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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Don Dolindo

La nostra vita per la gloria del Signore. Don Dolindo Ruotolo

Dal Calendario 2017 di Don Dolindo Ruotolo, mese di novembre. Scrive l’amato sacerdote, morto nel 1970 in concetto di santità:

«L’opera più bella che può fare la creatura è la glorificazione di Dio. Questa gloria la procurerà in due modi: umiliandosi nel suo nulla e riempiendosi di Dio. A Dio si sale nel raccoglimento e nella semplicità. Il raccoglimento non è tetraggine, ma è pace soave dell’anima. La semplicità ci fa correre a Dio come bambini. Il bambino va alla madre cibandosi di lei: ecco l’Eucaristia; gemendo sul suo seno: ecco la penitenza; domandandole quello che vuole: ecco la preghiera. […] Amiamo assai Dio, e facciamo che l’amore sia la vita di ogni vita. Maria Santissima sia l’aiuto e il modello di una vita così bella».

Come ti vesti, donna cristiana? Professare la fede con il vestito

di Don Dolindo Ruotolo

Il mondo corre all’impazzata verso l’impurità più sfacciata. Ogni anno la moda porta la sua novità, e è sempre una novità degradante… La vita moderna poi, con le sue stranezze e le sue vertigini, induce in molte donne e in moltissimi uomini la persuasione che in date circostanze si può o si deve fare a meno del decoro e della più elementare modestia…
Eppure il clima nel quale viviamo è un clima eroico [si fa qui riferimento alle migliaia di sacerdoti, religiosi e fedeli martirizzati in odio alla fede nella guerra civile spagnola: anni 1936 e seguenti, ndr] nel quale non si dovrebbe dare così miserabile spettacolo d’incoscienza. Sono morti i martiri a migliaia, immolando tutto per la Fede, come ai primi tempi del Cristianesimo. Avanzano le orde dei senza Dio, orde ignominiose, vergogna dell’umanità, ed avanzano col programma militante di demolire la società cristiana ed instaurare una repubblica di bruti. Avanzano sfacciatamente oggi, e sfacciatamente stabiliscono come testa di ponte della loro lotta, l’impurità e la disonestà della donna, la corruzione morale e il nudismo. Continua a leggere

La donna e lo sguardo

È una profanazione l’esibizione immodesta del corpo della donna, mentre essa è fatta per rifulgere nell’anima. È vano dire che la bellezza è fatta per essere ammirata, poiché la donna, quando si esibisce, non è ammirata ma profanata. L’uomo che è naturalmente inclinato verso la donna, perché fu tratta da lui, e perché egli nasce dalla donna, e cresce nelle sue braccia, l’uomo è sconvolto dalla passione quando non vede la donna che come un’ostentazione di materia e come un termine d’indegno trastullo.

Don Dolindo Ruotolo Continua a leggere

Per la Solennità di Maria SS. Assunta in Cielo

di Don Dolindo Ruotolo

Se gli Apostoli sono il fondamento della Chiesa, Maria ne è lo splendore, poiché è innalzata al di sopra di essi nel fastigio della grazia, ed è tutta come purissimo oro nella ricchezza delle grazie e dei privilegi che l’arricchiscono. Le genti camminano alla sua luce, perché per Lei vengono agli uomini tutte le grazie, i Re della terra portano a Lei la gloria e l’onore, perché Essa è Regina dei cieli, e le genti la esalteranno fino alla consumazione dei secoli, chiamandola beata. Nel terreno pellegrinaggio Maria sia per noi la splendida città di Dio che c’incoraggi ad amare la virtù, a sospirare all’eterna gloria, a camminare per i sentieri che ad essa ci conducono. Innanzi alla sua purezza immacolata noi intendiamo che nulla d’immondo può entrare in Cielo, e fuggiamo le abominazioni dei sensi; innanzi al suo splendore, che è candore dell’eterna luce e dell’eterna verità, intendiamo che non possiamo vivere delle menzogne della vita presente; Essa, vincitrice di satana, può darci la vittoria sulle insidie del maligno, e può condurci all’eterna vita. Continua a leggere

Quando la croce porta frutto

«Ordinariamente una croce, accolta almeno con rassegnazione, è la vera medicina che risana un’anima, è il titolo di elevazione che la predestina a cose grandi. Sembrerebbe un assurdo, ma è una verità: essendo la croce un tesoro, essa fruttifica, germina, cresce, quando è accolta almeno con rassegnazione. […] Il Signore preparava all’anima mia grandi misericordie e voleva che io in qualche modo ci avessi posto il fondamento. Essendo tanto grande la mia miseria, l’unico fondamento che io potevo metterci era la croce. […] Sia benedetto Dio che mi passò per il fuoco di tanta amarezza! Io espiavo in quei momenti per tante anime consacrate a Dio che riguardano come un peso ed un guaio la loro vocazione religiosa.»

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A te, mamma mia Maria

«Dico a te, mamma mia Maria: prestami il tuo Cuore, perché io glorifichi solo Dio con te, e tutto resti assorbito da Lui solo. Mamma mia, generami a questo amore disinteressato, che tu hai avuto in grado sì elevato… Mamma mia, trasfondimi il tuo amore. […] Mamma mia, sei centro di misericordia; usami questa misericordia: calami nel tuo Cuore, inebriami del tuo fuoco, e, quando mi hai avvolto nell’incendio che ti brucia il Cuore Immacolato, fa’ che io bruci dicendo questa sola parola: “Mio Dio, Tu solo sei degno di amore!”. Come sarà bello quel momento! Svanirà il mio putrido essere e l’Infinito rimarrà, come era e sarà, inno infinito a Se stesso che solo è.»

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“Non voglio agitarmi, mio Dio: confido in Te!”

Don Dolindo Ruotolo (1882-1970), sacerdote di indubbia santità, ci ha lasciato diverse opere, tutte più o meno ispirate dall’alto.
Nel libricino intitolato Non voglio agitarmi, mio Dio: confido in Te!, l’ispirazione è tale che si può dire sia veramente il Signore Gesù a parlarci.
Solo una nota per riuscire ad averne un beneficio più grande: l’affidamento che Gesù ci raccomanda non è a un’idea o a una vaga presenza di Lui. Osservando i Comandamenti ed evitando il peccato anche veniale, il nostro adorabile Gesù lo possiamo e dobbiamo trovare nel nostro cuore, nel profondo della nostra anima.
Bisogna vivere cuore a Cuore con Gesù.

Gesù alle anime: – Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Continua a leggere

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