Cerca

Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

Tag

Rivelazioni e profezie

Dire “sì” all’Amore è dire “sì” al Padre

Così ha parlato, secondo una rivelazione privata, il Signore Gesù a un cattolico canadese di nome Léandre Lachance, l’11 aprile 1997:

C’è un solo mezzo per scacciare le tenebre: mettervi la luce; e c’è un solo mezzo per scacciare il male: mettervi l’Amore.
L’Amore non è qualche cosa che tu puoi prendere da qualche parte e dare; prima devi essere tu trasformato, cioè divenuto l’Amore, altrimenti non puoi darlo. Puoi dire delle belle cose, puoi anche esprimere a qualcuno il tuo amore. Ma ciò che produce veramente nell’altro un effetto, non è ciò che dici, ma ciò che sei. Una volta divenuto l’Amore, tu generi nell’altro l’Amore. Dunque vedi da questo l’importanza di diventare l’Amore; ma non puoi diventarlo da te stesso.
Il tuo potere risiede unicamente nella grande libertà che il Padre ti ha dato, di dire “sì” o “no”. Per diventare l’Amore devi dire “sì”.
Dire “sì” all’Amore, è dire “sì” al Padre per ciò che tu sei, accettandoti tale e quale come Lui ti ha creato.
Dire “sì” all’Amore, è anche dire “sì” al Padre per ciò che sono gli altri, accettandoli così come Dio li ha creati.
Dire “sì” all’Amore, è anche dire “sì” al Padre per la situazione nella quale ti trovi adesso, felice o infelice che sia. Continua a leggere

Prima domenica dopo Pasqua, Festa della Divina Misericordia

Promesse del Signore Gesù a Santa Faustina Kowalska:

«Io do all’umanità un vaso col quale potrà andare ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia: questo vaso è l’immagine con questa iscrizione: “Gesù, io confido in Te!”.
Questa immagine deve continuamente ricordare alla povera umanità l’infinita Misericordia di Dio. Chiunque avrà esposta ed onorata, nella sua casa, la Mia Divina Effigie sarà preservato dal castigo.
Come gli antichi Ebrei che avevano segnato le loro case con la croce fatta col sangue dell’agnello pasquale furono risparmiati dall’Angelo Sterminatore, così sarà in quei tristi momenti per coloro che mi avranno onorato esponendo la mia immagine».

«Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come Giudice, spalancherò tutta la grande porta della Mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della Mia Giustizia.
La sorgente della Mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le Anime. Non ne ho esclusa nessuna. L’umanità non troverà né tranquillità né pace finché non si rivolgerà alla Mia Misericordia. Di’ all’umanità sofferente che si rifugi nel Mio Cuore Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace». Continua a leggere

Come mangiavano Gesù, Giuseppe e Maria?

Un prezioso libretto di Padre Stefano M. Manelli, fondatore dei Francescani dell’Immacolata, mi ha fatto scoprire e apprezzare meglio San Giuseppe. S’intitola Il mese di San Giuseppe. Meditazioni per ogni giorno del mese di marzo (Casa Mariana Editrice).
Ovviamente va benissimo leggerlo in qualsiasi giorno dell’anno, anche se tradizionalmente marzo è il mese di San Giuseppe, anche perché il 19 marzo è la sua Solennità. E con l’occasione si celebra pure la Festa del Papà.
Ci sono alcune righe che vorrei riportarvi, molto opportune ora che siamo nella Settimana Santa e ci prepariamo con spirito cristiano alla Santa Pasqua.
Padre Stefano a sua volta cita due mistiche, la Venerabile Suor Maria d’Agreda e la Beata Caterina Emmerick. E lo fa per rivelarci dei particolari bellissimi e affascinanti, cioè come mangiava la Sacra Famiglia: Gesù, Giuseppe e Maria (pp. 154-155):

[…] la Venerabile riferisce che la Sacra Famiglia faceva continua astinenza dalle carni e, in effetti, Gesù, Maria e San Giuseppe «mangiavano ben poco, e subito dividevano fra i poveri, dando specialmente ai malati il resto delle vivande, ed anche il denaro guadagnato con i loro lavori».

