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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Feste cristiane

L’Annunciazione. Un pensiero del Cammino dei Tre Sentieri

L’Annunciazione è il vero centro della Storia, perché è il momento in cui avviene l’Incarnazione. Non a caso i medioevali solevano far iniziare l’anno nuovo proprio da questa ricorrenza.
Infatti, da quel “sì” cambia tutto.
Non cambia la Storia, non sorge una nuova Storia, bensì ritorna la vera Storia ch’era stata distrutta con il peccato originale.
Ma questo momento apicale non avviene nel clamore.
Un dialogo sereno, dolce, realizza l’Avvenimento che darà senso a tutto.
Che differenza tra il silenzio della casa di Nazareth e il chiasso delle grandi città del tempo!
La Salvezza non si realizza nel disordine rumoroso di Gerusalemme, di Alessandria d’Egitto o di Roma, ma nella tranquillità di quel semplice dialogo fra l’Angelo e Maria. Non il Tempio di Gerusalemme con la confusione di mercanti, pellegrini e sacerdoti. Non il Foro romano con le impietose discussioni politiche e amministrative dove si decidevano le sorti di un impero. Ma la quiete sconcertante dei respiri profondi di Maria, dei suoi pensieri, dei suoi sentimenti e finalmente del suo fedele assenso: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto.” (Luca 1,38)… hanno deciso la storia. Continua a leggere

L’indulgenza per la Festa della Divina Misericordia

INDULGENZA DIVINA MISERICORDIA

Si concede l’Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice) al fedele che nella Domenica seconda di Pasqua, ovvero della “Divina Misericordia”, in qualunque chiesa o oratorio, con l’animo totalmente distaccato dall’affetto verso qualunque peccato, anche veniale, partecipi a pratiche di pietà svolte in onore della Divina Misericordia, o almeno reciti, alla presenza del SS.mo Sacramento dell’Eucaristia, pubblicamente esposto o custodito nel tabernacolo, il Padre Nostro e il Credo, con l’aggiunta di una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (p.e. «Gesù Misericordioso, confido in Te»).

Si concede l’Indulgenza parziale al fedele che, almeno con cuore contrito, elevi al Signore Gesù Misericordioso una delle pie invocazioni legittimamente approvate. Continua a leggere

Prima domenica dopo Pasqua, Festa della Divina Misericordia

Promesse del Signore Gesù a Santa Faustina Kowalska:

«Io do all’umanità un vaso col quale potrà andare ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia: questo vaso è l’immagine con questa iscrizione: “Gesù, io confido in Te!”.
Questa immagine deve continuamente ricordare alla povera umanità l’infinita Misericordia di Dio. Chiunque avrà esposta ed onorata, nella sua casa, la Mia Divina Effigie sarà preservato dal castigo.
Come gli antichi Ebrei che avevano segnato le loro case con la croce fatta col sangue dell’agnello pasquale furono risparmiati dall’Angelo Sterminatore, così sarà in quei tristi momenti per coloro che mi avranno onorato esponendo la mia immagine».

«Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come Giudice, spalancherò tutta la grande porta della Mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della Mia Giustizia.
La sorgente della Mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa nessuna. L’umanità non troverà né tranquillità né pace finché non si rivolgerà alla Mia Misericordia. Di’ all’umanità sofferente che si rifugi nel Mio Cuore Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace». Continua a leggere

Victimae paschali laudes / Lodi alla Vittima pasquale

Auguri di Buona Pasqua a tutti i visitatori di Lucechesorge e ai loro cari!

Tu scendi dalle stelle. Il testo originale e un’interpretazione toccante

Il celebre canto Tu scendi dalle stelle è opera ispirata di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Santo napoletano che fu molto longevo, soprattutto se si considera la durata media della vita in quell’epoca. Nacque infatti nel 1696 e morì nel 1787. Fu un Santo pieno di amore verso Dio e di devozione verso la Madonna. Possiamo ben ringraziare il Signore che l’ha trattenuto così a lungo in questa valle di lacrime, per la sua gloria e a beneficio delle anime.
La grandezza di Tu scendi dalle stelle la si comprende solo se si legge l’intero testo, e se possibilmente lo si ascolta in un’adeguata esecuzione. Grazie a Dio, abbiamo trovato entrambi: il testo e l’interpretazione musicale, davvero toccante. Continua a leggere

Puer natus in Bethlehem – Un Bambino è nato a Betlemme

A tutti voi, un fraterno augurio di Buon Natale!
Che il Signore Gesù possa, per il nostro ardente desiderio, farci dono di Se stesso, in modo da inebriare i nostri cuori della sua divina e adorabile presenza.

