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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Islam

La Croce di Cristo spezzerà il dominio di Islam e Massoneria

La Croce è un simbolo unico, formidabile, legato a Cristo uomo-Dio morto per amore e risorto. Nel suo segno, l’imperatore Costantino sbaragliò le schiere di Massenzio sul Ponte Milvio, a Roma (312). Di fronte alla Croce, tutti gli altri simboli religiosi (mezzaluna, statuetta di Buddha, trimurti, ecc.) sono idoli muti, totem infernali, mortiferi feticci. Dalla Croce si erge il Vivente, mentre gli altri segni prima o poi cadono nella polvere. Nel segno di Cristo dunque, la vittoria. Per questo Satana teme il Crocifisso e cerca con cura di farlo sparire. L’anno 2017 che va a finire, porta a compimento importanti anniversari di eventi storici che hanno segnato profondamente gli ultimi secoli in Europa e nel mondo. Sono i cinquecento anni della Riforma Luterana (Wittenberg, 31 ottobre 1517), i trecento anni della istituzione della Massoneria (Londra, 24 giugno 1717), i cent’anni delle apparizioni di Fatima (maggio-ottobre 1917) e forse i cento anni concessi a Satana per tentare di distruggere la Chiesa (Lenin, Rivoluzione di ottobre 1917). Continua a leggere

Monsignor Negri: “Oggi la Chiesa non mette Cristo al primo posto”

“Questa è una Chiesa non interessata alla sua fede. Lo psicanalista non diventi il direttore spirituale dei preti”. Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana Monsignor Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio.

Eccellenza Negri secondo lei è possibile oggi il dialogo con l’islam?
“A me sembra per lo meno molto difficile, specie con un islam che è ferocemente anticristiano, almeno in gran parte. Mi pare che sia proprio l’islam poco propenso e preoccupato a cercare veramente il dialogo”.

Islam, solo una religione?
“Concordo con la tesi di chi sostiene che non è solo un credo religioso, ma un insieme di valori: politici, economici, sociali, giuridici in tante parti difficilmente compatibili con quelli del mondo occidentale considerato infedele da sottomettere”.

Davanti all’avanzare dell’islam che fare?
“L’Occidente deve recuperare, ed anche in fretta, il senso della sua cultura, delle sue tradizioni e soprattutto della sua fede, proprio quello che saggiamente e con vista lunga diceva Papa Benedetto XVI. Ovvero: la necessità di evangelizzare, in molti casi rievangelizzare, l’Occidente”. Continua a leggere

Le violenze degli africani sugli italiani. Dall’occupazione degli Alleati ai casi dei nostri giorni

Come sappiamo, per mantenere i clandestini che sbarcano in massa sulle nostre coste, e che sono quasi tutti uomini giovani e prestanti, vengono stanziate risorse finanziarie enormi, negate invece ai moltissimi italiani poveri. Ora si vuole anche approvare il cosiddetto ius soli, cioè il diritto alla cittadinanza italiana concesso a chiunque, anche figlio di clandestini, nasca in Italia. Lo vuole chi comanda al governo e in Vaticano. Intanto si ripetono i casi di violenze sessuali commesse dagli africani e da altri extracomunitari, anche su donne anziane. Oggi si trovano in Italia circa quattro milioni di stranieri, di cui 435.000 sono immigrati irregolari. Gli italiani assistono a tutto questo, paralizzati dalla mancanza del coraggio cristiano.
Ora diamo uno sguardo alla storia e vediamo cosa fecero in Italia a donne, bambini, bambine, uomini e almeno a un sacerdote 8.000 soldati marocchini e altri con loro verso la fine dell’ultima guerra mondiale.

