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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Se il tuo parroco cambia le parole della consacrazione

di Don Alfredo Morselli

In questo momento della storia della Chiesa, sono saltati – nel cervello di molti – tutti i freni che il buon senso pone alla stupidità. Tra Comunioni sacrileghe, liturgie inter-confessionali, assoluzioni a chi non ha il proposito di cambiar vita, caricature della Misericordia, beatificazioni di eresiarchi, caccia ai cosiddetti “nemici del Papa”… – e la lista è ancora lunga –, adesso è esplosa anche la funesta moda della formula della consacrazione eucaristica mutata ad libitum del celebrante.

Tanti buoni fedeli sono allarmati: “La S. Comunione che ricevo è il vero Corpo di Cristo?”; “Ma avviene la Transustanziazione?”; “Una siffatta Messa è valida?”

Poiché stanno circolando sul WEB dichiarazioni allarmanti circa il valore della consacrazione eucaristica con le parole della consacrazione stoltamente cambiate, è opportuno ricordare alcuni princípi della buona teologia sacramentaria. Continua a leggere

Messaggio alla Chiesa da Baraccone (e a noialtri)

Cara Chiesa da Baraccone,

Buongiorno!
Scusate intanto questo “Buongiorno!” che vale per tutte le ore, ma per noialtri il Sole splende sempre. Voi del Baraccone invece potete solo ricordare un “Buonasera!”, risalente all’ormai lontano 2013, esordio del Regno Capovolto.
A ottobre 2017, abbiamo tutti ammirato un boss dei vescovi suoi simili, un signorino Francobollo Vaticano protestantesenza vocazione (senza sposa né Sposo), il quale ha così esternato: «La Riforma avviata da Martin Lutero 500 anni fa è stata un evento dello Spirito Santo». Il Regno Capovolto ha pure provveduto, il 31 dello stesso mese, a emettere un francobollo per celebrare Lutero e un suo amichetto, raffigurati ai piedi della Croce di Cristo al posto dell’Immacolata e di San Giovanni Apostolo. Vedete insomma che quel conviviale “Buonasera!” di quattro anni prima ha portato i suoi frutti… una notte nera, un buio pesto.
Allora cara Chiesa da Baraccone, prima di farvi una proposta interessante, vorremmo condividere con voi due osservazioni.
La prima. È chiaro che il signorino citato fa da portavoce ad altri signorini, tanti, piazzati più in alto e più in basso sulla scala della Rivoluzione. Continua a leggere

Il Protestantesimo, culla del modernismo teologico

di Corrado Gnerre

Il Protestantesimo ha dato un contributo notevole anche a quello che sarebbe stato il cosiddetto modernismo teologico.
Il modernismo teologico è «l’indirizzo eterodosso, delineatosi fra gli studiosi cattolici alla fine del secolo scorso [1800, n.d.a.] e nei primi anni del presente [1900, n.d.a.], che si proponeva di rinnovare e interpretare la dottrina cristiana in armonia col pensiero moderno» (Enciclopedia Cattolica, 1952). San Pio X lo definì nell’enciclica Pascendi del 1907 «la sintesi di tutte le eresie» perché è «un complesso di errori in tutti i campi della dottrina cattolica (Sacra Scrittura, dogmi, culto, filosofia)» (Enciclopedia Cattolica). Più sinteticamente possiamo dire che il modernismo è la relativizzazione del dogma con la conseguente centralità del “soggettivo”, per cui non ci sarebbe nulla di definito e di definitivo (men che meno le verità cattoliche), ma tutto sarebbe in divenire.
Utilizzando sempre un metodo sintetico e schematico, vediamo quali sono i motivi che spiegano il rapporto protestantesimo-modernismo. Continua a leggere

Poesie alla mamma scritte dai figli

Proponiamo ai lettori tre perle stupende, poesie dedicate alla propria madre, uscite dal cuore di figli che furono poeta o poetessa. Gli autori sono Guido Cavani (1897-1967), Ada Negri (1870-1945) e Giuseppe Ungaretti (1888-1970). A volte affiora il rimpianto, altre la lode, ma in tutti e tre i componimenti si celebra la purezza della fede trovata nella propria mamma. Del resto, solo dal puro amore di una mamma diventa possibile risalire al Cuore Immacolato di Maria, e riporre in Lei tutta la nostra fiducia. I figli orfani di una vera mamma di solito finiscono per rinnegare anche la Madre più vera, dolce e santa, la Madonna. Tuttavia, mentre persino la mamma che ci ha portato in grembo può mortificarci e abbandonarci, valgono per Maria Santissima le parole che il Signore rivolge a ciascuno di noi nel libro di Isaia: «Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai» (49, 15).

Alla madre

Quante volte ho deluso
il tuo povero cuore;
quante volte i tuoi occhi
m’hanno guardato dolorosamente.
Preso dalla paura di me stesso,
mi liberavo dalla tua dolcezza,
girovagavo solo; il grigio, il vuoto
di certi pomeriggi e lo splendore
di quei tuoi occhi sofferenti e puri
l’ho ancora dentro l’anima.
Raggiunto il fiume in magra, mi sdraiavo
fra la sterpaglia secca, sopra l’argine,
come in agguato, perché anch’io soffrivo.
Mi credevo lontano finalmente
dalla tua vita, mi sentivo un altro;
quello che poi m’ha rivelato il tempo:
un uomo senza quiete,
che non amò che il canto e la sua strada. Continua a leggere

La nostra vita per la gloria del Signore. Don Dolindo Ruotolo

Dal Calendario 2017 di Don Dolindo Ruotolo, mese di novembre. Scrive l’amato sacerdote, morto nel 1970 in concetto di santità:

«L’opera più bella che può fare la creatura è la glorificazione di Dio. Questa gloria la procurerà in due modi: umiliandosi nel suo nulla e riempiendosi di Dio. A Dio si sale nel raccoglimento e nella semplicità. Il raccoglimento non è tetraggine, ma è pace soave dell’anima. La semplicità ci fa correre a Dio come bambini. Il bambino va alla madre cibandosi di lei: ecco l’Eucaristia; gemendo sul suo seno: ecco la penitenza; domandandole quello che vuole: ecco la preghiera. […] Amiamo assai Dio, e facciamo che l’amore sia la vita di ogni vita. Maria Santissima sia l’aiuto e il modello di una vita così bella».

