Cerca

Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Tag

Feste cristiane

Tu scendi dalle stelle. Il testo originale e un’interpretazione toccante

Il celebre canto Tu scendi dalle stelle è opera ispirata di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Santo napoletano che fu molto longevo, soprattutto se si considera la durata media della vita in quell’epoca. Nacque infatti nel 1696 e morì nel 1787. Fu un Santo pieno di amore verso Dio e di devozione verso la Madonna. Possiamo ben ringraziare il Signore che l’ha trattenuto così a lungo in questa valle di lacrime, per la sua gloria e a beneficio delle anime.
La grandezza di Tu scendi dalle stelle la si comprende solo se si legge l’intero testo, e se possibilmente lo si ascolta in un’adeguata esecuzione. Grazie a Dio, abbiamo trovato entrambi: il testo e l’interpretazione musicale, davvero toccante. Continua a leggere

Puer natus in Bethlehem – Un Bambino è nato a Betlemme

A tutti voi, un fraterno augurio di Buon Natale!
Che il Signore Gesù possa, per il nostro ardente desiderio, farci dono di Se stesso, in modo da inebriare i nostri cuori della sua divina e adorabile presenza.

Come l’anno scorso, proponiamo un brano musicale tra quelli disponibili su YouTube.
Si tratta del canto gregoriano Puer natus in Bethlehem, Un Bambino è nato a Betlemme.
È una musica completamente diversa dalle canzonette dei nostri tempi. Qui si trova una fede risalente ai secoli antichi, a un’epoca ricca di uomini e donne dalla santità inenarrabile.
Le note e le parole formano un’armonia soprannaturale, profonda, geniale, che rapisce i cuori e le menti sintonizzati con la voce dello Spirito Santo.
Si presenta davanti a noi la scena del Presepe, dove rifulge la gloria del Dio fatto uomo e della Madre Immacolata da Lui prescelta per donarsi a noi.

Seguono la versione latina del testo, quella italiana a cura di Lucechesorge e una versione inglese un po’ libera basata su un originale non del tutto corrispondente. Continua a leggere

Inginocchiàti davanti al Presepio

di Plinio Corrêa de Oliveira

Commemoriamo ancora una volta, Signore, la festa del Vostro Santo Natale. Ancora una volta la Cristianità si appresta a venerarvi nella mangiatoia di Betlemme, sotto il brillare della stella o sotto la luce, ancora più luminosa e fulgente, degli occhi dolci e materni di Maria.

Al Vostro lato sta san Giuseppe, tanto assorto nel contemplarvi che sembra non accorgersi neppure degli animali che Vi circondano, dei cori angelici che squarciano le nubi e cantano, ben visibili, nel più alto dei Cieli.

Di qui a poco si udrà lo scalpitìo dei cavalli dei Magi in arrivo, che portano su lunghe carovane i doni di incenso, oro e mirra, sorvegliati da una innumerevole servitù. Nel corso dei secoli, molti altri verranno a venerare il Vostro Presepio: dall’India, dalla Nubia, dalla Macedonia, da Cartagine, dalla Spagna; galli, franchi, iberi, germani, i loro discendenti, fra cui i pellegrini e i Crociati che verranno dall’Occidente per baciare la terra della grotta in cui nasceste.

E fra tutti costoro, anche noi, qui, stiamo inginocchiati e Vi contempliamo. Guardateci, Signore, e osservateci con misericordia. Siamo qui e desideriamo parlarvi.

Noi, chi siamo noi? Continua a leggere

Avvento. Perché tanto desiderio di luce?

Una riflessione del compianto Card. Giacomo Biffi.

Il Natale è la festa della luce. Le nostre città diventano tutte più sfavillanti. Sembra che ci sia un’intuizione acutissima – o almeno un istinto inconsapevole – che ispira questo fenomeno, oltre il gioco incontestabile degli interessi economici.
È il cuore del cristiano del nostro popolo, che accendendo le luminarie pare voglia sforzarsi di onorare meglio Colui che è ‘lo splendore del Padre’: ‘Luce da Luce’, come ripetiamo nel Credo.
È probabilmente un omaggio inconscio, espresso in termini scenografici, a colui che è ‘la luce vera, quella che illumina ogni uomo’ (Gv 1,9).
O forse, e più verosimilmente, questo tripudio di lampade è la nostalgia e il rimpianto dell’uomo moderno, che quanto più si sente smarrito nel buio dell’esistenza, non conoscendone più né il significato né il fine, tanto più vuol esprimere il suo orrore per le tenebre dello spirito e la sua sete di verità. Continua a leggere

“Il Mio compleanno”. Un video

Un video lungo poco più di quattro minuti, ma bello, vero e profondo. S’intitola Il Mio compleanno. La data di questo compleanno è il 25 dicembre.

