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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Matrimonio e famiglia

“Lo devo a mia madre”. Pensiero per la Solennità dell’Annunciazione

Un cordiale augurio a tutti voi per la Solennità dell’Annunciazione, anche se siamo già alla sera.
Maria Santissima, Immacolata, è divenuta Madre di Dio e dei cristiani nel momento in cui ha concepito il Signore Gesù. Ogni donna poi può far nascere Gesù nel cuore e nella vita dei suoi figli, e sarà con loro grande agli occhi di Dio.

Dietro ogni Sacerdote, c’è sempre una madre che, non di rado, è stata anche la matrice spirituale della vocazione sacerdotale del proprio figlio. Scriveva commosso sant’Agostino nelle sue Confessioni:

…Tu hai steso la tua mano dall’alto e hai tratto la mia anima da queste dense tenebre, poiché mia madre, tua fedele, piangeva su di me più che non piangano le madri la morte fisica dei figli… La mia santa madre, tua serva, non mi ha mai abbandonato. Ella mi partorì con la carne a questa vita temporale e col cuore alla vita eterna. Ciò che sono divenuto e in che modo, lo devo a mia madre. Continua a leggere

Nel matrimonio, la via più elevata

Due siti internet cattolici hanno pubblicato, di recente, un paio di articoli sul piacere sensuale nella vita matrimoniale.
Entrambi gli articoli sottolineano, giustamente, come il piacere tra i coniugi sia lecito, sempre che non vada contro il bene della famiglia e dei figli.
Nulla di nuovo in questo, perché già San Paolo parla di come gli sposi possono unirsi quando in loro arde il desiderio sensuale (1 Cor 7, 1-8). Aggiunge tuttavia: «Questo però vi dico per concessione, non per comando» (v. 6).
Quindi riguardo al matrimonio non dovremmo mai parlare solo del piacere sensuale, che è una concessione, ma anche e soprattutto di una via più elevata nell’amore tra gli sposi. Altrimenti, rischiamo di presentare una visione a senso unico e incompleta.
Per esempio, in uno dei due articoli si legge: «La castità prematrimoniale è la capacità di rimaner fedeli al proprio marito e alla propria moglie ancor prima di conoscerli». Continua a leggere

I rapporti prematrimoniali alla luce della fede

I rapporti prematrimoniali e la convivenza fuori dal matrimonio sono una scelta al passo con i tempi, ma purtroppo i tempi di cui parliamo sono gli ultimi.
Anche un grande Santo come Sant’Agostino visse nella convivenza gli ultimi tempi di una vita morente, la sua.
Vi era però una madre santa, Santa Monica, che pregò per lunghi anni per suo figlio Agostino.
Un giorno, quel giovane uomo che sarebbe diventato una gloria magnifica del Cristianesimo, comprese che non poteva più essere impuro. Doveva e poteva darsi al Signore Gesù Cristo con un cuore nuovo e purificato.
La sua vocazione dunque era la vita consacrata. Aveva persino avuto un figlio da una convivente, ma ritrovando la purezza di cuore trovò anche la sua vera vocazione.
Allo stesso modo, la vocazione al matrimonio si può trovare veramente solo se si ha un cuore puro.
Puro, purissimo e immacolato è il Cuore di Maria, Madre di Dio e di ogni cristiano, Madre della purezza.
Se i giovani e i meno giovani scelgono i rapporti occasionali e la convivenza, questo avviene perché hanno sofferto lo scandalo dei loro genitori, padre o madre o entrambi. Continua a leggere

Ecco l’intervista integrale a Burke: eresia del Papa, scisma, sacramenti ai divorziati & altro ancora

Come rileva LifeSiteNews, in ambito canonistico le affermazioni di Burke sul fatto che il Papa, se professasse formalmente un’eresia, cesserebbe per ciò stesso di essere Romano Pontefice – cioè sarebbe già deposto, depositus, e non da deporre, deponendus – trovano ampio sostegno: qui un link [in lingua inglese] al blog dello studioso Ed Peters, che ha recentemente riassunto i termini della questione “papa eretico” e le varie ipotesi teologiche formulate sul tema. In particolare, viene citato come autorevole e probabile il parere di Franz Wernz, canonista e Superiore Generale dei Gesuiti nel 1906, contenuto in Ius Canonicum II, Wernz-Vidal, 1928.
Si offre di seguito la traduzione, a cura della Redazione, dell’integrale intervista rilasciata dal Cardinale a Catholic World Report. Continua a leggere

