Cerca

Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Tag

Potere anticristiano

Il piccolo Alfie e la Donna vestita di sole

Abbiamo scritto in un precedente articolo che gli uomini e le donne al potere nel Regno Unito vogliono far morire il piccolo Alfie Evans perché il suo valore, data la malattia invalidante, può essere solo quello di un piccolo figlio di Dio. Piuttosto che onorare questo bimbo come figlio di Dio, preferiscono ucciderlo, con le proprie mani e le proprie sentenze di morte.
Ora, sappiamo che si diventa figli di Dio con il battesimo cristiano, dato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ma Alfie e i suoi due valorosi genitori non sono dei cristiani qualsiasi. Sono dei cattolici. Le dichiarazioni del papà di Alfie, Tom Evans, e la piccola corona verde del Rosario che a volte tiene tra le mani, manifestano al mondo la fede cattolica di questa famigliola.
E l’odio dei figli delle tenebre, soprattutto massoni e atei, che oggi governano l’Occidente, è oggi come una volta diretto contro i cristiani, ma soprattutto contro i cattolici.
Da dove nasce questa inimicizia? Dalla guerra tra Maria, Madre di Dio e dei cristiani, e il diavolo, padre di tutti coloro che amano il peccato e la menzogna. Ed è dunque la guerra tra i figli di Maria e i figli del diavolo. Scrive infatti San Luigi Maria Grignion de Montfort, nel suo Trattato della vera devozione a Maria:

54. Dio non ha posto solo una inimicizia, ma più inimicizie: cioè non solo tra Maria e il demonio, ma tra la stirpe della Santa Vergine e la stirpe del demonio. Dio ha posto delle inimicizie, delle antipatie, delle opposizioni profonde tra gli autentici figli e servi della Vergine Santa e coloro che sono figli e schiavi del demonio; non si possono amare tra loro, non ci può essere intesa degli uni con gli altri. I figli di Belial, gli schiavi di Satana, gli amici del mondo (che sono la stessa cosa) hanno sempre finora perseguitato, e sempre più perseguiteranno quelli e quelle che appartengono alla Santa Vergine, come in passato Caino ha perseguitato suo fratello Abele, ed Esaù suo fratello Giacobbe, che sono le figure dei reprobi e dei predestinati. Continua a leggere

Il criterio della morte cerebrale è ormai completamente delegittimato

Il criterio della morte cerebrale fu inventato cinquant’anni fa (1968) dall’università di Harvard come pretesto per giustificare i primi trapianti d’organi vitali.

di Alfredo de Matteo

Quest’anno ricorrono i cinquant’anni (1968) della prima definizione del criterio di morte cerebrale, ad opera di una commissione medica creata appositamente dall’università di Harvard per giustificare dal punto di vista etico i primi trapianti d’organi vitali. Sull’“Avvenire” del 4 febbraio è uscita un’interessante intervista, a firma di Lucia Bellaspiga, alla ricercatrice del Centro Neurolesi di Messina, Silvia Marino.
L’occasione è un incontro internazionale che si è svolto a Milano il 2 febbraio scorso sui disordini della coscienza, organizzato dalla Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta.
La neurologa Marino si occupa da diversi anni di scandagliare i residui più nascosti della coscienza attraverso le tecniche di neuroimaging (immagini neurologiche) e di studiare le reazioni del cervello stimolato da suoni, odori ed immagini. Ai pazienti apparentemente privi di contatto con il mondo esterno e immobili da mesi o anni nel loro letto, spiega nell’intervista la ricercatrice, somministriamo stimoli di ogni genere, soprattutto grazie alla fondamentale collaborazione dei familiari. Mentre ciò avviene, attraverso la risonanza magnetica funzionale possiamo vedere se si attivano le aree del cervello del paziente. Continua a leggere

