Cerca

Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Tag

Politica

Cristo non è democratico!

Riprendiamo, dal sito Qui Europa, una breve ma folgorante riflessione del grande Prof. Giacinto Auriti, genio della teoria monetaria e padre della proprietà popolare della moneta. Risale al 1973, ma è ancora molto attuale.

O cristiani o democratici

Roma, Guardiagrele (Ch) – di Giacinto Auriti – Dopo il riconoscimento della legittimità del divorzio [era il 1° giugno del 1973 – Ndr] sembra inevitabile, salvo miracolistiche o differimenti, il pronunciamento popolare mediante referendum. Su questo argomento molto è stato detto e scritto, sicché non mi sembra che la notizia meriti considerazione, se non per dire qualcosa di diverso, se non nuovo. Com’è noto, lo schieramento cattolico, in nome dei principi democratici vuole il referendum, mentre gli ambienti laicisti sono prevalentemente contrari.
È ovvio che i cattolici puntino sul referendum perché sorretti dalla certezza della vittoria.
Non possiamo esimerci, a questo punto, dal fare alcune considerazioni fondamentali, senza le quali la giustificazione etica del mondo cattolico potrebbe essere gravemente compromessa. Quando, infatti, alla parola cristiano si aggiunge quella di democratico, potrebbe sorgere il malinteso per cui il cristiano democratico sarebbe tenuto a rispettare moralmente la volontà dell’eventuale (anche improbabile) maggioranza che accettasse democraticamente il divorzio, sicché, in ultima analisi, egli sarebbe posto di fronte alla necessità, di scegliere alternativamente tra essere cristiano o essere democratico. Continua a leggere

I maestri della distruzione: rapporto tra moneta-debito e immigrazione

di Nicola Arena / Sete di Giustizia

Mentre tutto scorre nell’indifferenza più meschina, vediamo quotidianamente bande di uomini scorrazzare per le vie dei nostri centri storici, distruggendo quel che incontrano nel loro avanzare. Il motivo per cui questa gente sia presente nel nostro territorio fu “candidamente” rivelato fin dal 2011 da Massimo D’Alema: “Nei prossimi venti anni – dichiarava – abbiamo bisogno di trenta milioni d’immigrati”.
Ovviamente parlava in nome della sua cerchia di amicizie, non certo in nome del popolo italiano. L’indignazione contro l’iper-immigrazione cresce di giorno in giorno; nel contempo in varie città italiane assistiamo a numerose proteste e violenze contro cittadini italiani da parte degli “ingestibili” ospiti forzati.
Il fatto che questa gente sfoghi tutta la sua rabbia contro di noi è inaccettabile, ma è ancor più inaccettabile il silenzio della magistratura e delle forze politiche di opposizione.
Non è possibile che in uno stato indebitato fino al collasso economico, dove migliaia di attività economiche muoiono ogni anno, lasciando a casa centinaia di migliaia di padri di famiglia senza un reddito né un salario, possano arrivare milioni di persone. Chi ha permesso ciò sono gli esponenti di una cultura della morte, della distruzione dell’ordine sociale.
Li possiamo identificare nei loro discorsi senza Dio, a favore dell’eutanasia, degli aborti, dei matrimoni omosessuali, della teoria gender nelle scuole, della libertà sessuale senza freni morali, e nelle manifestazioni organizzate come i gay pride. Continua a leggere

Satana vuole distruggere la famiglia

Satana vuole distruggere la famiglia perché in essa nasce la vita e la fratellanza tra gli uomini, che egli odia e vuole uccidere.
Satana ci vuole morti e all’inferno soprattutto in odio a Dio, perché sa che gli siamo infinitamente cari.
Ultimamente, impadronitosi dei mezzi più potenti per dominare gli uomini (denaro, mass-media, governi, divertimento, ecc.) satana ha formato universalmente una cultura senza Dio e contro la famiglia. Ecco la sua strategia:
– corrompere i giovani col sesso, la nudità, la pornografia, la droga…
– diffondere ogni tipo di contraccezione (coito interrotto, pillole, spirale, condom, ecc.)
– ozio: rendere difficile e amaro o impossibile il lavoro giovanile e le nozze
– favorire le convivenze senza impegni o legami duraturi, l’amore libero…
– introdurre nella coppia la conflittualità, la lotta, la separazione, il divorzio
– legittimare le unioni contro natura, favorirle e affidare loro i bambini
– impedire il risparmio e divorare la proprietà privata (la casa) con molte tasse
– far nascere sempre più bambini fuori dal matrimonio e fuori dal grembo di una madre
– introdurre la teoria gender nelle scuole e l’identità liquida dei bambini
– favorire la mutazione di sesso negli adolescenti, mediante farmaci (ormoni)
– depenalizzare utero in affitto, fecondazione extra-corporea, dono di gameti
– promuovere ogni tipo di aborto per tutti i nove mesi di gravidanza e oltre… Continua a leggere

