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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Fedeltà

Presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary

This is the presentation of The Way of Purity: To be true children of Mary, which is the English version of La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, one of my new Italian books.

(Questa è la presentazione di The Way of Purity: To be true children of Mary, la versione inglese de La via della purezza. Per essere veri figli di Maria, uno dei miei nuovi libri in italiano).

Dear Reader,

I present to you a book that has to do with the greatest questions of our life.
As you can already notice from the title, everything here is seen from the standpoint of purity and devotion to Our Lady, two aspects of a believer’s life that are inseparable.
We need to share the treasure of faith, love and purity especially nowadays, when all of this is fought against like never before in human history.
It is a fiery battle indeed, or rather a war that will mark the end of a decaying world and the renewal of all that exists. Continua a leggere

Forza e purezza si addicono ai cattolici

Davanti al potere che avanza e vuole annientare la vera fede, non è mancata l’opposizione di cattolici militanti, per esempio in Italia.
C’è chi prende posizione in particolare contro gli attacchi alla famiglia e alla vita. Altri si occupano invece più dei beni spirituali che dovremmo condividere nella Chiesa: la Legge di Dio, la sana dottrina, il vero culto da rendere a Dio nella liturgia e così via.
A uno sguardo ravvicinato, si vede che si parla molto di quello che fanno e dovrebbero fare gli uomini, ma poco dei fondamenti. Quanti parlano del rapporto tra Dio e l’uomo, e dunque tra l’uomo e la Madre di Dio, Maria Santissima? Quanti descrivono le qualità che una persona e la sua vita dovrebbero avere? Quanti, soprattutto, si soffermano a contemplare e annunciare Gesù e Maria?
Poi purtroppo, ci sono dei comportamenti che offendono o sminuiscono la nostra dignità di cristiani. Prendiamo degli esempi dall’arcipelago dei cattolici più osservanti.
Su vari siti internet di qua e di là dall’Oceano Atlantico, si vedono foto oscene, che dovrebbero servire a denunciare l’oscenità. Ma l’oscenità si combatte con l’oscenità? O non è sempre quello scandalo dal quale dobbiamo guardarci, altrimenti guai a noi (Mt 18, 6-7)? Continua a leggere

Cardinale Burke: “La confusione e l’errore” delle guide della Chiesa potrebbero essere un segno della fine dei tempi

LOUISVILLE, Kentucky, 8 agosto 2017 (LifeSiteNews) — “Confusione, divisione ed errore” all’interno della Chiesa Cattolica, provenienti dai “pastori” anche ai livelli più alti, indicano che noi “potremmo essere” alla fine dei tempi, ha detto il Cardinale americano Raymond Burke in un discorso tenuto nel Kentucky.

Il Cardinale, che ha parlato al “Church Teaches Forum” del 22 luglio scorso a Louisville, ha detto di ritenere che i tempi “sembrino realisticamente essere apocalittici”.

“Viviamo in tempi molto travagliati per il mondo e anche per la Chiesa,” ha detto.

Burke, uno dei più autorevoli esperti di diritto canonico della Chiesa, ha spiegato come dei mali oggi comunemente accettati nella cultura “devastata” dell’Occidente, siano riusciti a infiltrarsi nella Chiesa, passando dai pastori al gregge. Continua a leggere

Tutto per amore di Gesù

«Quanto è buono il Signore con tutti; ma quanto più buono si dimostra con chi ha seri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli e di aspettare che si adempiano i divini disegni.»

Padre Pio

Gesù ama tutti. È morto per tutti. Vuole la salvezza di tutti. Ha offerto il suo Sangue per tutti, riaprendo le porte del Paradiso a tutti. Nessuno può essere escluso da questa bontà misericordiosa del Signore. Tutti possono ritrovarsi in Lui e avere un posto nel suo Cuore.
Per questo Padre Pio può esclamare: «Quanto è buono il Signore con tutti». È la verità, questa. È la consolante verità che dovrebbe accompagnarci in ogni ora della nostra vita, a salvaguardia dei timori e pericoli che ci circondano, a garanzia che c’è sempre chi ci vuole bene, senza venire mai meno: Gesù!
Ma se Gesù è tanto buono con tutti, scrisse Padre Pio, «quanto più buono si dimostra» con coloro che lo ripagano sforzandosi di coltivare «veri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli»!
È chiaro, infatti, che molto «più buono» Egli è con chi lo ama lottando contro tutto ciò che può offenderlo o amareggiarlo, cercando in ogni pensiero o parola, in ogni desiderio e azione, soltanto ciò che piaccia a Lui, che sia di suo gusto. Continua a leggere

Quando la croce porta frutto

«Ordinariamente una croce, accolta almeno con rassegnazione, è la vera medicina che risana un’anima, è il titolo di elevazione che la predestina a cose grandi. Sembrerebbe un assurdo, ma è una verità: essendo la croce un tesoro, essa fruttifica, germina, cresce, quando è accolta almeno con rassegnazione. […] Il Signore preparava all’anima mia grandi misericordie e voleva che io in qualche modo ci avessi posto il fondamento. Essendo tanto grande la mia miseria, l’unico fondamento che io potevo metterci era la croce. […] Sia benedetto Dio che mi passò per il fuoco di tanta amarezza! Io espiavo in quei momenti per tante anime consacrate a Dio che riguardano come un peso ed un guaio la loro vocazione religiosa.»

