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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Stanno abolendo gli inginocchiatoi da chiese e santuari. Segno dei tempi

Nella Basilica di Loreto sono arrivati nuovi banchi senza inginocchiatoi.
Ormai da diversi anni a questa parte questa tipologia di acquisti sta diventando una moda.
Chi scrive, un giorno, visitando una nuova chiesa (peraltro bruttissima, come si è soliti progettarle in questi anni) costruita a Piana Romana, presso Pietrelcina (un luogo dove san Pio da Pietrelcina ricevette le stimmate spirituali) notò che i banchi erano tutti sprovvisti di inginocchiatoi. Chiese spiegazione ad un frate lì presente, che rispose: “Questa non è una chiesa, è un’aula liturgica!”.
Questi sono i tempi, purtroppo.
Ma perché gli inginocchiatoi danno oggi così fastidio?
Non si tratta ovviamente del fatto che occupano più spazio. La ragione è diversa. Se ci si riflette sta proprio nella risposta che diede quel frate: aula liturgica.
Oggi le chiese non devono essere tanto chiese, ma aule. La chiesa implica il concetto di luogo con una Presenza, l’aula invece il concetto di luogo per riunirsi. Una chiesa vuota, rimane chiesa, perché c’è Lui, c’è Dio in Corpo, Sangue (anche nell’Ostia c’è il Sangue!), Anima e Divinità nel Santissimo Sacramento; ma un aula vuota non è più nulla, a causa del suo essere vuota in quanto la sua ragion d’essere è solo nell’accogliere un’assemblea. Continua a leggere

Il ringraziamento alla Comunione. Se non vogliamo perdere anche la fede

Nell’Eucaristia noi riceviamo, se siamo in grazia di Dio, Gesù Cristo vero Dio e vero uomo, in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Così viene insegnato ancora oggi, nonostante le profanazioni sorte e addirittura richieste all’interno della Chiesa Cattolica, da parte di chi ammette gli adulteri ai sacramenti.
Tuttavia, proprio una simile contraddizione ci mostra che, al di là delle parole, la fede dei cattolici nell’Eucaristia si sta spegnendo. E che ciò stia avvenendo lo si vede bene non soltanto dal consenso alla decisione empia di dare la Comunione agli adulteri, ma anche dall’atteggiamento dei cattolici prima, durante e dopo la Santa Messa.
Intanto, va messo in rilevo il fatto che la Messa oggi comunemente celebrata è una Messa abusiva, non cattolica, che ha avuto inizio con la riforma liturgica del 1969. Si violava in tal modo quanto Papa San Pio V aveva disposto non solo per il suo tempo ma per sempre (bolla Quo Primum del 1570).
Fra l’altro, mentre nella S. Messa tridentina, la “Messa in latino”, la SS. Eucaristia viene ricevuta nel modo più riverente, in ginocchio e sulla bocca, nella Messa riformata viene ricevuta nel modo più irriverente, in piedi e sulla mano. E quanti dei cattolici che vanno a comunicarsi hanno la dignità e il coraggio di inginocchiarsi al momento di ricevere Gesù Eucaristia? Continua a leggere

I cruenti orrori della Riforma anglicana

di Giovanni Apollinare

Mentre si celebra il 500° anniversario della riforma protestante, ricordiamo le persecuzioni di massa perpetrate in Inghilterra nel XVI secolo, quando il re Enrico VIII consumò la sua separazione dalla Chiesa Cattolica, innescando una catena di violenza che ha funestato la nazione per più di 200 anni.

Martin Lutero era un teologo. Se si leggono le 95 tesi che, come si dice, egli affisse alla porta della Schlosskirche di Wittemberg, nell’ottobre 1517, è chiaro che il suo interesse si concentrava sulla natura del peccato, il pentimento, l’assoluzione, la penitenza e la salvezza. Qualsiasi altro interesse ci fosse stato nel suo vasto ordine del giorno, in sé o nei suoi sviluppi successivi, gli argomenti iniziali erano presentati come un dibattito scritturistico circa la via della salvezza.
La riforma anglicana, invece, non si basa su un dibattito teologico. Re Enrico VIII disprezzava Lutero e tutto quello che egli presentava (1). La robusta difesa dei Sette Sacramenti, da parte di Enrico VIII, nell’Assertio Septem Sacramentorum del 1521, è stata la prima confutazione delle idee di Lutero da parte di un re, il quale non ha risparmiato i suoi colpi, usando espressioni come «sporco villanzone» e «veleno mortale». Continua a leggere

La castità, luce che rischiara l’umanità

Nell’Epifania appare Gesù Cristo Signore come Luce che si manifesta alle genti. «Veniva nel mondo la Luce vera, quella che illumina ogni uomo», si legge nel Prologo (1,9) del Vangelo di San Giovanni.
La Luce di Cristo rischiara l’umanità e rende lo sguardo di ogni persona puro e nobile verso Dio e ogni altra persona.
Gesù dirà nella sua predicazione: «La lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso» (Mt 6,22-23).
Dunque com’è oggi lo sguardo dell’uomo verso la donna, e viceversa? È lo sguardo dei discepoli di Cristo, dei credenti che hanno veramente trovato in Lui e non nella carne il fine della propria vita?
È lo sguardo degli adoratori del Signore Gesù, che si sono incontrati, conosciuti e amati in Cristo?
Come guardano l’uomo alla donna, il fidanzato alla fidanzata, il giovane alla giovane, lo sposo alla sposa, e viceversa? Hanno nel cuore e nella mente il pensiero dell’adorabile Gesù Eucaristico e della sua Madre purissima, Maria, che ce l’ha donato? Hanno fame e sete di Dio e della sua giustizia, o fame e sete di piaceri carnali, orgoglio, compiacimento umano e così via? Continua a leggere

Come godere della bellezza?

