Spread, il nuovo terrorismo. Come funziona e come condiziona l’Italia

In Italia abbiamo un nuovo governo che non fa mistero di essere contro i poteri forti, come li ha chiamati Matteo Salvini in un’intervista concessa al quotidiano “Il Resto del Carlino” il 20 agosto scorso.
Salvini è apparso dopo le ultime elezioni politiche come l’unico uomo in grado di fermare l’invasione di immigrati che ancora ogni giorno picchiano, violentano e uccidono le nostre donne, anche bambine e anziane, e commettono atti di violenza e omicidi contro chiunque, oltre a prendersi risorse enormi che andrebbero destinate agli italiani poveri e alle necessità urgenti del nostro Paese.
Come può piacere il nuovo governo a quel miscuglio di massoneria, intellettuali, sinistra e modernisti che ormai da secoli combattono per distruggere la civiltà cristiana?
Matteo Salvini sa cosa stanno preparando per riprendersi l’Italia: «Cercheranno in ogni maniera di stroncare l’esperimento italiano con il debito pubblico, lo spread, il declassamento delle agenzie di rating, i richiami e le penalità. Noi non arretreremo di un millimetro, e quando inizieranno a bastonare ci sarà bisogno della reazione degli italiani».
A questo punto diamo la parola a un importante articolo dell’economista Sergio Basile dal titolo già molto chiaro: Spread, il nuovo terrorismo. Come funziona e come condiziona l’Italia. L’abbiamo sintetizzato e ritoccato per lo stile, in modo da renderlo più facilmente comprensibile.

Ma cos’è poi lo spread? Molti italiani – la maggior parte – pur subendone le conseguenze quotidianamente a scapito delle proprie finanze, per noia o trascuratezza sono incapaci di capire, di darne una spiegazione razionale. Allora sarà il caso di tornare sull’argomento e iniziare a smontare qualche luogo comune, tracciando i contorni di una truffa senza precedenti. Continua a leggere

Asili gender. Quello che fanno ai bambini in Svezia

In Svezia molte scuole dell’infanzia, finanziate dal governo, insegnano ai bambini a rifiutare le loro naturali inclinazioni verso attività maschili o femminili, indirizzandoli espressamente verso attività solitamente associate al sesso opposto. Questo – secondo loro – vuol dire “decostruire gli stereotipi gender”. [Era l’intenzione dichiarata dal ministro dell’istruzione Valeria Fedeli del PD, prima di perdere le elezioni politiche del 2018].
Dal 1998 i programmi ministeriali svedesi chiedono agli insegnanti di “contrastare i tradizionali ruoli di genere e modelli di genere” e molti bambini svedesi iniziano a subirli da quando hanno solo un anno.
Le scuole usano una varietà di tecniche: impediscono ai bambini di giocare solo con compagni dello stesso sesso, i maschietti vengono mandati a giocare in cucina, le bambine vengono istruite a gridare a squarciagola «No!».
Se qualcuno si rifiuta di fare qualche gioco “gender” entrano in campo gli “specialisti di genere”, personale “specializzato” che prende da parte i bambini che si rifiutano di dipingere o ballare, o di disegnare del trucco su occhi e bocca delle figure che vengono loro consegnate e li psicanalizza.
I bambini sono invitati a indossare la gonna e gli insegnanti celebrano le bambine quando diventano meno femminili. Continua a leggere

Follia anticristiana in Australia. Una legge contro il segreto del confessionale

LifeSiteNews dà la notizia di una legge approvata il 7 giugno scorso nell’assemblea legislativa della città di Canberra, capitale dell’Australia. Viene stabilito l’obbligo per i sacerdoti di denunciare alle autorità i pedofili che si vadano a confessare da loro.
Tutti i partiti politici dell’assemblea hanno appoggiato il provvedimento, che riguarda Canberra e il suo territorio, ma non l’intera Australia.
I sacerdoti che intendano rimanere fedeli a Cristo e rispettare il segreto del confessionale, potranno essere perseguiti e incarcerati.
L’Arcivescovo di Canberra e Goulburn, Mons. Christopher Prowse, si è duramente opposto a questa legge criminale, ispirata dall’odio per Cristo, per i consacrati che lo servono e per quelli che cercano il suo perdono.
L’Arcivescovo ha detto che «i sacerdoti sono vincolati da un voto sacro a mantenere il segreto della confessione. Senza quel voto, chi sarebbe disposto a liberarsi dal peso dei propri peccati, cercando il saggio consiglio di un sacerdote e ricevendo il perdono misericordioso di Dio?». Continua a leggere

I Gay Pride adesso rivendicano i bambini. Chiesa silenziosa. A Roma processione di riparazione

di Marco Tosatti

Come sappiamo giugno è il mese dei Gay Pride, quelle manifestazioni di presunti diritti che spesso scadono in risvolti piuttosto osceni e altrettanto spesso assumono toni insultanti verso i cristiani e i cattolici. Alcuni dei quali però si ricordano che la sodomia – se nel frattempo i vari James Martin e Mauro Leonardi non hanno cambiato tutto – non è considerata leggermente, e che “Gridano verso il cielo il sangue di Abele; il peccato dei Sodomiti; il lamento del popolo oppresso in Egitto; il lamento del forestiero, della vedova e dell’orfano; l’ingiustizia verso il salariato”. Vedi questo sito.

