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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Gesù Sposo dell’anima

Amore amaro

«Ama Gesù, amalo tanto, ma per questo ama di più il sacrificio. Amore vuole essere amaro.»
Padre Pio

Tra le frasi di Padre Pio, questa sembra essere una delle più note. Soprattutto l’espressione caratteristica: «Amore vuole essere amaro». Padre Pio non temeva di insegnare che su questa terra l’amore più genuino e sostanzioso è l’amore amaro, così come nel Regno dei cieli, al contrario, avremo soltanto l’amore beatifico e gioioso.
La scuola dell’amore amaro ci viene anzitutto e soprattutto da Gesù stesso. La sua nascita nella povera stalla di Betlemme è stata tutta amore per noi, ma amore amaro; la sua circoncisione con il versamento del primo sangue divino, è stata ancora amore amaro per noi; la sua fuga in Egitto, come un esiliato sotto minaccia di morte, è stata ancora amore amaro per noi; la vita trascorsa a Nazareth per circa trent’anni nel nascondimento e nel silenzio, nella povertà e nel sacrificio è stato ancora amore amaro per noi; le incomprensioni, le insidie e le persecuzioni degli scribi e dei farisei durante la sua vita pubblica sono state tutto amore amaro per noi e, infine, le sofferenze e le ignominie patite durante i giorni della sua Passione e Morte, con il tradimento di Giuda, il rinnegamento di Pietro, la fuga degli Apostoli, sono state ancora più amore amaro fino alla feccia per noi uomini da salvare. Continua a leggere

Donna Claudia. Colei che sposò Pilato e sognò Gesù

Claudia Procula era la più giovane delle figlie di Giulia, la figlia dell’imperatore Ottaviano Augusto, dunque nipotina del fondatore dell’Impero di Roma. Giulia aveva avuto tre mariti, l’ultimo dei quali fu Tiberio. I ragazzi Lucio e Caio erano figli di Giulia, ragazzi che il nonno Augusto adorava e vedeva come suoi successori.
Ma erano la peste della gioventù di Roma. Uno morì in guerra, l’altro di malattia, non ancora ventenni. Per la sua vita dissoluta, Giulia era vista come contraria alla politica “moralizzatrice” del padre, e pertanto fu esiliata da Roma. Ma Augusto si associò al trono l’ultimo marito di Giulia, appunto Tiberio, che gli succederà nel 14 d.C. Durante l’esilio, Giulia diede alla luce Claudia, figlia di un cavaliere romano di cui non sappiamo il nome.

Moglie del governatore

Ma, l’esser figlia di tale madre, bastava alla piccola Claudia per far parte della più illustre famiglia di Roma, la gens Julia-Claudia, il clan dei primi imperatori di Roma, da Ottaviano a Nerone. Quando Claudia ebbe tredici anni, Giulia la mandò a Tiberio perché provvedesse alla sua istruzione.
Sedicenne, Claudia conobbe Ponzio Pilato, uomo di umili origini dell’Irpinia, il quale chiese a Tiberio di sposarla: un buon partito davvero, che avrebbe servito alla sua carriera militare-politica. Continua a leggere

Santa Filomena. Principessa, vergine e martire a tredici anni per Cristo

Molti la conoscono come la “Santina” del Curato D’Ars, anche se c’è chi dice che non sia mai esistita, e che la sua storia sia tutta una leggenda. In realtà le prove che sia veramente esistita sono valide. Padre Pio, un Santo che sapeva, angustiato per le dicerie sul culto di questa Santa, disse: “Santa Filomena è in paradiso, la confusione è opera del demonio”. S. Filomena è una ragazza che affrontò con coraggio e decisione il martirio, per non trasgredire la promessa fatta a Dio di custodire la purezza. Fu vera sposa di Cristo e figlia prediletta della Vergine Maria. Tutt’oggi questa Santa intercede per molte anime e numerosi fedeli si recano a pregare davanti alle sue spoglie. Continua a leggere

Tutto per amore di Gesù

«Quanto è buono il Signore con tutti; ma quanto più buono si dimostra con chi ha seri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli e di aspettare che si adempiano i divini disegni.»

Padre Pio

Gesù ama tutti. È morto per tutti. Vuole la salvezza di tutti. Ha offerto il suo Sangue per tutti, riaprendo le porte del Paradiso a tutti. Nessuno può essere escluso da questa bontà misericordiosa del Signore. Tutti possono ritrovarsi in Lui e avere un posto nel suo Cuore.
Per questo Padre Pio può esclamare: «Quanto è buono il Signore con tutti». È la verità, questa. È la consolante verità che dovrebbe accompagnarci in ogni ora della nostra vita, a salvaguardia dei timori e pericoli che ci circondano, a garanzia che c’è sempre chi ci vuole bene, senza venire mai meno: Gesù!
Ma se Gesù è tanto buono con tutti, scrisse Padre Pio, «quanto più buono si dimostra» con coloro che lo ripagano sforzandosi di coltivare «veri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli»!
È chiaro, infatti, che molto «più buono» Egli è con chi lo ama lottando contro tutto ciò che può offenderlo o amareggiarlo, cercando in ogni pensiero o parola, in ogni desiderio e azione, soltanto ciò che piaccia a Lui, che sia di suo gusto. Continua a leggere

Anelito a Gesù Sposo Divino. Preghiera di S. Faustina Kowalska

Qui si esprime l’anelito di una santa vergine e sposa di Cristo. Possa ogni anima veramente innamorarsi del nostro adorabile Signore!

