiacciargli la testa. E a noi ha dato questa straordinaria opportunità di salvezza, di essere appunto, come stirpe eletta, il mistico calcagno di Maria santissima.
    Siano lodati i sacri cuori di Gesù, Giuseppe e Maria.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...