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Papa Bergoglio

La contraccezione viene usata per separare i figli dai genitori. Parla un medico cattolico

Roma, 28 ottobre 2017 (LifeSiteNews) – La contraccezione non solo separa nell’atto coniugale (sessuale) il fine di creare la vita dal fine unitivo, ma è stata usata dai nemici della famiglia come uno strumento – chiamato apertamente “educazione sessuale” – per separare i figli dai loro genitori, ha affermato un medico di famiglia cattolico durante una conferenza tenutasi oggi a Roma.

“La contraccezione separa sia la procreazione dall’unione che i procreati, i figli, dai loro genitori”, ha dichiarato il Dr. Thomas Ward nel corso di una conferenza intitolata “Humanae Vitae 50 anni dopo: il suo significato ieri ed oggi”, svoltasi per iniziativa di Voice of the Family, un’organizzazione inglese che riunisce 25 associazioni pro-life internazionali. La conferenza ha avuto luogo nella Pontificia Università San Tommaso d’Aquino.

Ward, fondatore e presidente della National Association of Catholic Families, ha detto ai partecipanti alla conferenza che “l’eliminazione dei diritti dei genitori come primi educatori è iniziata con la contraccezione e l’indottrinamento che l’ha portata nell’educazione sessuale”.

“Ora è diventata una metastasi che include l’aborto di minorenni, servizi medici generali, indottrinamento omosessuale e gender nelle scuole e, in Germania, persino l’arresto di genitori che esercitavano il loro diritto primario di educatori”, ha detto. Continua a leggere

666, il numero della Bestia

Considerando tutti i cardinali della Chiesa Cattolica, BERGOGLIO è l’unico cognome che calcolato con il codice ASCII dà 666, il numero della Bestia. Si tratta solo di una coincidenza?

di Salvatore Canto

Questo è il seguito del precedente post con lo stesso titolo che ho scritto e pubblicato il 18 maggio 2014. Quello che in esso mi chiedevo era se per caso il numero 666, di cui parla l’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, potesse riferirsi non proprio al ‘nome’ dell’Anticristo, come si è sempre creduto, ma a quello del suo sodale e precursore e cioè al Falso Profeta.

Il capitolo 13 dell’Apocalisse, in cui San Giovanni parla delle due Bestie, quella del Mare, cioè l’Anticristo e quella della Terra, cioè il Falso Profeta, nei versetti che vanno dal 16 al 18 dice testualmente “Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tale cifra è seicentosessantasei”.
La domanda che mi facevo e che è rimasta senza risposta è se quel verbo ‘Faceva sì…’ avesse come soggetto l’Anticristo oppure il suo Falso Profeta e quindi se il 666 facesse riferimento all’uno o a all’altro (o magari a entrambi?)… Continua a leggere

La battaglia decisiva sulla Liturgia, fonte di Vita per il popolo di Dio

Dopo la notizia shock che il Papa ha riservato una pubblica reprimenda ad uno dei suoi principali collaboratori: il Cardinale Robert Sarah*, un giovane che, come tantissimi suoi simili, in silenzio prega e offre la sua sofferenza di “vocato” per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, “a caldo” ha scritto:
AC

Ormai è evidente che sulla Liturgia,
fonte di Vita per il popolo di Dio,
si sta svolgendo una battaglia decisiva.

Ai mass media generalisti nemmeno interessa, mentre chi vive la fede con sincerità di cuore sa che nella Santa Messa risiede la ragion d’essere della Chiesa.
E il fatto che Papa Bergoglio e il cardinale Prefetto Sarah siano su due posizioni opposte, indica il delinearsi ormai conclamato di due schieramenti.
Non possono chiamarsi né fazioni, né correnti, né modi di pensiero perché sulla fede non ci sono mezze verità: solo Una ve ne è, ed è Cristo!
Impossibile non accorgersi che il modus operandi del Papa è esattamente l’opposto di quanto farebbe un padre buono e ricco di misericordia: sui dubia riguardanti l’Amoris laetitia non risponde, perché questo significherebbe mettersi sotto la luce potente della Verità e sconfessare quattro anni di regno. Continua a leggere

