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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Gesù Sposo dell’anima

Il ringraziamento alla Comunione. Se non vogliamo perdere anche la fede

Nell’Eucaristia noi riceviamo, se siamo in grazia di Dio, Gesù Cristo vero Dio e vero uomo, in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Così viene insegnato ancora oggi, nonostante le profanazioni sorte e addirittura richieste all’interno della Chiesa Cattolica, da parte di chi ammette gli adulteri ai sacramenti.
Tuttavia, proprio una simile contraddizione ci mostra che, al di là delle parole, la fede dei cattolici nell’Eucaristia si sta spegnendo. E che ciò stia avvenendo lo si vede bene non soltanto dal consenso alla decisione empia di dare la Comunione agli adulteri, ma anche dall’atteggiamento dei cattolici prima, durante e dopo la Santa Messa.
Intanto, va messo in rilevo il fatto che la Messa oggi comunemente celebrata è una Messa abusiva, non cattolica, che ha avuto inizio con la riforma liturgica del 1969. Si violava in tal modo quanto Papa San Pio V aveva disposto non solo per il suo tempo ma per sempre (bolla Quo Primum del 1570).
Fra l’altro, mentre nella S. Messa tridentina, la “Messa in latino”, la SS. Eucaristia viene ricevuta nel modo più riverente, in ginocchio e sulla bocca, nella Messa riformata viene ricevuta nel modo più irriverente, in piedi e sulla mano. E quanti dei cattolici che vanno a comunicarsi hanno la dignità e il coraggio di inginocchiarsi al momento di ricevere Gesù Eucaristia? Continua a leggere

Tu scendi dalle stelle. Il testo originale e un’interpretazione toccante

Il celebre canto Tu scendi dalle stelle è opera ispirata di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Santo napoletano che fu molto longevo, soprattutto se si considera la durata media della vita in quell’epoca. Nacque infatti nel 1696 e morì nel 1787. Fu un Santo pieno di amore verso Dio e di devozione verso la Madonna. Possiamo ben ringraziare il Signore che l’ha trattenuto così a lungo in questa valle di lacrime, per la sua gloria e a beneficio delle anime.
La grandezza di Tu scendi dalle stelle la si comprende solo se si legge l’intero testo, e se possibilmente lo si ascolta in un’adeguata esecuzione. Grazie a Dio, abbiamo trovato entrambi: il testo e l’interpretazione musicale, davvero toccante. Continua a leggere

Puer natus in Bethlehem – Un Bambino è nato a Betlemme

A tutti voi, un fraterno augurio di Buon Natale!
Che il Signore Gesù possa, per il nostro ardente desiderio, farci dono di Se stesso, in modo da inebriare i nostri cuori della sua divina e adorabile presenza.

Come l’anno scorso, proponiamo un brano musicale tra quelli disponibili su YouTube.
Si tratta del canto gregoriano Puer natus in Bethlehem, Un Bambino è nato a Betlemme.
È una musica completamente diversa dalle canzonette dei nostri tempi. Qui si trova una fede risalente ai secoli antichi, a un’epoca ricca di uomini e donne dalla santità inenarrabile.
Le note e le parole formano un’armonia soprannaturale, profonda, geniale, che rapisce i cuori e le menti sintonizzati con la voce dello Spirito Santo.
Si presenta davanti a noi la scena del Presepe, dove rifulge la gloria del Dio fatto uomo e della Madre Immacolata da Lui prescelta per donarsi a noi.

Seguono la versione latina del testo, quella italiana a cura di Lucechesorge e una versione inglese un po’ libera basata su un originale non del tutto corrispondente. Continua a leggere

“Il Mio compleanno”. Un video

Un video lungo poco più di quattro minuti, ma bello, vero e profondo. S’intitola Il Mio compleanno. La data di questo compleanno è il 25 dicembre.

Amore amaro

«Ama Gesù, amalo tanto, ma per questo ama di più il sacrificio. Amore vuole essere amaro.»
Padre Pio

Tra le frasi di Padre Pio, questa sembra essere una delle più note. Soprattutto l’espressione caratteristica: «Amore vuole essere amaro». Padre Pio non temeva di insegnare che su questa terra l’amore più genuino e sostanzioso è l’amore amaro, così come nel Regno dei cieli, al contrario, avremo soltanto l’amore beatifico e gioioso.
La scuola dell’amore amaro ci viene anzitutto e soprattutto da Gesù stesso. La sua nascita nella povera stalla di Betlemme è stata tutta amore per noi, ma amore amaro; la sua circoncisione con il versamento del primo sangue divino, è stata ancora amore amaro per noi; la sua fuga in Egitto, come un esiliato sotto minaccia di morte, è stata ancora amore amaro per noi; la vita trascorsa a Nazareth per circa trent’anni nel nascondimento e nel silenzio, nella povertà e nel sacrificio è stato ancora amore amaro per noi; le incomprensioni, le insidie e le persecuzioni degli scribi e dei farisei durante la sua vita pubblica sono state tutto amore amaro per noi e, infine, le sofferenze e le ignominie patite durante i giorni della sua Passione e Morte, con il tradimento di Giuda, il rinnegamento di Pietro, la fuga degli Apostoli, sono state ancora più amore amaro fino alla feccia per noi uomini da salvare. Continua a leggere

