C’è qualcosa di vero nell’astrologia?

(Foto di Sarah Lötscher da Pixabay)

Per tanti anni, a partire dal 1945, in Italia un sacerdote cappuccino, Padre Mariangelo da Cerqueto (paesino umbro), diffuse il suo Calendario di Frate Indovino. Era un concentrato di cose buone, e a volte meno buone, quando si facevano concessioni allo spirito del mondo. Comunque, Padre Mariangelo era un sacerdote abbastanza fedele. Ecco perché non ho mai dimenticato quel suo Almanacco (altro nome per il Calendario) dove, messi da parte per una volta i toni scherzosi, venivano offerti dei piccoli profili dei segni zodiacali. Non mancavano, su quel numero o su un altro ravvicinato, citazioni da due Santi, fra i quali San Tommaso d’Aquino: «Le stelle predispongono, ma non obbligano».

Padre Mariangelo da Cerqueto

Perciò, vista la precisione sorprendente delle caratteristiche zodiacali, e avendo letto le parole dei Santi, non ho mai voluto accantonare la questione. Tuttavia era necessario un approfondimento, ed è quello che presento qui ai lettori. Prima vediamo cosa ci sia di attendibile nell’astrologia, e poi seguiranno due approfonditi ritratti di segni zodiacali, che ci spingeranno a fare delle riflessioni.

Un punto fondamentale dell’insegnamento della Chiesa, così come ci viene dato da San Tommaso, è che gli astri non possono determinare le scelte morali di una persona. Inoltre, in base all’osservazione degli astri non è possibile prevedere gli eventi futuri.

Il primo punto è di grande importanza. Infatti Dio ci ha creato donandoci il libero arbitrio nelle nostre decisioni, e quindi la piena libertà di scegliere se essere fedeli o infedeli al Signore, di salvarci o dannarci per sempre. Sarebbe quindi gravemente sbagliato affermare che invece le nostre decisioni, almeno quelle fondamentali, dipendono dagli astri.

Riguardo alla previsione degli eventi futuri, San Tommaso afferma che non è possibile farla dipendere dall’osservazione degli astri. Ciò perché «alla causalità dei corpi celesti sfuggono due serie di effetti». Primo, ci sono tutti quei fatti che avvengono in modo fortuito, cioè senza una causa vera e propria. Come quando, ad esempio, «un uomo nello scavare un sepolcro trovi un tesoro, e altre cose del genere; sono fatti che non hanno connessione o unità, ma per natura loro rimangono sconnessi e molteplici». Secondo, «alla causalità dei corpi celesti sfuggono gli atti del libero arbitrio, che è “una facoltà della volontà e della ragione”». Non si può imputare alle stelle ciò che è dovuto al libero arbitrio umano, e che quindi viene determinato in piena libertà.

Tuttavia, il Santo Dottore della Chiesa riconosce che le stelle, gli astri, possono predisporre, inclinare l’azione umana in un certo senso, anche se poi rimaniamo del tutto liberi di agire contro tale inclinazione:

Quindi i corpi celesti non possono essere la causa diretta degli atti del libero arbitrio. Tuttavia essi possono inclinare ad agire in un dato senso come predisposizioni: poiché influiscono sul corpo umano, e quindi sulle facoltà sensitive le quali, attuandosi in organi corporei, influiscono come inclinazioni sugli atti umani. Siccome però le potenze sensitive ubbidiscono alla ragione, come insegna il Filosofo [l. cit. 3, 11; Ethic. 1, 13], questa inclinazione non impone alcuna necessità al libero arbitrio, ma l’uomo può agire contro l’inclinazione dei corpi celesti.

A questo punto, San Tommaso ammonisce con molta gravità a non voler cercare di prevedere il futuro in base all’osservazione degli astri, perché «ciò è dovuto a un’opinione falsa e menzognera. E allora interviene l’opera del demonio. Perciò tale divinazione è superstiziosa e illecita».

(Spiegazioni e citazioni tratte da San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, II PARTE DELLA II PARTE (II – II), ARGOMENTO 95 LA SUPERSTIZIONE DIVINATORIA, Articolo 5).

Se ne può dedurre che le caratteristiche dei segni zodiacali siano attendibili, perché si tratta di inclinazioni e predisposizioni. Invece, gli oroscopi e la pretesa di indovinare il futuro in base all’osservazione degli astri sono illeciti, soprattutto perché contraddicono la verità sul libero arbitrio. C’è qui una forma di idolatria, in quanto si tende a mettere in rapporto le persone con gli astri e non con Dio, Creatore e fine supremo di ogni essere umano, e Padre Eterno dei cristiani.