Sull’elezione di chi è succeduto a Benedetto XVI

Mentre la Chiesa visibile è in rapido disfacimento e la situazione appare sempre più chiaramente apocalittica, sarà utile riprendere le considerazioni di una persona accorta. Riguardano l’elezione di chi è succeduto a Benedetto XVI alla guida ufficiale della Chiesa…

Che il personaggio in questione sia stato piazzato al suo posto dall’élite mondialista è altamente verisimile. Le comunicazioni di John Podesta, braccio destro della Clinton, parlano esplicitamente di un piano per innescare una “primavera” rivoluzionaria anche nella Chiesa Cattolica.
C’è poi l’esplicita ammissione del cardinal Danneels (ex-arcivescovo di Bruxelles e protettore di un vescovo accusato di pederastia) circa la cosiddetta mafia di San Gallo, nonché la rivelazione concernente un altro suo membro, il cardinal Murphy O’Connor, e la sua attività di coordinamento dei cardinali del Commonwealth in vista dell’elezione dell’argentino che nel 2005 aveva perso la corsa (1).
I cardinali statunitensi, invece, furono convinti dal nunzio Viganò, esiliato dal Vaticano; quelli sudamericani, guidati dal cardinal Hummes, non ne avevano bisogno. Infine fu arruolata la banda di Bertone, a quanto pare con promesse di immunità regolarmente mantenute; i suoi uomini sono in effetti tra i pochi rimasti in sella, per non parlare del famigerato attico da cui nessuno può schiodare il loro promotore…
Si direbbe che gli unici criteri ispiratori, per certi ecclesiastici, siano non certo il bene della Chiesa e tanto meno la fede, quanto piuttosto il denaro e il potere (ed eventualmente qualcos’altro). Peccato che tutte quelle tresche siano proibite, sotto pena di scomunica e con l’effetto dell’invalidità dell’elezione, dalla Costituzione Apostolica Dominici gregis di Giovanni Paolo II. Continua a leggere

L’abominio della desolazione: sembra che sia questo il tempo

Recentemente sono trapelate notizie sull’attività di una commissione riservata voluta da Papa Bergoglio per cambiare la Preghiera Eucaristica. Si tratta della preghiera che ancora oggi, nonostante le bassezze della Messa riformata, rende valido il Sacrificio Eucaristico. Ora la stanno modificando in senso protestante, a tal punto che durante la Messa approvata ufficialmente non avverrà più la transustanziazione e quindi non vi saranno più il Corpo e il Sangue di Cristo.
Sembra che si stiano realizzando le profezie riguardo al «tempo in cui sarà abolito il sacrificio perenne e sarà collocata l’abominazione della desolazione», come preannunciato dal profeta Daniele e poi dal Signore stesso nei Vangeli (Dn 9, 27; 12, 11; Mt 24, 15; Mc 13, 14).
Citiamo da una fonte che sembra sicura, ripresa dall’autorevole blog Messainlatino:

La strategia subdola per divulgare la nuova preghiera Eucaristica ecumenica (con preghiera consacratoria invalida), sarà la necessità di permettere la comunione eucaristica in situazioni particolari di matrimoni e famiglie miste (cioè formate dal marito cattolico e lei protestante o viceversa).
Insomma, a breve ormai i lavori della commissione saranno ultimati. E il metodo per divulgare la nuova messa sarà l’urgenza di andare incontro alle situazioni dei matrimoni misti. Prima sarà lanciata così, solo in casi particolari. Pian piano sarà imposta. Continua a leggere

Sull’attuale clima di terrore in Vaticano

di Marco Tosatti

[…] Ci permettiamo di aggiungere un brano tratto dall’intervista che Eward Pentin, del National Catholic Register, ha fatto al cardinale Gerhard Müller, sul clima che si respira oggi – e da anni ormai – in Vaticano, nel regno del Pontefice. Ne abbiamo scritto varie volte, in passato; dicendo che in tanti anni di frequentazione dei Sacri Palazzi e zone circonvicine mai abbiamo percepito un’atmosfera del genere. […]

