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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Amicizia

Grazie dall’amico che merita

In questi ultimi mesi, è rimasto in evidenza sulla prima pagina del blog un appello “per un amico che merita”. Quest’uomo doveva saldare un debito di oltre 3.000 euro con il proprietario della casa in affitto, pena lo sfratto esecutivo fissato per sabato 19 agosto 2017. Ma lui aveva una ricchezza da far valere e gettare sul piatto della bilancia: la sua fede in Cristo Signore e la sua devozione alla Madonna. Ha perseverato nella preghiera e nella penitenza, e via via sono arrivate delle donazioni anche ingenti. 900 euro è riuscito a guadagnarli. Oggi, giovedì 17 agosto, abbiamo raggiunto la cifra.
L’amico e io desideriamo ringraziare sentitamente chi ha donato e chi ha pregato per questa intenzione. Anche pochi euro sono stati qualcosa di grande agli occhi di Dio. Il nostro fratello assicura la sua preghiera e le penitenze che ha fatto e potrà fare a favore di tutti i benefattori.
La sua situazione finanziaria non è rosea, e quello che manca è un lavoro, per lui o per il figlio (uno dei due deve restare con la moglie malata di Alzheimer). Magari al lavoro del figlio si potrebbe aggiungere un lavoro da fare a casa per il nostro, anche non a tempo pieno.
Vi prego di elevare a Dio e alla Vergine Santissima una fervida preghiera perché i due uomini di quella famigliola cattolica trovino lavoro.
Grazie di cuore. Che Dio vi benedica e la Madonna vi accompagni sempre!

Isidoro

Il senso di Elvis per l’amicizia: The Pledge, Il Patto

Viene da chiedersi quanti di noi abbiano potuto stringere una vera amicizia, in questi tempi. Oggi, quasi nessuno vuole accogliere il Signore Gesù, l’Amico Divino, se non trattenendo qualcosa per se stessi, se non decidendo qualcosa come pare e piace.
Un uomo dal cuore grande, anche se errante, ci ha lasciato delle parole che una sua simpatizzante ha trasformato in un bellissimo video. Parliamo di Elvis Presley e della sua amicizia con il cugino Billy Wayne Smith, scolpita nei versi di una poesia intitolata The Pledge, Il Patto, perché lo fu davvero e nel modo più solenne.
Elvis, nonostante tutto, non perse mai la fede nel Signore Gesù Cristo, e non tutti sanno che proprio lui, non cattolico, diede voce a un inno grandioso alla Madonna: Miracle of the Rosary, Il miracolo del Rosario. Sentiamo Elvis cantare, poco prima di intonare l’Ave Maria: “Grazie per il miracolo del tuo Rosario. Solo tu puoi trattenere la mano del tuo santo Figlio, fino a che il mondo intero comprenda”.
Di seguito riportiamo The Pledge, prima nella nostra versione in italiano e poi nell’originale.

Il Patto

Basta una semplice parola, vedi,
Per entrare non hai bisogno di chiavi.
Poiché noi che sappiamo, lo sappiamo bene
E tu che non sai non puoi mai dire.

Come io appoggio la mano sul tuo cuore
E tu appoggi la tua sul mio,
Da oggi le nostre menti, le nostre anime,
I nostri cuori s’intrecceranno.

Se l’uno o l’altro dovesse dubitare,
È ora il tempo di rivelarlo.
Poiché questo Patto ci legherà
Anche se uno di noi dovesse morire.
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La solitudine in rapporto al mondo e al Signore

La solitudine non è un bene, ma il suo significato davanti al mondo e davanti a Dio è completamente diverso.
Per il mondo, la solitudine è da condannare perché rappresenta il rifiuto della sua falsità, il ritirarsi dai suoi rapporti basati sul degrado e sul potere. Titolava emblematicamente, anni fa, uno dei giornali più venduti in Italia: «La follia dei solitari». Un marchio a fuoco, un’espressione di odio bruciante verso coloro che non hanno accettato di conformarsi e unirsi alla massa, sotto la guida di capi malvagi.
Il Signore Gesù invece di condannare semplicemente la solitudine ci invita ad uscirne, con le sue parole sublimi (Gv 12, 24): «In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto».
Davanti al mondo, ciascuno di noi è solo qualcuno da schiavizzare, da abbassare nel fango. Davanti a Dio, che ci ha creati, tu e io abbiamo una grande fecondità di vita nascosta nel profondo di noi stessi. Quando spostiamo lo sguardo dal nostro nulla egoistico alla pienezza divina di Gesù, allora muoriamo a noi stessi e al mondo, e nasciamo a vita nuova, vita eterna. Continua a leggere

Chi è il vero amico? Testimonianze / 1

Dopo aver dato una risposta da credente alla domanda “Chi è il vero amico?”, ora ho il piacere di proporvi tre belle testimonianze sull’amicizia.
La prima parla dell’amicizia tra Davide e Gionata, come descritta nella Bibbia.
La seconda è il pensiero di Cicerone, sorprendentemente simile a quello del Cristianesimo sullo stesso argomento. La terza testimonianza è meno famosa, ma non meno toccante: una dichiarazione di profonda amicizia, presentata come una poesia memorabile da Elvis Presley al suo cugino Billy Wayne Smith, e sigillata con il sangue da entrambi.
Oggi per ragioni di spazio vi riporto qui le prime due testimonianze, e seguirà in un altro giorno, a Dio piacendo, quella di Elvis. Continua a leggere

Chi è il vero amico? Una risposta

Se stimiamo l’amicizia, prima o poi ci viene da domandarci: “Chi è il vero amico?”.
La risposta più grande, ma anche l’unica vera che possiamo dare, non è una semplice descrizione. Non servirebbe a dire l’essenziale.
Ecco la risposta che coglie nel segno: il vero amico, il mio e il tuo vero amico, è il Signore Gesù Cristo.
Il nostro adorabile Signore ci insegna che «nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). E Gesù a noi ha donato, prima ancora della nostra vita, la sua stessa vita sulla croce, al culmine dei benefici portati alle sue creature umane, per riceverne disprezzo, odio, torture, sputi e incredulità. Continua a leggere

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