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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Amore di Madre

Lodi alla Madonna

“Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!”
Nostra Signora di Fatima, 1917

Lodi alla Madonna

Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ’l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

Dante Alighieri
Divina Commedia, Paradiso, Canto XXXIII.

Note:
3. termine fisso d’etterno consiglio: termine fondamentale che Dio ha stabilito con la sua decisione (consiglio) nell’eternità.
10. meridiana face: luce (face, fiaccola) di splendore come del sole nell’ora meridiana.
11. giuso: giù
16. pur: soltanto
17. fiate: volte
21. quantunque: ogni cosa che

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La guarigione di un Cardinale nella Santa Casa di Loreto perché diventasse Papa

Il 15 agosto 1464 Papa Pio II moriva ad Ancona, e i cardinali, che là lo avevano accompagnato, decisero di ritornare a Roma per eleggere il nuovo Papa. In quei giorni Ancona era stata colpita dalla peste. La città aveva assunto un aspetto pauroso: le persone colpite erano innumerevoli. I morti erano così tanti che i becchini a stento facevano in tempo a dare loro la necessaria sepoltura.
Tra i colpiti vi era il cardinal Pietro Barbo, uomo eminente per virtù, prudenza ed esperienza. Costui, preso dalla peste, era in grave tristezza. Si ricordò di essere vicino a Loreto, la città di Maria. Ordinò di essere portato nella Santa Casa della Madonna.
Qui giunto, furono allontanati tutti quelli che vi erano, per timore d’infezione; ed egli, il Cardinale, rimase solo in preghiera. Continua a leggere

Le prove della miracolosa traslazione della Santa Casa di Loreto

Proponiamo un articolo molto interessante, in particolare oggi che ricorre la Festa della Beata Vergine Maria di Loreto.

Per la Santa Casa di Loreto, ovvero la Casa della Vergine Maria, dove Ella ricevette l’Annuncio dell’Angelo, negli ultimi decenni si è detto che essa sarebbe arrivata in Italia non miracolosamente, bensì smontata a pezzi da alcuni Crociati e che una nobile famiglia di nome de Angelis l’avrebbe da questi acquistata.

In realtà questa teoria è falsa perché ci sono quattro inequivocabili prove che dimostrano la traslazione miracolosa della Santa Casa. Attingiamo dal prezioso libro: Miracolosa Traslazione a Loreto della dimora della Santissima Annunziata di Giuseppe M.Pace. Continua a leggere

[Recensione] Omaggio alla Madonna

di Alfredo Incollingo

Nessuna donna ha espresso tanta bellezza e purezza come la Madonna. A Lei i cattolici si rivolgono ogni giorno nelle loro preghiere per ringraziarla e per lodarla nel suo candore divino. Ha offerto il suo seno al Signore per salvarci dal peccato e per questo partecipa insieme al Figlio alla gloria del Padre.

“Gesù ha voluto venire a noi solo attraverso la Madonna, e anche noi possiamo arrivare a Dio solo attraverso di Lei.” (Isidoro D’Anna, Omaggio alla Madonna, p. 12)

Le virtù cristiane si manifestano in tutto il loro splendore nella vita della Vergine Maria e, senza addentrarsi nei meandri della teologia, è giusto omaggiarla per tutto ciò che essa rappresenta: amore, maternità, grandezza, castità, guida, protezione… Isidoro D’Anna, mariano di ferro, ci racconta la Madonna, aiutandoci a conoscere meglio la nostra Madre del Cielo, nel suo Omaggio alla Madonna. Ave, Madre della Speranza! (Youcanprint, 2017). Continua a leggere

Re Ferdinando II di Borbone e la Solennità dell’Immacolata del 1856

L’8 dicembre 1856, giorno dell’Immacolata Concezione, Ferdinando II assistette a Napoli alla Santa Messa con tutta la famiglia, gli alti funzionari governativi e molti nobili del suo seguito. Dopo la celebrazione, il Sovrano si recò alla festosa sfilata delle truppe nazionali in quello che all’epoca era il Campo di Marte, l’attuale Capodichino.
In quel momento, un soldato di idee mazziniane, Agesilao Milano, che accusò Ferdinando II di essere un «tiranno da cui doveva liberarsi la nazione», si lanciò sul monarca e riuscì a ferirlo con un colpo di baionetta. Il Re fu ferito ma rimase stoicamente al suo posto e, dopo essere tornato a Palazzo Reale, fu visitato dai medici con esito tranquillizzante.
Si racconta che il giorno precedente, 7 dicembre, era stato riportato al Re un messaggio profetico da parte di un religioso, Fra Luigi di Sant’Antimo, il quale mentre era raccolto in orazione aveva udito la voce della Vergine Maria che l’avvertiva dell’imminente attentato. L’avvertimento, arrivato presto a Palazzo Reale, avrebbe dato modo al Re di non farsi trovare del tutto impreparato. Continua a leggere

