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Luce che sorge

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Aborto

Una figlia adottiva e la sua madre naturale. Una storia di vita, fede ed eroismo

Sabato 20 maggio si terrà a Roma la Marcia per la Vita. Mentre il mondo sprofonda nell’oscurità, lasciamoci conquistare dalla luce che si trova nella storia di una figlia adottiva e della sua madre naturale. Una storia in cui trionfano la vita, la fede e l’eroismo.

1 maggio 2017 – Per tutta la vita mi è stato fatto sentire quanto ero speciale, perché ero tanto amata non solo da due genitori, ma da un altro ancora.

La gente mi faceva domande sui miei genitori “veri”, ma io sapevo che i miei genitori adottivi erano i miei “veri genitori”. Avevo sempre saputo di essere stata adottata, e come la maggior parte dei figli adottivi, ero restia a cercare i miei genitori naturali, perché temevo di far soffrire i miei genitori. Poi nel 1989, con il benestare dei miei genitori, incominciai la ricerca.

L’agenzia che aveva facilitato la mia adozione non poteva indicarmi una persona precisa, ma quello che mi dissero mi turbò. Mentre ai miei genitori era stato detto che mia madre era morta durante il parto, i dati riportavano che a quel tempo lei aveva 22 anni e soffriva di “nervosismo”.

“Nervosismo”? Che voleva dire? Continua a leggere

Aborto: per Soros va usato come arma contro i Paesi “cattolici”

Oltre a quella LGBT, esiste – e da molto più tempo – la lobby dell’aborto.

E tra quanti finanziano politiche abortiste in tutto il mondo c’è il magnate George Soros. Sì, proprio lui, lo stesso che ha dato 100.000 dollari ad Arcigay. Il legame non deve stupire: ideologia omosessualista ed anti-natalista appartengono alla medesima cultura della morte che ha in odio l’essere umano nella sua essenza, tanto da volerne una drastica riduzione.

Dai documenti della Open Society Foundations, proprietà di Soros, Wikileaks ha potuto constatare che il miliardario ungherese naturalizzato statunitense in questi anni ha utilizzato l’aborto come arma per abbattere quei Paesi da lui ritenuti conservatori, cattolici, tradizionali e sovranisti. Continua a leggere

Frances Gillet, la donna Down più anziana del mondo

Non sono certo tempi facili per chi ha la sindrome di Down. Gli Stati democratici, infatti, non accettano più l’imperfezione, la malattia e la sofferenza. Ormai la mentalità eugenetica è predominante.
Ed è per questo che non si vedono più in giro bambini affetti da trisomia 21. Avere la sindrome di Down è un motivo sufficiente per venire abortiti. Uccisi. Eliminati. È la “nuova” eugenetica dei Paesi liberal-democratici.
Eppure il progredire della scienza e della medicina ha consentito che i Down oggi riescano a condurre una vita normale e, nonostante tutto, serena. Continua a leggere

La morte di Pannella e le intollerabili scandalose dichiarazioni di Padre Federico Lombardi

di Paolo Deotto

Il direttore della Sala stampa vaticana straparla di “eredità umana e spirituale importante” in occasione della morte di un uomo la cui vita è stata tutta all’insegna della lotta contro Dio. Divorzio, aborto, omosessualità, droga, eutanasia, queste erano le “grandi battaglie” del defunto. Proponiamo un’azione di solidarietà per il sig. Salvatore Riina, che si è macchiato di crimini molto meno gravi e anziché onori ha ricevuto ergastoli.