Un casto baciamano, alla conquista della Grazia

In un tempo in cui chi sarebbe il Papa parla di «passione erotica» tra uomo e donna (Amoris laetitia), e in cui il mondo intero sprofonda in ogni sorta di abomini, quale può essere l’idea che si ha del baciamano?
Il baciamano, per questa umanità, è solo una ricercatezza da marpioni, vecchi o giovani, che serve a manifestare le loro attitudini carnali.
I bracci femminili di cui si bacia la mano sono attrattive fatte per sedurre: mezzi nudi o nudi, magari con tanto di guanti bianchi al gomito per inscenare chissà quale raffinatezza.
Un vero uomo non si abbassa a baciare le mani di donne ammaliatrici. La prima mano che ha imparato a baciare è quella della propria madre. La seconda, quella della fidanzata, in attesa di sposarla.
Si tratta di un casto baciamano, con cui si va alla conquista della Grazia, non della lussuria.
Qui si vede la differenza tra un amore tenero, casto, devoto, e un altro mondano, lussurioso, concupiscente. Continua a leggere

A Roma sì, a Firenze no. Ecco come “Amoris laetitia” divide la Chiesa

Nella diocesi del papa i divorziati risposati possono fare la comunione, in altre diocesi italiane no. Perché ogni vescovo decide come vuole. Un vademecum del cardinale Antonelli per i confessori che vogliono restare fedeli alla dottrina di sempre.

di Sandro Magister

ROMA, 14 ottobre 2016 – Papa Francesco l’ha detto chiaro fin dalle prime righe di “Amoris laetitia” che “nella Chiesa è necessaria una unità di dottrina e di prassi, ma ciò non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano”.

E quindi “in ogni paese o regione si possono cercare soluzioni più inculturate, attente alle tradizioni e alle sfide locali”.

Infatti è proprio questo che accade, sotto gli occhi di tutti. In ciascuna regione, diocesi e parrocchia ciascuno applica “Amoris laetitia” come gli pare. Continua a leggere

L’immagine di una vera famiglia cristiana

Sul sito dedicato ai messaggi della Madonna di Anguera (Brasile) si trova un’immagine che raffigura una vera e meravigliosa famiglia cristiana. È l’immagine messa in evidenza sopra questo articolo.
Prima di leggere insieme due messaggi dedicati alla famiglia, consideriamo per qualche momento il quadro che ci viene presentato.
Comunque sia non dobbiamo scoraggiarci, se la famiglia da cui veniamo o quella che abbiamo formato non corrispondono all’ideale, cioè alla risposta che Dio si aspettava dai nostri genitori o da noi stessi.
Anche se la grazia e la vita non sono fiorite per noi fino al recente passato, ora possiamo ricominciare.
Anche se abbiamo umiliato la vita e respinto la grazia, se siamo vivi è per compiere adesso l’opera grande della nostra conversione e del nostro impegno. Continua a leggere

Ultimi fuochi di Paglia. Con una doppia nomina in arrivo

Un articolo di pochi giorni fa entra nel dettaglio di una doppia nomina decisa da Bergoglio. Ha messo un arcivescovo favorevole alla comunione ai divorziati risposati a capo di due istituti che dovrebbero essere baluardi dell’integrità cristiana e della sacralità del matrimonio.

di Sandro Magister

Domani, mercoledì 17 agosto, sarà resa pubblica la doppia nomina di monsignor Vincenzo Paglia a presidente della Pontificia accademia per la vita e a gran cancelliere del Pontificio istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia. Continua a leggere

Il Curato d’Ars e Padre Pio parlano della procreazione dei figli

Varie volte mi sono soffermato sulla missione che gli sposi hanno di dare la vita ai figli.
La procreazione associa i genitori alla paternità e alla bontà infinite di Dio, perché i figli degli uomini sono chiamati a diventare figli di Dio.
Non bisogna però credere che Dio si aspetti dai genitori più figli di quelli che possono generare. Non se ne aspetta né più né meno, ma bisogna vivere santamente per cogliere la vera misura.
Nei nostri tempi sorge una domanda nuova: è bene concepire dei figli, ora che sta per iniziare una nuova persecuzione mondiale dei cristiani? Ovvero non di tutti i battezzati, ma di quelli che non hanno rinnegato il loro battesimo. Continua a leggere

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