Alfie Evans, il bimbo condannato a morte perché figlio di Dio

In queste ore, le autorità del Regno Unito stanno cercando di portare a termine l’omicidio di Stato del piccolo Alfie Evans, come già hanno fatto per il bimbo Charlie Gard nel luglio 2017.
Il papà di Alfie è stato minacciato di arresto dalla polizia di quel Paese, perché contro la decisione della direzione dell’ospedale e di un giudice voleva portare via il suo figliolo in un altro ospedale, in un altro Paese. Un tentativo estremo, compiuto con il vero amore di un padre e di una madre, quelli che finora hanno lottato per salvare Alfie dall’assassinio voluto dalle autorità.
Siamo di fronte a un odio satanico per la vita umana, dovuto all’odio verso Dio e di conseguenza per la vita umana. Vogliono sopprimere chi non ha più la salute del corpo, perché allora si deve riconoscere che un bimbo, un adulto, sono comunque preziosi agli occhi di Dio, come sue creature o suoi figli, se cristiani battezzati.
Allora ci si deve inchinare di fronte al progetto di Dio, che dona a ciascuno di noi la vita non per godere piaceri e salute fisica, ma per vivere eternamente e risorgere un giorno, con un corpo glorioso che non conoscerà più né morte né malattia.
Vogliono uccidere Alfie perché non ha il valore di un individuo che gode, ma soltanto il valore di un figlio di Dio, di un piccolo cristiano. I potenti e i loro servi sono i nuovi Erode e i loro soldati, che fanno la strage degli innocenti, perché il loro odio più grande è contro il Figlio unigenito di Dio, Gesù Cristo.  Continua a leggere

Aborto. Parole di vivi, parole di atei, Parola del Dio vivente

Come molti di voi sapranno, intorno all’inizio di questo mese di aprile, era stato affisso a cura dell’Associazione ProVita un maxi manifesto di 7 metri per 11 sulla facciata di un palazzo in Via Gregorio VII a Roma. Poi i politici che comandano a Roma l’hanno fatto rimuovere. Era l’immagine bella e suggestiva di un bimbo nel grembo della mamma, accompagnata da alcune frasi:

Tu eri così a 11 settimane…
Tutti i tuoi organi erano presenti
Il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento
Già ti succhiavi il pollice
E ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito
www.notizieprovita.it

Questa era la parola dei vivi. Ora vediamo la parola degli atei e poi la Parola del Dio vivente: Continua a leggere

Storie dal Regno Unito / Cedesi nazione all’Islam

Ecco la seconda storia sulla nazione britannica rantolante.
Un articolo in inglese del 7 marzo scorso, che potete leggere qui, recita nel titolo: Islamificazione dell’Europa. Londra chiude 500 chiese; apre 423 nuove moschee.
Si riferisce il nomignolo trovato da una giornalista per la capitale inglese: Londonistan, come a dire una città musulmana.
Non solo il Regno Unito permette questo nella sua capitale, ma diverse moschee nascono proprio da chiese che vengono convertite in luoghi di culto islamici.
Anche le persone si convertono all’Islam, tanto che il numero dei convertiti è raddoppiato, e spesso scelgono l’Islam radicale.
Le chiese cattoliche sono quasi vuote, mentre le moschee sono affollate. Si prevede che entro il 2020 il numero di musulmani che partecipano alle loro preghiere diventi almeno di 683.000, mentre il numero di cristiani che vanno alla Messa domenicale dovrebbe scendere a 679.000. Continua a leggere

Storie dal Regno Unito / Macelleria transessuale

In Italia certo non ce la spassiamo, se si vede la realtà con uno sguardo cristiano. Invece, dal punto di vista ateo, massonico, modernista e qualunquista le cose non potrebbero andare meglio. Pane e piaceri, non importa di che tipo, ai più non mancano.
Nel Regno Unito comunque sono più avanti di noi; ma quelli che comandano là sono le stesse categorie di persone che governano l’Italia, e che lavorano per stabilire una dittatura mondiale.
Vi raccontiamo allora due storie da quel Paese così potente e così misero. L’unica consolazione è la fede che può guidare i lettori e chi scrive.
La prima vicenda l’abbiamo appresa da un articolo di LifeSiteNews che potete leggere qui.
In Gran Bretagna c’è un’associazione chiamata Mermaids, cioè Sirene, che “sostiene le persone transessuali”. La capa di quest’associazione, una certa Susie Green, ha dimostrato il valore sul campo facendo sottoporre dall’età di 12 anni il figlio Jack, il quale non dubitava di essere una ragazza, a farmaci per bloccare la pubertà. Poi quando aveva 16 anni gli ha pagato il viaggio per la Tailandia dove gli hanno tagliato via i genitali e l’hanno trasformato, per come può un chirurgo, in un’improbabile imitazione di una donna. Tutto questo, ovviamente, al fine di vivere una femminilità non come dono di Dio ma come ricerca di piaceri psicosessuali. Continua a leggere