Non avremmo avuto alcun motivo per parlare della morte di Giacinto Pannella, in arte Marco. Da buoni cristiani possiamo solo sperare che negli ultimi istanti sia riuscito a pentirsi di una vita scandalosa, dedicata alla difesa e alla diffusione di tutto ciò che poteva contribuire a portare morte e rovina. Un forsennato lottatore contro Dio. Continua a leggere

La scala di satana. Dal rifiuto dei figli alla dittatura sodomitica

La società satanica in cui viviamo, di certo le nostre generazioni più anziane ai loro tempi non potevano nemmeno immaginarsela.
Era ovviamente già nella mente del demonio e dei suoi adepti, satanisti e massoni. Con questi sono da sempre alleati gli atei e i falsi credenti, quei ribelli che si dichiarano “cattolici”.
La gente perduta di queste quattro categorie ha sempre lavorato per gli stessi obiettivi, procedendo di pari passo.
La società della contraccezione e dell’aborto, del divorzio e dell’eutanasia, dei matrimoni omosessuali e dell’utero in affitto era inimmaginabile per i nostri nonni più vecchi. Continua a leggere

Piazza San Pietro inospitale per i marciatori, quelli per la vita

Negli Stati Uniti la Marcia per la vita è ormai un classico, ogni anno a Washington sullo sfondo della Casa Bianca. Ma a Roma in piazza San Pietro no, papa Francesco non ama vederla comparire. Lo si è capito da come l’ha maltrattata al “Regina coeli” di domenica 8 maggio, festa dell’Ascensione. Continua a leggere

Gli orrori della Cina, non molto diversi dai nostri. E i rapporti d’affari continuano

Intervista a Reggie Littlejohn, presidente di Women’s Rights Without Frontiers: «Molti aborti sono forzati. Il partito comunista continua a commettere violenze disumane»

Sono 23 i milioni di aborti che avvengono ogni anno in Cina. A provarlo è un rapporto del Dipartimento di stato americano, uscito questo mese, che spiega: «La Commissione per la salute della popolazione nazionale e la pianificazione delle famiglie cinese ha calcolato che 13 milioni di donne abortiscono ogni anno. Un’altra notizia diffusa dai mezzi di informazione ufficiali ha riportato almeno altri 10 milioni di aborti chimici praticati all’interno di strutture non governative. Mancano invece le statistiche sulla percentuale degli aborti forzati». Continua a leggere

I vescovi della Polonia si dimostrano vere guide nella difesa della vita

Mentre in Italia i politici devastano la vita, l’innocenza e la famiglia nel silenzio quasi totale del Vaticano e dei vescovi, ecco quello che fanno in Polonia i vescovi, i politici e lo stesso Primo Ministro.

7 aprile 2016 (VoiceoftheFamily) – I vescovi polacchi si sono uniti per invocare il recupero di una piena protezione giuridica in Polonia a favore dei bambini non nati. La legge attualmente permette l’aborto nei casi di concepimento conseguente a un atto criminale, di grave disabilità o di pericolo per la vita della madre.

In una dichiarazione rilasciata dalla Conferenza Episcopale Polacca il 30 marzo 2016, giorno del 1050esimo anniversario del battesimo del primo Re cristiano della Polonia, Mieszko I, i vescovi hanno detto:

“Quando si tratta di proteggere la vita dei non nati, non possiamo appoggiare l’attuale compromesso stabilito con la legge del 1993, che consente l’aborto in tre casi”. Continua a leggere

Anche Padre Pio ha parlato dell’aborto

Padre Pio, che la Chiesa fedele venera come San Pio da Pietrelcina, non ha scritto libri.
Ha però scritto molte lettere, raccolte nell’Epistolario di quattro volumi. Ma soprattutto, la sua vita è stata interamente o quasi un miracolo di grazia.
Ancora oggi, possiamo conoscere le sue parole e opere da una gran quantità di libri.
Tra gli altri, molto raccomandabile è la trilogia “Il Padre” San Pio da Pietrelcina, una straordinaria fonte di conoscenza su Padre Pio, di cui è autore Padre Marcellino IasenzaNiro (proprio così, una seconda maiuscola senza spazio prima…).
Il nostro amatissimo e grande Santo ha parlato anche dell’aborto. Dal libro citato, riporto per voi le due paginette che riferiscono le sue memorabili parole.

Padre Pellegrino un giorno disse al nostro Santo: «Padre, lei stamattina ha negato l’assoluzione per procurato aborto ad una signora. Perché è stato tanto rigoroso con quella povera disgraziata?». Continua a leggere

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