25 aprile, festa importante per lo Stato ateo-massonico

Ricorre di nuovo il 25 aprile. Se non ci fosse da mettersi le mani nei capelli (per chi li ha), verrebbe quasi da ridere. Lo Stato ateo-massonico festeggia la liberazione dal fascismo ancora 73 anni dopo, quando quelli che possono ricordare qualcosa sono più o meno i novantenni, e gli altri sono tutti passati nel regno dei più.
È ovvio comunque che i responsabili della scristianizzazione totale dell’Italia, iniziata con la presa del potere massonico-liberale nel Risorgimento, hanno molto da festeggiare.
Benito Mussolini, dopo una fase anticlericale del fascismo, aveva duramente represso, oltre che i comunisti, anche i massoni. Le società segrete erano state messe al bando nel novembre 1925, con una legge rivolta principalmente contro la massoneria.
Bisogna riconoscere che Mussolini fece dei gravi errori e anche peccati mortali. Si pensi all’infedeltà coniugale e soprattutto all’alleanza con i nazisti, che costò all’Italia le leggi razziali e l’entrata in guerra.
Tuttavia, a differenza di questi uomini e donne fissati con se stessi, con l’ideologia, con la cultura della morte, con l’anticristo che invocano al potere sulla terra, Mussolini riscoprì e non calpestò la propria fede cattolica. Favorì molto la Chiesa Cattolica, e verso la sua fine terrena si confessò un’ultima volta prima di essere trucidato. Continua a leggere

Eutanasia in Italia. Cosa prevede l’omicidio di Stato?

Vediamo in sintesi cosa prevede la legge per l’eutanasia approvata con il voto favorevole del Senato il 14 dicembre 2017. Ricordiamo che i partiti del centrodestra hanno favorito questa legge, tramite astensionismo in massa e voti favorevoli. In fondo all’articolo riportiamo i dati delle votazioni in Parlamento.

di Tommaso Scandroglio

Da oggi [14 dicembre 2017] il catalogo delle leggi intrinsecamente ingiuste varate dal nostro Parlamento si è arricchita di una nuova norma, quella sull’eutanasia, impudicamente definita “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.
Ricordiamo in sintesi quali sono gli aspetti più letali di questa legge (per un’analisi più dettagliata ci permettiamo di rinviare al libro Appuntamento con la morte). Quali sono i trattamenti che si possono rifiutare? Tutti, sia le terapie, anche salvavita, che idratazione e nutrizione, le quali non sono terapie e ad oggi, di per se stesse, non potrebbero essere fatte oggetto di rifiuto. La ventilazione non viene nominata, ma implicitamente farà parte del novero di trattamenti che si potranno rifiutare. Il paziente potrà rifiutare non solo l’attivazione di terapie anche salvavita (oggi già consentito) e presidi vitali quali idratazione e alimentazione, ma anche l’interruzione di terapie e presidi vitali già in essere (ad oggi vietati).
Dunque non solo si legittima l’eutanasia omissiva – io medico voglio lasciarti morire non dandoti le terapie utili a vivere (legittimazione già consentita oggi) – ma anche l’eutanasia commissiva, ossia attiva: io medico, ad esempio, ti stacco la Peg che ti alimentava ed idratava e così tu potrai morire. Non solo quindi il paziente potrà sottrarsi alle cure non sottoponendosi ad esse e così chiudere gli occhi per sempre, ma potrà chiedere al medico che lo aiuti a morire. Continua a leggere

Le elezioni del 4 marzo rivelano chi siamo

Le elezioni di domenica prossima 4 marzo servono a rivelare il vero volto di ogni persona, un po’ come fu con la venuta di Nostro Signore e la predicazione dei suoi discepoli.
Perché diciamo questo? Il motivo è che oggi, a differenza che negli ultimi anni, esiste una forza politica, una sola fra tutte, che è d’ispirazione cristiana. È il Popolo della Famiglia. Quasi nessuno ne parla, eppure si trova sul campo d’azione, deciso a fermare i peggiori crimini della politica passata e presente: aborto, eutanasia, unioni civili e omosessuali, e a dare alla famiglia il sostegno giuridico ed economico che tutti gli altri politici le hanno finora sempre più negato.
Ma ora, dopo aver attaccato con violenza bestiale la vita e la famiglia, i politici degli altri partiti, assetati di potere, si scoprono a parole amici della famiglia. Sì, proprio loro che hanno approvato, tra centrosinistra e centrodestra, a stragrande maggioranza, divorzio breve (2015) e unioni civili e omosessuali (2016). Loro che portano avanti un progetto spietato di morte, facendo uccidere i bambini nel grembo materno, invitando i malati a farsi ammazzare dai medici e obbligando i medici a ucciderli, a meno che qualche medico abbia ancora uno straccio di coscienza.
Ora si rivela chi sono veramente gli uomini e le donne di questo Paese, messi di fronte alla scelta se votare per i politici già visti o per il Popolo della Famiglia. Continua a leggere

