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Economia

Gotti Tedeschi: la crisi vera e quella falsa dell’economia

Riportiamo alcune parti trascritte della conferenza che Ettore Gotti Tedeschi ha tenuto lo scorso 17 marzo a Trento. Il titolo dell’incontro era La crisi dell’economia – Quella vera e quella falsa.
Il testo non è stato rivisto dal Relatore.

Credo che sia scontato dire che l’informazione è potere, e quindi la distribuzione dell’informazione serve a gestire il potere. Su questo credo che non ci sia nessun dubbio. Se noi leggiamo determinate cose sui giornali, che interpretano dei fatti, è soltanto perché c’è una certa volontà che questi fatti vengano considerati veri.
Però ora entro nell’argomento, in quello specifico di cui ho personalmente conoscenza, per cui non vado a parlare di altre cose. Parliamo di economia. Allora, in accordo con il Prof. Gioss, io ho detto: vediamo quali sono le crisi vere e le crisi false. Continua a leggere

Il signoraggio bancario

Nei Paesi occidentali, le banche tengono lo Stato e la società in un regime di schiavitù, avendo loro la proprietà del denaro pubblico. I Presidenti americani che volevano riportare la giustizia sono stati tutti uccisi.

Ci siamo mai chiesti chi stampa il denaro? Chi ne è il proprietario? Forse sì. Comunemente pensiamo che sia lo Stato a stampare la moneta, magari mediante la Zecca. In effetti, rispondendo così, non sbagliamo proprio del tutto. Infatti, in Italia, lo Stato produce la moneta metallica, servendosi dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La moneta cartacea, invece, la produce la Banca Centrale Nazionale. A questo punto è lecito chiedersi a chi appartiene il valore della moneta cartacea stampata. Tutti penseremmo: allo Stato e, dunque, ai cittadini che lo compongono. Sbagliato! Il valore della moneta stampata appartiene alle banche. Continua a leggere

Meravigliosa BREXIT!!!

di Martino Mora

Per me è una gioia immensa, per tutti coloro che amano i popoli è un’immensa speranza. Per tutti coloro che servono il Nuovo Ordine Mondiale, invece, è forse l’inizio della fine. I popoli ci sono ancora, ed è questa la vera, grande notizia. L’omologazione tecnico-mercantile del mondo dovuta alla globalizzazione e il mondialismo feroce di banche, finanza, multinazionali e i loro servetti della politica, della cultura, delle istituzioni internazionali e dei mass media, non sono ancora riusciti ad annullare completamente le identità e le appartenenze collettive. Continua a leggere

Quando il pomodoro ‘Made in Italy’ viene dai campi di lavoro cinesi

‘Aziende italiane collaboravano con i campi di concentramento nazisti’. Una tale affermazione genererebbe, giustamente, scandalo. Eppure, oggi sappiamo che molte aziende italiane collaborano con i campi di lavoro cinesi, dove migliaia e migliaia di prigionieri di coscienza e dissidenti politici vengono regolarmente torturati, uccisi, e privati dei loro organi. Continua a leggere

Nella Cina comunista: sfruttamento e lavoro forzato al servizio dell’Occidente

Quando si parla di ‘made in China’, sempre più persone pensano a prodotti a basso costo di scarsa qualità e contraffatti. Ma non tutti sanno che molto probabilmente la maggior parte di questi viene prodotta in condizioni di sfruttamento della manodopera. Perché il ‘made in China’ è così diffuso nel mondo? Costa poco, e ciò attira i consumatori occidentali. Ma come mai il prezzo del ‘made in China’ è così basso? Continua a leggere

Abramo Lincoln e John F. Kennedy, due grandi Presidenti assassinati per la causa della giustizia

Abramo Lincoln e John F. Kennedy furono entrambi assassinati mentre ricoprivano l’alto incarico di Presidente degli Stati Uniti.
Entrambi avevano tolto alle banche il privilegio di creare il denaro e rivenderlo allo Stato a caro prezzo, come avviene anche oggi in Italia.
E’ solo una coincidenza? Continua a leggere

Germania vs Italia. Ecco chi ci ha guadagnato dall’euro

Domandona: l’euro è il marco tedesco in Italia, oppure è la lira italiana in Germania? La risposta è piuttosto semplice: è entrambe. Da un punto di vista dell’economia tedesca, l’euro ha avuto gli stessi vantaggi della lira (svalutata), poiché da una parte ha favorito quei settori produttivi che non esportavano (attraverso una svalutazione locale della moneta) e dall’altra ha favorito quei settori dell’economia tedesca che esportavano, poiché un euro sensibilmente più debole del marco tedesco ha reso più appetibili i prodotti tedeschi all’estero. Continua a leggere

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