Cerca

Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Tag

Musica

Due canzoni per la mamma

Di canzoni bellissime dedicate alla mamma ne conosco due: il classico Mamma e La mamma di Charles Aznavour, nella versione in italiano. Vi presento qui entrambe in due video. La prima è interpretata dal celebre tenore Beniamino Gigli, che fu amico di Padre Pio. Anzi, il Santo chiedeva spesso al tenore di cantargli questa canzone, innamorato com’era della Mamma celeste e di quella naturale che lo aveva concepito, dato alla luce e allevato con amore.
Non si senta escluso chi, come tanti, non ha conosciuto l’amore vero e puro di una mamma fedele. Abbiamo, se siamo cristiani, Maria Santissima come Mamma, e Lei ci aiuta ad aver pietà e amore anche per i genitori più difficili. Grazie alla nostra fede e perseveranza anche loro potranno rinascere, se sono ancora vivi.

Continue reading “Due canzoni per la mamma”

Tu scendi dalle stelle. Il testo originale e un’interpretazione toccante

Il celebre canto Tu scendi dalle stelle è opera ispirata di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Santo napoletano che fu molto longevo, soprattutto se si considera la durata media della vita in quell’epoca. Nacque infatti nel 1696 e morì nel 1787. Fu un Santo pieno di amore verso Dio e di devozione verso la Madonna. Possiamo ben ringraziare il Signore che l’ha trattenuto così a lungo in questa valle di lacrime, per la sua gloria e a beneficio delle anime.
La grandezza di Tu scendi dalle stelle la si comprende solo se si legge l’intero testo, e se possibilmente lo si ascolta in un’adeguata esecuzione. Grazie a Dio, abbiamo trovato entrambi: il testo e l’interpretazione musicale, davvero toccante. Continua a leggere

Puer natus in Bethlehem – Un Bambino è nato a Betlemme

A tutti voi, un fraterno augurio di Buon Natale!
Che il Signore Gesù possa, per il nostro ardente desiderio, farci dono di Se stesso, in modo da inebriare i nostri cuori della sua divina e adorabile presenza.

Come l’anno scorso, proponiamo un brano musicale tra quelli disponibili su YouTube.
Si tratta del canto gregoriano Puer natus in Bethlehem, Un Bambino è nato a Betlemme.
È una musica completamente diversa dalle canzonette dei nostri tempi. Qui si trova una fede risalente ai secoli antichi, a un’epoca ricca di uomini e donne dalla santità inenarrabile.
Le note e le parole formano un’armonia soprannaturale, profonda, geniale, che rapisce i cuori e le menti sintonizzati con la voce dello Spirito Santo.
Si presenta davanti a noi la scena del Presepe, dove rifulge la gloria del Dio fatto uomo e della Madre Immacolata da Lui prescelta per donarsi a noi.

Seguono la versione latina del testo, quella italiana a cura di Lucechesorge e una versione inglese un po’ libera basata su un originale non del tutto corrispondente. Continua a leggere

Intermezzo musicale. Tre perle dell’irlandese Phil Coulter

Ci piace ogni tanto offrire ai visitatori un assaggio di buona musica, anche per alleggerire l’atmosfera che si crea parlando a lungo di cose serie. Del resto, vale un po’ per tutti noi quello che Benedetto XVI ha affermato a proposito dei teologi: «Un teologo che non ami l’arte, la poesia, la musica, la natura, può essere pericoloso. Questa cecità e sordità al bello non è secondaria, si riflette necessariamente anche nella sua teologia». E su questo blog invero non mancano arte e poesia. Di natura magari ne appare meno, forse perché, pur amando contemplarla, noi abitanti di città abitualmente ne vediamo poca.
Oggi vi proponiamo tre brani presi dal repertorio su YouTube del grande compositore irlandese Phil Coulter. La sua non è musica classica, ma in molti brani strumentali ci si avvicina per gli strumenti usati e per l’elevazione spirituale che le è propria.
Troverete di seguito i tre video selezionati.
Love Can Build a Bridge (L’amore può costruire un ponte) è l’unico pezzo dei tre che si possa considerare vera e propria musica leggera, anche se di un genere del tutto speciale. Un crescendo porta verso le due sole frasi cantate, non da Phil ma da un coro femminile: «Love can build a bridge between your heart and mine. Don’t you think it’s time?», «L’amore può costruire un ponte fra il tuo cuore e il mio. Non pensi che sia ora?». Viene in mente il terribile conflitto in Irlanda del Nord fra gli invasori protestanti e i nativi cattolici, attenuatosi solo in tempi recenti. Ma non vorremmo anche noi salvare le persone, in ogni parte del mondo, attraverso il varco aperto dalla simpatia e dall’amore? Continua a leggere

La Rosa blu splendente (The Bright Blue Rose)

