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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Eucaristia

Il nesso tra la Vergine e l’Eucaristia

di Raimondo Giuliani

La moderna cristianità pare aver dimenticato quell’intimo e indissolubile nesso ch’esiste tra la Santissima Eucaristia e la Vergine Madre di Dio, Maria.
Questo nesso non era affatto estraneo ai Padri della Chiesa e, in genere, agli autori antichi. San Gregorio di Nissa, ad esempio, chiama l’Eucaristia Mysterium Virginis (il mistero della Vergine). Sant’Efrem il Siro ha scritto che Maria è quella «vite verginale che ha dato l’uva il cui dolce vino ha apportato sollievo a coloro che piangono». San Massimo di Torino ha asserito che «Maria è la Manna […] che, come discesa dal cielo, ai fedeli di tutte le Chiese fece fluire un cibo più dolce del miele». È celebre anche l’epitaffio di Abercio (II sec.) in cui l’Eucaristia è definita «il pesce […] pescato dalla Vergine casta». «Quel pesce (l’Eucaristia) – rileva il Roschini – è di Maria, poiché l’umanità sacrosanta di Cristo, ipostaticamente unita alla divina persona del Verbo, è sua, è stata presa da Lei. Quel pesce è tutto di Maria, poiché l’umanità sacrosanta è stata presa tutta da Lei, unicamente da Lei che, oltre ad essere Madre di Cristo, è anche Vergine pura, ossia una Vergine-Madre». Continua a leggere

4.473 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 23/05/2017

Cari figli, verranno giorni in cui gli uomini e le donne di fede troveranno l’Eucaristia solo in luoghi segreti. Ci sarà grande persecuzione dei cristiani e tutto sarà come nel tempo in cui il Mio Gesù affidò la Sua Chiesa a Pietro. Oggi ne abbiamo in abbondanza nell’altare, ma verrà il giorno in cui non si troverà il Prezioso Alimento. I Consacrati berranno il calice amaro del dolore. I Ministri del Mio Gesù che rimarranno fedeli agiranno come all’Inizio del Cristianesimo; troveranno aiuto nelle case dei fedeli e lì celebreranno la Santa Messa. Dio susciterà donne pie, a esempio di Ninfa (Colossesi 4,15), donna di fede, che accoglieranno gli Uomini di Dio e contribuiranno alla crescita della loro comunità. Coraggio. Non tiratevi indietro. Non buttate via i Tesori che il Signore vi concede. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Aprite i vostri cuori alle Parole del Mio Gesù e lasciate che il Suo Amore penetri nelle vostre vite. Con i vostri esempi e parole, dimostrate a tutti che siete nel mondo ma non siete del mondo. Avanti per il cammino che vi ho indicato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. Continua a leggere

Comunione sulla mano? Anche i mistici dicono di no!

“Dopo aver pregato, il Salvatore insegnò. Le parole uscivano dalla Sua bocca come la luce irraggiante dal fuoco; essa permeava gli Apostoli, a eccezione di Giuda. Presa poi la patena con i frammenti di pane, Gesù disse ai convitati: – Prendete e mangiate: questo è il mio Corpo, che sarà dato per voi! – Protese quindi la destra, come per benedire, mentre così faceva, irradiava da Lui un abbagliante splendore. Non solo erano luminose le Sue parole, ma anche il Pane posato sulla lingua degli Apostoli, il Quale era tutto raggiante. Vidi inoltre gli stessi Apostoli radiosi di Luce, a eccezione di Giuda, che divenne tenebroso. Il Nazareno aveva posto il Pane prima sulla lingua di Pietro e poi su quella di Giovanni; quindi aveva fatto segno a Giuda di avvicinarsi. L’Iscariota era stato il terzo, al quale Gesù aveva presentato il Sacramento; poi gli aveva detto: – Fa’ presto quanto vuoi fare! Aveva comunicato quindi gli altri Apostoli, che gli si erano avvicinati a due a due”. Continua a leggere

Comunione in ginocchio: «Nella nostra parrocchia stiamo diventando un “caso strano”»