Felice Solennità di Ognissanti!

A tutti e ciascuno, l’augurio di una Felice Solennità di Ognissanti.
In attesa di sollevarci dalla marea delle zucche e vuote e malvagie, e di ritrovarci felici nella nostra Patria. Per sempre!

Nella foto: Maestà, affresco di Simone Martini (1284-1344) conservato nel Palazzo Pubblico di Siena.

AVVISO IMPORTANTE – URGENTE

Carissimi,

in questi giorni, come molti sapete, mediante e-mail o whatsapp si stanno facendo raccolte di firme per bloccare l’approvazione di diversi possibili decreti, per esempio, per fermare l’imposizione nelle scuole dell’indottrinamento “gender” o sessuale pervertito, o per il “Ius soli”, la cittadinanza con tutte le conseguenze a quanti arrivano…
Buone iniziative… monche! Mancano di dimensione verticale. “Politicamente corrette”: nessun riferimento spirituale né al soprannaturale. Ma “se il Signore non costruisce la casa invano vi lavorano i costruttori, se il Signore non custodisce la città invano veglia il custode” (Salmo 126)
Non è lotta umana, ma è GUERRA DI SPIRITI, che si combatte con le armi dello Spirito.
Da oggi, 28 Settembre, fino alla festa del SANTO ROSARIO, 7 OTTOBRE e primo Sabato del mese, invitiamo tutti ad UNA GRANDE NOVENA DI PREGHIERA per invocare da Dio la grazia di fermare queste gravi minacce messe in campo dal nemico infernale e per impedire una rovina ben più grave: mentre il mondo appare come un vulcano sul punto di esplodere, la Santa Chiesa si trova sul bordo di un precipizio e già il terreno sta franando sotto i piedi di tanti perché non sanno più guardare in Alto! Continua a leggere

12 settembre, Festa del Santissimo Nome di Maria

Da un’omelia di San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153)

E il nome della Vergine era Maria. Diciamo qualche cosa di questo nome, che significa stella del mare. Si adatta perfettamente alla Madre di Dio, perché come l’astro emette il suo raggio, così la Vergine concepisce suo Figlio e il raggio non diminuisce lo splendore della stella e il Figlio non diminuisce la verginità della Madre. Nobile stella sorta da Giacobbe il cui raggio illumina il mondo, splendente nei cieli, penetra l’abisso, percorre la terra. Riscalda più che i corpi le anime, inaridisce il vizio, feconda la virtù. Sì, Maria è l’astro fulgente e senza uguali che era necessario sul mare immenso, che scintilla di meriti e rischiara coi suoi esempi la nostra vita. Continua a leggere

Per la Solennità di Maria SS. Assunta in Cielo

di Don Dolindo Ruotolo

Se gli Apostoli sono il fondamento della Chiesa, Maria ne è lo splendore, poiché è innalzata al di sopra di essi nel fastigio della grazia, ed è tutta come purissimo oro nella ricchezza delle grazie e dei privilegi che l’arricchiscono. Le genti camminano alla sua luce, perché per Lei vengono agli uomini tutte le grazie, i Re della terra portano a Lei la gloria e l’onore, perché Essa è Regina dei cieli, e le genti la esalteranno fino alla consumazione dei secoli, chiamandola beata. Nel terreno pellegrinaggio Maria sia per noi la splendida città di Dio che c’incoraggi ad amare la virtù, a sospirare all’eterna gloria, a camminare per i sentieri che ad essa ci conducono. Innanzi alla sua purezza immacolata noi intendiamo che nulla d’immondo può entrare in Cielo, e fuggiamo le abominazioni dei sensi; innanzi al suo splendore, che è candore dell’eterna luce e dell’eterna verità, intendiamo che non possiamo vivere delle menzogne della vita presente; Essa, vincitrice di satana, può darci la vittoria sulle insidie del maligno, e può condurci all’eterna vita. Continua a leggere

Blog su WordPress.com.

Su ↑