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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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ABC della fede

Le rivelazioni private. Che senso hanno per noi?

Non tutti, fra noi, hanno saputo fin dall’età della ragione in che periodo della storia si sono venuti a trovare. Molti avranno compreso solo piuttosto avanti nella loro vita che il mondo e la Chiesa erano in agonia.
Sì, è questo il tempo in cui la «grande prostituta» di cui parla il libro dell’Apocalisse ha sostituito la Sposa fedele di Cristo, vivente ormai solo in un piccolo resto di fedeli. «Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione» (Ap 17, 2).
Non più Sposa fedele, non più Madre, la Chiesa nella sua quasi totalità si è data al «dialogo», cioè alla prostituzione, «col mondo». Ha così manifestato predilezione per uno dei tre nemici irriducibili di Dio e dell’uomo: il mondo, il diavolo e la carne. Nemici che operano insieme e conducono alla stessa destinazione.
Coerentemente, oggi la Chiesa ufficiale perseguita in modo sistematico e crudele chiunque si opponga alla prostituzione con il mondo.
Tuttavia, almeno dalle apparizioni di Lourdes (1858) Maria Santissima è apparsa a numerose anime elette. È venuta ad illuminarci sul decadimento dell’umanità, a chiedere penitenza per salvare noi stessi e gli altri, e a guidarci come Condottiera invincibile.
Di fronte alle rivelazioni private che si susseguono fino al presente, dobbiamo fare un attento discernimento. Continua a leggere

Mai maledire! Da un’intervista a Padre Gabriele Amorth

Domanda: Se una donna maledice i propri figli, nipoti e tutte le persone a loro care, che cosa bisogna fare?
Padre Amorth: Oh, sono tremende le maledizioni dei genitori sui figli quando sono fatte con vera perfidia satanica come, aggiungo subito, sono efficacissime le benedizioni dei genitori sui figli, efficacissime.
Che cosa si deve fare? Uno resta maleficiato, il maleficio c’è e allora deve usare tutti quei mezzi che possono tentare di liberarlo, preghiera, opere buone, esorcismi, e molte volte la maledizione dei genitori sui figli è così forte che gli esorcismi possono dare un po’ di sollievo, ma non arrivano a liberare dal male di quella maledizione.
Un’altra volta vi ho portato un esempio, ve lo ripeto perché è un fatto accaduto a Padre Candido, me lo ha ripetuto più volte e mi ha colpito veramente: “Un papà e una mamma che erano contadini, avevano una figliola ed erano riusciti a farla laureare. Per loro contadini avere una figlia che si era laureata era come toccare il cielo con un dito. Continua a leggere

Amore alla Croce

«Sì, io amo la Croce sola; l’amo perché la vedo sempre alle spalle di Gesù.»

Padre Pio

Padre Pio non ama la Croce per se stessa. Nessuno può amare la sofferenza per se stessa. L’istinto naturale fa respingere la sofferenza con impulso netto ed immediato. Anche l’istinto di conservazione entra subito in azione per respingere ciò che attenta al benessere dell’uomo.
Qual è il motivo, allora, per cui Padre Pio ha amato la Croce, l’ha voluta, l’ha fatta propria con una passione spinta fino alla predilezione per la sofferenza? La risposta è questa: «l’amo perché la vedo sempre alle spalle di Gesù».
Padre Pio ha scoperto il valore della Croce, la sua importanza, la sua preziosità. Dal momento che Gesù si è addossato la Croce, dalla nascita nella stalla di Betlemme alla morte sulla Croce del Calvario, c’è da credere che la Croce abbia un valore, un grande valore. Continua a leggere

Che cosa dire quando mi confesso?

Un sacerdote molto stimato spiega uno dei requisiti fondamentali della Confessione e ci aiuta a riconoscere i peccati, innanzitutto quelli gravi.

di Don Leonardo Maria Pompei

Il quarto requisito per una buona Confessione è l’accusa sincera dei peccati commessi di cui si ha memoria. Come la Santa Madre Chiesa ha autorevolmente (e dogmaticamente) insegnato, sono oggetto obbligatorio e necessario tutti e ciascuno i singoli peccati commessi da quando si ha l’uso della ragione in poi, i quali vanno confessati bene, ovvero non genericamente, ma per specie, numero e circostanze.
L’inosservanza volontaria di tale indicazione, come già visto per ciò che concerne il sincero pentimento, non solo rende la Confessione invalida, ma la trasforma in sacrilega. Cerchiamo di focalizzare bene i dettagli di questo importantissimo ulteriore elemento costitutivo della “quasi materia del Sacramento”.
Bisogna quindi anzitutto distinguere tra oggetto obbligatorio e necessario della Confessione e oggetto consigliato e raccomandato di essa. È strettamente obbligatorio confessare i peccati mortali, ovvero quelli aventi una materia grave (in sé o per le “proporzioni” della trasgressione) e che siano stati commessi con piena avvertenza (rendendosi conto della gravità di ciò che si stava facendo) e deliberato consenso (non sotto la spinta di violenza o altra gravissima causa).  Continua a leggere

Astinenza e digiuno: cosa comportano per i cattolici?