Ecco perché la Chiesa, fin dai tempi antichi, ha sempre condannato l’attività degli astrologi. Già da Sant’Agostino venne un forte rimprovero contro l’astrologia. Ricordiamo poi le condanne da parte di Sinodi e Concili. Tra gli altri, se ne occuparono i Concili di Toledo nel 447 e di Braga nel 561. Contro l’astrologia, Papa Sisto V, il 5 gennaio 1586, emanò la Bolla Coeli et Terrae. Successivamente, il 31 marzo 1631, fu emanata la Bolla Inscrutabilis da Papa Urbano VIII, con la minaccia della pena di morte per gli astrologi. Non si pensi che il Pontefice fosse troppo severo: di fronte all’operato di soggetti che allontanavano le anime da Dio, bisognava usare la massima fermezza.

Non a caso, molte persone che praticano l’astrologia si dedicano anche ad altre pratiche occultistiche, come lo yoga, la numerologia, i tarocchi eccetera.

Ora vediamo i ritratti, per così dire, di due segni zodiacali: il Leone e la Bilancia. Ho scelto di presentare questi ai lettori, perché posso dire, conoscendo diversi Leone e una Bilancia, che corrispondono alla realtà in maniera impressionante. Tuttavia, le vicende della vita ed il nostro atteggiamento verso Dio possono far sì che le persone non realizzino il bene a cui sono predisposte.

Ad esempio, non tutti i Leone sono pronti ad alzarsi contro le ingiustizie. Anzi, spesso, oggigiorno, si ha a che fare con persone ingiuste del segno del Leone. Più che Leoni, meriterebbero di essere chiamati “beoni”… E questo è inevitabile, se per mancanza di fede la forza del Leone emerge più come prepotenza che come generoso altruismo.

Quanto alla persona della Bilancia che ho avuto dal Signore la grazia di conoscere, sono rimasto stupito nel vedere la corrispondenza delle caratteristiche.

Dunque si può dire che leggere i ritratti dei vari segni zodiacali ci aiuti a conoscere meglio noi stessi, e a valorizzare le nostre inclinazioni con l’aiuto della grazia di Dio. Ci viene poi offerta l’occasione di comprendere più a fondo anche le altre persone, imparando ad onorarle e servirle nel migliore dei modi.

(Foto di Wikimedia Commons – pubblico dominio)

Caratteristiche tipiche del Leone (per i nati all’incirca tra il 23 luglio e il 23 agosto)

È audace, intelligente, estroverso, coraggioso e infonde calore nelle relazioni. Combatte prontamente contro le ingiustizie. Possiede la stoffa per diventare un capo, un trascinatore. Ha grande stima di se stesso, ma non si tira indietro nel lavoro che è richiesto per raggiungere gli obiettivi. Si mostra instancabile e pieno d’energia. È a suo agio nelle relazioni con gli altri. Si rivolge a tutti in modo amichevole e gentile, rivelando grandi doti carismatiche. Un suo lato negativo può essere una certa arroganza. Tuttavia ci tiene ad essere la persona migliore al fianco degli altri. Si veste con eleganza e detesta la sciatteria. Sa essere critico con se stesso. La sua migliore caratteristica è una sconfinata capacità di amore, affetto e generosità. Tra tutti i segni zodiacali, è il più fedele nell’amore. Stima la famiglia e le tradizioni. Ama i grandi gesti, le dimostrazioni di attenzione e gli piace fare doni importanti. La tendenza alla vanità e il carattere generoso possono farlo cadere nella trappola di chi lo lusinga per approfittarsi di lui. In cambio di quello che dà, non si aspetta nulla. È intraprendente, ma ci tiene a rilassarsi nel tempo libero.

(Foto di Wikimedia Commons – pubblico dominio)

Caratteristiche tipiche della Bilancia (per i nati all’incirca tra il 23 settembre e il 22 ottobre)

È intelligente, gentile e disponibile a mettere gli altri prima di se stessa. Valuta più di tutto l’amicizia e l’amore, con un’attenzione particolare al rispetto reciproco. Stima la bellezza e l’armonia in ogni senso; quindi non ama il disordine e la confusione. È molto discreta, ma gradisce essere apprezzata e ricevere sguardi di ammirazione. Abitualmente è calma e sorridente, ma occorre cautela nell’evitare di provocarla, per non ottenere una reazione inaspettatamente dura. Sa valutare tutti i punti di vista ed è bravissima nell’offrire mediazione e conciliazione. Non usa le maniere forti, ma ricorre alle sue doti comunicative per aiutare gli altri a considerare ogni aspetto delle questioni. Ha un’intensa vita interiore e ama molto il prossimo; infatti, è felice di trovarsi con un bel numero di amici, familiari e collaboratori. Essendo un segno d’aria, sta a volte un po’ tra le nuvole. Quindi è capace di elaborare progetti straordinari, senza però riuscire sempre a tradurli in realtà. D’altra parte, immaginazione e creatività sono tra le sue tipiche grandi qualità, che la favoriscono nelle arti e nella letteratura. Nelle persone, apprezza l’intelligenza non meno della bellezza esteriore.


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