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“Il caso della scandalosa nuova traduzione del Padre Nostro nella Bibbia CEI. Completamente errata. Vi spiego perché – Appunti per chi fa le ore piccole” di Fra Cristoforo

“Il caso della scandalosa nuova traduzione del Padre Nostro nella Bibbia CEI. Completamente errata. Vi spiego perché – Appunti per chi fa le ore piccole” di Fra Cristoforo

Credo di essere in grado di poter dare il mio modesto contributo sul caso della scandalosa “nuova” traduzione dell’ultima parte del Padre Nostro nella Bibbia CEI, che ovviamente compare anche nel Lezionario Liturgico di cui abbiamo già trattato. E siccome so che in diverse comunità parrocchiali alcuni sacerdoti utilizzano già, durante la Messa, la nuova versione del Padre Nostro, vorrei chiarire con voi lettori il caso di questa traduzione pedestre. La parte a cui mi riferisco, tradotta e utilizzata per secoli, è proprio il versetto di Matteo 6,13a: “non ci indurre in tentazione”, che nella nuova versione è stato maldestramente tradotto con “non abbandonarci alla tentazione”. Naturalmente anche qui ha prevalso il “politicamente corretto”. Come può Dio “indurre” in tentazione? Allora cambiamo con una traduzione più morbida, più sdolcinata, più sentimentale. Cosa sbagliatissima. Ma su questo punto tornerò dopo. Continua a leggere

Esiste ancora una Bibbia cattolica?

La parola “Bibbia” ricalca una parola greca che significa “libri”. Infatti si compone di 73 libri, 46 nell’Antico Testamento e 27 nel Nuovo Testamento.
L’Antico Testamento fu scritto quasi interamente in ebraico, e per il resto in aramaico; il Nuovo Testamento quasi tutto in greco, ad eccezione del Vangelo di S. Matteo che ebbe una prima stesura in aramaico e venne subito dopo tradotto in greco.
La Bibbia presenta vari generi e linguaggi, quindi vi è stata la mediazione dell’uomo, ma ha per autore Dio stesso. Gli autori umani ne scrissero i libri sotto quella particolare assistenza divina che è chiamata “ispirazione”, per cui, scrive l’abate Giuseppe Ricciotti introducendo la versione italiana da lui curata:

Lo Spirito Santo «mediante una forza soprannaturale li eccitò e mosse a scrivere, e li assistette mentre scrivevano in tal maniera, che essi tutte e sole quelle cose che Egli comandasse, rettamente concepissero nella mente, fedelmente volessero scrivere, ed acconciamente esprimessero con infallibile verità» (enciclica Providentissimus, del 1893). […]
Si abbia anche presente che non pochi errori reali possono ritrovarsi nelle odierne copie della Bibbia, introdottivi però dalla negligenza dei copisti, che lungo i secoli trascrissero male il testo primitivo o quello delle versioni. Continua a leggere

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