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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Amore per la vita

Piazza San Pietro inospitale per i marciatori, quelli per la vita

Negli Stati Uniti la Marcia per la vita è ormai un classico, ogni anno a Washington sullo sfondo della Casa Bianca. Ma a Roma in piazza San Pietro no, papa Francesco non ama vederla comparire. Lo si è capito da come l’ha maltrattata al “Regina coeli” di domenica 8 maggio, festa dell’Ascensione. Continua a leggere

Anche Padre Pio ha parlato dell’aborto

Padre Pio, che la Chiesa fedele venera come San Pio da Pietrelcina, non ha scritto libri.
Ha però scritto molte lettere, raccolte nell’Epistolario di quattro volumi. Ma soprattutto, la sua vita è stata interamente o quasi un miracolo di grazia.
Ancora oggi, possiamo conoscere le sue parole e opere da una gran quantità di libri.
Tra gli altri, molto raccomandabile è la trilogia “Il Padre” San Pio da Pietrelcina, una straordinaria fonte di conoscenza su Padre Pio, di cui è autore Padre Marcellino IasenzaNiro (proprio così, una seconda maiuscola senza spazio prima…).
Il nostro amatissimo e grande Santo ha parlato anche dell’aborto. Dal libro citato, riporto per voi le due paginette che riferiscono le sue memorabili parole.

Padre Pellegrino un giorno disse al nostro Santo: «Padre, lei stamattina ha negato l’assoluzione per procurato aborto ad una signora. Perché è stato tanto rigoroso con quella povera disgraziata?». Continua a leggere

Sorpresa. In Germania crescono i patrioti prolife

di Francesco Filipazzi

Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland, da qui in avanti AFD), partito di destra tedesco, ha avuto una notevole affermazione ad una tornata di elezioni locali svoltasi nello scorso weekend.

La crescita di questo partito sta da qualche tempo mettendo seriamente in difficoltà Angela Merkel e la sua CDU, fino ad ora collettore di tutti i voti di destra e centro. La donna che esulta è invece Frauke Petry, leader dell’Alternativa, che si candida ora ad essere l’anti-cancelliera e per alcuni la Le Pen tedesca. Continua a leggere

Riflessioni sull’aborto e sulla speranza che rimane

Una mattina di qualche giorno fa, percorrevo in auto una strada di paese.
Non mi dilungo sui dettagli, ma a un certo punto ho visto una signora di circa quarant’anni e un bambino, forse sui dieci anni.
Lei era di corporatura larga, certo non più giovane, ma con un aspetto femminile, dolce e materno.
Il bambino appariva robusto, massiccio, con un paio di occhialoni dalla montatura nera. Aveva un’aria come di chi avanza a forza per le vie della vita.
Qualcuno lo avrebbe definito un disabile.
Ora, con che occhi guardare quel bambino e la mamma, se è lei, che ha cura di lui e lo accompagna?
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I latinoamericani confermano la loro opposizione all’aborto

I latinoamericani sono ancora fortemente, convintamente e fieramente contrari all’aborto.
Lo dice un recente sondaggio dell’Ipsos, secondo cui Perù, Messico, Brasile e Argentina sono tra i Paesi più pro-life del mondo. Per questo le organizzazioni internazionali stanno premendo da lungo tempo per depenalizzare e legalizzare la cosiddetta “interruzione volontaria della gravidanza”, ovvero l’omicidio di Stato dell’innocente.

Come riporta AciPrensa, solo l’11% dei peruviani approva una legislazione abortista. In Brasile solo il 16%, in Messico il 25% e in Argentina il 26%. Questi quattro Paesi si rivelano così quelli in cui la popolazione è più avversa all’aborto. E si contrappongono drasticamente ad una nazione, come la Svezia, che vede addirittura l’84% della sua popolazione favorevole alle pratiche abortive.

Purtroppo, dalla ricerca risulta pure che tra i dieci Paesi maggiormente “pro-morte” vi sono Francia, Regno Unito, Canada e la nostra povera Italia (il 55%). Continua a leggere

8 marzo: “Festa della donna”, in memoria di cento operaie di New York morte in un incendio appiccato dal padrone della fabbrica per vendicarsi di uno sciopero. Peccato che sia tutto falso…

In realtà l’8 marzo fu inventato a Mosca nel 1921 dove fu lanciato da Lenin come ‘‘Festa internazionale delle operaie’’; in Italia è organizzata dal 1952 dal Partito Comunista e dalla CGIL

da Zenit

Alessandra Nucci, studiosa del femminismo: l’8 marzo come Festa della donna risale alla III Internazionale comunista del 1921 a Mosca, dove Lenin lanciò la “Festa internazionale delle operaie”.
E oggi, in un’epoca in cui si vuole tutto “naturale” e “olistico”, si cerca a tutti i costi manipolare la naturale fisiologia della donna, scorporandone la maternità come fosse un aspetto aggiuntivo.
La festa delle donne ha assunto nel corso degli anni una valenza ideologica sempre più forte, al punto da essere espressione di una cultura radicale che identifica la figura femminile come ribelle contro le caratteristiche naturali di madre e moglie. Continua a leggere

Il tradimento dei politici “cattolici” e l’ideologia democristiana

di Corrado Gnerre

In questi giorni, al Senato, politici, che pur si definiscono “cattolici” e che vorrebbero intercettare il voto dei cattolici, hanno spudoratamente tradito votando a favore di un disegno di legge che legittima la perversione sessuale, che offende la dignità della famiglia e dell’istituto matrimoniale e che aprirà inevitabilmente a scenari di ulteriore degradazione morale. E quel che è peggio è che costoro hanno difeso la loro scelta appellandosi alla realizzazione del “possibile”, laddove sul rispetto del “bene comune” non è mai legittimo alcun cedimento, “bene comune” che non può esistere senza il riconoscimento della legge naturale. Continua a leggere

L’Italia del Circo Massimo

Ecco gli italiani.

Sono coloro che si battono per i loro figli e per tutti i figli delle decine di milioni di persone che si “disinteressano”, pensando di essere furbe e all’avanguardia…

Ecco gli italiani.

Sono coloro che si battono anche per i figli di chi vuole dare i loro figli in pasto agli orchi.

Ecco gli italiani.

Famiglie serene, ridenti, ordinate, ma anche ferme e decise. Continua a leggere

Omosessualità e famiglia, lo sguardo della fede / 2

E’ chiaro che le forze avverse al Cristianesimo sono al potere nell’intero Occidente e in quasi tutto il mondo. Vogliono stabilire il Nuovo Ordine Mondiale, con il dominio degli empi e delle leggi che danno la morte. Morte all’innocenza, alla famiglia e alle persone stesse, cominciando dall’aborto e finendo con l’eutanasia.
Per questi uomini e donne perduti, che trionfano nel potere visibile, l’omosessualità è solo un mezzo nella conquista del potere. Dietro l’apparente protezione delle persone con tendenze omosessuali, c’è solo la decisione di usarle per i loro piani.
Paradossalmente, chi vuole affermare aggressivamente le proprie tendenze omosessuali forse ha meno difficoltà a salvarsi di chi vuole solo servirsi di queste persone. Continua a leggere

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