Elezioni del 4 marzo. Un grande no all’etica cristiana

Ieri sera, 5 marzo, il pregevole sito Radio Spada ha pubblicato un’analisi delle elezioni a cura del Prof. Massimo Viglione, accademico di spiccata intelligenza, coscienza critica e simpatia. Chi vuole può leggerla qui.
Il Prof. Viglione, da studioso ed esperto, rileva diverse mancanze commesse dalle varie forze politiche. In particolare, denuncia l’immigrazionismo, che come i lettori sapranno ha portato in Italia oltre 500.000 clandestini, mantenuti dallo Stato al posto di tanti italiani bisognosi, e pensiamo in particolare a quelle donne e ragazze che devono affrontare una gravidanza o la nascita dei loro piccoli senza avere mezzi per nutrirli e crescerli.
Quando passa a parlare del Popolo della Famiglia, il Prof. Viglione osserva che tale movimento «vuole difendere a spada tratta la vita, la famiglia, la retta sessualità…», tuttavia è troppo legato alla CEI, la Conferenza dei Vescovi italiani che in genere oggi non mostrano la necessaria integrità e vigilanza, eccezioni a parte. Inoltre il Pdf concede qualcosa all’immigrazionismo e si rifà all’esperienza superata della Democrazia Cristiana.
Tutto vero, caro Professore. Ma questo era chiaro in partenza, e personalmente ho lottato per far conoscere e votare il Popolo della Famiglia. Infatti, risultava pure chiaro in partenza, a meno di non volersi accecare e rendere sordi, che il Popolo della Famiglia era l’unica formazione politica decisa ad abolire aborto, unioni civili (e omosessuali) ed eutanasia (biotestamento), e a dare un forte sostegno economico alle mamme che decidessero di dedicarsi ai figli e non al lavoro. Continua a leggere

Eutanasia in Italia. Cosa prevede l’omicidio di Stato?

Vediamo in sintesi cosa prevede la legge per l’eutanasia approvata con il voto favorevole del Senato il 14 dicembre 2017. Ricordiamo che i partiti del centrodestra hanno favorito questa legge, tramite astensionismo in massa e voti favorevoli. In fondo all’articolo riportiamo i dati delle votazioni in Parlamento.

di Tommaso Scandroglio

Da oggi [14 dicembre 2017] il catalogo delle leggi intrinsecamente ingiuste varate dal nostro Parlamento si è arricchita di una nuova norma, quella sull’eutanasia, impudicamente definita “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.
Ricordiamo in sintesi quali sono gli aspetti più letali di questa legge (per un’analisi più dettagliata ci permettiamo di rinviare al libro Appuntamento con la morte). Quali sono i trattamenti che si possono rifiutare? Tutti, sia le terapie, anche salvavita, che idratazione e nutrizione, le quali non sono terapie e ad oggi, di per se stesse, non potrebbero essere fatte oggetto di rifiuto. La ventilazione non viene nominata, ma implicitamente farà parte del novero di trattamenti che si potranno rifiutare. Il paziente potrà rifiutare non solo l’attivazione di terapie anche salvavita (oggi già consentito) e presidi vitali quali idratazione e alimentazione, ma anche l’interruzione di terapie e presidi vitali già in essere (ad oggi vietati).
Dunque non solo si legittima l’eutanasia omissiva – io medico voglio lasciarti morire non dandoti le terapie utili a vivere (legittimazione già consentita oggi) – ma anche l’eutanasia commissiva, ossia attiva: io medico, ad esempio, ti stacco la Peg che ti alimentava ed idratava e così tu potrai morire. Non solo quindi il paziente potrà sottrarsi alle cure non sottoponendosi ad esse e così chiudere gli occhi per sempre, ma potrà chiedere al medico che lo aiuti a morire. Continua a leggere

Maschilisti e femministe: complementari nell’odio

Chi è il maschilista? Come lo si riconosce?
Il problema più grave del maschilista è che non stima la maternità della donna, e non conosce o sembra non conoscere la tenerezza dell’amore tra madre e figlio.
D’altra parte, è questo anche il problema più grave della femminista.
Per il maschilista, la donna è un oggetto di piacere o di dominio.
La femminista non vuole servire il piacere e il dominio del maschilista, ma vuole realizzarsi proprio nella ricerca del piacere e del dominio.
Maschilisti e femministe concordano nel misurare la dignità della donna in rapporto al piacere e al dominio.
La femminista si scaglia satanicamente contro la vita umana e la donna stessa, ricercando la contraccezione e l’aborto che servono proprio ai maschilisti per usare la donna senza darsi pensiero delle conseguenze.
La femminista poi reclama il diritto di fare tutto quello che fa l’uomo, scimmiottandolo: operaio, poliziotto, soldato, camionista, calciatore, eccetera. Invece di essere o diventare una vera donna, si riduce a un omiciattolo. Continua a leggere

Blog su WordPress.com.

Su ↑