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Luce che sorge

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Politica

L’Italia anticristiana. Presentato disegno di legge per la leva militare femminile

Un interessante articolo pubblicato sul sito di Radio Spada rivela i retroscena della nascita di un nuovo Stato di Israele dopo quasi duemila anni di diaspora, cioè dispersione degli ebrei in tutto il mondo.
L’autore, Cesare Baronio, fa un paragone tra il Primo Congresso Sionista del 1897 e il Concilio Vaticano II. In entrambi avvenne una forte contaminazione con lo spirito mondano, con la seduzione del mondo.
Per gli ebrei, si trattò della contrapposizione tra Ebraismo e Sionismo, l’uno incentrato sulla fede, l’altro sull’inserimento nel mondo secondo la sua logica.
Tutto questo ci ha riportato alla mente un fatto gravissimo che continua a verificarsi nello Stato di Israele, poi formatosi effettivamente nel 1948. Ci riferiamo al servizio militare obbligatorio non solo per gli uomini, ma anche per le donne.
Ma sappiano tutti che nemmeno l’Italia è più esente da questa follia di menti depravate, perché il partito della Lega Nord, che non è mai stato cattolico, ha presentato un disegno di legge per chiedere praticamente la stessa cosa. Se verrà approvato, anche le ragazze dovranno essere obbligate a fare il soldato o in alternativa le schiave dello Stato nel servizio civile. Il disegno di legge porta la firma del senatore Sergio Divina e la presentazione al Senato risale al 26 maggio 2017.
È il progetto satanico dell’annientamento della civiltà cristiana e della nostra umanità, da ottenere degradando e snaturando la donna. Colpendo la donna, abbassandola nel fango, trattandola come una bestia prigioniera, si colpisce a morte la società intera, perché lei è la figlia ma soprattutto la sposa e la madre. Continua a leggere

L’Italia che si suicida e quella che resiste

A metà ottobre 2017, il giornalista e scrittore Antonio Socci si è soffermato su una triste vicenda per denunciare l’ingiustizia del governo nei confronti degli italiani.
Un uomo, che versava in gravi condizioni di salute, si è fatto portare da persone ben sollecite in una clinica svizzera per il suicidio assistito. In quel luogo di sterminio, il giorno 11 ottobre si è disfatto del dono più grande ricevuto da Dio, la vita.
Si era dovuto fra l’altro scontrare con l’insensibilità delle istituzioni, che non lo avevano sostenuto economicamente nelle sue necessità di salute.
Socci prende lo spunto per ricordare, o ai più rivelare, come il governo stia trattando gli italiani e gli stranieri. Gli italiani con invalidità al 100% possono riuscire a ricevere una pensioncina irrisoria di circa 500 euro. Per ogni migrante, invece, lo Stato spende 35 euro al giorno se maggiorenne e 45 se minorenne, il che ammonta rispettivamente a 1.050 e 1.350 euro mensili.
Continua Socci: nel 2017 il governo ha stanziato 450 milioni a favore del fondo per la “non autosufficienza”, mentre ha destinato oltre mille volte di più, 4,6 miliardi, per i migranti.
La vicenda del veneto Loris Bertocco, che ha scelto il suicidio, non ferisce il cuore dei credenti meno dell’ingiustizia di chi ci governa.
Loris, chiamiamolo così, era nel giro degli italiani politicizzati di sinistra, e quindi forse non lo si può ritenere uno della gente comune. Ci ha lasciato un lungo e pubblico messaggio di commiato, nel quale si rivela tutta la desolazione di una vita senza Dio. Continua a leggere

Monsignor Negri: “Oggi la Chiesa non mette Cristo al primo posto”

“Questa è una Chiesa non interessata alla sua fede. Lo psicanalista non diventi il direttore spirituale dei preti”. Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana Monsignor Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio.

Eccellenza Negri secondo lei è possibile oggi il dialogo con l’islam?
“A me sembra per lo meno molto difficile, specie con un islam che è ferocemente anticristiano, almeno in gran parte. Mi pare che sia proprio l’islam poco propenso e preoccupato a cercare veramente il dialogo”.

Islam, solo una religione?
“Concordo con la tesi di chi sostiene che non è solo un credo religioso, ma un insieme di valori: politici, economici, sociali, giuridici in tante parti difficilmente compatibili con quelli del mondo occidentale considerato infedele da sottomettere”.

