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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Aborto

«Questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre» (Lc 22,53)

Avrete anche voi notato che nel Vangelo, i rimproveri più forti del Signore Gesù sono rivolti verso la gente di potere. In particolare, Gesù riprende gli scribi, esperti della legge mosaica, divina, e i farisei, che sembravano osservare la legge più degli altri.
Gesù è vero Dio e vero uomo. Come Dio, vede tutto, sa tutto, e prima o poi interviene con la sua Giustizia. Gesù è di fronte agli ipocriti che cercano le lodi della gente, mentre la loro fedeltà è solo di facciata. In realtà sono avidi, duri, crudeli.
A loro, il Signore dice (Mt 23,27-28):

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.

I rimproveri pronunciati dal Signore suonano sempre molto attuali, perché i potenti della nostra società meritano questo e altro. Ma c’è una differenza.
Nella società ebrea di quel tempo, la rispettabilità si otteneva fingendo di servire Dio e di osservare la sua Legge. Oggi, invece, nella società anticristiana, per essere rispettabili si finge di servire l’uomo, calpestando la Legge di Dio. Continua a leggere

Le condizioni dei bambini nell’Italia di oggi

Questa è una generazione che non ama i bambini. Purtroppo l’Italia è il Paese degli anziani. La denatalità in Italia è deprimente e spaventosa. Nelle case italiane si sentono più i lamenti degli anziani che le gioiose grida dei bambini.
I bambini danno fastidio e sono considerati un ostacolo alla libertà e alla realizzazione della carriera nel mondo civile. I figli non sono più considerati un dono del Cielo, ma un peso.
Dopo il primo figlio o al massimo dopo il secondo, la coppia (anche quella che si professa cattolica) si chiude alla procreazione. Se, per sfortuna, (come dicono i pagani) c’è una terza gravidanza, senza indugio si ricorre all’aborto. Sono convinto che, negli ultimi cinquant’anni, il 70% delle donne ha commesso il crimine dell’aborto.
C’è da dire che se una giovane donna di sani principi cristiani dicesse alla mamma o alla suocera di essere incinta per un terzo figlio, queste le risponderebbero così: “Ma sei matta a volere un terzo figlio! Ti consiglio di abortire. Ai tempi d’oggi non puoi crescere un terzo figlio!”. Continua a leggere

Aborto. Le parole che non salvano e quelle da dire

Tempo fa, mi ha molto colpito il racconto di un colloquio tra un noto medico e una donna in gravidanza, che doveva essere aiutata ad accogliere il suo bimbo malato.
Non avrei mai pensato che si potesse rispondere a quella mamma – perché già lo era – con le parole che riporterò per i lettori, e che di fatto l’hanno spinta ad abortire.
Dio abbia pietà di quella mamma, di quel medico e di noi tutti, ispirandoci un fedele annuncio cristiano in ogni situazione.
Come disse una volta Padre Pio a un uomo rivelandogli la condizione del padre defunto, «Davanti a Dio tutto si paga, nel bene e nel male!».
Inserirò nel racconto, in grassetto, dei commenti che ritengo necessari.

Claudia venne qui, da sola, nel 1992, a 18 settimane di gravidanza e mi disse:
– “Professor Noia, varie persone mi hanno fatto il suo nome, perché lei mi può dire se questo bambino ha i reni o no.”
– “Va bene – rispondo – facciamo alcuni esami”.

Fin da subito, il medico non aiuta la mamma a considerare anche Dio e l’anima del suo bambino, e non solo il corpo e le malattie fisiche. Continua a leggere

Aborto. Parole di vivi, parole di atei, Parola del Dio vivente

Come molti di voi sapranno, intorno all’inizio di questo mese di aprile, era stato affisso a cura dell’Associazione ProVita un maxi manifesto di 7 metri per 11 sulla facciata di un palazzo in Via Gregorio VII a Roma. Poi i politici che comandano a Roma l’hanno fatto rimuovere. Era l’immagine bella e suggestiva di un bimbo nel grembo della mamma, accompagnata da alcune frasi:

Tu eri così a 11 settimane…
Tutti i tuoi organi erano presenti
Il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento
Già ti succhiavi il pollice
E ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito
www.notizieprovita.it

Questa era la parola dei vivi. Ora vediamo la parola degli atei e poi la Parola del Dio vivente: Continua a leggere

