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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Abitudini e passatempi

Tatuaggi, piercing e altri sfregi umani

A settembre 2015, quasi sette milioni di italiani risultavano portatori di un tatuaggio. Sono dati dell’Istituto Superiore di Sanità.
Mentre il tatuaggio sanno tutti che cos’è, diciamo giusto due parole per descrivere il piercing. Consiste nel trapassare parti del corpo per fissarci dei piccoli oggetti di metallo o di altro materiale duro.
Altri sfregi umani – perché di questo si tratta – li vediamo sui poveri giovani che si tagliano a zero parte dei capelli, o li pettinano in creste o simili.
Queste pratiche hanno degli aspetti in comune. Soprattutto, il desiderio di sfigurarsi e quello di sottomettersi al potere del mondo. Continua a leggere

Vegetariani sì o no?

La mia prima insegnante d’inglese anglosassone era vegetariana. Una volta in qualche modo seppi da lei che non era credente. Dopo di che mise bene in chiaro che non voleva parlare di fede.
Il mio secondo insegnante d’inglese anglosassone era vegetariano. Non è stato difficile sapere che credeva in Dio, seppure da protestante. Purtroppo però il cristianesimo, con le sue esigenze anche basilari, gli andava piuttosto stretto.
La mia terza insegnante d’inglese anglosassone non è vegetariana. E’ protestante e in effetti ogni tanto protesta. Comunque, anche se non si ritrova nella purezza cattolica, non accetta un mondo dove si rinnega Cristo e si pratica l’aborto.
Ma vi faccio anche degli esempi di personaggi molto noti e vegetariani.
Ve li ricordo in ordine di comparsa sul palcoscenico della storia. Continua a leggere

Su danze e balli, cos’hanno da dirci i Santi?

Nella nostra lingua italiana distinguiamo tra danza e ballo. A volte può esserci una certa corrispondenza tra i due, ma qualcosa di buono la riconosciamo solo in un tipo, o meglio in un’idea di danza. Quale?
Nella parabola evangelica del figliol prodigo, è proprio il Signore Gesù che ce ne parla. Dopo il ritorno di quel figliolo tanto amato e tanto atteso, compare sulla scena il suo fratello, mentre rientra dal lavoro nei campi. Continua a leggere

Note di fine autunno sulle vacanze al mare

Spero che non vi venga la pelle d’oca, se vi parlo di vacanze al mare ora che siamo a dicembre.
Tempo fa, su un sito ormai estinto, avevo pubblicato un articolo niente male (mi sembra) sull’argomento. Per riciclarlo non posso certo aspettare giugno 2016, e poi penso che potrà piacervi molto.
Sono stato autorevolissimo: invece di citare me stesso o un’associazione di bagnini ho preso l’esempio di un giovanissimo Santo.
Ecco dunque l’articolo. Continua a leggere

Televisione, la fiera delle oscenità

La nostra società occidentale è così oscena che semmai si scandalizza per la purezza di cuore, rarissima come un tempo lo era l’oscenità.
Si potrebbe parlare di una dimensione televisiva, la quinta o la nona o la tredicesima, in cui entrano i nostri contemporanei per ricaricarsi di oscenità. Poi, ne escono per riversarla in famiglia, sul lavoro, per strada, dovunque. Continua a leggere

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