Davanti all’avanzare dell’islam che fare?
“L’Occidente deve recuperare, ed anche in fretta, il senso della sua cultura, delle sue tradizioni e soprattutto della sua fede, proprio quello che saggiamente e con vista lunga diceva Papa Benedetto XVI. Ovvero: la necessità di evangelizzare, in molti casi rievangelizzare, l’Occidente”. Continua a leggere

La libertà di internet e il disegno di legge sulle fake news per abolirla

Con internet, almeno finora (inizio ottobre 2017), abbiamo avuto la libertà di espressione che in televisione, radio e giornali è quasi inesistente. È possibile aprire un sito o un blog con poca spesa, e con risultati magari anche professionali, se si è capaci. Quindi c’è un vantaggio finanziario enorme rispetto agli altri grandi mezzi di comunicazione, che comportano investimenti con grosse somme di denaro, assunzioni di persone e obblighi amministrativi.
Ovviamente, il male è presente anche in internet, con il dilagare della stessa cultura della morte diffusa dagli altri mezzi. In particolare, si trova molta oscenità, che i perversi diffondono in tutti i modi.
Quanto a Facebook, offre il vantaggio di poter ottenere visibilità e scambi con altre persone, a partire dai cosiddetti “amici” collezionati, senza bisogno di cultura, intelligenza o impegno costante. Gli svantaggi però sono diversi:

  • la dispersione e la mediocrità, perché le pagine Facebook si contano a milioni, e offrono di solito contenuti banali se non sporchi;
  • la precarietà e la confusione, perché ogni nuovo post (il contributo pubblicato) spinge in basso quelli vecchi, e i post più vecchi finiscono presto così sotto che nessuno li legge più, anche perché non si può fare una ricerca per argomenti come sui blog;
  • la superficialità, perché su Facebook si dà l’amicizia molto facilmente, e c’è chi accumula centinaia di “amici” senza offrire un barlume di verità o di bellezza;
  • le rappresaglie del potere, perché i capi di Facebook vietano testimonianze di fede su temi delicati, ma permettono la pubblicazione di contenuti contrari alla decenza e alla fede.

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A sinistra ci s’è messo il diavolo, ma a destra?

Una sana curiosità umana e cristiana porta le persone a guardare in giro, anzi, in ogni angolo, per vedere se c’è qualcosa di buono. È un po’ come quando un uomo o una donna ridotti alla fame dallo Stato anticristiano cercano un rimasuglio di cibo che non faccia male. Ce ne sarebbe bisogno per riprendere forza…
Abbiamo potuto dare un’occhiata a dei siti internet dove si presentano vari movimenti e partiti di destra. La sinistra infatti lo sappiamo che cos’è: la parte in cui abita e lavora il diavolo, il suo quartier generale. Da Lenin al tedesco Honecker, da Mao giù giù fino alle marionette nostrane contemporanee socialdemocratiche, la stoffa è sempre la stessa, quella di gente che ha voltato le spalle a Dio e calpesta i credenti, la gente, i bambini.
Il centro è un guazzabuglio di falsi credenti e aperti miscredenti. Tante mezze calzette flosce.
C’è allora una destra che voglia uno Stato e un uomo cattolici? Oppure la debolezza umana è preponderante?
La risposta si può leggere nelle citazioni che seguono. Da qui si vede in che considerazione queste povere creature tengano il loro Creatore e la sua Legge. Il grassetto è nostro.

CasaPound
https://www.docdroid.net/iEyLzrj/brochurechisiamo.pdf

Il fatto che due esseri dello stesso sesso si amino e desiderino vivere liberamente la loro sessualità non ci turba minimamente. […] Continua a leggere

I crimini degli immigrati e le mani di Soros sull’Italia

di Zenus

Mentre in giro per la penisola si susseguono gli stupri e le violenze ad opera di immigrati, sempre più italiani si accorgono che ormai il problema è generalizzato e, nonostante la cessazione degli sbarchi sulle nostre coste, miriadi di delinquenti e nullafacenti sono a piede libero per le vie delle nostre città, a fronte di un governo inetto, iniquo e criminale che si ostina a negare l’emergenza.