Lettera aperta al Dr. Silvio Viale

Caro Dr. Viale,

in questi giorni, informandomi su internet, ho saputo della sua pratica abortista, del suo turpiloquio, delle sue bestemmie e dei suoi proclami di morte nei confronti del bimbo Charlie Gard. Ho pure letto che è stata chiesta la sua radiazione dall’Ordine dei Medici.
Non mi sono mai trovato a uccidere una creatura umana nel grembo di sua madre, o ad invocare l’assassinio di un bimbo malato, e come questo sia possibile rimane per me un terribile mistero.
Tuttavia, ho vissuto in prima persona qualcosa dei sentimenti che lei esprime. Poi, solo quando ho ritrovato la fede che mi era stata rubata con l’innocenza, ho compreso cosa mi era successo.
Oggi so che se lei è stato battezzato, è divenuto figlio di Dio, e in quel momento né il diavolo né il mondo potevano vantare diritti o paternità su di lei.
Se siamo figli di Dio, lo siamo anche di Maria Santissima, la Madre che in fondo al nostro cuore abbiamo almeno una volta sognato, e possiamo chiamarci fratelli.
Ma come si fa a nutrire la fede, quando nella nostra famiglia, intorno a noi, non vi è chi ci ama con tutto il cuore, chi darebbe la vita per difendere la nostra innocenza? Continua a leggere

Una figlia adottiva e la sua madre naturale. Una storia di vita, fede ed eroismo

1 maggio 2017 – Per tutta la vita mi è stato fatto sentire quanto ero speciale, perché ero tanto amata non solo da due genitori, ma da un altro ancora.

La gente mi faceva domande sui miei genitori “veri”, ma io sapevo che i miei genitori adottivi erano i miei “veri genitori”. Avevo sempre saputo di essere stata adottata, e come la maggior parte dei figli adottivi, ero restia a cercare i miei genitori naturali, perché temevo di far soffrire i miei genitori. Poi nel 1989, con il benestare dei miei genitori, incominciai la ricerca.

L’agenzia che aveva facilitato la mia adozione non poteva indicarmi una persona precisa, ma quello che mi dissero mi turbò. Mentre ai miei genitori era stato detto che mia madre era morta durante il parto, i dati riportavano che a quel tempo lei aveva 22 anni e soffriva di “nervosismo”.

“Nervosismo”? Che voleva dire? Continua a leggere

Aborto: per Soros va usato come arma contro i Paesi “cattolici”

Oltre a quella LGBT, esiste – e da molto più tempo – la lobby dell’aborto.

E tra quanti finanziano politiche abortiste in tutto il mondo c’è il magnate George Soros. Sì, proprio lui, lo stesso che ha dato 100.000 dollari ad Arcigay. Il legame non deve stupire: ideologia omosessualista ed anti-natalista appartengono alla medesima cultura della morte che ha in odio l’essere umano nella sua essenza, tanto da volerne una drastica riduzione.

Dai documenti della Open Society Foundations, proprietà di Soros, Wikileaks ha potuto constatare che il miliardario ungherese naturalizzato statunitense in questi anni ha utilizzato l’aborto come arma per abbattere quei Paesi da lui ritenuti conservatori, cattolici, tradizionali e sovranisti. Continua a leggere

Frances Gillet, la donna Down più anziana del mondo

Non sono certo tempi facili per chi ha la sindrome di Down. Gli Stati democratici, infatti, non accettano più l’imperfezione, la malattia e la sofferenza. Ormai la mentalità eugenetica è predominante.
Ed è per questo che non si vedono più in giro bambini affetti da trisomia 21. Avere la sindrome di Down è un motivo sufficiente per venire abortiti. Uccisi. Eliminati. È la “nuova” eugenetica dei Paesi liberal-democratici.
Eppure il progredire della scienza e della medicina ha consentito che i Down oggi riescano a condurre una vita normale e, nonostante tutto, serena. Continua a leggere

La scala di satana. Dal rifiuto dei figli alla dittatura sodomitica

La società satanica in cui viviamo, di certo le nostre generazioni più anziane ai loro tempi non potevano nemmeno immaginarsela.
Era ovviamente già nella mente del demonio e dei suoi adepti, satanisti e massoni. Con questi sono da sempre alleati gli atei e i falsi credenti, quei ribelli che si dichiarano “cattolici”.
La gente perduta di queste quattro categorie ha sempre lavorato per gli stessi obiettivi, procedendo di pari passo.
La società della contraccezione e dell’aborto, del divorzio e dell’eutanasia, dei matrimoni omosessuali e dell’utero in affitto era inimmaginabile per i nostri nonni più vecchi. Continua a leggere

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