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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Preghiera

Sullo spirito di preghiera

Consigli di San Francesco di Sales, il Santo della dolcezza, sul modo di restare uniti a Dio nella preghiera.

Aspira dunque spesso a Dio, con slanci del cuore brevi ma ardenti: canta la sua bellezza, invoca il suo aiuto, gettati in spirito ai piedi della Croce, adora la sua bontà, interrogalo spesso sulla tua salvezza, donagli mille volte al giorno la tua anima, fissa i tuoi occhi interiori sulla sua dolcezza, tendigli la mano come fa un bambino con il papà, perché ti guidi; innalzalo nella tua anima come uno stendardo e conduci il tuo cuore in mille modi alla ricerca dell’amore di Dio, e scuotilo perché giunga ad un appassionato e tenero amore per questo Sposo divino. Continua a leggere

Victimae paschali laudes / Lodi alla Vittima pasquale

Auguri di Buona Pasqua a tutti i visitatori di Lucechesorge e ai loro cari!

Preghiera eucaristica di Santa Faustina Kowalska

Nella notte del 31 dicembre 1934 Santa Faustina Kowalska aveva ricevuto il permesso di non andare a dormire, ma di pregare in cappella. Al rintocco della mezzanotte guardando al nuovo anno che iniziava compose la seguente preghiera eucaristica.

O Ostia Santa, in cui è contenuto il testamento della Divina Misericordia per noi e specialmente per i poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuto il Corpo ed il Sangue del Signore Gesù, come dimostrazione dell’infinita Misericordia verso di noi, ma specialmente verso i peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuta la vita eterna e l’infinita Misericordia elargita in abbondanza a noi, ma specialmente ai poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuta la Misericordia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo verso di noi, ma specialmente verso i poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuto il prezzo infinito della Misericordia, che ripagherà tutti i nostri debiti, ma specialmente quelli dei poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuta la sorgente di acqua viva, che scaturisce dalla Misericordia infinita per noi, ma specialmente per i poveri peccatori.
O Ostia Santa, in cui è contenuto il fuoco dell’amore più puro, che arde dal seno dell’Eterno Padre, come da un abisso di Misericordia infinita per noi, ma specialmente per i poveri peccatori. Continua a leggere

Quella volta che una S. Messa fu offerta in cambio di cibo

Un giorno di molti anni fa, in un piccolo villaggio del Lussemburgo, un capitano della Guardia Forestale stava conversando con il macellaio quando arrivò un’anziana signora. Il macellaio le chiese: “Cosa vi servo, signora?” La donna rispose: “Un pezzetto di carne, ma non ho soldi per pagare.” Il capitano che era lì presente sorrise visibilmente pensando alla stranezza della richiesta. Il macellaio ribatté: “Solo un pezzetto di carne, ma come contraccambiate?”. L’anziana signora disse allora al macellaio: “Mi dispiace di non avere soldi, ma in cambio vi prometto di assistere quest’oggi alla Messa per voi”. Siccome il macellaio e il capitano erano molto scettici nei confronti della religione, cominciarono a ridere. “Molto bene – disse il macellaio – Andate pure a Messa per me, e ritornate, vi darò l’equivalente del valore della Messa”.

La donna in quel giorno assistette alla Messa e poi ritornò dal negoziante. Continua a leggere

Storia della Medaglia Miracolosa. La sublime carità dell’Immacolata

IL DONO PIÙ GRANDE

Scrive San Paolo, l’ardentissimo Apostolo delle genti, nella Lettera ai Filippesi: «Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore» (Fil 3, 8). San Paolo è il grande innamorato del Signore Gesù, che l’ha «conquistato» (v. 12).
Dunque anche la carità dell’Immacolata, Maria Santissima Madre di Dio e nostra, è sublime, perché Lei ci dona innanzitutto il suo Figlio Divino, Gesù.
“Carità” viene dal latino caritas e vuol dire “amore”. Ma indica pure l’elemosina, e in generale un dono a favore di chi ha bisogno. E certamente, il dono più grande e necessario è Dio stesso.
Fare la carità senza donare Dio, cioè senza far sentire alle persone che sono amate e desiderate da Dio, è solo un gesto umanitario, che lascia in chi lo riceve un senso di solitudine. Continua a leggere