Il ruolo di Soros

George Soros ha tessuto e continua a tessere la sua tela di ragno velenoso sull’Europa ed in particolare sull’Italia, fiaccata da disoccupazione, impoverimento della classe media e strangolamento di commercianti e piccoli imprenditori.
Questo figuro, il cui ruolo nelle tristi vicende italiane non è un fatto nuovo, basti pensare alle speculazioni sulla lira nel 1992 che misero in ginocchio il paese, ha reso l’Italia parte del suo piano per una “società aperta” – dal nome della sua organizzazione Open Society – fondata sull’imposizione del diktat dell’ideologia gender e lgbt oltre che su aborto e naturalmente libero accesso per i cosiddetti migranti. Continua a leggere

La società italiana e i suoi padroni

C’è stato un tempo, quando tra gli statisti italiani rimaneva una fiammella smorta di fede, e si perseguiva l’eversione sociale. Oggi invece è la società ufficiale ad essere eversiva, e si perseguono gli uomini e le donne di fede, quelli che non si piegano a divorzio, aborto, contraccezione, lavaggio del cervello, eutanasia, insegnamenti osceni e perversi nelle scuole eccetera.
Se ci fate caso, non solo i nostri governanti, giornalisti, magistrati ecc. stanno facendo questo, ma anche Google, YouTube (stessa proprietà di Google), Facebook, Twitter e quant’altri. Colpiscono duramente chi si opponga alla corrente e testimoni la fede con coraggio. E questo è solo l’inizio. Prima o poi, la fede cattolica sarà perseguita con il carcere e anche con la pena di morte.
Cogliamo l’occasione per salutare, senza deferenza, i padroni dell’Italia, quella visibile ovviamente. Degli uomini e delle donne di fede nessuno sarà mai padrone, se non Dio e Maria Santissima. Continua a leggere

Lo Stato deve essere cattolico? La libertà religiosa come va intesa?

Una lettrice scrive a «Il Settimanale di Padre Pio» chiedendo lumi su due questioni: lo Stato deve essere cattolico? La libertà religiosa come va intesa? Riportiamo l’autorevole risposta dell’ottimo settimanale, curato dai Francescani dell’Immacolata.

[…] Riflettiamo sul fatto che il fine della società non è diverso dal fine dell’uomo. Come Dio ha il diritto di essere il primo nel cuore dell’uomo, così deve essere posto al centro di ogni società, se si vuol trovare ordine e stabilità. Valgono anche qui le parole di Cristo: «Chi non è con me è contro di me» (Mt 12,30): una società senza Cristo è una società contro Cristo.
Oggi la vita è organizzata in modo tale che Dio non solo non è al primo posto, ma non è proprio preso in considerazione. Il rovesciamento dell’ordine è la causa principale dei mali politici e sociali che ci affliggono. Una ricostruzione politica e sociale non può che partire dalla ricostruzione di quest’ordine: ossia dall’assegnare a Dio la priorità non solo nella vita privata ma anche in quella pubblica. Continua a leggere

Eutanasia e tortura. Solo per alcuni, non per altri

di Massimo Viglione

Da decenni sinistri e “moderati” depenalizzano i reati di violenza, al punto che anche i più efferati assassini dopo pochi anni escono di carcere, mentre il delinquente comune, specie se non italiano, in carcere non ci va proprio.
Da decenni sinistri e “moderati” aggravano le pene per i presunti reati tributari, anche per i padri di famiglia, i pensionati o per uno scontrino non emesso. Ovvero, in carcere veramente vanno gli italiani.
Da decenni quindi sinistri e “moderati” hanno creato la mentalità che la vera unica colpa e vergogna è quella di non pagare le tasse a uno Stato che preleva fino al 60% delle entrate dei suoi cittadini, ovvero allo Stato più ladro e usuraio del mondo.
Da decenni sinistri e “moderati” creano un clima ostile all’intervento delle forze dell’ordine.
Da decenni sinistri e “moderati” stanno facendo entrare in Italia milioni e milioni di immigrati, i quali, spiantati dalle loro terre, sopravvivono quotidianamente senza fare assolutamente nulla e quindi finiscono – volenti o nolenti – per delinquere.
Ora, sinistri e “moderati” hanno pure creato il reato di tortura: ovvero hanno reso impossibile per le forze dell’ordine come per qualsiasi cittadino qualsivoglia tentativo di legittima difesa.
Ecco l’indovinello:
Perché da decenni sinistri e “moderati” fanno tutto questo? Continua a leggere

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