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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Vita di Santa Maria Goretti, fanciulla martire della purezza

L’inizio

Maria era di origini marchigiane. Venne alla luce il 16 ottobre 1890 a Corinaldo, in provincia di Ancona.
La mamma, Assunta, aveva passato un’infanzia un po’ difficile, essendo stata abbandonata in un convento subito dopo la nascita. Aveva già sei anni quando la adottarono due sposi poveri ma di forte fede cattolica. Ancora giovane fu presa in moglie da Luigi Goretti, uomo anche lui di ottimi principi. Insieme ebbero sette figli, voluti e accolti con grande amore, nonostante la loro umile condizione di braccianti.
Ma arrivò il momento di lasciare Corinaldo per il Lazio, in cerca di lavoro e sopravvivenza. Allora Luigi Goretti pronunciò delle parole che dicevano tutto sulle loro difficoltà e il loro coraggio: “Dio sempre provvede”. Continua a leggere

Sensualità

Una voce nuova nel Dizionarietto, cliccabile nel menù in alto:

Sensualità

La sensualità non è innocenza, e non può essere spiegata agli innocenti. Pensiamoci bene, anche come genitori. Non vorremmo anche noi essere puri e innocenti allo sguardo dei nostri bambini?

 

Corea del Sud, il neopresidente è cattolico e devoto di Maria Santissima

di Matteo Orlando

Moon Jae-in, il nuovo presidente della Corea del Sud, cattolico praticante, come primo atto della sua presidenza ha chiesto al suo parroco Paul Ryu Jong-Man, responsabile della parrocchia della Santissima Trinità nel Hongje-dong di Seoul, di benedire la “Casa Azul”, residenza ufficiale dei presidenti sud coreani, sede di vari uffici presidenziali e luogo di ricevimento dei capi di Stato in visita in Corea del Sud.

Il parroco, imponendo le mani sul presidente e sulla moglie ha pregato per lui e si è augurato che il Presidente sia “saggio come Salomone” e lo ha invitato, “prima di prendere qualsiasi decisione in merito allo stato”, ad invocare lo Spirito Santo. “Egli scenderà su di voi e vi darà la sua luce e la forza”. Continua a leggere

La vicenda del piccolo Charlie e la vergogna della chiesa conciliare

Un’altra serie di fatti inquietanti sconvolge l’umanità. In primo luogo la condanna a morte di un bambino gravemente malato imposta dalle Istituzioni pubbliche: un dolore immenso. Secondariamente l’atteggiamento sbalorditivo della chiesa conciliare e delle sue autorità vaticane (a cominciare da mons. Paglia per finire a papa Bergoglio) dinanzi un caso tanto grave. Dice bene, benissimo, il card. Caffarra, il solo cardinale che al momento ha parlato come dovrebbe fare un vero sacerdote cattolico, nel silenzio di un clero conciliare vergognoso: “Siamo arrivati al capolinea della cultura della morte. – tuona il card. Caffarra – Sono le istituzioni pubbliche, i tribunali, a decidere se un bambino ha o non ha il diritto di vivere. Anche contro la volontà dei genitori. Abbiamo toccato il fondo delle barbarie. Siamo figli delle istituzioni, e dobbiamo la vita ad esse? Povero Occidente: ha rifiutato Dio e la sua paternità e si ritrova affidato alla burocrazia! L’angelo di Charlie vede sempre il volto del Padre. Fermatevi, in nome di Dio. Altrimenti vi dico con Gesù: ‘Sarebbe meglio che vi legaste al collo una macina da mulino e vi gettaste nel più profondo del mare’”. Continua a leggere

Dopo Müller, rimpiazzato anche Sarah (col favor del buio)

Dopo la sostituzione immediata, alla scadenza del mandato, del Card. Gerhard Ludwig Müller alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, ora tocca al Card. Robert Sarah, ormai ex Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. È stato rimpiazzato nella tarda serata, con il favore delle tenebre. La neochiesa – un neo tumorale che ha invaso il Corpo Mistico – aveva stabilito di scegliere tra una terna di soggetti: un serpente a sonagli, un topo di fogna e un Condor della California. Il responsabile del trucco teatrale l’ha spuntata, suggerendo che il terzo candidato avrebbe riscosso un maggior gradimento da parte delle masse impazzite.

Don Minutella rimosso e sospeso a divinis. I fedeli chiedono spiegazioni al Vescovo: “Non accetteremo nessun nuovo parroco”

I parrocchiani di don Alessandro Minutella, il sacerdote palermitano critico – in maniera formalmente eccessiva, e imprudente; ma al cuore non si comanda… – degli aspetti più problematici del regno del Pontefice, non ci stanno. Il Consiglio parrocchiale ha scritto al vescovo Lorefice, che ha rimosso don Minutella proibendogli di celebrare, amministrare i sacramenti, predicare e un po’ di altre cose, esprimendogli tutta la sua contrarietà, e affermando che non accetteranno nessun altro parroco. Hanno chiesto al vescovo di venire a spiegare alla base i motivi del provvedimento. E hanno chiesto a don Minutella di non andarsene. Più in basso troverete l’integrale della lettera. Continua a leggere

I comandamenti della nostra società, in attesa della fine

Sappiamo che è stata scritta una bibbia satanica, ma ovviamente ce ne teniamo ben lontani. Non possiamo invece stare lontani dalla nostra società anticristiana, perché ci siamo dentro. Tuttavia possiamo e dobbiamo lottare, testimoniare, e attendere da Cristo e dalla Vergine Santissima la nostra liberazione.
Nel frattempo, notiamo come questa società, che attende solo di sprofondare nell’inferno, ha capovolto i Comandamenti di Dio Padre e Creatore nei suoi costumi e nelle sue leggi:

Io sono il Signore Dio tuo:
I – Non avrai altro Dio al di fuori di me.
Capovolto in:
I tuoi idoli sono il signore dio tuo:
I – Non avrai altro dio al di fuori dei tuoi idoli
Gli idoli: il tuo io, la tua cerchia, il potere, la reputazione, l’opinione pubblica, il denaro, il sesso, la gola e in generale il peccato e la morte stessi. Continua a leggere

Il nesso tra la Vergine e l’Eucaristia

di Raimondo Giuliani

La moderna cristianità pare aver dimenticato quell’intimo e indissolubile nesso ch’esiste tra la Santissima Eucaristia e la Vergine Madre di Dio, Maria.
Questo nesso non era affatto estraneo ai Padri della Chiesa e, in genere, agli autori antichi. San Gregorio di Nissa, ad esempio, chiama l’Eucaristia Mysterium Virginis (il mistero della Vergine). Sant’Efrem il Siro ha scritto che Maria è quella «vite verginale che ha dato l’uva il cui dolce vino ha apportato sollievo a coloro che piangono». San Massimo di Torino ha asserito che «Maria è la Manna […] che, come discesa dal cielo, ai fedeli di tutte le Chiese fece fluire un cibo più dolce del miele». È celebre anche l’epitaffio di Abercio (II sec.) in cui l’Eucaristia è definita «il pesce […] pescato dalla Vergine casta». «Quel pesce (l’Eucaristia) – rileva il Roschini – è di Maria, poiché l’umanità sacrosanta di Cristo, ipostaticamente unita alla divina persona del Verbo, è sua, è stata presa da Lei. Quel pesce è tutto di Maria, poiché l’umanità sacrosanta è stata presa tutta da Lei, unicamente da Lei che, oltre ad essere Madre di Cristo, è anche Vergine pura, ossia una Vergine-Madre». Continua a leggere

Galleria della modestia femminile

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