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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Autore

isidorodanna

Lettera aperta ai divorziati, ai conviventi e a tutte le famiglie

Cari tutti,

è con grande premura che mi rivolgo a ciascuno di voi: uomo o donna, giovane o meno giovane, divorziato e risposato civilmente, convivente o fedele al sacramento del Matrimonio. Vi offro fin d’ora la mia vicinanza e la mia amicizia.
Il mio nome conta poco qui, perché non aspiro a donarvi le mie opinioni personali, di cui non avete alcun bisogno. Desidero invece porgere a voi il tesoro di una Verità più grande di tutto, che apre alla Speranza, perché è Dio che ce la dona.
Il nome del Signore suona distante all’uomo di oggi, ma che ne sarebbe di noi se la nostra vita fosse in mano solo ad altri uomini? E magari proprio ai governi dell’Occidente, che fanno di tutto per cancellare dai nostri cuori la fede, l’innocenza, l’amore per la famiglia e la vita? Possiamo noi sentirci debitori di questa gente, e vivere come loro ci comandano?
Oppure ci sono dei Comandamenti che valgono ora e per sempre, perché Chi ce li dona ci ha donato con Amore la nostra vita e la sua sulla Croce?
Sì, non importa come si è ridotto il mondo, e come si ridurrà ancora, e lo stesso vale per la Chiesa visibile. Dio è sempre lo stesso, e la Madonna, che Dio ha dato per Madre ai cristiani, è sempre meravigliosamente la stessa.
Loro, soltanto Loro, ci garantiscono in questo momento la possibilità di una rinascita a vita nuova, nell’amore, nella fedeltà, nella bellezza, nel coraggio. Continua a leggere

[Recensione] – Un omaggio alla Madonna firmato Isidoro D’Anna

La prima recensione fatta a Omaggio alla Madonna, dal bravissimo Luca Fumagalli di Radio Spada 🙂

Spiace ancora una volta vedere un autore capace come Isidoro D’Anna costretto a pubblicare il suo ultimo libro con Youcanprint. Spiace anche perché questo è indice di una crisi dell’editoria cattolica italiana che ormai va avanti da diversi anni, una chiusura nella miope autoreferenzialità che rischia di lasciarsi sfuggire l’opportunità di editare un brillante volumetto – come quello del nostro autore – tanto profondo nei contenuti quanto agile nella lettura.

Omaggio alla Madonna. Ave, Madre della Speranza! è uno strumento per dare un nome alle insidie del mondo contemporaneo e, al contempo, riscoprire nell’intimità della preghiera domestica le radici della Fede. In continuità con l’esperienza del suo blog, www.lucechesorge.org, D’Anna accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta di Maria, di tutto ciò che di più bello e caro i fedeli possono trovare nella Madonna: amore, maternità, grandezza, protezione e molto altro ancora. Continua a leggere

Monsignor Negri: “Oggi la Chiesa non mette Cristo al primo posto”

“Questa è una Chiesa non interessata alla sua fede. Lo psicanalista non diventi il direttore spirituale dei preti”. Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana Monsignor Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio.

Eccellenza Negri secondo lei è possibile oggi il dialogo con l’islam?
“A me sembra per lo meno molto difficile, specie con un islam che è ferocemente anticristiano, almeno in gran parte. Mi pare che sia proprio l’islam poco propenso e preoccupato a cercare veramente il dialogo”.

Islam, solo una religione?
“Concordo con la tesi di chi sostiene che non è solo un credo religioso, ma un insieme di valori: politici, economici, sociali, giuridici in tante parti difficilmente compatibili con quelli del mondo occidentale considerato infedele da sottomettere”.

Davanti all’avanzare dell’islam che fare?
“L’Occidente deve recuperare, ed anche in fretta, il senso della sua cultura, delle sue tradizioni e soprattutto della sua fede, proprio quello che saggiamente e con vista lunga diceva Papa Benedetto XVI. Ovvero: la necessità di evangelizzare, in molti casi rievangelizzare, l’Occidente”. Continua a leggere