“Marocchinate”: con questo termine si sono tramandati gli stupri di gruppo, le uccisioni, i saccheggi e le violenze di ogni genere perpetrate dalle truppe coloniali francesi (Cef), aggregate agli Alleati, ai danni della popolazione italiana, dei prigionieri di guerra e perfino di alcuni partigiani comunisti. La storiografia tradizionale, le poche volte che ne ha trattato, ha circoscritto questi orrori a qualche centinaio di episodi verificatisi nell’arco di un paio giorni nella zona del frusinate. Le proporzioni, tra numeri e gravità dei fatti, furono di gran lunga superiori. E a breve – lo annunciamo in esclusiva – sarà aperto un procedimento penale internazionale, ai danni della Francia, per iniziativa di un avvocato romano. Continua a leggere

7 ottobre: Festa della Beata Vergine Maria del Rosario

Nel 1212 san Domenico di Guzman, durante la sua permanenza a Tolosa, vide la Vergine Maria che gli consegnò il Rosario, come risposta ad una sua preghiera, a Lei rivolta, per sapere come combattere l’eresia albigese.
Fu così che il Santo Rosario divenne l’orazione più diffusa per contrastare le eresie e fu l’arma determinante per vincere i musulmani a Lepanto. Come già per Poitiers (ottobre 732) e poi sarà per Vienna (settembre 1683), la battaglia di Lepanto fu fondamentale per arrestare l’avanzata dei musulmani in Europa. E tutte e tre le vittorie vennero imputate, oltre al valore dei combattenti, anche e soprattutto all’intervento divino.
La battaglia navale di Lepanto si svolse nel corso della guerra di Cipro. Era il 7 ottobre 1571 quando le flotte musulmane dell’Impero ottomano si scontrarono con quelle cristiane della Lega Santa, che riuniva le forze navali della Repubblica di Venezia, dell’Impero spagnolo (con il Regno di Napoli e di Sicilia), dello Stato Pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana e del Ducato di Urbino, federate sotto le insegne pontificie. Dell’alleanza cristiana faceva parte anche la Repubblica di Lucca, che pur non avendo navi coinvolte nello scontro, concorse con denaro e materiali all’armamento della flotta genovese. Continua a leggere

I crimini degli immigrati e le mani di Soros sull’Italia

di Zenus

Mentre in giro per la penisola si susseguono gli stupri e le violenze ad opera di immigrati, sempre più italiani si accorgono che ormai il problema è generalizzato e, nonostante la cessazione degli sbarchi sulle nostre coste, miriadi di delinquenti e nullafacenti sono a piede libero per le vie delle nostre città, a fronte di un governo inetto, iniquo e criminale che si ostina a negare l’emergenza.

Il ruolo di Soros

George Soros ha tessuto e continua a tessere la sua tela di ragno velenoso sull’Europa ed in particolare sull’Italia, fiaccata da disoccupazione, impoverimento della classe media e strangolamento di commercianti e piccoli imprenditori.
Questo figuro, il cui ruolo nelle tristi vicende italiane non è un fatto nuovo, basti pensare alle speculazioni sulla lira nel 1992 che misero in ginocchio il paese, ha reso l’Italia parte del suo piano per una “società aperta” – dal nome della sua organizzazione Open Society – fondata sull’imposizione del diktat dell’ideologia gender e lgbt oltre che su aborto e naturalmente libero accesso per i cosiddetti migranti. Continua a leggere

La società italiana e i suoi padroni

C’è stato un tempo, quando tra gli statisti italiani rimaneva una fiammella smorta di fede, e si perseguiva l’eversione sociale. Oggi invece è la società ufficiale ad essere eversiva, e si perseguono gli uomini e le donne di fede, quelli che non si piegano a divorzio, aborto, contraccezione, lavaggio del cervello, eutanasia, insegnamenti osceni e perversi nelle scuole eccetera.
Se ci fate caso, non solo i nostri governanti, giornalisti, magistrati ecc. stanno facendo questo, ma anche Google, YouTube (stessa proprietà di Google), Facebook, Twitter e quant’altri. Colpiscono duramente chi si opponga alla corrente e testimoni la fede con coraggio. E questo è solo l’inizio. Prima o poi, la fede cattolica sarà perseguita con il carcere e anche con la pena di morte.
Cogliamo l’occasione per salutare, senza deferenza, i padroni dell’Italia, quella visibile ovviamente. Degli uomini e delle donne di fede nessuno sarà mai padrone, se non Dio e Maria Santissima. Continua a leggere

