Cerca

Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Tag

Bellezza

Galleria della modestia femminile II (chi cerca trova ancora)

Sento nostalgia di mia Madre

Siamo in tempo d’estate, ma non è un’estate come le altre. Ogni anno, le donne si svestono per le strade in modo ancora più spinto. E per un uomo che vuole conservare il cuore puro, questo è uno spettacolo desolante, non piacevole.
Anche quando le donne coprono un po’ le gambe, il petto e le braccia, su una cosa sembra che dobbiamo essere tutti d’accordo: l’ammirazione del loro fascino esteriore.
Le donne dell’era anticristiana vogliono essere ammirate. Ammirate per il loro viso, magari truccato, per i loro capelli, magari con la messa in piega e un colore creato ad arte, e ammirate per il loro corpo e i loro vestiti, scelti non per esprimere un legame spirituale con Dio ma per far meglio risaltare il loro aspetto esteriore.
Per lunghi secoli, nell’era cristiana dell’umanità, il Medioevo, le donne avevano nel cuore Dio e si vestivano, in tutto l’Occidente, per imitare la Madonna, dalla testa ai piedi. Erano immagini e imitatrici di Lei, di Maria Immacolata, agli occhi di ogni altra persona e in particolare dei loro mariti e dei loro figli.
Quelle vere donne non pensavano ad esibirsi, ma lasciavano appena intravedere la loro bellezza esteriore, per mostrare la bellezza interiore di chi appartiene a Dio e lo serve con tutto il cuore. Così gli uomini potevano apprezzare in modo spirituale e devoto anche la bellezza esteriore delle donne. Continua a leggere

Galleria della modestia femminile (chi cerca trova…)

Beatrice, una splendida ragazza che si vedeva grassa

Forse avrete saputo di Beatrice Inguì, una ragazza piemontese che ha perso la vita sotto un treno il 4 aprile scorso. Aveva solo 15 anni.
Beatrice era splendida di aspetto, come si può vedere dalla foto che mostriamo, ma le avevano creato il complesso di essere grassa. In realtà, come si nota, non era affatto grassa ma florida, quindi il suo era un pregio, non un difetto.
Purtroppo Beatrice non viveva con fede e la circondavano persone malvagie e perverse che guardano gli altri attraverso gli stereotipi, i luoghi comuni.
Sarà che la figliola era troppo sensibile oltre che atea o poco credente, ma i commenti che riceveva sul suo difetto immaginario l’avevano portata alla disperazione. La polizia ferroviaria ha trovato nel suo diario parole di dolore e di addio. È per questo che non si esclude il suicidio.
Non bisogna sottovalutare la questione, perché anche altri giovani e meno giovani possono cadere in una trappola simile.
Intanto, diciamo che né la floridezza né il vero e proprio grasso vanno considerati come un difetto fisico, se non imbruttiscono i lineamenti.
Ci sono ragazze (e ragazzi) che con un filo di grasso perdono molto della loro bellezza esteriore. L’assurdo di Beatrice è che faceva parte di quelle donne che ingrassando mantengono tutta la bellezza dei lineamenti, anzi, diventano anche più belle.
Diciamo pure che la donna florida è la più piacevole da vedersi sia come sposa che come mamma. Dà un’impressione di forza e femminilità. Continua a leggere

Contemplare la bellezza

Se ci pensiamo, è meglio contemplare e amare profondamente la bellezza, o volerla anche toccare e consumare, in cerca del piacere sensuale?
Certo il Matrimonio deve essere consumato, ma il fine primo, più alto e sublime di questo è la procreazione. La procreazione è l’Amore infinito di Dio che dona la vita attraverso l’amore degli sposi. Gli sposi stessi donano la vita, se è vero che il loro amore è gioia per ogni figlio che nasce.
Ci sono diversi motivi per preferire la contemplazione della bellezza dell’amata o dell’amato, al desiderio sensuale della sua bellezza.
Intanto, come insegna fra gli altri Giovanni Paolo II, del coniuge vanno amati non solo l’anima, ma anche il corpo. Sì, il corpo della persona che si è sposata deve ricevere il nostro amore. Così anche eventuali difetti vengono visti in una luce nuova, con uno sguardo d’amore che li rende graditi perché amiamo l’intera persona, anima e corpo.
Contemplare la bellezza della persona amata, e accarezzarla e baciarla castamente, invece di toccarla per ottenere il piacere sensuale, dimostra l’amore più puro e nobile. Com’è grande l’amore di un uomo che s’inchina a baciare la mano della sua sposa e prova una tenera riverenza per lei! Continua a leggere

Come godere della bellezza?

