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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Si può definire la Madonna “Madre dell’umanità?”

Da uno scambio con il Padre spirituale.

Ave Maria! Caro Padre, è giusto chiamare la Madonna “Madre dell’umanità”? Grazie.

Padre: Strettamente parlando, no. È Madre dei battezzati, Madre dei redenti (rigenerati in Cristo nel battesimo). È potenzialmente Madre di tutti in quanto tutti sono nella possibilità di accedere al battesimo. È Madre dell’umanità solo in un senso esteso, cioè, poiché il suo amore e le sue premure materne si estendono a tutti, affinché tutti giungano alla conoscenza della Verità e si salvino.
In quanto Corredentrice il suo amore materno si è esteso a tutta l’umanità.
Ma diventa nostra Madre nel senso più pieno solo quando col battesimo rinasciamo a nuova vita in Cristo.

Grazie Padre! Risposta della Chiesa Madre e Maestra!

Chi discrimina le persone con tendenze omosessuali?

Discriminazione significa ledere i diritti di una persona – al rispetto, al lavoro, a dei servizi e così via – a causa dell’identità assunta da quella persona – per natura, convinzioni, tendenze di qualsiasi tipo.
Se però a nessuno si devono negare il rispetto e la cura sociale, vanno comunque garantiti il rispetto e la cura sociale verso tutti. Quindi si deve assicurare il rispetto per l’ordine sociale, per la fede delle persone, per l’innocenza dei bambini, per la purezza e l’equilibrio di ogni persona e famiglia.
Tutto questo, chiaro per noi credenti, non è considerato se non per calpestarlo da chi oggi ha potere e influenza nel mondo visibile.
Ormai siamo a pochi passi dal mettere fuori legge, e poi condannare con la pena di morte, l’annuncio cristiano e la stessa pronuncia del nome di Gesù, il Signore della Vita, che la gente di potere osa sfidare con folle temerarietà.
Sono talmente accecati dal diavolo, di cui si sono fatti figli e discepoli, da non immaginare l’abisso verso cui il padre loro li sta conducendo.
E il diavolo è il «padre della menzogna» (Gv 8, 44). Imitando il padre loro, questi uomini e donne perduti si aggirano «come leone ruggente», «cercando chi divorare» (1 Pt 5, 8). Non hanno certo il coraggio del leone, ma solo il potere arrogante di chi ha venduto l’anima per ottenerlo.
Malvagi e menzogneri, usano le persone con tendenze omosessuali e d’altro tipo come strumenti di distruzione, mentre non hanno per loro né amore né pietà. Continua a leggere

I crimini degli immigrati e le mani di Soros sull’Italia

di Zenus

Mentre in giro per la penisola si susseguono gli stupri e le violenze ad opera di immigrati, sempre più italiani si accorgono che ormai il problema è generalizzato e, nonostante la cessazione degli sbarchi sulle nostre coste, miriadi di delinquenti e nullafacenti sono a piede libero per le vie delle nostre città, a fronte di un governo inetto, iniquo e criminale che si ostina a negare l’emergenza.

Il ruolo di Soros

George Soros ha tessuto e continua a tessere la sua tela di ragno velenoso sull’Europa ed in particolare sull’Italia, fiaccata da disoccupazione, impoverimento della classe media e strangolamento di commercianti e piccoli imprenditori.
Questo figuro, il cui ruolo nelle tristi vicende italiane non è un fatto nuovo, basti pensare alle speculazioni sulla lira nel 1992 che misero in ginocchio il paese, ha reso l’Italia parte del suo piano per una “società aperta” – dal nome della sua organizzazione Open Society – fondata sull’imposizione del diktat dell’ideologia gender e lgbt oltre che su aborto e naturalmente libero accesso per i cosiddetti migranti. Continua a leggere

Santa Filomena. Principessa, vergine e martire a tredici anni per Cristo

Molti la conoscono come la “Santina” del Curato D’Ars, anche se c’è chi dice che non sia mai esistita, e che la sua storia sia tutta una leggenda. In realtà le prove che sia veramente esistita sono valide. Padre Pio, un Santo che sapeva, angustiato per le dicerie sul culto di questa Santa, disse: “Santa Filomena è in paradiso, la confusione è opera del demonio”. S. Filomena è una ragazza che affrontò con coraggio e decisione il martirio, per non trasgredire la promessa fatta a Dio di custodire la purezza. Fu vera sposa di Cristo e figlia prediletta della Vergine Maria. Tutt’oggi questa Santa intercede per molte anime e numerosi fedeli si recano a pregare davanti alle sue spoglie. Continua a leggere