Adinolfi replica: ecco come votare con il cervello

Dal sito Notizie ProVita

In merito alle elezioni ormai prossime, questa Redazione ha dato ampio spazio a diversi candidati pro-life e pro-family, presenti in diversi partiti. Oltre a questo, si è ritenuto di pubblicare anche alcuni contributi inviatici dai nostri Lettori, come quello della signora Lucia D’Anna. Oggi Mario Adinolfi, a capo del Popolo della Famiglia, le risponde.

La risposta di Mario Adinolfi

Cara Lucia D’Anna,

lei afferma che votare Popolo della Famiglia non sarebbe un voto “dato con il cervello” domenica prossima. E lamenta anche che al PdF sia stato concesso “molto spazio” su Notizie ProVita. Il “molto spazio” sarebbe un’intervista a me, della quale ringrazio la redazione e la direzione. In effetti Notizie ProVita poteva silenziarci e far parlare solo i candidati del centrodestra, come è avvenuto peraltro su tutti i quotidiani e le tv nazionali. Ma ha ritenuto che potesse essere interessante far leggere anche a lei le nostre opinioni e in effetti non sbagliavano, perché quell’unico articolo dedicato al Popolo della Famiglia ha attirato la sua attenzione e la sua reazione. Continua a leggere

Cosa dicono Mario Adinolfi e il Popolo della Famiglia

Vi confesso che pur impegnandomi anima e corpo per far conoscere e votare il Popolo della Famiglia, unica difesa cristiana in Italia per i nostri veri diritti, non avevo fino a oggi mai ascoltato Mario Adinolfi, il presidente del movimento.
Questa mattina ne ho avuto l’opportunità, grazie a una recente intervista di una quarantina di minuti presa da YouTube. Scopro che è un uomo di fede, fortissimo, simpatico, preparato e determinato. Il suo accento vagamente romano aggiunge una nota di vivace cordialità.
L’intervista che trovate di seguito merita davvero di essere ascoltata. C’è tutto il Popolo della Famiglia e il carisma del suo presidente. Ha di fronte tre giornaliste, sembrerebbe allineate in scala progressista, a discendere da sinistra verso destra. Notate come si riflette l’obbedienza ideologica sui loro volti, a cominciare dalla prima giovane signora, che pur essendo bellissima mostra il malessere di chi appartiene alla sinistra.
La conclusione del nostro Mario non potrebbe essere migliore: un’invocazione alla Vergine Maria e a Dio.

Risposta a un articolo fasullo contro il Popolo della Famiglia

Ho scoperto il movimento del Popolo della Famiglia poche settimane fa, grazie alla segnalazione di un ottimo sacerdote. Ben presto ho compreso che il Popolo della Famiglia è l’unica difesa che abbiamo per i nostri diritti umani e cristiani. Sto aiutando la gente a conoscerlo, ma incontro anche delle obiezioni prive di senno. Fra l’altro, due persone mi hanno girato, come se fosse autorevole, un articolo fasullo di cui sotto trovate il collegamento, seguito dalla mia risposta.

“Perché il PDF non convince”

Risposta all’articolo “Perché il PDF non convince”:

1) È un’illazione la percentuale dell’1 per cento, e una falsità il presunto rifiuto di andare al governo; persino nel programma distribuito come volantino si parla del primo provvedimento che il Popolo della Famiglia vuole prendere nel Consiglio dei Ministri.
2) Magari il Popolo della Famiglia ottenesse i voti per governare da solo! Sarebbe così esclusa dal governo la classe politica più anticristiana della storia della Repubblica italiana.
3) È una palese falsità che la presenza di cattolici nel centrodestra possa servire a qualcosa; non sono stati capaci o intenzionati a fermare nessuna delle leggi contro la vita e la famiglia approvate con la collaborazione del centrodestra in questi ultimi anni, come divorzio breve, unioni civili e omosessuali ed eutanasia. Proprio per il fatto di restare nel centrodestra sono neutralizzati.
4) È comodo continuare a dire che i voti per il Popolo della Famiglia saranno pochissimi e ininfluenti, quando si è i primi a negargli e ostacolargli il consenso con tutte le proprie forze; in realtà si sta mentendo a se stessi, per coprire il proprio rifiuto di un vero impegno cristiano. Continua a leggere

Blog su WordPress.com.

Su ↑