La bellezza di una donna allieta il volto
e sorpassa ogni desiderio dell’uomo;
se vi è poi sulla sua lingua bontà e dolcezza,
suo marito non è più uno dei comuni mortali.

Così sta scritto nel libro del Siracide (36,22-23). Dio ha creato tutto quello che esiste, l’universo dai confini sconosciuti e irraggiungibili, l’uomo e la donna. Dio è la Bellezza stessa, Bellezza infinita.
Nelle creature inanimate e animate si mostra una bellezza che non è fine a se stessa, ma serve e onora il Fine supremo, Dio. A Lui rimanda, perché sia conosciuto, adorato, ringraziato, lodato.
Una conchiglia, una stella marina, un ramo spoglio, figure di nubi nel cielo, un pettirosso, un pinguino, una gerbera, e infine una ragazza graziosa mai sfiorata dal vizio: tutto è un canto di lode che sale a Dio e non potrà che continuare eternamente. Continua a leggere

Preghiera eucaristica di Santa Faustina Kowalska

Nella notte del 31 dicembre 1934 Santa Faustina Kowalska aveva ricevuto il permesso di non andare a dormire, ma di pregare in cappella. Al rintocco della mezzanotte guardando al nuovo anno che iniziava compose la seguente preghiera eucaristica.

O Ostia Santa, in cui è contenuto il testamento della Divina Misericordia per noi e specialmente per i poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuto il Corpo ed il Sangue del Signore Gesù, come dimostrazione dell’infinita Misericordia verso di noi, ma specialmente verso i peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuta la vita eterna e l’infinita Misericordia elargita in abbondanza a noi, ma specialmente ai poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuta la Misericordia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo verso di noi, ma specialmente verso i poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuto il prezzo infinito della Misericordia, che ripagherà tutti i nostri debiti, ma specialmente quelli dei poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuta la sorgente di acqua viva, che scaturisce dalla Misericordia infinita per noi, ma specialmente per i poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuto il fuoco dell’amore più puro, che arde dal seno dell’Eterno Padre, come da un abisso di Misericordia infinita per noi, ma specialmente per i poveri peccatori. Continua a leggere

[Raccontino] Peripezie d’un illustrissimo vaccaro

Il divorziato e la sua moglie ideale si scambiavano sguardi nella sera, e bicchierini.
Le sostanze finanziarie del divorziato erano ovviamente state scremate dalla prima fida mogliettina, coadiuvata dall’avvocato matrimonialista.
Lui però, Professore universitario nel campo della medicina, abbondava di quattrini piuttosto che difettarne.
Ora sì che il nuovo amore riempiva le giornate, anche se essere moglie ideale non vuole ancora dire essere ingaggiata, neppure in municipio.
Quindi la moglie ideale, sulla quarantina, quella sera sfoggiava in ghingheri tutto il fascino del suo personale.
Al Professore piaceva scherzare. A un tratto disse alla candidata alle nozze comunali con lui: «Sai che sono le vecchie? Femmine essiccate!». E giù risate. Continua a leggere

Quella volta che una S. Messa fu offerta in cambio di cibo

Un giorno di molti anni fa, in un piccolo villaggio del Lussemburgo, un capitano della Guardia Forestale stava conversando con il macellaio quando arrivò un’anziana signora. Il macellaio le chiese: “Cosa vi servo, signora?” La donna rispose: “Un pezzetto di carne, ma non ho soldi per pagare.” Il capitano che era lì presente sorrise visibilmente pensando alla stranezza della richiesta. Il macellaio ribatté: “Solo un pezzetto di carne, ma come contraccambiate?”. L’anziana signora disse allora al macellaio: “Mi dispiace di non avere soldi, ma in cambio vi prometto di assistere quest’oggi alla Messa per voi”. Siccome il macellaio e il capitano erano molto scettici nei confronti della religione, cominciarono a ridere. “Molto bene – disse il macellaio – Andate pure a Messa per me, e ritornate, vi darò l’equivalente del valore della Messa”.

La donna in quel giorno assistette alla Messa e poi ritornò dal negoziante. Continua a leggere

Cercasi foto recente di sposi casti. Vale anche come riflessione…

Cari lettori,

sono lieto di annunciarvi che ho quasi pronto un nuovo libretto, dedicato al tema universale, e perciò cattolico, del Matrimonio.
Tenevo a parlare della bellezza, gioia e santità del Matrimonio cattolico. E il testo è pronto, per voi, per l’Italia. La difficoltà è trovare per la copertina una foto recente di sposi casti, italiani o comunque dell’Occidente.
Ho dato fondo a intere raccolte d’immagini, decine di migliaia di foto, se non di più. Ho allertato persone amiche e attendo un loro aiuto, se potranno, ma ho pensato bene di chiederlo anche a voi. Sono venute fuori solo due foto perfette e ho scritto ai fotografi titolari, un’americana e uno studio spagnolo, ma non mi hanno risposto o risposto solo in parte, e poi più niente.
TruccoI matrimoni di oggi, da un confine all’altro del pianeta, sono tutti fotocopie degli stessi atteggiamenti:
– la “sposa” compare nel giorno del sacramento con la faccia lordata di trucco, senza riflessi spirituali, purezza, dignità, dolcezza, tenerezza, personalità. Per loro il Matrimonio deve essere senz’anima, e quel che resta dell’anima deve essere sepolto sotto il trucco. Continua a leggere

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