“Il caso della scandalosa nuova traduzione del Padre Nostro nella Bibbia CEI. Completamente errata. Vi spiego perché – Appunti per chi fa le ore piccole” di Fra Cristoforo

“Il caso della scandalosa nuova traduzione del Padre Nostro nella Bibbia CEI. Completamente errata. Vi spiego perché – Appunti per chi fa le ore piccole” di Fra Cristoforo

Credo di essere in grado di poter dare il mio modesto contributo sul caso della scandalosa “nuova” traduzione dell’ultima parte del Padre Nostro nella Bibbia CEI, che ovviamente compare anche nel Lezionario Liturgico di cui abbiamo già trattato. E siccome so che in diverse comunità parrocchiali alcuni sacerdoti utilizzano già, durante la Messa, la nuova versione del Padre Nostro, vorrei chiarire con voi lettori il caso di questa traduzione pedestre. La parte a cui mi riferisco, tradotta e utilizzata per secoli, è proprio il versetto di Matteo 6,13a: “non ci indurre in tentazione”, che nella nuova versione è stato maldestramente tradotto con “non abbandonarci alla tentazione”. Naturalmente anche qui ha prevalso il “politicamente corretto”. Come può Dio “indurre” in tentazione? Allora cambiamo con una traduzione più morbida, più sdolcinata, più sentimentale. Cosa sbagliatissima. Ma su questo punto tornerò dopo. Continua a leggere

Preghiera per iniziare il lavoro

Se l’anima è in grazia di Dio, ogni azione, anche ordinaria, acquista un valore infinito perché vissuta e operata con Cristo e in Cristo e varrà come merito per la vita eterna. Se invece non si è in grazia di Dio, si possono fare anche le cose più grandi, ma a nulla varranno per la vita eterna.
C’è una bellissima preghiera che è bene fare prima di mettersi al lavoro, così ogni fatica si trasformerà in “oro” per i propri cari.
Eccola:

Benedici, o Signore, questo mio lavoro.
In unione al sangue che Tu offristi sulla Croce, offro all’eterno Divin Padre ogni mia fatica ed ogni mio sacrificio perché sia causa di salvezza per me e per i miei cari.
Amen Continua a leggere

A te, mamma mia Maria

«Dico a te, mamma mia Maria: prestami il tuo Cuore, perché io glorifichi solo Dio con te, e tutto resti assorbito da Lui solo. Mamma mia, generami a questo amore disinteressato, che tu hai avuto in grado sì elevato… Mamma mia, trasfondimi il tuo amore. […] Mamma mia, sei centro di misericordia; usami questa misericordia: calami nel tuo Cuore, inebriami del tuo fuoco, e, quando mi hai avvolto nell’incendio che ti brucia il Cuore Immacolato, fa’ che io bruci dicendo questa sola parola: “Mio Dio, Tu solo sei degno di amore!”. Come sarà bello quel momento! Svanirà il mio putrido essere e l’Infinito rimarrà, come era e sarà, inno infinito a Se stesso che solo è.»

Don Dolindo Ruotolo Continua a leggere

A San Giuseppe. Due preghiere ispirate

San Giuseppe ottienimi la purezza

O custode e padre dei vergini, San Giuseppe
alla cui fedele custodia fu affidata l’Innocenza stessa,
Gesù Cristo e la Vergine delle vergini, Maria;
ti prego e ti scongiuro per questi tuoi carissimi tesori,
Gesù e Maria,
affinché, preservato da ogni immondezza,
puro di mente e di cuore, casto di corpo,
mi faccia sempre servire a Gesù e Maria purissimamente.
Così sia!

Indulgenza parziale di tre anni. Indulgenza plenaria se recitata ogni giorno per un mese, alle solite condizioni.
Papa Pio XI, 4 Dicembre 1932 Continua a leggere

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