La società italiana e i suoi padroni

C’è stato un tempo, quando tra gli statisti italiani rimaneva una fiammella smorta di fede, e si perseguiva l’eversione sociale. Oggi invece è la società ufficiale ad essere eversiva, e si perseguono gli uomini e le donne di fede, quelli che non si piegano a divorzio, aborto, contraccezione, lavaggio del cervello, eutanasia, insegnamenti osceni e perversi nelle scuole eccetera.
Se ci fate caso, non solo i nostri governanti, giornalisti, magistrati ecc. stanno facendo questo, ma anche Google, YouTube (stessa proprietà di Google), Facebook, Twitter e quant’altri. Colpiscono duramente chi si opponga alla corrente e testimoni la fede con coraggio. E questo è solo l’inizio. Prima o poi, la fede cattolica sarà perseguita con il carcere e anche con la pena di morte.
Cogliamo l’occasione per salutare, senza deferenza, i padroni dell’Italia, quella visibile ovviamente. Degli uomini e delle donne di fede nessuno sarà mai padrone, se non Dio e Maria Santissima. Continua a leggere

Domenica 27 agosto 2017. Una Messa di ordinaria follia

C’è un film che s’intitola Un giorno di ordinaria follia. Non ricordo di essermelo sorbito, quando anni fa ancora guardavo la televisione, e come tutti i telespettatori mi bevevo il cervello tra un “piatto” e l’altro.
Comunque, il film in questione ha due etichette: “drammatico” e “grottesco”. E così è stata l’ennesima Messa della Chiesa Cattolica Riformata a cui il nostro (d’ora in poi mi chiamerò così) ha partecipato domenica scorsa, 27 agosto 2017.
Il nostro, prima della celebrazione, andava in cerca di un sacerdote per confessarsi. Ed ecco che, già annunciatogli da un diacono, entra da fuori un prete, un missionario dicono, vestito in borghese. Una vecchia conoscenza.
In sacrestia lo salutiamo. Con un viso e una voce impassibili, risponde al saluto. Ci spostiamo nella cappella adiacente per la Confessione. Fa due tirate, prima e dopo la breve accusa dei peccati; nel marasma delle parole sembra di cogliere il fatto che qualcosa del modo di vivere del penitente non gli piaccia (nessun riferimento ai peccati). Poi si rifiuta di dare al nostro la penitenza, cosa di cui ha l’obbligo grave come sacerdote.
Segue una discussione. Il prete-missionario mimetico (in borghese) parla ironicamente di «flagellazione» con riferimento alla penitenza. Invita il nostro ad andarsene in un’altra chiesa se così non gli sta bene, al che gli viene ribattuto: «Io non devo andarmene, sono a casa mia!». Continua a leggere

Come ti vesti, donna cristiana? Professare la fede con il vestito

di Don Dolindo Ruotolo

Il mondo corre all’impazzata verso l’impurità più sfacciata. Ogni anno la moda porta la sua novità, e è sempre una novità degradante… La vita moderna poi, con le sue stranezze e le sue vertigini, induce in molte donne e in moltissimi uomini la persuasione che in date circostanze si può o si deve fare a meno del decoro e della più elementare modestia…
Eppure il clima nel quale viviamo è un clima eroico [si fa qui riferimento alle migliaia di sacerdoti, religiosi e fedeli martirizzati in odio alla fede nella guerra civile spagnola: anni 1936 e seguenti, ndr] nel quale non si dovrebbe dare così miserabile spettacolo d’incoscienza. Sono morti i martiri a migliaia, immolando tutto per la Fede, come ai primi tempi del Cristianesimo. Avanzano le orde dei senza Dio, orde ignominiose, vergogna dell’umanità, ed avanzano col programma militante di demolire la società cristiana ed instaurare una repubblica di bruti. Avanzano sfacciatamente oggi, e sfacciatamente stabiliscono come testa di ponte della loro lotta, l’impurità e la disonestà della donna, la corruzione morale e il nudismo. Continua a leggere

Galleria della modestia femminile

Padre Pio e la sua mamma

Nel dicembre del 1928, la madre di Padre Pio, che tutti chiamano affettuosamente «mamma Peppa», accompagnata da Maria Pyle, si trasferisce a San Giovanni Rotondo per trascorrere il Natale con il figlio.
L’incontro tra i due avviene sul piazzale della chiesetta. Padre Pio non ha mai permesso che sua madre gli baciasse le mani. Ogni volta che ha tentato di farlo, l’ha sgridata dicendole: «È il figlio che deve baciare le mani alla madre, non il contrario». In questa occasione, mamma Peppa ricorre a uno stratagemma, come racconta Maria Pyle in un suo scritto: «Nascondendo la sua grande gioia sotto un’apparente calma, mamma Peppa prese la mano del figlio e, prima che egli la ritirasse, disse: “Padre Pio, ti bacio la mano per zia Libera (primo bacio) e per zia Pellegrina (secondo bacio), e per zia Filomena (terzo bacio)” e così oltre per circa dieci e più comari. E per finire disse: “E adesso, Padre Pio, la bacio per me”. Tentò ma non vi riuscì. Mentre si piegava per baciare, Padre Pio alzò di scatto le mani e, tenendole alzate, disse: “Questo mai. Il figlio deve baciare la mano alla mamma e non la mamma al figlio”». Continua a leggere

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