Vi mostro come ragiona un modernista…

Pirandello - maschere

Lunedì 8 giugno 2020.

Qualche giorno fa ho pubblicato un articolo dal titolo Si avvicina la dittatura mondiale anticristiana. La risposta dei fedeli. Come al solito, non avevo idea se un altro dei miei contributi sul blog avrebbe riscosso interesse. In un mondo votato all’autodistruzione, non è facile trovare ascolto quando si vuole edificare e non trastullare i nostri contemporanei. Con mia sorpresa, però, l’articolo ha superato le 6.000 visite.

Ho avuto inoltre l’occasione di vedere, una volta di più, come ragiona un modernista, e vorrei mostrarvelo. Teniamo conto che i modernisti altro non sono che dei mondani, di sinistra, ma esistono anche i mondani di destra… I primi negano la sana Dottrina in nome dell’uomo, i secondi in nome della Tradizione. E hanno entrambi evidenti problemi a mettersi in una relazione di amore con il prossimo, proprio perché non servono fedelmente Dio, che è la fonte dell’amore fraterno.

Dunque, prima di vedere l’effetto presso il pubblico, avevo inviato l’anteprima dell’articolo a pochi conoscenti via email. Osservavo, fiducioso: «Mi permetto di segnalare a voi pochi, che penso stimiate l’amicizia cristiana, un articolo pubblicato questa mattina».

Tanto perché avevo sottolineato il senso di amicizia che provavo nel condividere la testimonianza della Verità cristiana, uno di quei pochi mi ha mandato una risposta che per rispetto non riporto tale e quale, ma riassumendone i punti:

• ha letto «con profondo disagio» il mio articolo «contro la santa Chiesa cattolica apostolica romana»;
• è totalmente in disaccordo;
• non ritiene necessario indicarne i motivi;
• mi chiede di cancellare il suo indirizzo.

Molto caritatevole, non trovate? Tronca ogni rapporto, nonostante fossero anni che corrispondevamo con reciproca cortesia e condivisione. Ma è sempre così. Finché si tratta di condividere spunti letterari e parole carezzevoli, tutto bene. Quando invece appare la testimonianza della Verità, sta scritto: «Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre…» (Lc 12,51-53). È il manifestarsi della Verità nella sua interezza e purezza, che fa rivelare cosa le persone hanno dentro, chi sono realmente in rapporto a Dio e al prossimo.

Il nostro personaggio, notate, non è contrario ad un punto o un altro dell’articolo, che contrappone la Chiesa tradizionale, Madre e Maestra, esistita fino a Papa Pio XII, alla Chiesa ufficiale sempre più modernista, rivoluzionaria e crudele venuta dopo, che ha fatto diventare la vita dell’uomo sulla terra un inferno. No, questo signore è totalmente in disaccordo.

E in nome di che cosa è completamente in disaccordo? Stando alle sue parole, proprio in nome della «santa Chiesa cattolica apostolica romana» (si tratta di un grosso letterato, ma con “licenza poetica” omette le virgole).

Un momento. Ma allora la falsa chiesa dei nostri giorni, che devasta la Dottrina, la Morale, la Liturgia, la pastorale, che perseguita a morte chiunque osi mantenere la fede cattolica di un tempo, questa è la «santa Chiesa cattolica apostolica romana»? E allora cos’era e cos’è stata per quasi duemila anni dai tempi di Cristo e fino a Papa Pio XII, la Chiesa che era all’opposto di questa?

Penso che almeno qualcuno fra voi lettori veda la contraddizione illogica. Non possono essere la stessa vera Chiesa quella che afferma per quasi duemila anni gli stessi princìpi, la stessa Legge immutabile, e quella che dopo, in stretta alleanza con la parte peggiore del mondo, afferma tutto l’opposto. La Chiesa non può contraddirsi così radicalmente e rimanere la stessa Chiesa. È evidente, per chi ragiona con chiarezza di coscienza e di pensiero, che non si tratta della stessa Chiesa, ma prima della Chiesa, e poi dell’antichiesa che invoca il potere infernale in Vaticano e sulla terra.

Non a caso, questo signore non ritiene necessario indicare i motivi della sua presa di posizione: è totalmente insensata e contraddittoria.

Per finire, ecco sul piano delle relazioni umane la conseguenza della confusione dottrinale e del rifiuto della Verità cristiana: l’abbandono a se stesso di un uomo che ci ha teso la mano, che ci ha sempre amato e onorato. Mi ha chiesto di cancellare il suo indirizzo. L’infedeltà a Dio e alla sua Verità si traduce nell’infedeltà all’uomo e alla sua amicizia.

Che cosa avrei dovuto fare? Chiudermi a mia volta in un sepolcro di freddezza e crudeltà? Gli ho risposto che anche io e altri viviamo con profondo disagio la situazione che si è venuta a creare ormai da lungo tempo. Gli ho scritto che se avessi già saputo di un suo totale disaccordo, non avrei rinunciato ai miei rapporti con lui, perché questo sarebbe stato contro la carità cristiana. Ho concluso così (ometto due parole per riservatezza):

La mia porta rimane sempre aperta, per tutti e per ciascuno. E ho pregato ancora per lei.

Ora passo a cancellare i suoi indirizzi, quello personale e quello della…

Un caro e fraterno saluto,

Isidoro

Non mi è giunta alcuna risposta. Inutile bussare a un sepolcro dove chi c’è dentro pensa di trovarsi tanto bene…


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