Che i gaypridisti sfilino per le strade della Capitale, che sarebbe anche la capitale della cristianità, urta la sensibilità di molti cattolici, memori dello sdegno di Giovanni Paolo II: “Un accenno – esordì Wojtyla affacciandosi alla finestra del suo studio privato per la tradizionale recita domenicale – ritengo di dover fare alle ben note manifestazioni che a Roma si sono svolte nei giorni scorsi. A nome della Chiesa di Roma non posso non esprimere amarezza per l’affronto recato al grande Giubileo dell’anno 2000 e per l’offesa recata ai valori cristiani di una città che è tanto cara al cuore di tutti i cattolici del mondo”. Continua a leggere

Le tasse, il denaro contante, il denaro virtuale e la perdita di libertà

di Nicola Arena, Sete di Giustizia

Il fenomeno della dematerializzazione del contante nasconde crimini contro l’umanità: è il più grande attacco alle libertà dei singoli. Perché dematerializzare il denaro? Perché fidarsi dei banchieri?

Denaro virtuale e perdita della libertà

Attualmente, non sono gli Stati e i popoli che hanno la proprietà del loro denaro. Sono i banchieri centrali che lo creano a costo zero e lo prestano allo Stato, pretendendo la restituzione dell’intero valore di quel denaro, che alle banche non è costato nulla, e in più gli interessi.
Il denaro viene fatto stampare a costo tipografico (comunque nullo) o creato attraverso una tastiera del computer semplicemente digitando dei numeri.
Perciò comprendiamo quanto sia importante per un popolo avere la piena autonomia di poter creare quei numeri cioè avere la SOVRANITÀ MONETARIA e più precisamente la PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA.
Nelle banconote notiamo la materia, cioè la carta e l’inchiostro per la grafica e notiamo anche dei numeri che ne stabiliscono il valore. Il valore nominale del denaro è quindi dato dai numeri ma anche dalla materia e dall’aspetto fisico del denaro, e quindi per essere visibile e dimostrabile ha bisogno di questi elementi.
Il denaro contante garantisce al portatore il diritto di acquistare beni e servizi per le sue necessità, in piena autonomia, anonimato e libertà.
Possedendo il denaro contante, possediamo il cosiddetto valore indotto stampato sul denaro, e possiamo aver diritto a beni che corrispondono a quel valore.

La strategia del denaro elettronico

Perché allora i grossi istituti bancari fanno propaganda per sostituire il contante con il denaro elettronico?
Semplice, perché con il contante abbiamo nelle nostre mani un valore e il diritto ad acquistare dei beni, mentre il denaro elettronico non viene gestito da noi ma da un potere estraneo, che in qualunque momento ci può negare il diritto a comprare o a vendere. Continua a leggere

«Questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre» (Lc 22,53)

Avrete anche voi notato che nel Vangelo, i rimproveri più forti del Signore Gesù sono rivolti verso la gente di potere. In particolare, Gesù riprende gli scribi, esperti della legge mosaica, divina, e i farisei, che sembravano osservare la legge più degli altri.
Gesù è vero Dio e vero uomo. Come Dio, vede tutto, sa tutto, e prima o poi interviene con la sua Giustizia. Gesù è di fronte agli ipocriti che cercano le lodi della gente, mentre la loro fedeltà è solo di facciata. In realtà sono avidi, duri, crudeli.
A loro, il Signore dice (Mt 23,27-28):

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.

I rimproveri pronunciati dal Signore suonano sempre molto attuali, perché i potenti della nostra società meritano questo e altro. Ma c’è una differenza.
Nella società ebrea di quel tempo, la rispettabilità si otteneva fingendo di servire Dio e di osservare la sua Legge. Oggi, invece, nella società anticristiana, per essere rispettabili si finge di servire l’uomo, calpestando la Legge di Dio. Continua a leggere