Una ragazza denuncia di essere emarginata “nella sua stessa comunità parrocchiale perché assieme ad altri amici di un gruppo della Riparazione Eucaristica s’inginocchia al momento di ricevere la Santa Comunione.
Pubblichiamo alcuni passi del toccante sfogo della giovane che, ancora una volta, rivela la triste realtà e il vero volto della chiesa “della misericordia” nella quale “nessuno deve essere emarginato” ma perseguita crudelmente coloro che desiderano ricevere in ginocchio il Signore Gesù Cristo presente “nell’Ostia radiosa”, come hanno fatto tutti i Santi e come le norme liturgiche attuali prescrivono “ad libitum”. Continua a leggere

Il Cammino Neocatecumenale è una comunità Protestante-Ebraica

Il valoroso Vescovo Mons. Athanasius Schneider, durante un’intervista dello scorso 6 marzo 2016, ha parlato anche del Cammino Neocatecumenale.

Mr. Fülep: mentre la tradizione viene perseguitata, ci sono certi nuovi movimenti moderni che vengono invece sostenuti parecchio. Uno di questi è la comunità di Kiko. Quale è la sua opinione sul Cammino Neocatecumenale?[11]

Mons. Schneider: si tratta di un fenomeno molto triste e complesso. Per dirla apertamente: è un cavallo di Troia nella Chiesa. Li conosco molto bene perché per loro sono stato delegato apostolico per parecchi anni in Kazakhstan, a Karagandà. Ed ho assistito alle loro Messe e ai loro incontri, e ho letto gli scritti di Kiko, il loro fondatore, per cui li conosco bene. Parlando apertamente, senza diplomazia, dico che il Neocatecumenato è una comunità Protestante-Ebraica[12] all’interno della Chiesa, che di cattolico ha solo la decorazione. L’aspetto più pericoloso riguarda l’Eucarestia, poiché l’Eucarestia è il cuore della Chiesa. Continua a leggere

In televisione il segretario della CEI afferma che si può dare la comunione ai divorziati risposati

Intanto nella diocesi di Bergamo ci si vanta di usare questa prassi già da anni e nelle Filippine la Conferenza Episcopale ordina la comunione per tutti… e in tutto il mondo c’è la gogna mediatica per i sacerdoti che non si allineano al nuovo corso

di Riccardo Cascioli

Una coppia di divorziati risposati si presenta al parroco. Questi fa un discorso e alla fine dice che nella loro condizione non possono fare la comunione. Ma poi si discute, si approfondisce ed ecco il risultato: misurandosi con le parole del parroco, lui matura la decisione di non fare la comunione, lei invece fa la comunione tranquillamente. Il parroco è don Nunzio Galantino, oggi vescovo e segretario della Conferenza Episcopale Italiana, e a raccontare questo episodio è stato lui stesso domenica scorsa in TV nel programma di RaiUno “A sua immagine”. […] Continua a leggere

Chi ha introdotto la Comunione in mano?

Don Marcello Stanzione, stimatissimo sacerdote e scrittore, ha pubblicato un importante articolo sulla pratica della Comunione ricevuta in mano e in piedi, invece che in bocca e in ginocchio, come una volta. Da un modo all’altro, tutto cambia, nelle persone e nella Chiesa.

Sono nato nel 1963, sono entrato in seminario nel 1983 e sono stato ordinato sacerdote nel 1990. La mia formazione teologica non è stata assolutamente “conservatrice” o “preconciliare”, ma fin da ragazzo ho sentito istintivamente un senso di disagio nel dare o ricevere la Santa Comunione sulla mano. Continua a leggere

Galateo di comportamento in Chiesa

I DIECI COMANDAMENTI PER LA CASA DEL SIGNORE

1. Molti vanno in Chiesa, ma non tutti sanno di entrare nella casa di Dio. Preparati nell’andare: spiritualmente, mentalmente e con il cuore.
2. Recati alla Santa Messa almeno cinque o dieci minuti prima del suo inizio, per prepararti nella preghiera e nel raccoglimento ad una migliore partecipazione al mistero della salvezza. Continua a leggere

Comunione nella mano, contentino per divorziati

Da decenni ormai l’Ostia consacrata, che è Nostro Signore Gesù Cristo nella specie del pane, viene distribuita nelle mani delle persone, e si permette di non stare più in ginocchio ma in piedi nel riceverla.
Da allora, si sa sempre meno che cosa sia l’Eucaristia, e agli abitudinari della fede sembra ormai un contentino per tutti, compresi i divorziati per loro scelta. Continua a leggere

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