Come digiunare e prepararsi per la S. Comunione Eucaristica?

Gesù Eucaristia

Il digiuno prima della S. Comunione Eucaristica viene tuttora comandato dalla Chiesa. Il motivo è soprattutto la devozione che i fedeli devono avere e dimostrare verso il Signore Gesù, presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità nella SS. Eucaristia.

Il digiuno che precede la S. Comunione è di fondamentale importanza. Ci prepara a ricevere il Signore Gesù nel modo meno indegno possibile, e con la migliore disposizione di tutto noi stessi. È una forma di purificazione e ascesi in vista del momento in cui Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, entrerà in noi.

Ovviamente, ciò non toglie il dovere di trovarci in grazia di Dio nel ricevere Gesù Eucaristia. Altrimenti, si tratterebbe di un sacrilegio gravissimo da parte nostra.

Se il digiuno è un modo per prepararci santamente a ricevere il Signore in noi, allora è chiaro che questo digiuno deve essere sentito, impegnativo.

Nei primi tempi del Cristianesimo, la S. Comunione avveniva «dopo una semplice cena, alla quale assisteva il Vescovo o qualche Sacerdote». Così scrive Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, nella sua Opera dogmatica contra gli eretici pretesi riformati.

Ben presto, tuttavia, s’introdusse nella Chiesa il digiuno eucaristico, cioè osservato prima di ricevere la S. Comunione. Già Sant’Agostino, citato da Papa Pio XII nella Costituzione Apostolica Christus Dominus, osserva nell’Epistola LIV, cap. 6: «La Santissima Eucaristia è ricevuta sempre da persone digiune, e tale uso è universale». Quindi fin dai primi secoli dell’era cristiana era già invalso l’uso del digiuno prima della S. Comunione, in quanto Sant’Agostino visse tra il 354 e il 430.

Attualmente, la Chiesa ufficiale stabilisce che si debba digiunare solo da un’ora prima della S. Comunione. Anche da qui si vede che la Chiesa ufficiale non corrisponde più alla vera Chiesa di Cristo. Un digiuno di un’ora è ridicolo, ma in modo diabolico. Non lo si può nemmeno considerare un digiuno. Ci si prende gioco della SS. Eucaristia e di se stessi.

Non a caso, a ridurre il digiuno a un’ora è stato Papa Paolo VI. È lo stesso Papa che ha sostituito la S. Messa cattolica tradizionale in latino, obbligatoria per sempre come stabilito da Papa San Pio V, con una Messa abusiva per quanto ancora valida, ideata nello spirito della massoneria e del modernismo. Ancora Paolo VI ha permesso di ricevere il Signore Gesù Eucaristico nella mano, come un pezzo di pane qualsiasi. Ancora lui ha istituito i falsi ministeri del lettore, del ministro straordinario dell’Eucaristia e dell’accolito, per i laici che così ricevevano abusivamente la facoltà di fare ciò che prima era destinato solo al clero, dando l’assalto allo spazio sacro del presbiterio. Da allora i laici, uomini e donne, possono persino toccare e distribuire la SS. Eucaristia, ciò che prima era riservato al sacerdote. L’opera devastatrice di Paolo VI è stata decisiva nella trasformazione della Chiesa ufficiale in una falsa Chiesa.

Chiariamo allora subito che il vero digiuno prima della S. Comunione è quello osservato per secoli e secoli nella Chiesa, cioè a partire dalla mezzanotte, escludendo cibo, acqua e altre bevande. Come si può immaginare, tuttavia, esistevano eccezioni per i fedeli che erano impossibilitati a digiunare dalla mezzanotte.

Quando si viveva ancora in una società tradizionale, solo i malati e i moribondi potevano ricevere la SS. Eucaristia senza osservare il digiuno.

Intorno agli anni Cinquanta del Novecento, la società era invece ormai stravolta dal dominio terreno dei miscredenti. Di conseguenza, anche i ritmi di lavoro e di vita non erano più gli stessi. Un esempio sono i turni di lavoro notturni e il lavoro nel giorno della domenica, due pretese avanzate dai padroni senza fede, con la complicità dello Stato governato da atei e massoni.

Papa Pio XII Pastor Angelicus
Ritratto fotografico di Papa Pio XII, il Pastore Angelico.

In una società così sfigurata e distorta, il grande Papa Pio XII (1939-1958), chiamato Pastore Angelico secondo la profezia di San Malachia sui Papi della Chiesa, decise di fare una concessione. Le persone impossibilitate ad osservare il digiuno dalla mezzanotte, avrebbero potuto ridurlo a sole tre ore prima della S. Comunione.

I due importanti documenti di Pio XII al riguardo sono la Costituzione Apostolica Christus Dominus del 1953 e poi il motu proprio Sacram Communionem del 1957. Si noti, tuttavia, che il Santo Padre così scriveva nel motu proprio con il quale concedeva il digiuno di sole tre ore:

At enixe hortamur sacerdotes et christifideles, qui id praestare valeant, ut venerandam ac vetustam eucharistici ieiunii formam ante Missam vel sacram Communionem servent.

Traduzione nostra:

Tuttavia, esortiamo fortemente i sacerdoti e i fedeli cristiani, che abbiano la capacità di compiere ciò, ad osservare la veneranda e antica forma di digiuno eucaristico prima della Messa ovvero della Santa Comunione.

Il riferimento di Papa Pio XII è, ovviamente, al digiuno dalla mezzanotte.

San Tommaso d'Aquino
Dipinto raffigurante San Tommaso d’Aquino.

