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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Matrimonio e famiglia

Il perdono è vita eterna. Una testimonianza di Madre Teresa di Calcutta

E mi ricordo di una volta che raccolsi una donna da un bidone dei rifiuti, e capivo che stava morendo. La tolsi da lì e la portai al convento. Lei non faceva che ripetere le stesse parole: “Mio figlio mi ha fatto questo”. Neanche una volta pronunciò le parole “Ho fame”, “Sto morendo”, “Soffro”. Non faceva altro che ripetere: “Mio figlio mi ha fatto questo”. Mi ci volle molto tempo per aiutarla a dire: “Perdono mio figlio”, prima che morisse.

Originale inglese:

I remember also, once I picked up a woman from a dustbin and I knew she was dying. I took her out and took her to the convent. She kept on repeating the same words: “My son did this to me.” Not once did she utter the words: “I’m hungry”, “I’m dying”, “I’m suffering”. She just kept on repeating: “My son did this to me.” It took me a long time to help her to say: “I forgive my son”, before she died (LS, 72). Continua a leggere

Il Matrimonio è un Sacramento. Diffidare delle imitazioni

Per comprendere il Matrimonio bisogna avere il senso del sacro, una profonda pietà religiosa, il santo timor di Dio.
Se non siamo capaci di elevare il cuore a Dio, che sguardo avremo per l’uomo, la donna, e i bambini che Dio attende come figli nell’eternità?
La crisi del Matrimonio sta nella condizione di un’umanità sconsacrata e di un clero mondanizzato.
Facciamo degli esempi, presi purtroppo da persone che si danno da fare per la fede, la vita e la famiglia.
Su LifeSiteNews, il sito internet numero uno al mondo per la difesa dei valori cristiani, qualche settimana fa una giovane signorina o signora, persona di rilievo, scriveva che «il sesso» è «beautiful and awesome», «bello e grandioso».
Dunque non la fedeltà, non la maternità, non la purezza, ma «il sesso» è «bello e grandioso». È quella concezione degradata che fa vivere la sensualità di vita propria, celebrandola come “il sesso”, espressione che non ha niente di cristiano. Continua a leggere

Sensualità

Una voce nuova nel Dizionarietto, cliccabile nel menù in alto:

Sensualità

La sensualità non è innocenza, e non può essere spiegata agli innocenti. Pensiamoci bene, anche come genitori. Non vorremmo anche noi essere puri e innocenti allo sguardo dei nostri bambini?

 

Mai maledire! Da un’intervista a Padre Gabriele Amorth

Domanda: Se una donna maledice i propri figli, nipoti e tutte le persone a loro care, che cosa bisogna fare?
Padre Amorth: Oh, sono tremende le maledizioni dei genitori sui figli quando sono fatte con vera perfidia satanica come, aggiungo subito, sono efficacissime le benedizioni dei genitori sui figli, efficacissime.
Che cosa si deve fare? Uno resta maleficiato, il maleficio c’è e allora deve usare tutti quei mezzi che possono tentare di liberarlo, preghiera, opere buone, esorcismi, e molte volte la maledizione dei genitori sui figli è così forte che gli esorcismi possono dare un po’ di sollievo, ma non arrivano a liberare dal male di quella maledizione.
Un’altra volta vi ho portato un esempio, ve lo ripeto perché è un fatto accaduto a Padre Candido, me lo ha ripetuto più volte e mi ha colpito veramente: “Un papà e una mamma che erano contadini, avevano una figliola ed erano riusciti a farla laureare. Per loro contadini avere una figlia che si era laureata era come toccare il cielo con un dito. Continua a leggere

“Lo devo a mia madre”. Pensiero per la Solennità dell’Annunciazione

Un cordiale augurio a tutti voi per la Solennità dell’Annunciazione, anche se siamo già alla sera.
Maria Santissima, Immacolata, è divenuta Madre di Dio e dei cristiani nel momento in cui ha concepito il Signore Gesù. Ogni donna poi può far nascere Gesù nel cuore e nella vita dei suoi figli, e sarà con loro grande agli occhi di Dio.

