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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Omosessualità e LGBT

Foto di gruppo con belle mascherine

Forse è una foto di gruppo l’evento più significativo del vertice Nato tenutosi il 25 maggio scorso a Bruxelles.
Qualcuno ci ha visto un’offesa al buon senso, ma non possiamo essere d’accordo. Se parliamo tra cristiani, di buon senso noi ne abbiamo poco o niente. Basta guardare alla Croce di Cristo, e si capisce che per noi il buon senso è sostituito da Verità e Carità, detestate dal mondo. In questi casi, un appello al buon senso sa di mondanità più che di fedeltà. Semmai, alberga in noi un pochino o un tantino di sapienza.
Verrebbe quasi da sorridere ironicamente, al vedere quelle potenti comparse della storia tutte prese dal loro ruolo, di first lady o first qualcos’altro. Ecco una serie di donne occidentali, anzi, femmine, se vogliamo che beneficino della legge sul femminicidio. Si presentano nude almeno per un terzo del loro corpo, diventato articolo da vetrina. Poi c’è una donna islamica, intabarrata e pantalonata. Infine, appare in secondo piano un giovane signore messo là, tra le femmine, in veste di accompagnatore equivoco di un primo ministro lussemburghese.
Che rimarrà di tutti loro? I loro nomi saranno scritti nel Libro della Vita? Continua a leggere

DDL: Fino a 2 anni di carcere e da 10mila a 50mila euro di multa per chi si oppone al “gender diktat”

Fino a 2 anni di carcere e 50mila euro di multa se a commettere il “reato” sono gli addetti ai lavori: psicologi, pedagogisti, consulenti, educatori e assistenti sociali.

Durissime pene e salate sanzioni per chi osa “reprimere” l’orientamento sessuale di un minore attraverso le cosiddette “terapie riparative”. Il 14 luglio è stato infatti ripresentato in Senato presso la sala “Caduti di Nassiriya” il ddl 2041 “Norme di contrasto alle terapie di conversione dell’orientamento sessuale dei minori”, composto da tre articoli di cui l’Osservatorio Gender aveva già dato notizia lo scorso 26 maggio. Continua a leggere

Gran Bretagna. No affido gay, giudice licenziato

di Marco Tosatti

L’Observatory on intolerance and discrimination against Christians in Europe ha pubblicato la storia di Richard Page, un magistrato di 69 anni del Kent, che è stato rimosso dal suo ufficio dal Lord Cancelliere perché aveva espresso, in un’intervista alla BBC, la sua personale convinzione secondo cui non c’è abbastanza evidenza sul fatto che affidare i bambini alle coppie dello stesso sesso è nel loro miglior interesse. Continua a leggere

Verso la legalizzazione della pedofilia in America, avamposto dell’Occidente

di Don Giovanni D’Ercole @GiovanniDErcole messaggio Tweet del 10 Marzo

Non vorrei turbare la vostra pace, ma siccome non tutte queste notizie arrivano a tutti mi permetto segnalare, per opportuna documentazione, che l’Associazione degli psichiatri americani, una delle più importanti associazioni scientifiche del mondo, ha modificato nel suo ultimo manuale la linea sulla pedofilia: non più “disordine” ma “orientamento” come gli altri.
In sostanza, le “attenzioni” degli adulti nei confronti dei bambini non sono più considerate un “disturbo”.
Questa associazione dichiarò negli anni Settanta che l’omosessualità era più un “disturbo” bensì un orientamento sotto la forte pressione degli attivisti omosessuali, così ora sotto la pressione degli attivisti pedofili ha dichiarato che il desiderio sessuale verso i bambini è un orientamento.
La pedofilia viene definita “amore intergenerazionale”. Continua a leggere

Perché quattro peccati gridano vendetta al cospetto di Dio?

Secondo il catechismo di San Pio X sono quattro i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio:

1. Commettere omicidio volontario;
2. L’atto impuro contro natura;
3. Oppressione dei poveri;
4. Defraudare l’operaio della giusta mercede.

