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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Francescani dell’Immacolata

Tutto per amore di Gesù

«Quanto è buono il Signore con tutti; ma quanto più buono si dimostra con chi ha seri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli e di aspettare che si adempiano i divini disegni.»

Padre Pio

Gesù ama tutti. È morto per tutti. Vuole la salvezza di tutti. Ha offerto il suo Sangue per tutti, riaprendo le porte del Paradiso a tutti. Nessuno può essere escluso da questa bontà misericordiosa del Signore. Tutti possono ritrovarsi in Lui e avere un posto nel suo Cuore.
Per questo Padre Pio può esclamare: «Quanto è buono il Signore con tutti». È la verità, questa. È la consolante verità che dovrebbe accompagnarci in ogni ora della nostra vita, a salvaguardia dei timori e pericoli che ci circondano, a garanzia che c’è sempre chi ci vuole bene, senza venire mai meno: Gesù!
Ma se Gesù è tanto buono con tutti, scrisse Padre Pio, «quanto più buono si dimostra» con coloro che lo ripagano sforzandosi di coltivare «veri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli»!
È chiaro, infatti, che molto «più buono» Egli è con chi lo ama lottando contro tutto ciò che può offenderlo o amareggiarlo, cercando in ogni pensiero o parola, in ogni desiderio e azione, soltanto ciò che piaccia a Lui, che sia di suo gusto. Continua a leggere

Il Vaticano a Padre Manelli: mani in alto, fuori i soldi o ti sanzioniamo canonicamente

di Marco Tosatti

Non ha fine il calvario per padre Stefano Manelli, fondatore dei Frati Francescani dell’Immacolata (FFI), istituto commissariato ormai da quattro anni, senza che sia stata fornita mai dalle autorità competenti una motivazione chiara del provvedimento. Si parlava di una possibile “deriva lefebvrista”; il che adesso fa un po’ ridere, posto che il Pontefice è più che pronto ad accogliere gli eredi di Marcel Lefebvre con una Prelatura personale nella Chiesa.

L’opinione che si può azzardare dall’esterno è quella di un’identificazione di cause molteplici: Un assalto alla gestione del fondatore da parte di un gruppo di “giovani turchi” che volevano impadronirsi dell’ordine, uno dei più fiorenti – allora – dal punto di vista delle vocazioni (ora devono importarle dalla Nigeria, in spregio alla direttiva vaticana che impone la formazione in loco); e poi i soldi, la “roba”. Continua a leggere

Amore alla Croce

«Sì, io amo la Croce sola; l’amo perché la vedo sempre alle spalle di Gesù.»

Padre Pio

Padre Pio non ama la Croce per se stessa. Nessuno può amare la sofferenza per se stessa. L’istinto naturale fa respingere la sofferenza con impulso netto ed immediato. Anche l’istinto di conservazione entra subito in azione per respingere ciò che attenta al benessere dell’uomo.
Qual è il motivo, allora, per cui Padre Pio ha amato la Croce, l’ha voluta, l’ha fatta propria con una passione spinta fino alla predilezione per la sofferenza? La risposta è questa: «l’amo perché la vedo sempre alle spalle di Gesù».
Padre Pio ha scoperto il valore della Croce, la sua importanza, la sua preziosità. Dal momento che Gesù si è addossato la Croce, dalla nascita nella stalla di Betlemme alla morte sulla Croce del Calvario, c’è da credere che la Croce abbia un valore, un grande valore. Continua a leggere

L’orribile piaga del rispetto umano

«Ricordalo: è più vicino a Dio il malfattore che ha vergogna di operare il male che l’uomo onesto che arrossisce di operare il bene.»

Padre Pio

La vergogna e il dispiacere nell’offendere Dio valgono ben più del rispetto umano o della vergogna nel compiere un’azione buona. Quel che vale di più, dunque, è l’intimo del cuore, che Dio vede e di cui tiene conto nella valutazione dei nostri comportamenti.
La tristezza o la vergogna nell’operare il male rivelano una coscienza aperta e sensibile al Volere di Dio che condanna il male. La tristezza o la vergogna di operare il bene, invece, rivelano una coscienza indifferente a Dio e schiava delle valutazioni degli uomini senza coscienza.
Quante volte per la paura di essere considerati o chiamati “bigotti” si evita di compiere un gesto di pietà religiosa, di vestirsi in un modo più serio, di usare un linguaggio più riservato. Ugualmente, per viltà, a volte si evita di intervenire a difendere la propria Fede derisa, o a correggere chi offende e oltraggia le cose sante e divine.
Un penitente, una volta, si accusò da Padre Pio di non essere intervenuto a richiamare i colleghi di ufficio che bestemmiavano durante il lavoro. Padre Pio lo apostrofò subito: «Vigliacco! Hai la fede di un coniglio, anziché di un vero cristiano?». Continua a leggere

Parole sante (di un amico) sui Francescani dell’Immacolata

In questi giorni, da uno scambio di pensieri con due amici, è venuta fuori una bella testimonianza di uno di loro sui Francescani dell’Immacolata.
Con il permesso del caro amico la riporto qui di seguito, omettendo la firma per riservatezza.

