Dizionarietto

DizionariettoRaccolgo qui dei piccoli “ricami” che ho fatto intorno a certe parole… magari ne seguiranno altri.

Annunci matrimoniali

Scapolo prestante, di elevatissima posizione socio-economica, amante delle rievocazioni storiche in costume, cerca sposina discretamente bella, anche senza dote, ma con grande spirito di avventura e sacrificio. Telefonare dopo il tramonto allo 012 9999999. Risponde Barbablù.

Ateismo

L’ateismo ha due grandi meriti. Il primo, aver insegnato all’uomo a credersi un animale evoluto. Il secondo, avergli insegnato a comportarsi come tale.

Bruttezza

È quando si è belle o belli in modo inverosimile.

Consumismo

I poveri hanno bisogno del necessario, i consumisti di tutto il resto.

Corrispondenza

A sacerdote santo, si dice, corrisponde un popolo fervente; a sacerdote fervente un popolo pio; a sacerdote pio un popolo onesto; a sacerdote onesto un popolo empio.

Denuncia

Per i giusti è grave l’ingiustizia, per i tiranni è grave la denuncia.

Enrico VIII

Enrico VIII ci stupisce, perché era molto grasso ma per niente bonaccione.

Felicità

Ho cercato e cerco di rendere gli altri felici, offrendo perle e cose sante, ma c’è poco da fare: quasi tutti preferiscono rimanere soddisfatti.

Furbi

Persone che si sono già imbrogliate da sole.

Gatto

Un gatto se ne stava in un cortile condominiale sopra il cofano di una macchina.
Il ragazzino dispettoso che ero aveva preso il passatempo di lanciare con un lungo elastico dei “cartoccetti”, cioè dei proiettili duri di carta. Visto il gatto, gliene tirai uno senza pensarci due volte.
Il povero micio schizzò su dal suo tranquillo riposo, frullando con le zampe sopra il cofano liscio dove non riusciva più a far presa. Poi, scivolando all’impazzata, finì sospeso con le zampe anteriori sul paraurti della macchina davanti e con quelle posteriori sul paraurti della macchina di partenza.
Quella volta penso di aver fatto un altro dei miei peccati. Comunque si può dire che il gatto arricchì il suo curriculum di un’esperienza eccezionale.

Intelligenza

In un mondo che annega nella stupidità, i libri intelligenti sembrano scritti per dimostrare che nessuno potrà comprarli.

Lavaggio

Il lavaggio del cervello sporca l’anima.

Leccapiedi

Il più sfavillante, allo specchio e davanti al pubblico, è quello che appare entusiasta. Si avvicina però il giorno in cui sulla terra saremo tutti davvero entusiasti, e i leccapiedi saranno spariti per sempre. Questa parola infatti, “entusiasta”, viene dal greco antico e vuol dire letteralmente “avere Dio dentro di sé”.

Misoginia

Se svalutiamo le donne siamo proprio senza speranza. Una Donna è l’Immacolata, Madre di Dio e dei cristiani. Una donna è la madre che ci ha generato. E se troveremo vero amore, lo troveremo prima di tutto da una donna, come mariti, parenti, amici o figli, anche spirituali.

Orgoglio

In uno dei suoi numerosi scritti, bellissimi e stupefacenti, Don Dolindo Ruotolo ci dona queste parole ispirate: «Ogni atto d’orgoglio è ignoranza di se stesso, è riduzione di grandezza, è raffreddamento d’amore. L’orgoglioso si conosce per quello che non è, presume di essere qualcosa ed è isolato in se stesso; non ha luce di verità, non ha fecondità di conoscenza, non ha fiamma d’amore» (Da Umiltà di cuore, Casa Mariana Editrice).

Parente

Proverbio da un vecchio calendario di Frate Indovino:
Viva sempre il caro parente / ma guai se non ha niente!
Sì, questa è la terribile realtà.

Paesaggio

Il paesaggio che si perde a vista d’occhio, e che sembra non avere fine, richiama la Bontà infinita di Dio, che ha creato tutto questo.