In base a quale criterio Pio X ha fatto questo elenco?
Tale elenco è tratto dalla Sacra Scrittura che usa questo linguaggio (“gridare verso il cielo”) proprio per i quattro peccati menzionati.
Quindi Pio X ha ripreso pari pari quanto afferma la Sacra Scrittura in vari passi e l’ha messo in colonna. Continua a leggere

Nello spirito forte di Rosario Livatino, un Appello contro il ddl Cirinnà

Rosario Livatino (1952-1990) è un giovane caduto della magistratura italiana, ma anche e soprattutto un martire della giustizia.
La Chiesa gli riconosce questo titolo perché è stato un cristiano e un uomo integro, tutto volto al bene.
Si è attirato l’odio omicida dei mafiosi per il fatto di compiere cristianamente il suo dovere.
Ci ha lasciato diversi detti memorabili. Tra gli altri, l’affermazione per cui la carità, cioè l’amore cristiano, deve superare la giustizia, e una frase che si trova nell’immagine scelta per l’articolo: «Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili».
Il Centro Studi Livatino è intitolato proprio a questa grande figura di cristiano. Nel mese scorso ha promosso un Appello contro il disegno di legge Cirinnà, con cui si vuole sovvertire la famiglia, la società e il destino dei bambini in senso anticristiano.
Riporto di seguito l’Appello, sottoscritto poi da molti giuristi. E’ l’ideale per chi voglia vedere o rivedere, in modo sintetico e chiaro, a cosa mirano con quel disegno di legge. Continua a leggere

Omosessualità e famiglia, lo sguardo della fede / 2

E’ chiaro che le forze avverse al Cristianesimo sono al potere nell’intero Occidente e in quasi tutto il mondo. Vogliono stabilire il Nuovo Ordine Mondiale, con il dominio degli empi e delle leggi che danno la morte. Morte all’innocenza, alla famiglia e alle persone stesse, cominciando dall’aborto e finendo con l’eutanasia.
Per questi uomini e donne perduti, che trionfano nel potere visibile, l’omosessualità è solo un mezzo nella conquista del potere. Dietro l’apparente protezione delle persone con tendenze omosessuali, c’è solo la decisione di usarle per i loro piani.
Paradossalmente, chi vuole affermare aggressivamente le proprie tendenze omosessuali forse ha meno difficoltà a salvarsi di chi vuole solo servirsi di queste persone. Continua a leggere

Omosessualità e famiglia, lo sguardo della fede / 1

In questi ultimi anni, gli uomini e le donne di potere hanno sempre più esaltato l’omosessualità.
Già il fatto che siano loro a parlare di diritti, omosessuali o di qualsiasi altro tipo, dovrebbe farci sospettare la malvagità delle intenzioni.
Quelli che odiano Cristo, cioè Dio, la religione e l’uomo, e amano il potere, sono forse diventati i grandi benefattori dell’umanità?
La Chiesa, o almeno qualche suo esponente più sincero, rappresentano invece l’ingiustizia, davanti alla presunta giustizia dei potenti?
Ma questa è solo un’angolazione del problema. Stiamo cominciando a dire le parole che mancano, quelle non dette. Continua a leggere

I vescovi (sotto ricatto) si sono arresi? Noi no.

Nel corso della storia la Chiesa ha visto alti e bassi, pastori santi e indegni, eresie che stavano prendendo il sopravvento e all’ultimo sono state sconfitte in extremis. Oggi purtroppo viviamo uno di quei periodi che potremmo definire bassi, anzi bassissimi. Mentre in una parte del globo si muore per Cristo, molti vescovi, in Europa soprattutto, hanno deciso che è più comodo cedere alle lusinghe del mondo, smobilitare tutto e vendersi armi e bagagli al progressismo, per mantenere le proprie piccole prerogative, la comodità di vivacchiare nelle curie, di strisciare su questo mondo baciando la pantofola del potente di turno. Vescovi che hanno perso la fede, indegni dei loro predecessori.
Mentre in Parlamento si discute una delle leggi più deleterie della storia, la tristemente nota Cirinnà, che dovrebbe permettere le unioni civili gay, con annessi e connessi, gli alti prelati tacciono. Il Vaticano è in tutt’altre faccende affaccendato, il Papa… insomma viva il Papa, no? Continua a leggere

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