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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Papa Bergoglio

La vicenda del piccolo Charlie e la vergogna della chiesa conciliare

Un’altra serie di fatti inquietanti sconvolge l’umanità. In primo luogo la condanna a morte di un bambino gravemente malato imposta dalle Istituzioni pubbliche: un dolore immenso. Secondariamente l’atteggiamento sbalorditivo della chiesa conciliare e delle sue autorità vaticane (a cominciare da mons. Paglia per finire a papa Bergoglio) dinanzi un caso tanto grave. Dice bene, benissimo, il card. Caffarra, il solo cardinale che al momento ha parlato come dovrebbe fare un vero sacerdote cattolico, nel silenzio di un clero conciliare vergognoso: “Siamo arrivati al capolinea della cultura della morte. – tuona il card. Caffarra – Sono le istituzioni pubbliche, i tribunali, a decidere se un bambino ha o non ha il diritto di vivere. Anche contro la volontà dei genitori. Abbiamo toccato il fondo delle barbarie. Siamo figli delle istituzioni, e dobbiamo la vita ad esse? Povero Occidente: ha rifiutato Dio e la sua paternità e si ritrova affidato alla burocrazia! L’angelo di Charlie vede sempre il volto del Padre. Fermatevi, in nome di Dio. Altrimenti vi dico con Gesù: ‘Sarebbe meglio che vi legaste al collo una macina da mulino e vi gettaste nel più profondo del mare’”. Continua a leggere

Dopo Müller, rimpiazzato anche Sarah (col favor del buio)

Dopo la sostituzione immediata, alla scadenza del mandato, del Card. Gerhard Ludwig Müller alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, ora tocca al Card. Robert Sarah, ormai ex Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. È stato rimpiazzato nella tarda serata, con il favore delle tenebre. La neochiesa – un neo tumorale che ha invaso il Corpo Mistico – aveva stabilito di scegliere tra una terna di soggetti: un serpente a sonagli, un topo di fogna e un Condor della California. Il responsabile del trucco teatrale l’ha spuntata, suggerendo che il terzo candidato avrebbe riscosso un maggior gradimento da parte delle masse impazzite.

Don Minutella rimosso e sospeso a divinis. I fedeli chiedono spiegazioni al Vescovo: “Non accetteremo nessun nuovo parroco”

I parrocchiani di don Alessandro Minutella, il sacerdote palermitano critico – in maniera formalmente eccessiva, e imprudente; ma al cuore non si comanda… – degli aspetti più problematici del regno del Pontefice, non ci stanno. Il Consiglio parrocchiale ha scritto al vescovo Lorefice, che ha rimosso don Minutella proibendogli di celebrare, amministrare i sacramenti, predicare e un po’ di altre cose, esprimendogli tutta la sua contrarietà, e affermando che non accetteranno nessun altro parroco. Hanno chiesto al vescovo di venire a spiegare alla base i motivi del provvedimento. E hanno chiesto a don Minutella di non andarsene. Più in basso troverete l’integrale della lettera. Continua a leggere

Il Vaticano a Padre Manelli: mani in alto, fuori i soldi o ti sanzioniamo canonicamente

di Marco Tosatti

Non ha fine il calvario per padre Stefano Manelli, fondatore dei Frati Francescani dell’Immacolata (FFI), istituto commissariato ormai da quattro anni, senza che sia stata fornita mai dalle autorità competenti una motivazione chiara del provvedimento. Si parlava di una possibile “deriva lefebvrista”; il che adesso fa un po’ ridere, posto che il Pontefice è più che pronto ad accogliere gli eredi di Marcel Lefebvre con una Prelatura personale nella Chiesa.

L’opinione che si può azzardare dall’esterno è quella di un’identificazione di cause molteplici: Un assalto alla gestione del fondatore da parte di un gruppo di “giovani turchi” che volevano impadronirsi dell’ordine, uno dei più fiorenti – allora – dal punto di vista delle vocazioni (ora devono importarle dalla Nigeria, in spregio alla direttiva vaticana che impone la formazione in loco); e poi i soldi, la “roba”. Continua a leggere

Ricambio completo all’accademia per la vita. Per i nuovi assunti il casting si fa a Santa Marta

di Sandro Magister

Ha fatto notizia e per alcuni scandalo, nei giorni scorsi, il panegirico pronunciato in memoria di Marco Pannella (1930-2016) da monsignor Vincenzo Paglia, membro di spicco della Comunità di Sant’Egidio, già presidente del pontificio consiglio per la famiglia e da pochi mesi presidente della pontificia accademia per la vita, nonché cancelliere del pontificio istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia.

Proprio la vita e la famiglia, in effetti, sono stati il campo di battaglia dell’azione politica di Pannella, leader del partito radicale e attivissimo promotore dell’aborto, del divorzio, dei matrimoni omosessuali e dell’eutanasia.