Confessarsi bene: una vittoria per l’eternità

Quando si tratta della confessione, abbiamo grosso modo due alternative. O facciamo i furbi con noi stessi, o li facciamo con il diavolo.
Nel primo caso, il diavolo vince e ha giustificati motivi per contare sulla nostra dannazione. Nel secondo caso invece, sarà la grazia di Dio a trionfare in noi.
Non importa quanti e quali peccati ci portavamo nella coscienza e nell’anima: la confessione ben fatta li ha distrutti, annientati per sempre. Si aprono per noi le porte del Paradiso, dove potremo contemplare Dio e prendere parte per sempre alla sua gioia.
Ma mentre siamo ancora a casa nostra o comunque fisicamente lontani dal confessionale, il diavolo ci dà già dei suggerimenti.
Ci dice che il sacerdote è un uomo come noi, anche lui con i suoi peccatacci; ci fa sentire come un peso insopportabile il fatto stesso di andare a confessarci; sempre ascoltando la voce del diavolo, pensiamo: questi sacerdoti sono dei chiacchieroni, e comunque vuoi che i miei peccati, così tremendi, non gli scappino detti a qualcuno? E poi, se mi confesso sul serio, dovrò cambiare vita, cominciare a oppormi alla corrente, e lo so bene quanto è forte, io che mi sono lasciato trascinare fin dalla mia giovinezza, se non da prima!
Ma noi vogliamo forse riconciliarci solo con i nostri simili? Con le nostre paure rischiamo di scordarci che è Dio, nostro Padre e Creatore, a volerci far rinascere come suoi figli nella confessione. È a Dio che dobbiamo pensare innanzitutto.
Gesù Cristo, nostro Signore, ha istituito questo sacramento, ben sapendo quanto possiamo essere umanamente deboli noi e il confessore. Dio, quando fa qualcosa, si prende cura anche delle conseguenze. Continua a leggere

Una terra silenziosa. I 300 anni dall’incoronazione della Madonna Nera

Il 2017 non è solo l’anno del centenario di Fatima, in quanto l’8 settembre ricorrevano i 300 anni dall’incoronazione del quadro miracoloso della Madonna Nera…

La meta dei pellegrini

Per la solennità dell’Assunta a Częstochowa arrivano ogni anno più di centomila pellegrini, decine di migliaia di loro a piedi, individualmente o ancor più in gruppi organizzati, persino da Paesi notevolmente lontani. Non vi è un angolo della Polonia da dove, ad agosto, non parta un gruppo di pellegrini diretti verso la Madonna Nera. Alcuni devono fare anche tre settimane di cammino! Non manca inoltre l’annuale pellegrinaggio dei soldati che qui celebrano la loro festa, il 15 agosto, in ricordo della vittoriosa battaglia di Varsavia contro i bolscevichi, nel 1920. Per i festeggiamenti dell’Assunta poi arrivano anche oltre cinquanta gruppi di pellegrini in bici, perfino da altri Paesi.
Il santuario di Częstochowa è particolarmente caro agli ungheresi, popolo da secoli legato ai polacchi da una stretta amicizia (anzi, fratellanza, secondo un detto popolare in ambedue le lingue), nobilitata dal fatto che entrambi i Paesi sono stati in modo particolare consacrati alla Madonna. In Ungheria fu lo stesso fondatore dell’Ungheria cristiana, santo Stefano, a consacrare il suo regno, mentre in Polonia il re (che poi si fece monaco) Giovanni Casimiro, qualche secolo dopo. Continua a leggere

L’abominio della desolazione: sembra che sia questo il tempo

Recentemente sono trapelate notizie sull’attività di una commissione riservata voluta da Papa Bergoglio per cambiare la Preghiera Eucaristica. Si tratta della preghiera che ancora oggi, nonostante le bassezze della Messa riformata, rende valido il Sacrificio Eucaristico. Ora la stanno modificando in senso protestante, a tal punto che durante la Messa approvata ufficialmente non avverrà più la transustanziazione e quindi non vi saranno più il Corpo e il Sangue di Cristo.
Sembra che si stiano realizzando le profezie riguardo al «tempo in cui sarà abolito il sacrificio perenne e sarà collocata l’abominazione della desolazione», come preannunciato dal profeta Daniele e poi dal Signore stesso nei Vangeli (Dn 9, 27; 12, 11; Mt 24, 15; Mc 13, 14).
Citiamo da una fonte che sembra sicura, ripresa dall’autorevole blog Messainlatino:

La strategia subdola per divulgare la nuova preghiera Eucaristica ecumenica (con preghiera consacratoria invalida), sarà la necessità di permettere la comunione eucaristica in situazioni particolari di matrimoni e famiglie miste (cioè formate dal marito cattolico e lei protestante o viceversa).
Insomma, a breve ormai i lavori della commissione saranno ultimati. E il metodo per divulgare la nuova messa sarà l’urgenza di andare incontro alle situazioni dei matrimoni misti. Prima sarà lanciata così, solo in casi particolari. Pian piano sarà imposta. Continua a leggere

Allo scadere del centenario di Fatima invochiamo la salvezza con il Santo Rosario

CHIUSURA CENTENARIO APPARIZIONI DI FATIMA: 13 OTTOBRE 1917/2017

13 ottobre ore 17:30 in tutta Italia: S. Rosario per “chiedere alla Madonna di salvare l’Italia e l’Europa dal nichilismo islamista e dal rinnegamento della fede cristiana”