Come l’anno scorso, proponiamo un brano musicale tra quelli disponibili su YouTube.
Si tratta del canto gregoriano Puer natus in Bethlehem, Un Bambino è nato a Betlemme.
È una musica completamente diversa dalle canzonette dei nostri tempi. Qui si trova una fede risalente ai secoli antichi, a un’epoca ricca di uomini e donne dalla santità inenarrabile.
Le note e le parole formano un’armonia soprannaturale, profonda, geniale, che rapisce i cuori e le menti sintonizzati con la voce dello Spirito Santo.
Si presenta davanti a noi la scena del Presepe, dove rifulge la gloria del Dio fatto uomo e della Madre Immacolata da Lui prescelta per donarsi a noi.

Seguono la versione latina del testo, quella italiana a cura di Lucechesorge e una versione inglese un po’ libera basata su un originale non del tutto corrispondente. Continua a leggere

Inginocchiàti davanti al Presepio

di Plinio Corrêa de Oliveira

Commemoriamo ancora una volta, Signore, la festa del Vostro Santo Natale. Ancora una volta la Cristianità si appresta a venerarvi nella mangiatoia di Betlemme, sotto il brillare della stella o sotto la luce, ancora più luminosa e fulgente, degli occhi dolci e materni di Maria.

Al Vostro lato sta san Giuseppe, tanto assorto nel contemplarvi che sembra non accorgersi neppure degli animali che Vi circondano, dei cori angelici che squarciano le nubi e cantano, ben visibili, nel più alto dei Cieli.

Di qui a poco si udrà lo scalpitìo dei cavalli dei Magi in arrivo, che portano su lunghe carovane i doni di incenso, oro e mirra, sorvegliati da una innumerevole servitù. Nel corso dei secoli, molti altri verranno a venerare il Vostro Presepio: dall’India, dalla Nubia, dalla Macedonia, da Cartagine, dalla Spagna; galli, franchi, iberi, germani, i loro discendenti, fra cui i pellegrini e i Crociati che verranno dall’Occidente per baciare la terra della grotta in cui nasceste.

E fra tutti costoro, anche noi, qui, stiamo inginocchiati e Vi contempliamo. Guardateci, Signore, e osservateci con misericordia. Siamo qui e desideriamo parlarvi.

Noi, chi siamo noi? Continua a leggere

Avvento. Perché tanto desiderio di luce?

Una riflessione del compianto Card. Giacomo Biffi.

Il Natale è la festa della luce. Le nostre città diventano tutte più sfavillanti. Sembra che ci sia un’intuizione acutissima – o almeno un istinto inconsapevole – che ispira questo fenomeno, oltre il gioco incontestabile degli interessi economici.
È il cuore del cristiano del nostro popolo, che accendendo le luminarie pare voglia sforzarsi di onorare meglio Colui che è ‘lo splendore del Padre’: ‘Luce da Luce’, come ripetiamo nel Credo.
È probabilmente un omaggio inconscio, espresso in termini scenografici, a colui che è ‘la luce vera, quella che illumina ogni uomo’ (Gv 1,9).
O forse, e più verosimilmente, questo tripudio di lampade è la nostalgia e il rimpianto dell’uomo moderno, che quanto più si sente smarrito nel buio dell’esistenza, non conoscendone più né il significato né il fine, tanto più vuol esprimere il suo orrore per le tenebre dello spirito e la sua sete di verità. Continua a leggere

“Il Mio compleanno”. Un video

Un video lungo poco più di quattro minuti, ma bello, vero e profondo. S’intitola Il Mio compleanno. La data di questo compleanno è il 25 dicembre.

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