Ma ciò non ha trattenuto papa Francesco dall’elogiare “tra i grandi dell’Italia di oggi”, in un’intervista di un anno fa, la più attiva compagna di battaglie di Pannella, l’onorevole Emma Bonino, per il suo impegno in materia di migrazioni. Così come non ha vietato a padre Federico Lombardi di testimoniare la “grandissima ammirazione per Francesco” dello stesso Pannella, ammirazione ricambiata dal papa, per l’impegno a favore dei carcerati. Continua a leggere

Parole sante (di un amico) sui Francescani dell’Immacolata

In questi giorni, da uno scambio di pensieri con due amici, è venuta fuori una bella testimonianza di uno di loro sui Francescani dell’Immacolata.
Con il permesso del caro amico la riporto qui di seguito, omettendo la firma per riservatezza.

Ave Maria!

Carissimi Isidoro e C.,

non entro nella questione di Padre Manelli se non per dire che lo ritengo una vittima innocente insieme a molti suoi confratelli e consorelle di quella Congregazione.
Alla stampa non presto nessun credito perché ormai quasi tutto è menzogna e il compito della stampa è quello di trasformare la menzogna in verità per i fini di chi la paga.
Infine non credo ad una virgola di tutta la vicenda per almeno due motivi.
Il primo è che Padre Manelli è stato un figlio spirituale di Padre Pio.
Il secondo è che, oltre agli interessi materiali, sulla Congregazione è stato scatenato un attacco satanico che aveva ed ha l’obiettivo di attaccare Maria Immacolata. Continua a leggere

Nuovi crimini della falsa Chiesa: segregati e isolati i Fondatori dei Francescani dell’Immacolata

Con un titolo molto meno diplomatico di quello originale, riportiamo qui un importantissimo articolo di Marco E. Tosatti.

Qualche giorno fa scrivevamo del nuovo decreto di commissariamento per il ramo femminile dei Francescani dell’Immacolata. Un decreto emesso, con la firma non appellabile del Pontefice, per evitare che il ricorso presentato al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica potesse avere, come sembra possibile e probabile, un esito felice.

La Congregazione per i religiosi, presieduto dal cardinale brasiliano Braz de Aviz e dal segretario il francescano Carballo vorrebbe chiudere il capitolo del commissariamento entro l’anno, convocando un capitolo subito dopo l’estate. Ma ci sono delle difficoltà.

C’è una forte resistenza da parte di molti religiosi e religiose nei confronti di un commissariamento che è stato vissuto come una forma di violenza. A tutt’oggi da parte della Congregazione non sono stati resi noti i motivi per cui l’ordine – uno dei più fiorenti in tema di vocazioni – è stato decapitato e il suo fondatore, l’83enne padre Stefano Manelli, obbligato a vivere in una sorta di clausura imposta. Continua a leggere

L’ultimo oltraggio all’Ordine di Malta

di Roberto de Mattei

La lettera che riproduciamo di seguito costituisce un ultimo durissimo oltraggio all’Ordine di Malta, alla sua costituzione, alla sua storia, alla sua dignità.
Tutti gli studiosi di diritto concordano nell’attribuire all’Ordine di Malta piena indipendenza dalla Santa Sede per quanto riguarda il proprio governo interno. La Santa Sede non può interferire negli affari amministrativi dell’Ordine, ma solo intervenire in ciò che riguarda la vita religiosa dei Cavalieri professi.
Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, nella lettera rivolta il 25 gennaio ai Membri del Sovrano Consiglio dell’Ordine, che si riuniranno a Roma, nella sede di via Condotti, il 28 gennaio, comunica che Papa Bergoglio: Continua a leggere

Il Papa e l’Ordine di Malta: una vittoria di Pirro?

di Roberto de Mattei

Le dimissioni del Gran Maestro dell’Ordine di Malta Matthew Festing, imposte il 23 gennaio da Francesco, rischiano di essere per quest’ultimo una vittoria di Pirro. Papa Bergoglio ha infatti ottenuto ciò che voleva, ma ha dovuto usare la forza, facendo violenza sia al diritto che al buon senso. E ciò è destinato ad avere pesanti conseguenze non solo all’interno dell’Ordine di Malta, ma tra i cattolici del mondo intero, sempre più perplessi e disorientati per il modo in cui Francesco governa la Chiesa.

Il Papa sapeva di non avere nessun titolo giuridico per intervenire nella vita interna di un Ordine sovrano e tanto meno di esigere le dimissioni del suo Gran Maestro. Sapeva anche che lo stesso Gran Maestro non avrebbe potuto resistere alla pressione morale di una richiesta di dimissioni, per quanto illegittima. Continua a leggere

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