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Amicizia

Un messaggio da un amico che merita. Da incorniciare

In questi giorni, pensando al carissimo amico per il quale ho pubblicato un appello bene in vista sul blog, sono tornato a chiedergli se proprio non c’è modo per lui e la sua famiglia di ottenere un’abitazione per indigenti, di ricevere un aiuto pubblico, e se non si possono magari convincere le autorità… Ho da poco ricevuto una risposta dall’amico, che trovo sia davvero da incorniciare, per la fede, l’amore familiare e l’intelligenza che esprime. Leggerla aiuta a comprendere di che uomo si tratta e quanto merita la nostra amicizia e il nostro aiuto.

Ave Maria !

Carissimo Isidoro,

abbiamo due locali e siamo in tre. Le condizioni sono convenienti rispetto al mercato della zona.
Devo fare anche i conti con la salute di mia moglie che necessita di un rione accogliente e tranquillo. Una collocazione in zona malfamata, in un ghetto pieno di immigrati, significherebbe per lei non uscire più di casa, considerando che soffre di amnesie e di attacchi di panico e di improvvisi malesseri con i quali facciamo i conti quotidianamente. Qui la conoscono ed è un quartiere ad alta densità di persone non giovani, ancora ricche di valori, di rispetto e di sentimenti per il prossimo. Anche questo ha una importanza non secondaria. Perciò, come si dice a Milano, preferirei stare a “pane e cipolle” ma almeno stare sereno.
Soluzioni più economiche sono saltuariamente disponibili tramite bandi del Comune che assegna abitazioni a condizione che tu abbia un lavoro (l’ultimo bando era così). Per il resto, come già ti scrissi, la parola d’ordine è quella di privilegiare immigrati ed etnia Sinti / Rom a partire dalla Caritas fino ai servizi sociali. So che è difficile da credere ma la realtà è questa e ne hanno parlato persino i giornali (bontà loro) ma non vi è nulla da fare. È di oggi la notizia che l’Unione Europea morde il freno affinché l’Italia si dia da fare per trovare lavoro entro nove mesi ai migranti. Gli italiani (indigenti – senzatetto e terremotati) non fanno più parte dei piani sociali di sostegno. La priorità del capitalismo neoliberista sono i migranti e il clima. Continua a leggere

Help for a deserving friend

UPDATED 2nd June 2017
(notice given: two months to eviction)

Dear All,

It may come as a surprise to many that in Italy today poverty has reached a level perhaps not seen since the Second World War, so that now almost half of families are struggling to support themselves.
Yet not everyone is in a position to help others. Usually we help our closest neighbours first: our family members, relatives, friends and maybe also our brothers and sisters in Christ.
I would like to present to your kind attention the case of a man, a friend, who is a person of great faith and of a good heart. I will allow him to explain:

I am 59 years of age and a former company manager and consultant. I live in a town in Lombardy (North Italy) with my invalid 60-year-old wife and the youngest of our children, my son, who is at present unemployed.
Due to the worsening of my wife’s health, in the last four years I have mainly dedicated myself to assisting her to undergo the medical examinations needed to formulate a diagnosis, thereby forfeiting several job opportunities.
Finally in 2016 the double diagnosis of vascular encephalopathy caused by a ‘disease of small vessels’, and moderate Alzheimer’s dementia, which is serious given her age, and which over time has robbed her of almost all her independence. Continua a leggere

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Aiuto per un amico che merita

AGGIORNATO 30 maggio 2017
(mancano due mesi allo sfratto esecutivo)

Cari tutti,

non è un mistero che oggi, in Italia, la povertà ha raggiunto livelli forse mai visti dal dopoguerra, tanto che ormai quasi la metà delle famiglie fatica a sostentarsi.
Non tutti, però, possono aiutare tutti. Di solito, aiutiamo per primo chi ci è più vicino: i nostri familiari, parenti, amici e magari i nostri fratelli e sorelle nella fede.
Allora vorrei presentare alla vostra gentile attenzione il caso di un uomo, un amico, che è una persona di grande fede e di grande cuore. Ma lasciamo a lui stesso la parola:

Ho 59 anni, sono un ex dirigente e consulente d’impresa, vivo in una cittadina della Lombardia con mia moglie invalida di 60 anni e nostro figlio più giovane attualmente disoccupato.
A causa di un peggioramento delle condizioni di salute di mia moglie, negli ultimi quattro anni sono stato impegnato principalmente ad assisterla e a seguire gli accertamenti medici necessari a formulare una diagnosi, rinunciando così a svariate opportunità di lavoro.
Nel 2016 è stata quindi formulata una duplice diagnosi di encefalopatia vascolare da “malattia dei piccoli vasi” e una demenza di Alzheimer di grado moderato (tecnicamente è grave data la giovane età) che l’ha resa nel tempo quasi non più autosufficiente. Continua a leggere

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Chi è il vero amico? Testimonianze / 2

Oggi vi parlo di Elvis Presley e della sua amicizia con il cugino Billy Wayne Smith.
Certo, sappiamo di tutte le canzoni e avventure di amori facili, e dell’esperienza della droga.
Elvis però non era una persona proprio superficiale. Continuò per tutta la vita a credere nel Signore Gesù Cristo, anche se non da cattolico. Ma suona davvero cattolica la sua interpretazione di uno stupendo inno alla Madonna, Miracle of the Rosary, “Il miracolo del Rosario”.
In quell’inno, poco prima di intonare l’Ave Maria Elvis canta: “Grazie per il miracolo del tuo Rosario. Solo tu puoi trattenere la mano del tuo santo Figlio, fino a che il mondo intero comprenda”. Continua a leggere

Chi è il vero amico? Testimonianze / 1

Dopo aver dato una risposta da credente alla domanda “Chi è il vero amico?”, ora ho il piacere di proporvi tre belle testimonianze sull’amicizia.
La prima parla dell’amicizia tra Davide e Gionata, come descritta nella Bibbia.
La seconda è il pensiero di Cicerone, sorprendentemente simile a quello del Cristianesimo sullo stesso argomento. La terza testimonianza è meno famosa, ma non meno toccante: una dichiarazione di profonda amicizia, presentata come una poesia memorabile da Elvis Presley al suo cugino Billy Wayne Smith, e sigillata con il sangue da entrambi.
Oggi per ragioni di spazio vi riporto qui le prime due testimonianze, e seguirà in un altro giorno, a Dio piacendo, quella di Elvis. Continua a leggere

Chi è il vero amico? Una risposta

Se stimiamo l’amicizia, prima o poi ci viene da domandarci: “Chi è il vero amico?”.
La risposta più grande, ma anche l’unica vera che possiamo dare, non è una semplice descrizione.
Non servirebbe a dire l’essenziale.
Ecco la risposta che coglie nel segno: il vero amico, il mio e il tuo vero amico, è il Signore Gesù Cristo.
Il nostro adorabile Signore ci insegna che «nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). E Gesù a noi ha donato, prima ancora della nostra vita, la sua stessa vita sulla croce, al culmine dei benefici portati alle sue creature umane, per riceverne disprezzo, odio, torture, sputi e incredulità. Continua a leggere

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