“A dicembre andrò a convivere con il mio fidanzato, ci amiamo da due anni e vorremmo tanto poterci sposare”. Un sacerdote risponde

Quesito

Caro Padre Angelo,
le scrivo perché ho un grande dubbio, ho trovato per caso la sua pagina e mi è sembrato un modo per trovare una risposta. A dicembre andrò a convivere con il mio fidanzato, ci amiamo da due anni e vorremmo tanto poterci sposare ma purtroppo per problemi economici e perché mia madre vuole prima che io termini l’università non possiamo. Cosa implicherebbe ciò? Io sono una catechista presso la mia parrocchia da diversi anni, vivo questo ruolo come un dono perché credo fermamente ma nonostante ciò ora mi trovo in questa situazione di incertezza. Potrò continuare ad essere catechista? Non infrangerei comunque il quarto comandamento andando contro il volere di mia mamma? Grazie.

Risposta del sacerdote

Carissima,

1. ti esorto a non compiere il passo che hai intenzione di fare: quello di andare a convivere.
È vero che per te è come se fosse un matrimonio perché per ora non ti sposi solo perché non sei ancora laureata.
Ma intanto la convivenza non è matrimonio.
Il matrimonio è donazione totale e irrevocabile, sancita da Dio stesso e accompagnata con la sua benedizione, che è un’effusione straordinaria di doni. Continua a leggere

«Se non diventerete come i bambini…», Parola del Signore

Davanti alle ambizioni dei suoi Apostoli ancora incerti nella via del Vangelo, il Signore Gesù «chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli”» (Mt 18, 2-4).
C’è una piccolezza dei bambini che non è infantilismo, né per loro, né per noi, che dobbiamo diventare come loro. È fatta di dolce e totale affidamento a chi vuole loro bene, e quindi a Dio e a Maria nostra Madre Immacolata.
La piccolezza dei bambini ci insegna l’assenza di ambizioni che non siano quella di fare il bene, servendo Dio e la Madre nostra con tutto noi stessi, e accogliendo prontamente la Verità e tutto quello che viene da Dio.
L’umiltà, regina delle virtù, risplende gioiosamente e naturalmente sui volti e nella vita dei buoni bambini.
I bambini sono veramente tutti belli, finché possiedono i tesori che Dio ha loro affidato: l’innocenza e la purezza. Quando, per l’influenza degli adulti perversi, questi tesori sfioriscono, passa anche la bellezza dei bambini, e i loro volti, le loro voci, i loro comportamenti iniziano a sfigurarsi.
Non dobbiamo permettere al mondo, anche se oggi è più che mai anticristiano, di rovinare l’innocenza e la purezza dei bambini. E non dobbiamo arrenderci al mondo se per una, cento, mille volte è riuscito a rubare l’innocenza e la purezza dal nostro cuore. «Il Signore rialza chi è caduto», si legge nel Salmo 145. Facendoci piccoli e fiduciosi nelle mani di Dio e di Maria come bambini, anche noi ci rialziamo e lasciamo che attraverso la Confessione la grazia di Dio ci purifichi. Continua a leggere

Felice Solennità di Ognissanti!

A tutti e ciascuno, l’augurio di una Felice Solennità di Ognissanti.
In attesa di sollevarci dalla marea delle zucche e vuote e malvagie, e di ritrovarci felici nella nostra Patria. Per sempre!

Nella foto: Maestà, affresco di Simone Martini (1284-1344) conservato nel Palazzo Pubblico di Siena.

La contraccezione viene usata per separare i figli dai genitori. Parla un medico cattolico

Roma, 28 ottobre 2017 (LifeSiteNews) – La contraccezione non solo separa nell’atto coniugale (sessuale) il fine di creare la vita dal fine unitivo, ma è stata usata dai nemici della famiglia come uno strumento – chiamato apertamente “educazione sessuale” – per separare i figli dai loro genitori, ha affermato un medico di famiglia cattolico durante una conferenza tenutasi oggi a Roma.

“La contraccezione separa sia la procreazione dall’unione che i procreati, i figli, dai loro genitori”, ha dichiarato il Dr. Thomas Ward nel corso di una conferenza intitolata “Humanae Vitae 50 anni dopo: il suo significato ieri ed oggi”, svoltasi per iniziativa di Voice of the Family, un’organizzazione inglese che riunisce 25 associazioni pro-life internazionali. La conferenza ha avuto luogo nella Pontificia Università San Tommaso d’Aquino.

Ward, fondatore e presidente della National Association of Catholic Families, ha detto ai partecipanti alla conferenza che “l’eliminazione dei diritti dei genitori come primi educatori è iniziata con la contraccezione e l’indottrinamento che l’ha portata nell’educazione sessuale”.

“Ora è diventata una metastasi che include l’aborto di minorenni, servizi medici generali, indottrinamento omosessuale e gender nelle scuole e, in Germania, persino l’arresto di genitori che esercitavano il loro diritto primario di educatori”, ha detto. Continua a leggere

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