O giorno eterno, o giorno desiderato,
Ti attendo con nostalgia ed impazienza,
Fra non molto l’amore scioglierà i veli,
E Tu diverrai la mia salvezza.
O giorno stupendo, momento impareggiabile,
In cui vedrò per la prima volta il mio Dio,
Lo Sposo della mia anima ed il Signore dei Signori.
Sento che la mia anima non proverà timore.
O giorno solennissimo, giorno luminoso,
In cui l’anima conoscerà Dio nella Sua potenza,
E s’immergerà tutta nel Suo amore,
Constatando che sono finite le miserie dell’esilio.
O giorno felice, o giorno benedetto,
Nel quale il mio cuore arderà per Te di amore eterno
Poiché fin d’ora Ti sento, sia pure attraverso i veli. Continua a leggere

E i violenti s’impadroniscono del Regno dei Cieli. Maria Teresa Carloni

Il secolo XX è il secolo dei più grandi nemici di Gesù Cristo, con guerra dichiarata contro di Lui. Ma Gesù ha i suoi “soldati”: come Lui invincibili. Maria Teresa Carloni fa parte di questa eletta schiera di soldati di Gesù. Nata il 9 ottobre 1919 a Urbania (Pesaro) da famiglia benestante e di nobile ascendenza, a tre anni perde i genitori ed è cresciuta dalla nonna materna con austera educazione cristiana.
All’età di 10 anni subisce dei discorsi volgari e irreligiosi che le provocano un forte smarrimento e le fanno perdere la pace interiore, neppur ritrovata al momento della Confessione per la Prima Comunione. Comincia a temere la Confessione e a sentirsi indegna di frequentare la chiesa e di accostarsi all’Eucaristia. Tuttavia non perde l’amore per Gesù Crocifisso ed Eucaristico.
Diciassettenne (1936), cerca di nuovo di confessarsi, ma un’incomprensione con il Confessore la allontana dalla chiesa: lei, mentre giura di non tornarci più, grida al Crocifisso: «Noi due ci rincontreremo!». Frequenta il corso per infermiera a Roma. Conseguito il diploma inizia a lavorare e pensa a formarsi una famiglia. Ma il suo fidanzato, un ottimo medico, gli viene ucciso presso Ponte Sant’Angelo.
Un Altro, ben più grande degli uomini, sarebbe stato il suo Sposo. Continua a leggere

L’arte cristiana di amare

Anche a voi sarà successo, chissà quante volte, di non essere accolti con amore.
Ora, potremmo restare con lo sguardo su noi stessi, ma sorgono invece due domande.
La prima: chi ha accolto Gesù con amore? E noi, tu, io, abbiamo accolto Gesù con amore?
Gesù è il nostro adorabile Signore, vero Dio e vero Uomo. Gesù è l’Amore.
Gesù vive nella sua eterna Gloria, e non soffre più per la sua vita fra i peccatori, per la sua dolorosa Passione.
Eppure è Gesù il più escluso, l’Adorabile non adorato, non ricercato e non amato. È Gesù l’Immenso non anelato, lo Sposo ignorato e non bramato, l’Amico su cui quasi nessuno vuole contare, il Redentore che trova ancora cuori di pietra.
In realtà, noi dimostriamo amore a una persona, compreso noi stessi, a seconda di quanto amiamo Gesù. Continua a leggere

La solitudine in rapporto al mondo e al Signore

La solitudine non è un bene, ma il suo significato davanti al mondo e davanti a Dio è completamente diverso.
Per il mondo, la solitudine è da condannare perché rappresenta il rifiuto della sua falsità, il ritirarsi dai suoi rapporti basati sul degrado e sul potere. Titolava emblematicamente, anni fa, uno dei giornali più venduti in Italia: «La follia dei solitari». Un marchio a fuoco, un’espressione di odio bruciante verso coloro che non hanno accettato di conformarsi e unirsi alla massa, sotto la guida di capi malvagi.
Il Signore Gesù invece di condannare semplicemente la solitudine ci invita ad uscirne, con le sue parole sublimi (Gv 12, 24): «In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto».
Davanti al mondo, ciascuno di noi è solo qualcuno da schiavizzare, da abbassare nel fango. Davanti a Dio, che ci ha creati, tu e io abbiamo una grande fecondità di vita nascosta nel profondo di noi stessi. Quando spostiamo lo sguardo dal nostro nulla egoistico alla pienezza divina di Gesù, allora muoriamo a noi stessi e al mondo, e nasciamo a vita nuova, vita eterna. Continua a leggere

Quando nella sofferenza c’è l’Amore

Il riposo di Gesù sulla Croce (da Luisa Piccarreta, Libro di Cielo, Volume 6, 20 Maggio 1905)

Questa mattina stavo pensando [a] quando il benedetto Gesù restò tutto slogato sulla croce, e dicevo tra me: “Ah, Signore, quanto fosti compenetrato da questa sì atroce sofferenza, e come l’anima vostra dovette restarne afflitta!”.

In questo mentre, quasi ombra, Gesù è venuto e mi ha detto: “Figlia mia, Io non Mi occupavo delle mie sofferenze, ma Mi occupavo dello scopo delle mie pene; e siccome nelle mie pene vedevo compiuta la Volontà del Padre, soffrivo e nel mio stesso soffrire trovavo il più dolce riposo, perché il fare la Volontà Divina ha questo bene, che mentre si soffre, vi si trova il più bel riposo. Se si gode, e questo godere non è voluto da Dio, nello stesso godere vi si trova il più atroce tormento. Continua a leggere

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