San Tommaso d’Aquino (1225-1274), nella sua grandiosa Summa Theologiae, (III parte, cap. 080, art. 8), ci spiega quali sono le tre ragioni per osservare il digiuno eucaristico. Le prime due ragioni riguardano più strettamente la devozione del fedele, mentre la terza motivazione è di carattere anche pratico:

– «Primo, “per il rispetto verso questo sacramento”, come dice S. Agostino [Epist. LIV,6]: ordinando cioè che esso entri nella bocca dell’uomo prima che questa venga contaminata da qualche cibo o bevanda»;
– «Secondo, per il simbolismo, per insegnare cioè che Cristo, il quale è la realtà contenuta in questo sacramento, e la sua carità, devono stabilirsi nel nostro cuore prima di ogni altra cosa, secondo le parole evangeliche [Mt 6, 33]: “Cercate prima di tutto il regno di Dio”».
– «Terzo, per il pericolo di vomito e di ubriachezza, che a volte capita perché gli uomini si cibano senza moderazione, come dice anche l’Apostolo [1 Cor 11, 21]: “Uno ha fame, l’altro è ubriaco”».

Le tre ragioni esposte indicano come il fedele cattolico debba disporsi santamente a ricevere il suo Signore nella SS. Eucaristia.

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Concludiamo con alcuni insegnamenti dell’intramontabile Catechismo Maggiore di San Pio X, pubblicato nel 1905. Si può infatti immaginare che la preparazione alla S. Comunione non si limiti al digiuno, che pure è molto importante.

Si legge fra l’altro nel Catechismo Maggiore:

628. Quante cose sono necessarie per fare una buona Comunione?

Per fare una buona Comunione sono necessarie tre cose;
1. essere in grazia di Dio;
2. essere digiuno dalla mezzanotte fino all’atto della Comunione;
3. sapere che cosa si va a ricevere e accostarsi alla santa Comunione con divozione.

634. Se uno inghiottisce qualche cosa rimasta fra i denti o qualche goccia d’acqua entratagli in bocca, si può ancora comunicare?

Chi inghiottisse qualche cosa rimasta fra i denti, o qualche goccia d’acqua nel lavarsi, si può ancora comunicare; perché allora queste cose o non si prendono per modo di cibo o di bevanda, o ne hanno già perduta la natura.

637. Che cosa vuoi dire comunicarsi con divozione?

Comunicarsi con divozione, vuol dire accostarsi alla santa Comunione con umiltà e modestia, sia nella persona, come nel vestito; e fare la preparazione prima e il ringraziamento dopo la santa Comunione.

638. In che consiste la preparazione prima della Comunione?

La preparazione prima della Comunione consiste in trattenersi per qualche tempo a considerare chi andiamo a ricevere e chi siamo noi; e in fare atti di fede, di speranza, di carità, di contrizione, di adorazione, di umiltà e di desiderio di ricevere Gesù Cristo.

639. In che consiste il ringraziamento dopo la Comunione?

Il ringraziamento dopo la Comunione consiste nel trattenerci raccolti ad onorare dentro di noi stessi il Signore; rinnovando gli atti di fede, di speranza, di carità, di adorazione, di ringraziamento, di offerta e di domanda, soprattutto di quelle grazie che maggiormente sono necessarie per noi e per coloro pei quali siamo obbligati a pregare.

642. Come bisogna presentarsi nell’atto di ricevere la santa Comunione?

Nell’atto di ricevere la santa Comunione bisogna essere inginocchiati, tenere la testa mediocremente alzata, gli occhi modesti e rivolti alla sacra particola, la bocca sufficientemente aperta e la lingua un poco avanzata sulle labbra.

644. Quando si deve inghiottire la sacra particola?

Dobbiamo procurare d’inghiottire la sacra particola più presto che si può, e per qualche tempo astenerci dallo sputare.

645. Se la sacra particola si attaccasse al palato, che cosa si dovrebbe fare?

Se la sacra particola si attaccasse al palato, la si dovrebbe distaccare con la lingua, e non mai col dito.

Questo era ciò che si insegnava, quando la Chiesa ufficiale era ancora cattolica. Ricordiamo poi come Padre Pio definì Papa San Pio X, in una lettera del 7 settembre 1914 a Padre Agostino da San Marco in Lamis:

Anima veramente nobile e santa, che Roma non ebbe mai un’altra eguale. Nato di popolo, non smentì mai la sua umiltà. Egli fu veramente il Pastore supremamente buono, il Re estremamente pacifico, il dolce e mite Gesù in terra.

Ora invece che la Chiesa ufficiale e l’umanità disprezzano la Legge di Dio, abbiamo non più Gesù, ma il diavolo in terra. Tuttavia, non per sempre, perché… «Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio» (Gal 6,7).

Documenti utili

Fonte per la Costituzione Apostolica Christus Dominus:
http://www.vatican.va/content/pius-xii/it/apost_constitutions/documents/hf_p-xii_apc_19530106_christus-dominus.html

Da qui potete scaricare il testo in latino del motu proprio Sacram Communionem, due pagine, tratto dagli Acta Apostolicae Sedis del 1957. Il documento sembra che non si trovi a sé stante su internet.

Per la Summa Theologiae di San Tommaso d’Aquino trovate qui la traduzione integrale. È la Nuova Edizione in lingua italiana a cura di Padre Tito S. Centi e Padre Angelo Z. Belloni.

Offriamo infine il collegamento al Catechismo Maggiore di San Pio X, in formato Word, completo anche se con formattazione migliorabile.


2 risposte a "Come digiunare e prepararsi per la S. Comunione Eucaristica?"

  1. Anni indietro, o 50 anni fa era cosi.
    Oggi tutto è permesso….ma mi chiedo perché certi papi hanno cambiato questa pratica ?? di certo non sono i fedele che l’hanno cambiato la messa, ma i papi si…perché ??
    forse tropo rigidi, e ora tropo modernisti.
    Grazie,

    "Mi piace"

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