Governo e Vescovi d’accordo per la Comunione sacrilega. Che fare?

Comunione sacrilega in mano e con guanto di gomma

Sabato 23 maggio 2020.

L’insorgenza prevista e a quanto pare provocata del coronavirus ha molto favorito i nemici di Dio. Sono riusciti a centrare diversi obiettivi:

  • il controllo totalitario sulla popolazione;
  • la riduzione in miseria di milioni di occidentali e tra loro gli Italiani;
  • la decimazione della popolazione anziana che ha la colpa di mantenere un qualche rimasuglio di valori cristiani;
  • l’omicidio pianificato di tutte le vittime vere e presunte del coronavirus, tenute per di più in isolamento affettivo e spirituale fino all’ultimo respiro;
  • l’avvio di provvedimenti per la presa di possesso di ogni persona, con l’imposizione progressiva di sistemi di tracciamento, vaccini obbligatori studiati da personaggi pericolosi, e all’orizzonte il microchip sottocutaneo;
  • infine, i governi hanno represso la partecipazione alla S. Messa, il Sacrificio Eucaristico di Nostro Signore Gesù Cristo, e in Italia è stato disposto un modo di dare la S. Comunione ancora più sacrilego che in mano: prendendo l’Ostia sacra, che è il Figlio del Dio vivente, con dei guanti di gomma. E anche se non lo si dice in modo esplicito, si suggerisce che Gesù Eucaristico dovrebbe essere dato nelle mani.

A tutto questo, la Chiesa cattolica ufficiale ha risposto sempre di sì, come su S. Messe e Comunione, o ha comunque appoggiato il governo. Dal 18 maggio, governo e Vescovi italiani hanno concesso che riprenda la partecipazione alle celebrazioni eucaristiche. Non solo però avvengono secondo la riforma liturgica del 1969, fatta da Paolo VI in spregio alle disposizioni perenni di Papa San Pio V (1570). In più, c’è questo modo sacrilego di dare la S. Comunione con i guanti di gomma e in mano.

Che fare, allora, noi clero e laici che abbiamo conservato la fede?

La decisione dei sacerdoti varierà da caso a caso. Ogni buon sacerdote sa se a causa di un Vescovo empio rischia di essere allontanato dal suo gregge nel caso che rifiuti quella modalità per l’Eucaristia. C’è qualche sacerdote che usa le cosiddette pinze eucaristiche per porgere l’Ostia sacra. Si tratta di un ripiego che, se si mette l’Ostia nella mano, può dar luogo alla dispersione di frammenti del Corpo di Cristo. Ma almeno, si evita la profanazione dei guanti di gomma.

Bergoglio con tanto di corna
Il “capo” con un suo Cardinale.

Se ci sono rimasti dei Vescovi che non abbiano perso completamente la fede cattolica, allora anche loro dovranno avere prudenza. Il “capo” ufficiale del clero ha già mandato via tanti uomini di Dio giusti e santi, e messo al loro posto quelli che più gli piacevano. Estromissioni, commissariamenti, licenziamenti…

È probabile che un Vescovo, se vuole far bene, debba esprimere ai suoi sacerdoti la sua comprensione solo in modo non ufficiale. Ma è suo dovere concedere almeno questo, se non vuole renderne conto un giorno davanti alla tremenda Giustizia divina.

E i laici?

Noi laici non possiamo accettare di ricevere la S. Comunione in mano e per di più data con dei guanti di gomma. Bisogna cercare un sacerdote che, durante la S. Messa o in un momento a parte, ci dia la Comunione sulla bocca e con le sue nude mani consacrate, le sole che possono lecitamente toccare il Corpo di Cristo.

Tutto questo che vi scrivo, cari fratelli e sorelle, non è una mia indicazione ma ciò che mi ha consigliato un sacerdote fedele. In più, ricordiamoci che possiamo sempre ricorrere alla Comunione spirituale (qui un articolo che spiega in cosa consiste).

Infine, non per rattristarvi, ma per condividere con voi lo spirito del combattimento cristiano, riporto di seguito un episodio avvenuto oggi pomeriggio.

Chiamo il numero di una chiesa parrocchiale dove ero andato diverse volte a cercare un po’ di decoro. L’edificio sembra un obitorio spirituale, dentro e fuori, ed è chiaramente stato approvato da qualche Vescovo modernista se non massone o ateo. Comunque, la situazione in chiese storiche era ancora peggiore: trasgressioni selvagge dei sacerdoti celebranti e divieto di raccogliersi a pregare, imposto dai loro parrocchiani per mezzo di ciance nel luogo sacro.

Al telefono risponde una persona che parla in tono scortese. Dico che sono Isidoro, un fedele di… (nome della “nostra” città), e che vorrei sapere gli orari delle Sante Messe di domani. Mi fa ripetere più volte la domanda. Parla con il parroco, di cui sento la voce. Mi riferisce che domani non ci sono Messe. Insisto, il parroco si fa passare il telefono, usando un tono sgarbato.

Appena lo sento, lo saluto cordialmente e gli ricordo chi sono. Pensava che volessi sapere

Comunione in ginocchio da Benedetto XVI
Le “scene” tanto disprezzate dai falsi preti.

riguardo alle funzioni serali, chissà perché. Finalmente mi dice che la S. Messa è alle 9:30. Poi sentenzia: «Mi raccomando, la Comunione io la do in mano, tutti in piedi, non fare scene». Si riferisce, evidentemente, al fatto che ero l’unico a inginocchiarmi per ricevere Gesù Eucaristico, sulla bocca.

Rimango sorpreso e amareggiato, ma ribatto all’istante: «Io sono cattolico. Le scene le fate voi, e anche qualche sacrilegio, forse».

Segue ancora un breve scambio di parole con un prete sordo alle esigenze della fede e del suo gregge che si perde. Concludo: «Stia tranquillo, non mi farò vedere». Saluto e riattacco mentre ancora dà fiato alla bocca.

Ecco, cari fratelli e sorelle. Bisogna combattere, in nome di Cristo, della sua e nostra Madre Immacolata e della Chiesa che ancora vive nel piccolo resto. Non è la nostra battaglia, che potremmo perdere mille volte. È la «buona battaglia» di cui parla San Paolo (2 Tm 4,7), portata avanti al servizio di Dio e con l’aiuto della sua grazia. Dunque vinceremo sempre, finché sarà la grazia di Dio e non la vanagloria ad operare in noi.

Scrive infatti ancora San Paolo: «Per grazia di Dio però sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana; anzi ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me» (1 Cor 15,10). Che queste parole possano avverarsi per ciascuno di noi!

Gesù Cristo Alfa e Omega
«Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna» (Apocalisse 22,13-15).

3 risposte a "Governo e Vescovi d’accordo per la Comunione sacrilega. Che fare?"

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