Quesito

Caro Padre Angelo,

ho una domanda che potrebbe sembrare banale, ma che mi incuriosisce molto.
Leggendo e studiando il mio libro di economia ho trovato scritto: “Nel 1996 il Papa abolì l’obbligo di non mangiare carne il venerdì”. Innanzitutto, Lei mi può confermare quest’affermazione?
In secondo luogo, sarei molto interessata a sapere come ed eventualmente perché è nato questo obbligo/divieto. Dato che da sola non riesco a trovare le informazioni che desidero mi rivolgo a Lei, sperando di non farLe sprecare tempo.
La ringrazio moltissimo per la disponibilità.

Elisa

Risposta del sacerdote

Cara Elisa,

1. mi dici che nel tuo libro di economia hai trovato questa affermazione: “Nel 1996 il Papa abolì l’obbligo di non mangiare carne il venerdì”.
Il tuo libro di economia su questo punto si mostra inesatto e superficiale. Continua a leggere

Per la Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Ave Maria!

Buona Festa dell’Immacolata a tutti!

Scusate se inizio riferendovi qualcosa di spiacevole, ma immagino che anche voi abbiate avuto esperienze simili, oggi o prima.

Sono reduce da una Messa, riformata secondo quanto disposto da Paolo VI. A dirla c’era un prete che per amore del suo io, non della povertà, veste in borghese e con i sandali. Non a caso, la Madonna in un messaggio da Anguera ha preannunciato: “Ci sarà una guerra, e i soldati indosseranno l’abito talare”. Sempre per amore del suo io, lo stesso ha stravolto il dogma dell’Immacolata Concezione, con due affermazioni deliranti:
1) nella Bibbia non ci sarebbero versetti che fanno riferimento all’immacolatezza di Maria Santissima;
2) lui – pensate, lui, unico al mondo, che io sconfinato! – è arrivato alla conclusione che la Madonna sarebbe stata preservata dalla libertà di dire no all’Arcangelo Gabriele! Come se non si potesse parlare, per la Madonna, di libero arbitrio e dunque anche di merito nell’adesione libera alla santa volontà di Dio!

Vi chiedo la carità di un’Ave Maria per quel povero prete.
E ora, per consolarvi, riporto per voi un pensiero di un vero sacerdote: Continua a leggere

L’Immacolata Concezione, storia e novena

Da dove nasce la Solennità dell’8 dicembre, dedicata all’Immacolata Concezione della Madonna? Ovviamente nasce proprio da questo mistero di grazia, legato indissolubilmente alla venuta del Figlio di Dio in mezzo a noi.
Ma certi eventi nella storia della Chiesa e dell’Italia hanno pure portato a proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione.
Come sappiamo un po’ tutti, prima dell’unità politica fatta da massoni e liberali contro la fede cattolica del popolo italiano, Roma e gran parte del centro Italia erano sotto l’autorità del Papa.
Ma già a partire dal 1814, l’associazione segreta della Carboneria, di origine massonica, spinse per attuare un rivolgimento eversivo in tutta l’Italia. Continua a leggere

Il terremoto può essere un castigo di Dio per il peccato. Ma cos’è il peccato? E cos’è un castigo divino?

Il 30 ottobre scorso, il noto Padre domenicano Giuseppe Cavalcoli si è trovato a riferirsi in qualche misura, attraverso Radio Maria, al recentissimo terremoto, rispondendo alla domanda di un ascoltatore.
L’intervenuto aveva chiesto se le catastrofi naturali, come il terremoto, potevano essere una conseguenza dell’agire di un popolo e di leggi contrarie alla Legge di Dio.
Padre Cavalcoli ha invitato alla prudenza, ma ha ammesso che va data «una spiegazione di carattere teologico» ai cataclismi e ai disordini della natura.
La pur cauta risposta di Padre Cavalcoli ha scatenato una reazione violenta del mondo.
Per mondo si intendono ormai non solo le forze atee e massoniche e le masse da loro schiavizzate, ma anche la falsa Chiesa e i suoi alti gerarchi.
Del resto, non mancano nemmeno i commenti ispirati a rettitudine, come quelli del Prof. Roberto de Mattei.
Tuttavia, nell’ambito del confronto generale, bisognerebbe aggiungere un’importante spiegazione, anche se per i fedeli può essere scontata.
Si tratta di far comprendere, a chi non vuole restare cieco e sordo fino alla dannazione, che cos’è il peccato, cos’è un castigo divino, e dunque chi è Dio e chi siamo noi per il Signore.
La risposta è di grande semplicità. Continua a leggere

Le feste di precetto, tra prescrizioni sante e leggi empie

Il “primordiale giorno festivo di precetto” è la domenica, giorno della Risurrezione di Gesù Cristo nostro Signore.

Le feste di precetto stabilite per la Chiesa Latina

Oltre alla domenica, le altre feste di precetto prescritte per tutta la Chiesa Latina sono (l’elenco è ordinato partendo dall’Avvento):

  • Solennità fisse:
    • la Solennità dell’Immacolata Concezione, 8 dicembre;
    • la Solennità del Natale, 25 dicembre;
    • la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, 1º gennaio;
    • la Solennità dell’Epifania, 6 gennaio;
    • la Solennità di San Giuseppe, 19 marzo;
    • la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, 29 giugno;
    • la Solennità dell’Assunzione di Maria, 15 agosto;
    • la Solennità di tutti i Santi, 1º novembre.

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