Satana vuole distruggere la famiglia

Satana vuole distruggere la famiglia perché in essa nasce la vita e la fratellanza tra gli uomini, che egli odia e vuole uccidere.
Satana ci vuole morti e all’inferno soprattutto in odio a Dio, perché sa che gli siamo infinitamente cari.
Ultimamente, impadronitosi dei mezzi più potenti per dominare gli uomini (denaro, mass-media, governi, divertimento, ecc.) satana ha formato universalmente una cultura senza Dio e contro la famiglia. Ecco la sua strategia:
– corrompere i giovani col sesso, la nudità, la pornografia, la droga…
– diffondere ogni tipo di contraccezione (coito interrotto, pillole, spirale, condom, ecc.)
– ozio: rendere difficile e amaro o impossibile il lavoro giovanile e le nozze
– favorire le convivenze senza impegni o legami duraturi, l’amore libero…
– introdurre nella coppia la conflittualità, la lotta, la separazione, il divorzio
– legittimare le unioni contro natura, favorirle e affidare loro i bambini
– impedire il risparmio e divorare la proprietà privata (la casa) con molte tasse
– far nascere sempre più bambini fuori dal matrimonio e fuori dal grembo di una madre
– introdurre la teoria gender nelle scuole e l’identità liquida dei bambini
– favorire la mutazione di sesso negli adolescenti, mediante farmaci (ormoni)
– depenalizzare utero in affitto, fecondazione extra-corporea, dono di gameti
– promuovere ogni tipo di aborto per tutti i nove mesi di gravidanza e oltre… Continua a leggere

Il piccolo Alfie e la Donna vestita di sole

Abbiamo scritto in un precedente articolo che gli uomini e le donne al potere nel Regno Unito vogliono far morire il piccolo Alfie Evans perché il suo valore, data la malattia invalidante, può essere solo quello di un piccolo figlio di Dio. Piuttosto che onorare questo bimbo come figlio di Dio, preferiscono ucciderlo, con le proprie mani e le proprie sentenze di morte.
Ora, sappiamo che si diventa figli di Dio con il battesimo cristiano, dato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ma Alfie e i suoi due valorosi genitori non sono dei cristiani qualsiasi. Sono dei cattolici. Le dichiarazioni del papà di Alfie, Tom Evans, e la piccola corona verde del Rosario che a volte tiene tra le mani, manifestano al mondo la fede cattolica di questa famigliola.
E l’odio dei figli delle tenebre, soprattutto massoni e atei, che oggi governano l’Occidente, è oggi come una volta diretto contro i cristiani, ma soprattutto contro i cattolici.
Da dove nasce questa inimicizia? Dalla guerra tra Maria, Madre di Dio e dei cristiani, e il diavolo, padre di tutti coloro che amano il peccato e la menzogna. Ed è dunque la guerra tra i figli di Maria e i figli del diavolo. Scrive infatti San Luigi Maria Grignion de Montfort, nel suo Trattato della vera devozione a Maria:

54. Dio non ha posto solo una inimicizia, ma più inimicizie: cioè non solo tra Maria e il demonio, ma tra la stirpe della Santa Vergine e la stirpe del demonio. Dio ha posto delle inimicizie, delle antipatie, delle opposizioni profonde tra gli autentici figli e servi della Vergine Santa e coloro che sono figli e schiavi del demonio; non si possono amare tra loro, non ci può essere intesa degli uni con gli altri. I figli di Belial, gli schiavi di Satana, gli amici del mondo (che sono la stessa cosa) hanno sempre finora perseguitato, e sempre più perseguiteranno quelli e quelle che appartengono alla Santa Vergine, come in passato Caino ha perseguitato suo fratello Abele, ed Esaù suo fratello Giacobbe, che sono le figure dei reprobi e dei predestinati. Continua a leggere

Il criterio della morte cerebrale è ormai completamente delegittimato

Il criterio della morte cerebrale fu inventato cinquant’anni fa (1968) dall’università di Harvard come pretesto per giustificare i primi trapianti d’organi vitali.

di Alfredo de Matteo

Quest’anno ricorrono i cinquant’anni (1968) della prima definizione del criterio di morte cerebrale, ad opera di una commissione medica creata appositamente dall’università di Harvard per giustificare dal punto di vista etico i primi trapianti d’organi vitali. Sull’“Avvenire” del 4 febbraio è uscita un’interessante intervista, a firma di Lucia Bellaspiga, alla ricercatrice del Centro Neurolesi di Messina, Silvia Marino.
L’occasione è un incontro internazionale che si è svolto a Milano il 2 febbraio scorso sui disordini della coscienza, organizzato dalla Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta.
La neurologa Marino si occupa da diversi anni di scandagliare i residui più nascosti della coscienza attraverso le tecniche di neuroimaging (immagini neurologiche) e di studiare le reazioni del cervello stimolato da suoni, odori ed immagini. Ai pazienti apparentemente privi di contatto con il mondo esterno e immobili da mesi o anni nel loro letto, spiega nell’intervista la ricercatrice, somministriamo stimoli di ogni genere, soprattutto grazie alla fondamentale collaborazione dei familiari. Mentre ciò avviene, attraverso la risonanza magnetica funzionale possiamo vedere se si attivano le aree del cervello del paziente. Continua a leggere

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