Donna Claudia. Colei che sposò Pilato e sognò Gesù

Claudia Procula era la più giovane delle figlie di Giulia, la figlia dell’imperatore Ottaviano Augusto, dunque nipotina del fondatore dell’Impero di Roma. Giulia aveva avuto tre mariti, l’ultimo dei quali fu Tiberio. I ragazzi Lucio e Caio erano figli di Giulia, ragazzi che il nonno Augusto adorava e vedeva come suoi successori.
Ma erano la peste della gioventù di Roma. Uno morì in guerra, l’altro di malattia, non ancora ventenni. Per la sua vita dissoluta, Giulia era vista come contraria alla politica “moralizzatrice” del padre, e pertanto fu esiliata da Roma. Ma Augusto si associò al trono l’ultimo marito di Giulia, appunto Tiberio, che gli succederà nel 14 d.C. Durante l’esilio, Giulia diede alla luce Claudia, figlia di un cavaliere romano di cui non sappiamo il nome.

Moglie del governatore

Ma, l’esser figlia di tale madre, bastava alla piccola Claudia per far parte della più illustre famiglia di Roma, la gens Julia-Claudia, il clan dei primi imperatori di Roma, da Ottaviano a Nerone. Quando Claudia ebbe tredici anni, Giulia la mandò a Tiberio perché provvedesse alla sua istruzione.
Sedicenne, Claudia conobbe Ponzio Pilato, uomo di umili origini dell’Irpinia, il quale chiese a Tiberio di sposarla: un buon partito davvero, che avrebbe servito alla sua carriera militare-politica. Continua a leggere

Santa Filomena. Principessa, vergine e martire a tredici anni per Cristo

Molti la conoscono come la “Santina” del Curato D’Ars, anche se c’è chi dice che non sia mai esistita, e che la sua storia sia tutta una leggenda. In realtà le prove che sia veramente esistita sono valide. Padre Pio, un Santo che sapeva, angustiato per le dicerie sul culto di questa Santa, disse: “Santa Filomena è in paradiso, la confusione è opera del demonio”. S. Filomena è una ragazza che affrontò con coraggio e decisione il martirio, per non trasgredire la promessa fatta a Dio di custodire la purezza. Fu vera sposa di Cristo e figlia prediletta della Vergine Maria. Tutt’oggi questa Santa intercede per molte anime e numerosi fedeli si recano a pregare davanti alle sue spoglie. Continua a leggere

Tutto per amore di Gesù

«Quanto è buono il Signore con tutti; ma quanto più buono si dimostra con chi ha seri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli e di aspettare che si adempiano i divini disegni.»

Padre Pio

Gesù ama tutti. È morto per tutti. Vuole la salvezza di tutti. Ha offerto il suo Sangue per tutti, riaprendo le porte del Paradiso a tutti. Nessuno può essere escluso da questa bontà misericordiosa del Signore. Tutti possono ritrovarsi in Lui e avere un posto nel suo Cuore.
Per questo Padre Pio può esclamare: «Quanto è buono il Signore con tutti». È la verità, questa. È la consolante verità che dovrebbe accompagnarci in ogni ora della nostra vita, a salvaguardia dei timori e pericoli che ci circondano, a garanzia che c’è sempre chi ci vuole bene, senza venire mai meno: Gesù!
Ma se Gesù è tanto buono con tutti, scrisse Padre Pio, «quanto più buono si dimostra» con coloro che lo ripagano sforzandosi di coltivare «veri e sinceri sentimenti di in tutto piacergli»!
È chiaro, infatti, che molto «più buono» Egli è con chi lo ama lottando contro tutto ciò che può offenderlo o amareggiarlo, cercando in ogni pensiero o parola, in ogni desiderio e azione, soltanto ciò che piaccia a Lui, che sia di suo gusto. Continua a leggere

Anelito a Gesù Sposo Divino. Preghiera di S. Faustina Kowalska

Qui si esprime l’anelito di una santa vergine e sposa di Cristo. Possa ogni anima veramente innamorarsi del nostro adorabile Signore!

O giorno eterno, o giorno desiderato,
Ti attendo con nostalgia ed impazienza,
Fra non molto l’amore scioglierà i veli,
E Tu diverrai la mia salvezza.
O giorno stupendo, momento impareggiabile,
In cui vedrò per la prima volta il mio Dio,
Lo Sposo della mia anima ed il Signore dei Signori.
Sento che la mia anima non proverà timore.
O giorno solennissimo, giorno luminoso,
In cui l’anima conoscerà Dio nella Sua potenza,
E s’immergerà tutta nel Suo amore,
Constatando che sono finite le miserie dell’esilio.
O giorno felice, o giorno benedetto,
Nel quale il mio cuore arderà per Te di amore eterno
Poiché fin d’ora Ti sento, sia pure attraverso i veli. Continua a leggere

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