Politici (anno 2015)

Dalla Bibbia, libro dei Proverbi (28, 2): «Per i delitti di un Paese molti sono i suoi tiranni».

Preoccupazione

Da un vecchio almanacco di Frate Indovino: «A volte sembra che tutto vada bene. Non bisogna preoccuparsi, passa presto».

Presentatore

Alto ufficiale della milizia televisiva; sovrintende al reclutamento dei cervelli a domicilio su scala nazionale.

Ragno

La puntura del ragno violino è una cosa seria, ma che dire del ragno chitarrino e del ragno manichino?
Il ragno chitarrino è quello che ha punto tanti cattolici, soprattutto giovani, che sarebbero in grado di suonare. L’organo è stato… amputato.
Il ragno manichino ha punto invece quasi tutti i cattolici di oggi, che indossano le mode del momento come dei manichini. Mode riservate alle donne, il vestiario succinto e i pantaloni, e mode spirituali concesse a tutti, una fede vissuta come una moda, andando dietro al mondo…

Ricchi

Persone bisognose di soldi.

Riconoscenza

Rapisca, ti prego, o Signore,
l’ardente e dolce forza del tuo amore
la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo,
perché io muoia per amore dell’amor tuo,
come tu ti sei degnato morire
per amore dell’amor mio.

(Preghiera «Absorbeat» attribuita a San Francesco d’Assisi)

Rigidità

Accusa tipica dei vermi e dei serpenti, che sono flessibilissimi.

Sazietà

Chi cerca trova, dice il Signore. Tuttavia ci sono persone, la maggior parte, che non solo non cercano, ma disprezzano quello che altri hanno cercato, trovato e offerto a loro.

Sensualità

La sensualità non è innocenza, e non può essere spiegata agli innocenti. Pensiamoci bene, anche come genitori. Non vorremmo anche noi essere puri e innocenti allo sguardo dei nostri bambini?

Servizio civile

È stato sempre utilissimo: prima per far dire agli uomini che non potevano fare i soldati, cioè gli uomini; poi per trasformare il servizio da slancio di carità cristiana in arruolamento senza cuore. Nel frattempo, uomini che non sono uomini e donne che non sono donne hanno buttato là, ogni tanto, la proposta di renderlo obbligatorio, cioè forzato, per ragazzi e ragazze.

Soldi

San Francesco d’Assisi li chiamava “mosche”, con santo disprezzo. Nei soldi però ci sono la fatica dei lavoratori e il sangue dei poveri. Bisogna ricordarlo per stare ben attenti a non scialacquare.

Telecomando

Ai politici il comando, ai sudditi il telecomando.

Tombino

Tomba per topi.

Umiltà

Madre Teresa di Calcutta: «Tutto ciò che è stato detto riguardo all’umiltà non è sufficiente per insegnarci l’umiltà. Tutto quello che hai letto riguardo all’umiltà non è sufficiente per insegnarti l’umiltà. Tu impari l’umiltà solo accettando le umiliazioni. E incontrerai l’umiliazione per tutta la vita. La più grande umiliazione è sapere che sei un nulla».
Grazie alla bontà infinita di Dio, però, noi non siamo passati dall’essere figli all’essere nulla, ma dall’essere nulla all’essere figli, per la grazia del battesimo cristiano.
Umiltà perché siamo nulla in noi stessi, ma anche una gioia immensa, perché Dio ha fatto di noi i suoi figli.

Vecchiaia

«Per questo non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno» (San Paolo, Seconda Lettera ai Corinzi, 4,16).

Verità

«La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell’odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell’odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo» (Sant’Antonio da Padova, Sermoni).

Volgarità

Dalla vita di S. Maria Goretti, la fanciulla martire della purezza.
Maria, chiamata in famiglia anche Marietta, rimase turbata una volta sentendo una ragazzina dire parole sporche con un giovane. La mamma le raccomandò di non pensare più a parole simili. E Marietta osservò: «Se io dovessi parlare come lei, è meglio morire».