Dietro ogni Sacerdote, c’è sempre una madre che, non di rado, è stata anche la matrice spirituale della vocazione sacerdotale del proprio figlio. Scriveva commosso sant’Agostino nelle sue Confessioni:

…Tu hai steso la tua mano dall’alto e hai tratto la mia anima da queste dense tenebre, poiché mia madre, tua fedele, piangeva su di me più che non piangano le madri la morte fisica dei figli… La mia santa madre, tua serva, non mi ha mai abbandonato. Ella mi partorì con la carne a questa vita temporale e col cuore alla vita eterna. Ciò che sono divenuto e in che modo, lo devo a mia madre. Continua a leggere

Nel matrimonio, la via più elevata

Due siti internet cattolici hanno pubblicato, di recente, un paio di articoli sul piacere sensuale nella vita matrimoniale.
Entrambi gli articoli sottolineano, giustamente, come il piacere tra i coniugi sia lecito, sempre che non vada contro il bene della famiglia e dei figli.
Nulla di nuovo in questo, perché già San Paolo parla di come gli sposi possono unirsi quando in loro arde il desiderio sensuale (1 Cor 7, 1-8). Aggiunge tuttavia: «Questo però vi dico per concessione, non per comando» (v. 6).
Quindi riguardo al matrimonio non dovremmo mai parlare solo del piacere sensuale, che è una concessione, ma anche e soprattutto di una via più elevata nell’amore tra gli sposi. Altrimenti, rischiamo di presentare una visione a senso unico e incompleta.
Per esempio, in uno dei due articoli si legge: «La castità prematrimoniale è la capacità di rimaner fedeli al proprio marito e alla propria moglie ancor prima di conoscerli». Continua a leggere

I rapporti prematrimoniali alla luce della fede

I rapporti prematrimoniali e la convivenza fuori dal matrimonio sono una scelta al passo con i tempi, ma purtroppo i tempi di cui parliamo sono gli ultimi.
Anche un grande Santo come Sant’Agostino visse nella convivenza gli ultimi tempi di una vita morente, la sua.
Vi era però una madre santa, Santa Monica, che pregò per lunghi anni per suo figlio Agostino.
Un giorno, quel giovane uomo che sarebbe diventato una gloria magnifica del Cristianesimo, comprese che non poteva più essere impuro. Doveva e poteva darsi al Signore Gesù Cristo con un cuore nuovo e purificato.
La sua vocazione dunque era la vita consacrata. Aveva persino avuto un figlio da una convivente, ma ritrovando la purezza di cuore trovò anche la sua vera vocazione.
Allo stesso modo, la vocazione al matrimonio si può trovare veramente solo se si ha un cuore puro.
Puro, purissimo e immacolato è il Cuore di Maria, Madre di Dio e di ogni cristiano, Madre della purezza.
Se i giovani e i meno giovani scelgono i rapporti occasionali e la convivenza, questo avviene perché hanno sofferto lo scandalo dei loro genitori, padre o madre o entrambi. Continua a leggere

Ecco l’intervista integrale a Burke: eresia del Papa, scisma, sacramenti ai divorziati & altro ancora

Come rileva LifeSiteNews, in ambito canonistico le affermazioni di Burke sul fatto che il Papa, se professasse formalmente un’eresia, cesserebbe per ciò stesso di essere Romano Pontefice – cioè sarebbe già deposto, depositus, e non da deporre, deponendus – trovano ampio sostegno: qui un link [in lingua inglese] al blog dello studioso Ed Peters, che ha recentemente riassunto i termini della questione “papa eretico” e le varie ipotesi teologiche formulate sul tema. In particolare, viene citato come autorevole e probabile il parere di Franz Wernz, canonista e Superiore Generale dei Gesuiti nel 1906, contenuto in Ius Canonicum II, Wernz-Vidal, 1928.
Si offre di seguito la traduzione, a cura della Redazione, dell’integrale intervista rilasciata dal Cardinale a Catholic World Report. Continua a leggere

Un casto baciamano, alla conquista della Grazia

In un tempo in cui chi sarebbe il Papa parla di «passione erotica» tra uomo e donna (Amoris laetitia), e in cui il mondo intero sprofonda in ogni sorta di abomini, quale può essere l’idea che si ha del baciamano?
Il baciamano, per questa umanità, è solo una ricercatezza da marpioni, vecchi o giovani, che serve a manifestare le loro attitudini carnali.
I bracci femminili di cui si bacia la mano sono attrattive fatte per sedurre: mezzi nudi o nudi, magari con tanto di guanti bianchi al gomito per inscenare chissà quale raffinatezza.
Un vero uomo non si abbassa a baciare le mani di donne ammaliatrici. La prima mano che ha imparato a baciare è quella della propria madre. La seconda, quella della fidanzata, in attesa di sposarla.
Si tratta di un casto baciamano, con cui si va alla conquista della Grazia, non della lussuria.
Qui si vede la differenza tra un amore tenero, casto, devoto, e un altro mondano, lussurioso, concupiscente. Continua a leggere

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