Storia della Medaglia Miracolosa. La sublime carità dell’Immacolata

IL DONO PIÙ GRANDE

Scrive San Paolo, l’ardentissimo Apostolo delle genti, nella Lettera ai Filippesi: «Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore» (Fil 3, 8). San Paolo è il grande innamorato del Signore Gesù, che l’ha «conquistato» (v. 12).
Dunque anche la carità dell’Immacolata, Maria Santissima Madre di Dio e nostra, è sublime, perché Lei ci dona innanzitutto il suo Figlio Divino, Gesù.
“Carità” viene dal latino caritas e vuol dire “amore”. Ma indica pure l’elemosina, e in generale un dono a favore di chi ha bisogno. E certamente, il dono più grande e necessario è Dio stesso.
Fare la carità senza donare Dio, cioè senza far sentire alle persone che sono amate e desiderate da Dio, è solo un gesto umanitario, che lascia in chi lo riceve un senso di solitudine. Continua a leggere

Il significato del parto verginale della Madonna

Lo straordinario Pontefice San Leone I, insediato sul trono di Pietro nel 440 d.C., governò per circa vent’anni la Santa Chiesa di Dio con altissimo prestigio, autorità e dottrina, come pochi altri nella storia, nel periodo difficilissimo dell’instabilità dell’Impero Romano che cadeva e si sgretolava sotto i colpi tremendi delle invasioni barbariche.
Per due volte, grazie al suo carisma veramente soprannaturale, salvò Roma, prima dagli Unni guidati dal feroce Attila costretto, non si sa da quale segno misterioso, a tornare al di là delle Alpi dopo aver incontrato il Santo Pontefice (452), e poi dai Vandali di Genserico che arrivarono a saccheggiare la città ma, per intervento di San Leone, risparmiarono la vita di tutti i cittadini (455). Continua a leggere

Un messaggio molto attuale della Madonna a Don Stefano Gobbi

A Don Stefano Gobbi (1930-2011), la Madonna ha affidato il Movimento Sacerdotale Mariano, rivelandosi a questo sacerdote con molti messaggi, raccolti poi nel cosiddetto Libro azzurro. Non a caso, l’azzurro è il colore preferito di Maria Santissima. A Don Stefano la Madonna ha tra l’altro rivolto le seguenti parole (16 luglio 1973): «Il Movimento Sacerdotale Mariano deve essere solo Opera mia. Attraverso la tua debolezza Io manifesterò la mia forza; attraverso la tua nullità Io manifesterò la mia potenza».
C’è un messaggio tra gli altri che suona particolarmente attuale, perché quello che dice lo vediamo avverato ai giorni nostri. La Madonna lo ha dato il 13 giugno 1989, quando umanamente nessuno poteva immaginare quello che sarebbe poi accaduto nella Chiesa. Leggiamo fra l’altro dell’apostasia diffusa dalla massoneria ecclesiastica e dell’affermarsi del suo rappresentante, «la bestia simile ad un agnello».

Figli prediletti, oggi ricordate la mia seconda apparizione, avvenuta nella povera Cova da Iria in Fatima, il 13 giugno 1917.
Già da allora Io vi ho predetto quanto voi state vivendo in questi tempi.
Vi ho annunciato la grande lotta fra Me, Donna vestita di sole, e l’enorme Drago rosso, che ha portato l’umanità a vivere senza Dio.
Vi ho anche predetto il subdolo e tenebroso lavoro, compiuto dalla massoneria, per allontanarvi dalla osservanza della Legge di Dio e rendervi così vittime dei peccati e dei vizi. Continua a leggere

La Rosa blu splendente (The Bright Blue Rose)

Durante un viaggio in Irlanda negli anni Duemila, abbiamo sentito cantare per la prima volta l’irlandese Tommy Fleming, anche se non dal vivo. Riascoltando su YouTube alcune delle bellissime canzoni da lui interpretate, in particolare ci ha colpito The Bright Blue Rose, La Rosa blu splendente. È musicalmente e poeticamente bella come un miraggio o un sogno, eppure parla di realtà soprannaturali e concrete. Qui si celebra la grandezza della Madonna e della preghiera cattolica per eccellenza, il Santo Rosario, con uno sguardo intenso al cammino della nostra vita.
Essendo questo un blog principalmente in italiano, riportiamo prima la traduzione nella nostra lingua, poi l’originale inglese e dopo ancora note e citazioni per far meglio comprendere il tutto. La traduzione è nostra, anche se magari un fine letterato potrebbe renderla ancor più bella. Chi può, è benvenuto…

La Rosa blu splendente

Passai rasente alle acque nere,
Senza una sola volta immergermi
Fino alle rive d’un mattino urbano
Che anela le prime luci molto, molto più
Di quanto le attendano i monti. Continua a leggere

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