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Papa Bergoglio

“Correzione filiale a Papa Francesco”

Una lettera di 25 pagine firmata da 40 sacerdoti e studiosi laici cattolici è stata spedita a Papa Francesco l’11 agosto. Per il fatto che non è stata ricevuta nessuna risposta dal S. Padre, la si rende pubblica quest’oggi, 24 settembre, Festa della Madonna della Mercede e di Nostra Signora di Walsingham. La lettera, che è aperta a nuovi firmatari, ora porta i nomi di 62 sacerdoti e studiosi cattolici provenienti da 20 nazioni, i quali rappresentano anche altri che però non hanno la necessaria libertà di parlare. La lettera ha un titolo latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (letteralmente, Correzione filiale in ragione della propagazione di eresie). In essa si dichiara che il papa, mediante la sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia e mediante altri parole, atti e omissioni ad essa collegate, ha sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti, e ha causato la diffusione di queste opinioni eretiche nella Chiesa Cattolica. Queste 7 eresie sono formulate dai firmatari in latino, lingua officiale della Chiesa. Continua a leggere

Per una valutazione cattolica di Amoris Laetitia, esortazione di Papa Bergoglio

Venerdì 8 aprile 2016 è stato pubblicato un documento dal titolo Amoris Laetitia, “La gioia dell’amore”, che appartiene alla categoria delle esortazioni papali. Si tratta di un libro di 264 pagine.
Porta la firma del 19 marzo antecedente, Solennità di San Giuseppe, padre putativo di Nostro Signore, sposo verginale di Maria Santissima e protettore della Sacra Famiglia.
In un certo senso, è lo sviluppo dell’intenzione espressa da Papa Bergoglio il 28 luglio del 2013, quando annunciò di voler concedere «una seconda possibilità» a chi è già legittimamente sposato.
Da allora, i due Sinodi sulla Famiglia, una parte del clero capeggiata dal cardinale Walter Kasper e Papa Bergoglio stesso, hanno marciato in questa direzione. Continua a leggere

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La celebrazione di (…e a) Lutero

Cari pellegrini e amici de Il Cammino dei Tre Sentieri, la crisi della Chiesa non è certo di questi giorni. E’ da tempo che esiste. Si tratta della crisi più grave che sia mai accaduta nella storia. Certamente altre crisi sono avvenute, anche di gravi e pericolose, ma mai come questa.
Se si fa eccezione della crisi ariana (che per certi versi tanto può dirci in merito a come resistere in quella attuale) le crisi del passato erano prevalentemente disciplinari; oggi invece abbiamo una crisi dottrinale. E si sa che i problemi che riguardano la Dottrina sono più gravi di quelli che riguardano la Disciplina.
Quando avvenne il cosiddetto Scisma di Occidente ben due Papi si contendevano la legittimità. Ci furono finanche dei santi che decisero in maniera diversa, optando per l’uno o per l’altro. Santa Caterina da Siena scelse Urbano VI e san Vincenzo Ferreri, Clemente VII. Ma perché? Perché entrambi non avevano “toccato” la Dottrina. Credevano e dicevano le stesse cose e, proprio perché credevano e dicevano le stesse cose, anche i santi potevano essere facilmente fuorviati. Continua a leggere

Dall’America si chiede il ritiro del “progetto di educazione sessuale” lanciato alla GMG di Cracovia. Iniziativa lodevole, ma incompleta

LifeSiteNews pubblica una petizione per il ritiro del “progetto” già ampiamente illustrato su Riscossa Cristiana. Ma non va alla radice del problema: il chiaro satanismo che è alla base del progetto. E cade nell’ingenuità di chiedere ai piromani di trasformarsi in pompieri. In calce, la traduzione in italiano della petizione.

di Paolo Deotto

Sul sito statunitense LifeSiteNews troviamo notizia di una petizione on line lanciata dallo stesso sito e da American Life League per chiedere il ritiro del progetto di educazione sessuale elaborato dal Pontificio Consiglio per la famiglia e presentato alla Giornata Mondiale della Gioventù, svoltasi a Cracovia lo scorso mese.
I lettori di Riscossa Cristiana conoscono bene la vicenda, grazie a due articoli della nostra Elisabetta Frezza: Sex and the church. L’Amoris Laetitia invade Cracovia e La neochiesa e l’educazione della gioventù. Non solo cattopornografia. Anche cattosatanismo. Continua a leggere

Don Chimienti: “Gli italiani uccisi in Bangladesh morti in odio al cristianesimo”

“Gli italiani uccisi in Bangladesh sono morti in odio al cristianesimo. Islam moderato? Una menzogna, finiamola”. Lo dice il coraggioso sacerdote barese don Michele Chimienti.

