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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Gesù Sposo dell’anima

Tutto per amore di Gesù

«Quanto è buono il Signore con tutti; ma quanto più buono si dimostra con chi ha seri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli e di aspettare che si adempiano i divini disegni.»

Padre Pio

Gesù ama tutti. È morto per tutti. Vuole la salvezza di tutti. Ha offerto il suo Sangue per tutti, riaprendo le porte del Paradiso a tutti. Nessuno può essere escluso da questa bontà misericordiosa del Signore. Tutti possono ritrovarsi in Lui e avere un posto nel suo Cuore.
Per questo Padre Pio può esclamare: «Quanto è buono il Signore con tutti». È la verità, questa. È la consolante verità che dovrebbe accompagnarci in ogni ora della nostra vita, a salvaguardia dei timori e pericoli che ci circondano, a garanzia che c’è sempre chi ci vuole bene, senza venire mai meno: Gesù!
Ma se Gesù è tanto buono con tutti, scrisse Padre Pio, «quanto più buono si dimostra» con coloro che lo ripagano sforzandosi di coltivare «veri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli»!
È chiaro, infatti, che molto «più buono» Egli è con chi lo ama lottando contro tutto ciò che può offenderlo o amareggiarlo, cercando in ogni pensiero o parola, in ogni desiderio e azione, soltanto ciò che piaccia a Lui, che sia di suo gusto. Continua a leggere

Anelito a Gesù Sposo Divino. Preghiera di S. Faustina Kowalska

Qui si esprime l’anelito di una santa vergine e sposa di Cristo. Possa ogni anima veramente innamorarsi del nostro adorabile Signore!

O giorno eterno, o giorno desiderato,
Ti attendo con nostalgia ed impazienza,
Fra non molto l’amore scioglierà i veli,
E Tu diverrai la mia salvezza.
O giorno stupendo, momento impareggiabile,
In cui vedrò per la prima volta il mio Dio,
Lo Sposo della mia anima ed il Signore dei Signori.
Sento che la mia anima non proverà timore.
O giorno solennissimo, giorno luminoso,
In cui l’anima conoscerà Dio nella Sua potenza,
E s’immergerà tutta nel Suo amore,
Constatando che sono finite le miserie dell’esilio.
O giorno felice, o giorno benedetto,
Nel quale il mio cuore arderà per Te di amore eterno
Poiché fin d’ora Ti sento, sia pure attraverso i veli. Continua a leggere

E i violenti s’impadroniscono del Regno dei Cieli. Maria Teresa Carloni

Il secolo XX è il secolo dei più grandi nemici di Gesù Cristo, con guerra dichiarata contro di Lui. Ma Gesù ha i suoi “soldati”: come Lui invincibili. Maria Teresa Carloni fa parte di questa eletta schiera di soldati di Gesù. Nata il 9 ottobre 1919 a Urbania (Pesaro) da famiglia benestante e di nobile ascendenza, a tre anni perde i genitori ed è cresciuta dalla nonna materna con austera educazione cristiana.
All’età di 10 anni subisce dei discorsi volgari e irreligiosi che le provocano un forte smarrimento e le fanno perdere la pace interiore, neppur ritrovata al momento della Confessione per la Prima Comunione. Comincia a temere la Confessione e a sentirsi indegna di frequentare la chiesa e di accostarsi all’Eucaristia. Tuttavia non perde l’amore per Gesù Crocifisso ed Eucaristico.
Diciassettenne (1936), cerca di nuovo di confessarsi, ma un’incomprensione con il Confessore la allontana dalla chiesa: lei, mentre giura di non tornarci più, grida al Crocifisso: «Noi due ci rincontreremo!». Frequenta il corso per infermiera a Roma. Conseguito il diploma inizia a lavorare e pensa a formarsi una famiglia. Ma il suo fidanzato, un ottimo medico, gli viene ucciso presso Ponte Sant’Angelo.
Un Altro, ben più grande degli uomini, sarebbe stato il suo Sposo. Continua a leggere

L’arte cristiana di amare

Anche a voi sarà successo, chissà quante volte, di non essere accolti con amore.
Ora, potremmo restare con lo sguardo su noi stessi, ma sorgono invece due domande.
La prima: chi ha accolto Gesù con amore? E noi, tu, io, abbiamo accolto Gesù con amore?
Gesù è il nostro adorabile Signore, vero Dio e vero Uomo. Gesù è l’Amore.
Gesù vive nella sua eterna Gloria, e non soffre più per la sua vita fra i peccatori, per la sua dolorosa Passione.
Eppure è Gesù il più escluso, l’Adorabile non adorato, non ricercato e non amato. È Gesù l’Immenso non anelato, lo Sposo ignorato e non bramato, l’Amico su cui quasi nessuno vuole contare, il Redentore che trova ancora cuori di pietra.
In realtà, noi dimostriamo amore a una persona, compreso noi stessi, a seconda di quanto amiamo Gesù. Continua a leggere

Quando nella sofferenza c’è l’Amore

Il riposo di Gesù sulla Croce (da Luisa Piccarreta, Libro di Cielo, Volume 6, 20 Maggio 1905)

Questa mattina stavo pensando [a] quando il benedetto Gesù restò tutto slogato sulla croce, e dicevo tra me: “Ah, Signore, quanto fosti compenetrato da questa sì atroce sofferenza, e come l’anima vostra dovette restarne afflitta!”.