“I carrieristi e gli opportunisti non dovrebbero essere promossi, e altre persone, che sono collaboratori competenti non dovrebbero essere esclusi senza ragione o espulsi dalla Curia. Non è buono. Ho sentito da alcune case qui che la gente che lavora nella Curia vive in una grande paura; se pronunciano anche una piccola e innocua parola di critica, delle spie passano i commenti direttamente al Santo Padre, e la gente accusata falsamente non ha nessuna chance di difendersi. Queste persone, che parlano male e dicono bugie contro le altre persone, disturbano e rovinano la buona fede, e il buon nome di altri che chiamano loro fratelli. Il Vangelo e le parole di Gesù sono molto forti contro quelli che denunciano i loro fratelli e che creano una cattiva atmosfera di sospetto. Sento che nessuno parla; tutti hanno un poco paura, perché possono essere oggetto di spiate…” Continua a leggere

“Correzione filiale a Papa Francesco”

Una lettera di 25 pagine firmata da 40 sacerdoti e studiosi laici cattolici è stata spedita a Papa Francesco l’11 agosto. Per il fatto che non è stata ricevuta nessuna risposta dal S. Padre, la si rende pubblica quest’oggi, 24 settembre, Festa della Madonna della Mercede e di Nostra Signora di Walsingham. La lettera, che è aperta a nuovi firmatari, ora porta i nomi di 62 sacerdoti e studiosi cattolici provenienti da 20 nazioni, i quali rappresentano anche altri che però non hanno la necessaria libertà di parlare. La lettera ha un titolo latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (letteralmente, Correzione filiale in ragione della propagazione di eresie). In essa si dichiara che il papa, mediante la sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia e mediante altri parole, atti e omissioni ad essa collegate, ha sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti, e ha causato la diffusione di queste opinioni eretiche nella Chiesa Cattolica. Queste 7 eresie sono formulate dai firmatari in latino, lingua officiale della Chiesa. Continua a leggere

Per una valutazione cattolica di Amoris Laetitia, esortazione di Papa Bergoglio

Venerdì 8 aprile 2016 è stato pubblicato un documento dal titolo Amoris Laetitia, “La gioia dell’amore”, che appartiene alla categoria delle esortazioni papali. Si tratta di un libro di 264 pagine.
Porta la firma del 19 marzo antecedente, Solennità di San Giuseppe, padre putativo di Nostro Signore, sposo verginale di Maria Santissima e protettore della Sacra Famiglia.
In un certo senso, è lo sviluppo dell’intenzione espressa da Papa Bergoglio il 28 luglio del 2013, quando annunciò di voler concedere «una seconda possibilità» a chi è già legittimamente sposato.
Da allora, i due Sinodi sulla Famiglia, una parte del clero capeggiata dal cardinale Walter Kasper e Papa Bergoglio stesso, hanno marciato in questa direzione. Continua a leggere

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La celebrazione di (…e a) Lutero

Cari pellegrini e amici de Il Cammino dei Tre Sentieri, la crisi della Chiesa non è certo di questi giorni. E’ da tempo che esiste. Si tratta della crisi più grave che sia mai accaduta nella storia. Certamente altre crisi sono avvenute, anche di gravi e pericolose, ma mai come questa.
Se si fa eccezione della crisi ariana (che per certi versi tanto può dirci in merito a come resistere in quella attuale) le crisi del passato erano prevalentemente disciplinari; oggi invece abbiamo una crisi dottrinale. E si sa che i problemi che riguardano la Dottrina sono più gravi di quelli che riguardano la Disciplina.
Quando avvenne il cosiddetto Scisma di Occidente ben due Papi si contendevano la legittimità. Ci furono finanche dei santi che decisero in maniera diversa, optando per l’uno o per l’altro. Santa Caterina da Siena scelse Urbano VI e san Vincenzo Ferreri, Clemente VII. Ma perché? Perché entrambi non avevano “toccato” la Dottrina. Credevano e dicevano le stesse cose e, proprio perché credevano e dicevano le stesse cose, anche i santi potevano essere facilmente fuorviati. Continua a leggere

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