Don Michele, in tv sentiamo parlare di Islam fanatico e di Islam moderato…
“Una menzogna, basta leggere il Corano per rendersene conto. Un grosso problema è lo scarso studio di chi dovrebbe informare o il conformismo. Quanto accaduto in Bangladesh non ci deve sorprendere. Loro, i musulmani hanno messo in pratica quello che dice il Corano e quello che ha fatto Maometto che con le sue stesse mani ha ucciso sgozzandoli, gli infedeli, leggete la sua biografia e ve ne rendete conto. I poveri italiani sono morti in odio al cristianesimo e la Chiesa lo dica senza paura. Oggi tocchiamo tanta vigliaccheria in giro, persino nella Chiesa, si concepiscono leggi come quella sulla islamofobia o sull’omofobia e sapete perché? Perché abbiamo paura di annunciare la verità, anzi ciascuno pretende di farsene una e scivoliamo nel relativismo della società liquida. E ci dimentichiamo di Dio”. Continua a leggere

La retorica del Papa contro i cattolici “fondamentalisti” potrebbe contribuire a preparare la strada per una persecuzione attiva

15 giugno 2016 (LifeSiteNews) – È uno dei punti più ricorrenti nei discorsi di Papa Francesco. Fa decisamente parte dell’attrattiva che lui ha sui media e allo stesso tempo è una delle cose più dolorose per quelli nella Chiesa per i quali la fede vuol dire tutto. Sto parlando della tendenza del Papa a bollare i fedeli osservanti della fede cattolica come “ossessionati”, “dottori della legge”, “neopelagiani”, “fissati su se stessi”, “restaurazionisti”, “fondamentalisti”, “rigidi”, “ideologici”, “ipocriti,” e molto altro.

L’effetto di un fuoco di fila così frequente dalle labbra dello stesso Pontefice è potenzialmente mortale. Conferma il pregiudizio del mondo contro i cristiani fedeli, come i media li rappresentano costantemente – come ipocriti e anche peggio. In più, consente di mettere falsamente i seguaci del Cristianesimo nella stessa categoria degli islamici radicali e fondamentalisti che bisogna sopprimere per assicurare la sicurezza pubblica. Continua a leggere

Papa Francesco: i cattolici “rigidi… alla questo o niente” sono “eretici” e “non cattolici”

COMMENTO

9 giugno 2016 (LifeSiteNews) – La sbalorditiva introduzione del resoconto ufficiale della Radio Vaticana dell’omelia di Papa Francesco di questa mattina dice così: “Papa Francesco giovedì ha messo in guardia contro una rigidità eccessiva, dicendo che quelli che nella Chiesa ci dicono: “è questo o niente” sono eretici e non cattolici. Ha fatto le sue considerazioni durante la Messa del mattino di giovedì, celebrata nel residence di Santa Marta.”

Ecco di seguito la sezione specifica dell’omelia a cui l’apertura del servizio fa riferimento: Continua a leggere

Il parroco di Matteo Renzi: “Il premier risponderà a Dio della legge Cirinnà”

“Della legge Cirinnà Renzi risponderà a Dio”. Lo dice don Mario Pieracci, sacerdote e volto noto della TV italiana in quanto opinionista in molti programmi di attualità e di successo.

Don Mario, dopo tanto litigare, la legge Cirinnà è stata approvata, lei che cosa ne pensa?
“Che gran parte della politica italiana, al posto di scegliere il bene e la logica della famiglia, si è piegata a logiche diverse, alle richieste e poteri delle lobby e penso alla massoneria o alla lobby gay che del resto con la prima ha tante affinità”. Continua a leggere

Monsignor Antonio Livi: “La Amoris Laetitia mette a rischio la dottrina sull’indissolubilità del matrimonio”

Il noto teologo professor Monsignor Antonio Livi, curatore dell’autorevole sito Fides et Ratio, “demolisce” l’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia di Papa Francesco con parole chiare e taglienti. Ma lasciamo parlare lui.

Professor Livi, che idea si è fatto dell’Amoris Laetitia?
“Un documento molto atteso per conoscere le indicazioni della Chiesa dopo i due Sinodi dei vescovi sulla famiglia e la ridda di interpretazioni da parte dei vescovi favorevoli al mantenimento della disciplina attuale (i cardinali Müller, Caffarra, Burke, Sarah) e di quelli che chiedevano un cambiamento radicale (i cardinali Schönborn, Marx e Kasper, l’arcivescovo Forte). Ma l’attesa di un chiarimento è stata delusa. Alcune parti del documento papale sono caratterizzate dall’ambiguità, che genera gravissimi equivoci di interpretazione. Lo giudico, dunque, scarsamente lineare e pertanto ha bisogno di successivi chiarimenti. Penso che questa situazione non sia casuale, ma cercata”. Continua a leggere

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