Don Dolindo Ruotolo Continua a leggere

Meglio un tozzo di pane secco…

«Un tozzo di pane secco con tranquillità è meglio / di una casa piena di banchetti festosi e di discordia» (Prv 17, 1).
Così parla la Bibbia, che è la Parola di Dio. Il libro dei Proverbi esprime una ricchezza incommensurabile, ma anche la serenità di un uomo veramente saggio.
In quel «tozzo di pane secco» possiamo vederci le cose più essenziali e perciò più preziose.
Ad esempio, rimanendo alla concretezza dell’alimento che sostenta, possiamo riandare con il pensiero alle parole del Signore Gesù in risposta alle nostre ansie su cosa mangeremo e come ci vestiremo: «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta» (Mt 6, 33).
A quelli che compiono tutto ciò che è giusto davanti a Dio, e niente di ciò che è ingiusto, il Signore non promette «banchetti festosi», ma assicura la sopravvivenza, il restare con la sua amicizia nella vita che Egli ci ha donato. E non importa se avremo ugualmente la ricchezza, il benessere o «un tozzo di pane secco», perché «i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, / più preziosi dell’oro, di molto oro fino, / più dolci del miele e di un favo stillante» (Sal 18, 10-11).
In tempi come questi, molti che sono amici di Gesù avranno l’onore di seguirlo nel martirio, ma ai veri devoti della sua Madre Santissima, Maria, è promessa persino la sopravvivenza negli ultimi tempi. Continua a leggere

Una figlia adottiva e la sua madre naturale. Una storia di vita, fede ed eroismo

1 maggio 2017 – Per tutta la vita mi è stato fatto sentire quanto ero speciale, perché ero tanto amata non solo da due genitori, ma da un altro ancora.

La gente mi faceva domande sui miei genitori “veri”, ma io sapevo che i miei genitori adottivi erano i miei “veri genitori”. Avevo sempre saputo di essere stata adottata, e come la maggior parte dei figli adottivi, ero restia a cercare i miei genitori naturali, perché temevo di far soffrire i miei genitori. Poi nel 1989, con il benestare dei miei genitori, incominciai la ricerca.

L’agenzia che aveva facilitato la mia adozione non poteva indicarmi una persona precisa, ma quello che mi dissero mi turbò. Mentre ai miei genitori era stato detto che mia madre era morta durante il parto, i dati riportavano che a quel tempo lei aveva 22 anni e soffriva di “nervosismo”.

“Nervosismo”? Che voleva dire? Continua a leggere

L’invenzione del prete in borghese. Per una storia dell’abito sacro

Nella storia della Chiesa abbiamo avuto anche per l’abito prima una crescente consapevolezza e poi il declino, soprattutto nel XX secolo.
Seguiremo, molto in sintesi, il racconto fatto da Don Michele De Santi nel suo libro L’abito ecclesiastico, sua valenza e storia, dove l’autore si riferisce più che altro al clero maschile.
Come sappiamo, dopo la venuta del Signore Gesù i cristiani subirono persecuzioni non per poco tempo, ma per circa tre secoli.
Nei primi secoli (I-V), i sacerdoti non portavano vesti diverse da quelle dei laici. Finché duravano le persecuzioni, era impensabile darsi un segno riconoscibile dal potere imperiale. In più, la veste usata nell’Impero Romano aveva un aspetto molto dignitoso e scendeva all’incirca fino ai talloni. Continua a leggere

L’abito fa il monaco? Eccome!

Prossimamente su questi schermi (per navigatori) racconteremo, in breve, la storia dell’abito di preti e religiosi. Quello che da solo, come dice il proverbio, non fa il monaco, ma non c’è vero monaco senza l’abito.
Anche le persone consacrate si rivelano con il loro modo di presentarsi. E dalla situazione dell’abito sacro si comprende quella della Chiesa.
La responsabilità più grande ricade sul Papa, i cardinali e i vescovi. Spetta a loro per primi obbligare il clero a portare l’abito sacro.
Tradizionalmente, i consacrati indossano un abito lungo fino ai talloni (per cui si chiama “talare” la veste nera dei preti). Il modello può variare, ma ha sempre una sua bellezza semplice e austera.
Preti e religiosi devono essere coperti quasi interamente per mostrare che si mantengono casti e riservati a Dio. Continua a leggere

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