In questo mentre, quasi ombra, Gesù è venuto e mi ha detto: “Figlia mia, Io non Mi occupavo delle mie sofferenze, ma Mi occupavo dello scopo delle mie pene; e siccome nelle mie pene vedevo compiuta la Volontà del Padre, soffrivo e nel mio stesso soffrire trovavo il più dolce riposo, perché il fare la Volontà Divina ha questo bene, che mentre si soffre, vi si trova il più bel riposo. Se si gode, e questo godere non è voluto da Dio, nello stesso godere vi si trova il più atroce tormento. Continua a leggere

Il Signore Gesù descritto da un contemporaneo

Lettera di Publio Lentulo, Governatore della Giudea (antecessore di Pilato), nella quale si descrivono le fattezze di Gesù Cristo all’Imperatore di Roma, tradotta dall’originale latino che si conserva dai Signori Cesarini di Roma.

Ho inteso, o Cesare, che desideri sapere quanto ora ti narro: essendo qui un uomo, il quale vive di grandi virtù chiamato Gesù Cristo, dalla gente è detto profeta ed i suoi discepoli lo tengono per divino e dicono, che egli è figlio di Dio Creatore del cielo e della terra, e di tutte le cose che in essa si trovano e son fatte. In verità, o Cesare, ogni giorno si sentono cose meravigliose di questo Cristo: risuscita morti, e sana gli infermi con una sola parola. Uomo di giusta statura, è molto bello di aspetto; ed ha maestà nel volto, e quelli che lo mirano sono forzati ad amarlo e temerlo. Continua a leggere

La Medaglia del Santo Volto di Cristo. Storia, devozione e promesse

Domani, martedì prima delle Ceneri, i mondani celebreranno il culmine della loro festa, il Carnevale. Per riparare i peccati che si commettono in questa occasione, Nostro Signore ci comanda di celebrare invece la Festa del suo Santo Volto. E ci ha fatto il dono immenso di una Medaglia che lo raffigura, con grandi promesse per chi ne avrà la devozione. Leggiamo qui la storia della Medaglia e cosa il Signore ci ha rivelato.

La prescelta per le rivelazioni fu la Serva di Dio Madre Maria Pierina De Micheli, Figlia dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires (11/9/1890-26/7/1945).
Anima ardente d’amore per Gesù e per le anime, si donò incondizionatamente allo Sposo ed Egli ne fece oggetto delle sue compiacenze. Continua a leggere

Cercare il Volto di Cristo

Quante volte noi cerchiamo un volto o una figura che sono fin troppo comuni, e non troviamo, perché non l’abbiamo cercato, il Volto di Cristo.
In realtà, attraverso la nostra vita e le strade del mondo ci sono presenze mirabili, ma quasi nessuno le nota.
Non esistono solo gli uomini e le donne che si scoprono nella ricerca spasmodica del fresco o dell’ammirazione carnale.
Pensiamo, per esempio, alle piante e agli alberi delle nostre città. Non di rado sono così belli che a guardarli con il cuore puro, si rimane senza fiato davanti alla Creazione di Dio. Continua a leggere

Consacrazione al Signore Gesù nelle mani di Maria Santissima con voto privato di castità

Dal Vangelo secondo Luca (15, 5-6):
«Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta».
Allo stesso modo, uno di noi si rivolge agli amici e ai vicini, attuali e futuri, annunciando: rallegratevi con me, perché ho trovato la mia vocazione che era perduta.
Come tanti altri, quel fiore d’innocenza era stato spezzato, ed era caduto in potere del mondo, del diavolo e della carne. Ma i nemici, e tra questi la falsa chiesa, non sono riusciti a tenerlo ai loro ordini. Per grazia di Dio è tornato, e intende servire il Vangelo di Nostro Signore con tutte le sue forze.
Oggi, domenica 29 gennaio 2017, si è consacrato al Signore Gesù nelle mani di Maria Santissima con voto privato di castità, in presenza di un sacerdote.
Con le parole che potete leggere di seguito, questo fratello ha pronunciato il suo voto: Continua a leggere

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