Ave Maria!

Carissimi Isidoro e C.,

non entro nella questione di Padre Manelli se non per dire che lo ritengo una vittima innocente insieme a molti suoi confratelli e consorelle di quella Congregazione.
Alla stampa non presto nessun credito perché ormai quasi tutto è menzogna e il compito della stampa è quello di trasformare la menzogna in verità per i fini di chi la paga.
Infine non credo ad una virgola di tutta la vicenda per almeno due motivi.
Il primo è che Padre Manelli è stato un figlio spirituale di Padre Pio.
Il secondo è che, oltre agli interessi materiali, sulla Congregazione è stato scatenato un attacco satanico che aveva ed ha l’obiettivo di attaccare Maria Immacolata. Continua a leggere

Nuovi crimini della falsa Chiesa: segregati e isolati i Fondatori dei Francescani dell’Immacolata

Con un titolo molto meno diplomatico di quello originale, riportiamo qui un importantissimo articolo di Marco E. Tosatti.

Qualche giorno fa scrivevamo del nuovo decreto di commissariamento per il ramo femminile dei Francescani dell’Immacolata. Un decreto emesso, con la firma non appellabile del Pontefice, per evitare che il ricorso presentato al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica potesse avere, come sembra possibile e probabile, un esito felice.

La Congregazione per i religiosi, presieduto dal cardinale brasiliano Braz de Aviz e dal segretario il francescano Carballo vorrebbe chiudere il capitolo del commissariamento entro l’anno, convocando un capitolo subito dopo l’estate. Ma ci sono delle difficoltà.

C’è una forte resistenza da parte di molti religiosi e religiose nei confronti di un commissariamento che è stato vissuto come una forma di violenza. A tutt’oggi da parte della Congregazione non sono stati resi noti i motivi per cui l’ordine – uno dei più fiorenti in tema di vocazioni – è stato decapitato e il suo fondatore, l’83enne padre Stefano Manelli, obbligato a vivere in una sorta di clausura imposta. Continua a leggere

Cercare il Volto di Cristo

Quante volte noi cerchiamo un volto o una figura che sono fin troppo comuni, e non troviamo, perché non l’abbiamo cercato, il Volto di Cristo.
In realtà, attraverso la nostra vita e le strade del mondo ci sono presenze mirabili, ma quasi nessuno le nota.
Non esistono solo gli uomini e le donne che si scoprono nella ricerca spasmodica del fresco o dell’ammirazione carnale.
Pensiamo, per esempio, alle piante e agli alberi delle nostre città. Non di rado sono così belli che a guardarli con il cuore puro, si rimane senza fiato davanti alla Creazione di Dio. Continua a leggere

Accogliamo la Madonna dentro di noi

La fede ci dice che non siamo mai soli, perché se osserviamo i Comandamenti, Dio e la nostra Madre sono in noi.
Che Dio vive nel cristiano fedele, lo dice il Signore Gesù stesso nel Vangelo secondo Giovanni (14, 23): «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».
E ancora, con toni più profondamente mistici, nell’Apocalisse di Giovanni (3, 20): «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me».
Esiste solo un’altra persona che può essere presente in chi vive in grazia di Dio. Questa persona è Maria Santissima, Madre di Dio e dei cristiani.
Vediamo allora di rispondere ad alcune domande: com’è possibile che la Madonna sia presente nel cristiano fedele? Com’è questa presenza della Madonna? Di cosa c’è bisogno, da parte nostra, per accogliere e sentire in noi Maria Santissima? Continua a leggere

Il pane quotidiano

«Non vogliamo persuaderci che la sofferenza è necessaria all’anima nostra; che la croce deve essere il nostro pane quotidiano.»
Padre Pio

La sofferenza è in rapporto diretto con la giustizia e con l’amore. Si può soffrire per dovere di giustizia o per dovere di carità. È giusto soffrire per riparare un male commesso. È nobile la sofferenza di chi solleva o libera un altro dal dolore. San Pietro Apostolo che pianse torrenti di lagrime appena si rese conto, dopo lo sguardo di Gesù, di aver rinnegato il Maestro (cf. Lc 22,62) è un esempio bellissimo della «sofferenza necessaria all’anima», come dice Padre Pio, per la giusta riparazione dopo la colpa commessa. Continua a leggere

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