Foto di gruppo con belle mascherine

Forse è una foto di gruppo l’evento più significativo del vertice Nato tenutosi il 25 maggio scorso a Bruxelles.
Qualcuno ci ha visto un’offesa al buon senso, ma non possiamo essere d’accordo. Se parliamo tra cristiani, di buon senso noi ne abbiamo poco o niente. Basta guardare alla Croce di Cristo, e si capisce che per noi il buon senso è sostituito da Verità e Carità, detestate dal mondo. In questi casi, un appello al buon senso sa di mondanità più che di fedeltà. Semmai, alberga in noi un pochino o un tantino di sapienza.
Verrebbe quasi da sorridere ironicamente, al vedere quelle potenti comparse della storia tutte prese dal loro ruolo, di first lady o first qualcos’altro. Ecco una serie di donne occidentali, anzi, femmine, se vogliamo che beneficino della legge sul femminicidio. Si presentano nude almeno per un terzo del loro corpo, diventato articolo da vetrina. Poi c’è una donna islamica, intabarrata e pantalonata. Infine, appare in secondo piano un giovane signore messo là, tra le femmine, in veste di accompagnatore equivoco di un primo ministro lussemburghese.
Che rimarrà di tutti loro? I loro nomi saranno scritti nel Libro della Vita? Continua a leggere

Attentato a Manchester. Un messaggio di Mons. Luigi Negri

Carissimi figli,

mi sento di chiamarvi così anche se non vi conosco. Ma nelle lunghe ore di insonnia che hanno seguito l’annuncio di questo terribile attentato, in cui molti di voi hanno perso la vita e molti sono rimasti feriti, vi ho sentiti legati a me in un modo speciale.

Siete venuti al mondo, molte volte neanche desiderati, e nessuno vi ha dato delle «ragioni adeguate per vivere», come chiedeva il grande Bernanos alla generazione dei suoi adulti. Vi hanno messo nella società con due grandi princìpi: che potete fare quello che volete perché ogni vostro desiderio è un diritto; e l’importanza di avere il maggior numero di beni di consumo.

Siete cresciuti così, ritenendo ovvio che aveste tutto. E quando avevate qualche problema esistenziale – una volta si diceva così – e lo comunicavate ai vostri genitori, ai vostri adulti, c’era già pronta la seduta psicanalitica per risolvere questo problema. Si sono solo dimenticati di dirvi che c’è il Male. E il Male è una persona, non è una serie di forze o di energie. È una persona. Questa persona s’è acquattata lì durante il vostro concerto. E l’ala terribile della morte che porta con sé vi ha ghermito. Continua a leggere

La decadenza dell’Impero Romano e quella dell’Occidente, ex civiltà cristiana

L’Impero Romano cadde a causa del decadimento morale (aborti, divorzi, pochi nati, omosessualità spudorata, aumento delle tasse, immigrazione selvaggia… vi ricorda qualcosa?).
Con una piccola differenza: allora i barbari che presero l’Impero non avevano una cultura forte e riconoscevano la superiorità di quella romana, mentre gli odierni immigrati islamici pensano che la cultura superiore sia la loro.

di Rino Cammilleri

Già esaurito e in ristampa, il libro dello storico Michel De Jaeghere Gli ultimi giorni dell’Impero Romano che arriva ora in Italia (Leg, pagg. 624, euro 34), è uscito due anni fa in Francia e, là, ha sollevato un putiferio. Continua a leggere

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