Come da link allegato, sull’esempio dei nostri fratelli polacchi che hanno indetto una preghiera del Rosario all’unisono lo scorso 7 ottobre per arrestare i mali che incombono sull’Europa che ha rinnegato le proprie radici cristiane, anche noi italiani siamo invitati a lasciare ogni nostro impegno per fermarci una mezz’oretta a pregare il santo Rosario tutti insieme, da qualunque parte dell’Italia ci troviamo: da soli o in piccoli gruppi, in chiesa o altrove:

VENERDÌ 13 OTTOBRE ALLE ORE 17:30

Per chi può, si consiglia anche di completare con una giornata di digiuno a pane e acqua. La Madonna ci insegna che con la preghiera del Rosario e il digiuno si può arrestare il male, scongiurare anche guerre, invasioni e calamità naturali, attirando invece grazie e benedizioni per tutti noi italiani e per le nostre famiglie.
A tale scopo allego anche LA PREGHIERA PER L’ITALIA A SAN GIUSEPPE che il sacerdote diocesano veronese, don Ferdinando Rancan, morto in concetto di santità, ci invitava sempre a pregare, presagendo le difficoltà in cui stava cadendo inesorabilmente la nostra patria. Coraggio. Christus vincit per mezzo di Maria. Passa parola. Grazie. Continua a leggere

Il Cardinale Burke dà una spiegazione riguardo alla Fraternità San Pio X (fondata da Mons. Lefebvre)

Radio Spada, associazione e sito internet molto pregevoli, ha ripreso con un certo dispiacere una spiegazione data recentemente dal Cardinale Burke riguardo alla Fraternità San Pio X. Era il 15 luglio 2017 e il Cardinale stava parlando in una conferenza svoltasi a Medford, negli Stati Uniti.
La notizia originale viene proprio dal sito della Fraternità, che offre l’audio e la trascrizione delle parole del Cardinale americano.
Ciò che possiamo leggere, in realtà, riguarda molto da vicino tutti noi, e ci aiuta a rispondere a domande come: Cosa dobbiamo fare nel tempo dell’apostasia dentro la Chiesa? È lecito, per qualsiasi motivo, ordinare Vescovi contro l’autorità del Papa? Fino a che punto dobbiamo portare la croce dell’obbedienza, anche come fedeli? Abbiamo sicure alternative al decadimento generale?
Tutto questo, però, senza dimenticare che la Fraternità San Pio X è ineccepibile nella fedeltà alla dottrina cattolica, e proprio per questo vorremmo che la divisione si ricomponesse.

TRASCRIZIONE:

MODERATORE: È possibile, in qualche caso, partecipare e ricevere la Comunione in una liturgia della Fraternità San Pio X? Se non ci sono altre messe ben celebrate a distanza ragionevole. Può questo soddisfare l’obbligo della domenica?
[L’Arcivescovo Sample, che era pure sul palco, rinvia al cardinale Burke.]

CARDINAL BURKE: Nonostante le varie argomentazioni che circondano la questione, il fatto è che la FSSPX è in scisma sin da quando l’Arcivescovo Marcel Lefebvre ha ordinato quattro vescovi senza il mandato del romano pontefice.
Quindi non è legittimo partecipare alla Messa o ricevere i sacramenti in una chiesa sotto la direzione della FSSPX. Continua a leggere

Sull’attuale clima di terrore in Vaticano

di Marco Tosatti

[…] Ci permettiamo di aggiungere un brano tratto dall’intervista che Eward Pentin, del National Catholic Register, ha fatto al cardinale Gerhard Müller, sul clima che si respira oggi – e da anni ormai – in Vaticano, nel regno del Pontefice. Ne abbiamo scritto varie volte, in passato; dicendo che in tanti anni di frequentazione dei Sacri Palazzi e zone circonvicine mai abbiamo percepito un’atmosfera del genere. […]

“I carrieristi e gli opportunisti non dovrebbero essere promossi, e altre persone, che sono collaboratori competenti non dovrebbero essere esclusi senza ragione o espulsi dalla Curia. Non è buono. Ho sentito da alcune case qui che la gente che lavora nella Curia vive in una grande paura; se pronunciano anche una piccola e innocua parola di critica, delle spie passano i commenti direttamente al Santo Padre, e la gente accusata falsamente non ha nessuna chance di difendersi. Queste persone, che parlano male e dicono bugie contro le altre persone, disturbano e rovinano la buona fede, e il buon nome di altri che chiamano loro fratelli. Il Vangelo e le parole di Gesù sono molto forti contro quelli che denunciano i loro fratelli e che creano una cattiva atmosfera di sospetto. Sento che nessuno parla; tutti hanno un poco paura, perché possono essere oggetto di spiate…” Continua a leggere

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