Durante un viaggio in Irlanda negli anni Duemila, abbiamo sentito cantare per la prima volta l’irlandese Tommy Fleming, anche se non dal vivo. Riascoltando su YouTube alcune delle bellissime canzoni da lui interpretate, in particolare ci ha colpito The Bright Blue Rose, La Rosa blu splendente. È musicalmente e poeticamente bella come un miraggio o un sogno, eppure parla di realtà soprannaturali e concrete. Qui si celebra la grandezza della Madonna e della preghiera cattolica per eccellenza, il Santo Rosario, con uno sguardo intenso al cammino della nostra vita.
Essendo questo un blog principalmente in italiano, riportiamo prima la traduzione nella nostra lingua, poi l’originale inglese e dopo ancora note e citazioni per far meglio comprendere il tutto. La traduzione è nostra, anche se magari un fine letterato potrebbe renderla ancor più bella. Chi può, è benvenuto…

La Rosa blu splendente

Passai rasente alle acque nere,
Senza una sola volta immergermi
Fino alle rive d’un mattino urbano
Che anela le prime luci molto, molto più
Di quanto le attendano i monti. Continua a leggere

Elvis Presley, il suo canto alla Madonna

Qui sopra, il video di YouTube.

Miracle of the Rosary, inno alla Madonna scritto da Jesse Lee Denson e meravigliosamente interpretato da Elvis.

Ecco una possibile traduzione:

O Madre beata, noi ti preghiamo.
Grazie per il miracolo del tuo Rosario.
Solo tu puoi trattenere
la mano del tuo Santo Figlio
ancora a lungo finché il mondo intero comprenda.

Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Benedetta sei tu fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, cara Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
E rendiamo grazie ancora una volta
per il miracolo del tuo Rosario.

Il senso di Elvis per l’amicizia: The Pledge, Il Patto

Viene da chiedersi quanti di noi abbiano potuto stringere una vera amicizia, in questi tempi. Oggi, quasi nessuno vuole accogliere il Signore Gesù, l’Amico Divino, se non trattenendo qualcosa per se stessi, se non decidendo qualcosa come pare e piace.
Un uomo dal cuore grande, anche se errante, ci ha lasciato delle parole che una sua simpatizzante ha trasformato in un bellissimo video. Parliamo di Elvis Presley e della sua amicizia con il cugino Billy Wayne Smith, scolpita nei versi di una poesia intitolata The Pledge, Il Patto, perché lo fu davvero e nel modo più solenne.
Elvis, nonostante tutto, non perse mai la fede nel Signore Gesù Cristo, e non tutti sanno che proprio lui, non cattolico, diede voce a un inno grandioso alla Madonna: Miracle of the Rosary, Il miracolo del Rosario. Sentiamo Elvis cantare, poco prima di intonare l’Ave Maria: “Grazie per il miracolo del tuo Rosario. Solo tu puoi trattenere la mano del tuo santo Figlio, fino a che il mondo intero comprenda”.
Di seguito riportiamo The Pledge, prima nella nostra versione in italiano e poi nell’originale.

Il Patto

Basta una semplice parola, vedi,
Per entrare non hai bisogno di chiavi.
Poiché noi che sappiamo, lo sappiamo bene
E tu che non sai non puoi mai dire.

Come io appoggio la mano sul tuo cuore
E tu appoggi la tua sul mio,
Da oggi le nostre menti, le nostre anime,
I nostri cuori s’intrecceranno.

Se l’uno o l’altro dovesse dubitare,
È ora il tempo di rivelarlo.
Poiché questo Patto ci legherà
Anche se uno di noi dovesse morire.
Continua a leggere

Due. Un amore grande e innocente

Il video che oggi offriamo ai visitatori è poesia in musica. S’intitola Due e dà voce a un amore grande e innocente. Alla pura bellezza delle note si aggiunge quella del testo. Non a caso, tra gli autori del pezzo c’è il paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol, un uomo che non ha perso la sua fede cattolica. La musica invece è di Riccardo Cocciante.

Su YouTube non è disponibile un buon video con l’interpretazione del solo Cocciante. O duetta con una signora che stravolge la sua parte, oppure ci s’imbatte in immagini di dubbia decenza.

Cercando ancora, abbiamo trovato l’interpretazione di un altro cantante, non sappiamo se dilettante o professionista. Non raggiunge il livello del famoso artista, ma almeno il canto ritrova la sua dimensione.

Di seguito potete leggere il testo.

Continua a leggere

Tardi t’amai, Bellezza infinita

Dalle Confessioni di Sant’Agostino, X, 27:

Tardi t’amai, bellezza così antica e così nuova, tardi t’amai! Ed ecco, tu eri dentro di me, e io fuori e là ti cercavo, e mi gettavo deforme sulle belle forme delle tue creature. Tu eri con me, e io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, che non esisterebbero, se non esistessero in te. Tu mi hai chiamato, e il tuo grido ha squarciato la mia sordità; hai balenato, e il tuo splendore ha fugato la mia cecità; hai diffuso la tua fragranza, e io l’ho respirata e anelo a te; ti ho gustato, e ho fame e sete di te; mi hai toccato, e ardo dal desiderio della tua pace.

Fonti varie, corrette da Lucechesorge in base all’originale latino.

Seguono la versione inglese, dedicata in modo speciale ai visitatori dall’estero, e latina, per assaporare la scrittura di Sant’Agostino: Continua a leggere

Blog su WordPress.com.

Su ↑