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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Amore di Madre

Come e perché i cristiani sono figli di Maria?

Da Padre Emilio Neubert, Il mio ideale: Gesù figlio di Maria, libro I.

IV. MIA MADRE, MADRE TUA

1. Gesù: Fratello mio, non puoi veramente imitare la mia pietà filiale verso Maria se non sei, come me, suo figlio. Ma sai veramente fino a qual punto sei figlio di Maria?
Molti cristiani credono di saperlo, e infatti chiamano Maria loro Madre. Eppure la maggior parte di essi hanno della sua maternità un’idea assai imperfetta: amano Maria «come se» Lei fosse loro Madre.
Ora, che cosa ti risponderebbe colei che ti ha partorito, se tu le dicessi: «Ti amo come se tu fossi mia madre»? Non sono pochi coloro che ritengono Maria loro Madre unicamente per effetto di quella parola che pronunciai prima di spirare, quando, vedendo mia Madre ai piedi della croce, e accanto a Lei il discepolo prediletto, le dissi: «Donna ecco tuo figlio», e a Giovanni: «Ecco tua madre».
Senza dubbio la mia parola avrebbe potuto affidare a Maria una missione materna e creare in Lei premure simili a quelle di una madre; ma se la sua maternità fosse soltanto il frutto di quella parola, si tratterebbe di una maternità puramente adottiva.
Ora invece devi comprendere che Maria è tua «vera» Madre nell’ordine soprannaturale, come ti è Madre nell’ordine della natura colei che ti ha messo al mondo.

2. Madre è la Donna che dà la vita. Ora, Maria ti ha dato la vita per eccellenza. Te l’ha data a Nazareth, sul Calvario e al tuo Battesimo. Continua a leggere

Il piccolo Alfie e la Donna vestita di sole

Abbiamo scritto in un precedente articolo che gli uomini e le donne al potere nel Regno Unito vogliono far morire il piccolo Alfie Evans perché il suo valore, data la malattia invalidante, può essere solo quello di un piccolo figlio di Dio. Piuttosto che onorare questo bimbo come figlio di Dio, preferiscono ucciderlo, con le proprie mani e le proprie sentenze di morte.
Ora, sappiamo che si diventa figli di Dio con il battesimo cristiano, dato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ma Alfie e i suoi due valorosi genitori non sono dei cristiani qualsiasi. Sono dei cattolici. Le dichiarazioni del papà di Alfie, Tom Evans, e la piccola corona verde del Rosario che a volte tiene tra le mani, manifestano al mondo la fede cattolica di questa famigliola.
E l’odio dei figli delle tenebre, soprattutto massoni e atei, che oggi governano l’Occidente, è oggi come una volta diretto contro i cristiani, ma soprattutto contro i cattolici.
Da dove nasce questa inimicizia? Dalla guerra tra Maria, Madre di Dio e dei cristiani, e il diavolo, padre di tutti coloro che amano il peccato e la menzogna. Ed è dunque la guerra tra i figli di Maria e i figli del diavolo. Scrive infatti San Luigi Maria Grignion de Montfort, nel suo Trattato della vera devozione a Maria:

54. Dio non ha posto solo una inimicizia, ma più inimicizie: cioè non solo tra Maria e il demonio, ma tra la stirpe della Santa Vergine e la stirpe del demonio. Dio ha posto delle inimicizie, delle antipatie, delle opposizioni profonde tra gli autentici figli e servi della Vergine Santa e coloro che sono figli e schiavi del demonio; non si possono amare tra loro, non ci può essere intesa degli uni con gli altri. I figli di Belial, gli schiavi di Satana, gli amici del mondo (che sono la stessa cosa) hanno sempre finora perseguitato, e sempre più perseguiteranno quelli e quelle che appartengono alla Santa Vergine, come in passato Caino ha perseguitato suo fratello Abele, ed Esaù suo fratello Giacobbe, che sono le figure dei reprobi e dei predestinati. Continua a leggere

Miracolo a Pompei? Il Rosario per impedire la terza guerra mondiale

A Pompei sorge il Santuario fatto costruire verso fine Ottocento dal Beato Bartolo Longo. Redimendosi per grazia di Dio da un passato di spiritismo, il Beato Bartolo diventò uno dei più grandi apostoli di Maria Santissima e del Santo Rosario.
Il Santuario di Pompei si può considerare il centro mondiale del culto del Rosario. Ed è qui che lo scorso venerdì 13 aprile, alla vigilia dei folli bombardamenti di USA, Francia e Regno Unito contro la Siria, è avvenuto un miracolo, o comunque un grande segno.
La corona del Rosario agganciata alla statua della Madonna, che si trova in cima al Santuario, si è sganciata e ha cominciato a dondolare, pesante com’è, senza un alito di vento, dalla mano sinistra della Madonna.
I vigili del fuoco sono intervenuti, constatando l’assenza di qualsiasi sollecitazione fisica che potesse far muovere la corona in mano alla statua.
Tante volte, e in particolare da Fatima, la Madonna ci ha detto e ricordato che con il Rosario e il digiuno possiamo risolvere ogni problema e anche fermare la guerra. E questa volta non si tratta di un’altra guerra regionale, ma si comprende che i poteri occulti sono in cerca di pretesti per scatenare una terza guerra mondiale. Continua a leggere