La bellezza di una donna allieta il volto
e sorpassa ogni desiderio dell’uomo;
se vi è poi sulla sua lingua bontà e dolcezza,
suo marito non è più uno dei comuni mortali.

Così sta scritto nel libro del Siracide (36,22-23). Dio ha creato tutto quello che esiste, l’universo dai confini sconosciuti e irraggiungibili, l’uomo e la donna. Dio è la Bellezza stessa, Bellezza infinita.
Nelle creature inanimate e animate si mostra una bellezza che non è fine a se stessa, ma serve e onora il Fine supremo, Dio. A Lui rimanda, perché sia conosciuto, adorato, ringraziato, lodato.
Una conchiglia, una stella marina, un ramo spoglio, figure di nubi nel cielo, un pettirosso, un pinguino, una gerbera, e infine una ragazza graziosa mai sfiorata dal vizio: tutto è un canto di lode che sale a Dio e non potrà che continuare eternamente. Continua a leggere

Neal Winfield, l’Acquerellista delle meraviglie

L’Arte ha ancora la sua importanza nella nostra vita, anche ai nostri tempi, se ci dona una bellezza che trascende l’ordinario.
Dedichiamo questo articolo a Neal Winfield e ai suoi bellissimi acquerelli, che hanno per tema città, paesaggi e anche curiosi angoli medievali rivisitati con uno sguardo moderno e sorridente.
Ringraziamo il Signore per averci permesso di conoscere queste opere d’arte e di godere la pura felicità che ispirano.
Ma ringraziamo il Signore anche perché, con Neal, ha dimostrato una volta ancora che se permette un male è solo per darci l’opportunità di un bene più grande, in questa vita e nell’eternità.
In giovane età, Neal si ritrovò con un occhio gravemente danneggiato, e poi da quella parte ha perduto la vista. Non solo, ma l’occhio “buono” è… daltonico.
Tuttavia, proprio così è nato il particolare stile di questo Artista, e una serie di opere capaci di donare gioia e sorpresa. Continua a leggere

Francesco Gentile, il Pittore di Padre Pio

Per il tramite di un amico, il quale ahinoi abita lontano, abbiamo avuto la grazia di conoscere il Maestro Francesco Gentile e la sua arte.
È lui il Pittore di Padre Pio. Data la sua età non molto avanzata, facendo due calcoli si può capire che lo è divenuto dopo la morte del nostro amatissimo Santo. E riflettendo un attimo, arriviamo a immaginare che deve esserci di mezzo comunque una chiamata.
Siamo di fronte a un’arte sui cui non solo il Cielo si è chinato sorridente, ma che Dio ha voluto così come è sorta e come possiamo vederla. Sul sito internet dell’Artista si può ammirare una lunga serie di opere, quasi tutte meravigliose, di una bellezza incantevole e soprannaturale, palpitanti di vita e di colore.
Il Maestro Gentile si è poi fatto terziario francescano. Diciamo pure che il titolo di Maestro, nella nostra corrispondenza, l’ha subito declinato, con vero spirito cristiano e fraterno.
Francesco Gentile è anche autore di vari libri. Uno di questi s’intitola Il Pittore della Morgia. La Morgia è la roccia sopra la quale è costruita Pietrelcina, il paesino originario di Padre Pio. E i soggetti più importanti nella produzione del Maestro Gentile sono proprio il Santo e il suo paese natale. Continua a leggere

Tardi t’amai, Bellezza infinita

Dalle Confessioni di Sant’Agostino, X, 27:

Tardi t’amai, bellezza così antica e così nuova, tardi t’amai! Ed ecco, tu eri dentro di me, e io fuori e là ti cercavo, e mi gettavo deforme sulle belle forme delle tue creature. Tu eri con me, e io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, che non esisterebbero, se non esistessero in te. Tu mi hai chiamato, e il tuo grido ha squarciato la mia sordità; hai balenato, e il tuo splendore ha fugato la mia cecità; hai diffuso la tua fragranza, e io l’ho respirata e anelo a te; ti ho gustato, e ho fame e sete di te; mi hai toccato, e ardo dal desiderio della tua pace.

Fonti varie, corrette da Lucechesorge in base all’originale latino.

Seguono la versione inglese, dedicata in modo speciale ai visitatori dall’estero, e latina, per assaporare la scrittura di Sant’Agostino: Continua a leggere

Blog su WordPress.com.

Su ↑