Recensione de ‘Il Veggente’ di Saverio Gaeta sui segreti delle Tre Fontane

di don Curzio Nitoglia

Saverio Gaeta ha scritto un interessante libro intitolato Il veggente. Il segreto delle tre fontane (Salani editore, Milano, 2016). L’Autore ha potuto consultare i Diari che Bruno Cornacchiola aveva scritto dal 1947 al 2001, anno della sua morte, custoditi presso l’associazione dei fedeli da lui fondata, e ne svela i contenuti nel suddetto libro.
Il 12 aprile 1947 Cornacchiola presso la località delle Tre fontane in Roma, ove San Paolo subì il martirio, ebbe una apparizione della Madonna contenente alcune rivelazioni. Esse (circa una sessantina) son continuate per tutta la sua vita e Cornacchiola stesso le ha trascritte nei suoi Diari.
In questo breve articolo riassumo quelle più attuali, che possono aiutarci a capire meglio il terribile periodo che stiamo attraversando.
Sono soltanto rivelazioni private. Cornacchiola stesso le ha sottomesse al giudizio dell’Autorità ecclesiastica, che già con Pio XII iniziò ad approvarle. Continua a leggere

Lodi alla Madonna

“Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!”
Nostra Signora di Fatima, 1917

Lodi alla Madonna

Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ’l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

Dante Alighieri
Divina Commedia, Paradiso, Canto XXXIII.

Note:
3. termine fisso d’etterno consiglio: termine fondamentale che Dio ha stabilito con la sua decisione (consiglio) nell’eternità.
10. meridiana face: luce (face, fiaccola) di splendore come del sole nell’ora meridiana.
11. giuso: giù
16. pur: soltanto
17. fiate: volte
21. quantunque: ogni cosa che

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La guarigione di un Cardinale nella Santa Casa di Loreto perché diventasse Papa

Il 15 agosto 1464 Papa Pio II moriva ad Ancona, e i cardinali, che là lo avevano accompagnato, decisero di ritornare a Roma per eleggere il nuovo Papa. In quei giorni Ancona era stata colpita dalla peste. La città aveva assunto un aspetto pauroso: le persone colpite erano innumerevoli. I morti erano così tanti che i becchini a stento facevano in tempo a dare loro la necessaria sepoltura.
Tra i colpiti vi era il cardinal Pietro Barbo, uomo eminente per virtù, prudenza ed esperienza. Costui, preso dalla peste, era in grave tristezza. Si ricordò di essere vicino a Loreto, la città di Maria. Ordinò di essere portato nella Santa Casa della Madonna.
Qui giunto, furono allontanati tutti quelli che vi erano, per timore d’infezione; ed egli, il Cardinale, rimase solo in preghiera. Continua a leggere

Le prove della miracolosa traslazione della Santa Casa di Loreto

Proponiamo un articolo molto interessante, in particolare oggi che ricorre la Festa della Beata Vergine Maria di Loreto.

Per la Santa Casa di Loreto, ovvero la Casa della Vergine Maria, dove Ella ricevette l’Annuncio dell’Angelo, negli ultimi decenni si è detto che essa sarebbe arrivata in Italia non miracolosamente, bensì smontata a pezzi da alcuni Crociati e che una nobile famiglia di nome de Angelis l’avrebbe da questi acquistata.

In realtà questa teoria è falsa perché ci sono quattro inequivocabili prove che dimostrano la traslazione miracolosa della Santa Casa. Attingiamo dal prezioso libro: Miracolosa Traslazione a Loreto della dimora della Santissima Annunziata di Giuseppe M.Pace. Continua a leggere

[Recensione] Omaggio alla Madonna

di Alfredo Incollingo

Nessuna donna ha espresso tanta bellezza e purezza come la Madonna. A Lei i cattolici si rivolgono ogni giorno nelle loro preghiere per ringraziarla e per lodarla nel suo candore divino. Ha offerto il suo seno al Signore per salvarci dal peccato e per questo partecipa insieme al Figlio alla gloria del Padre.

“Gesù ha voluto venire a noi solo attraverso la Madonna, e anche noi possiamo arrivare a Dio solo attraverso di Lei.” (Isidoro D’Anna, Omaggio alla Madonna, p. 12)

Le virtù cristiane si manifestano in tutto il loro splendore nella vita della Vergine Maria e, senza addentrarsi nei meandri della teologia, è giusto omaggiarla per tutto ciò che essa rappresenta: amore, maternità, grandezza, castità, guida, protezione… Isidoro D’Anna, mariano di ferro, ci racconta la Madonna, aiutandoci a conoscere meglio la nostra Madre del Cielo, nel suo Omaggio alla Madonna. Ave, Madre della Speranza! (Youcanprint, 2017). Continua a leggere

Re Ferdinando II di Borbone e la Solennità dell’Immacolata del 1856

L’8 dicembre 1856, giorno dell’Immacolata Concezione, Ferdinando II assistette a Napoli alla Santa Messa con tutta la famiglia, gli alti funzionari governativi e molti nobili del suo seguito. Dopo la celebrazione, il Sovrano si recò alla festosa sfilata delle truppe nazionali in quello che all’epoca era il Campo di Marte, l’attuale Capodichino.
In quel momento, un soldato di idee mazziniane, Agesilao Milano, che accusò Ferdinando II di essere un «tiranno da cui doveva liberarsi la nazione», si lanciò sul monarca e riuscì a ferirlo con un colpo di baionetta. Il Re fu ferito ma rimase stoicamente al suo posto e, dopo essere tornato a Palazzo Reale, fu visitato dai medici con esito tranquillizzante.
Si racconta che il giorno precedente, 7 dicembre, era stato riportato al Re un messaggio profetico da parte di un religioso, Fra Luigi di Sant’Antimo, il quale mentre era raccolto in orazione aveva udito la voce della Vergine Maria che l’avvertiva dell’imminente attentato. L’avvertimento, arrivato presto a Palazzo Reale, avrebbe dato modo al Re di non farsi trovare del tutto impreparato. Continua a leggere

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