Nelle sue straordinarie rivelazioni mistiche, la beata Caterina Emmerick racconta anch’ella la vita austera e penitente che San Giuseppe con Maria e Gesù menava nella casa di Nazareth, nutrendosi essi soltanto con dei piccoli pani, con alcune fave oppure altri ortaggi, e soltanto qualche volta potevano avere un po’ di pesce da mangiare. Continua a leggere

Recensione de ‘Il Veggente’ di Saverio Gaeta sui segreti delle Tre Fontane

di don Curzio Nitoglia

Saverio Gaeta ha scritto un interessante libro intitolato Il veggente. Il segreto delle tre fontane (Salani editore, Milano, 2016). L’Autore ha potuto consultare i Diari che Bruno Cornacchiola aveva scritto dal 1947 al 2001, anno della sua morte, custoditi presso l’associazione dei fedeli da lui fondata, e ne svela i contenuti nel suddetto libro.
Il 12 aprile 1947 Cornacchiola presso la località delle Tre fontane in Roma, ove San Paolo subì il martirio, ebbe una apparizione della Madonna contenente alcune rivelazioni. Esse (circa una sessantina) son continuate per tutta la sua vita e Cornacchiola stesso le ha trascritte nei suoi Diari.
In questo breve articolo riassumo quelle più attuali, che possono aiutarci a capire meglio il terribile periodo che stiamo attraversando.
Sono soltanto rivelazioni private. Cornacchiola stesso le ha sottomesse al giudizio dell’Autorità ecclesiastica, che già con Pio XII iniziò ad approvarle. Continua a leggere

Di abominio in abominio

Messaggio dell’angelo custode ad un mistico friulano

25 gennaio 2016

Cari eletti e prediletti dell’amore del Padre, in questi giorni i vostri politici stanno avanzando la proposta di incentivare nella popolazione l’uso del bancomat, delle carte di credito e delle transazioni bancarie per diminuire la circolazione del denaro contante sul territorio nazionale, cosa di cui avevano già discusso in passato, ma non se ne fece nulla; ora invece i tempi sono maturi perché si possa realizzare.
Ricordate cosa disse Maria SS. a tal proposito nel suo messaggio del 22.11.2011? Ve lo ricordo brevemente:
“Questa umanità ignara e confusa sta scivolando lungo la china della sua sventura: sta andando verso il marchio della bestia!”.
Il suo primo passo, infatti, consiste nella incentivazione all’uso delle carte elettroniche.
Il secondo passo, nell’eliminazione definitiva del denaro contante, sempre a favore delle carte elettroniche… e nell’uso facoltativo del micro-chip impiantato sotto la pelle, e il terzo passo, nell’obbligo del micro-chip, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Continua a leggere

Un messaggio molto attuale della Madonna a Don Stefano Gobbi

A Don Stefano Gobbi (1930-2011), la Madonna ha affidato il Movimento Sacerdotale Mariano, rivelandosi a questo sacerdote con molti messaggi, raccolti poi nel cosiddetto Libro azzurro. Non a caso, l’azzurro è il colore preferito di Maria Santissima. A Don Stefano la Madonna ha tra l’altro rivolto le seguenti parole (16 luglio 1973): «Il Movimento Sacerdotale Mariano deve essere solo Opera mia. Attraverso la tua debolezza Io manifesterò la mia forza; attraverso la tua nullità Io manifesterò la mia potenza».
C’è un messaggio tra gli altri che suona particolarmente attuale. La Madonna lo ha dato il 13 giugno 1989.

Figli prediletti, oggi ricordate la mia seconda apparizione, avvenuta nella povera Cova da Iria in Fatima, il 13 giugno 1917.
Già da allora Io vi ho predetto quanto voi state vivendo in questi tempi.
Vi ho annunciato la grande lotta fra Me, Donna vestita di sole, e l’enorme Drago rosso, che ha portato l’umanità a vivere senza Dio.
Vi ho anche predetto il subdolo e tenebroso lavoro, compiuto dalla massoneria, per allontanarvi dalla osservanza della Legge di Dio e rendervi così vittime dei peccati e dei vizi. Continua a leggere

«L’Islam invaderà l’Europa». Così profetizzò Giovanni Paolo II

È di Mons. Mauro Longhi, sacerdote della Prelatura dell’Opus Dei, la rivelazione di una profezia di Papa Giovanni Paolo II riguardante l’Europa e l’Islam. Mons. Longhi ha reso noto il fatto per la prima volta il 22 ottobre scorso, nell’eremo “Santi Pietro e Paolo” di Bienno, in Val Camonica, in una conferenza organizzata in ricordo di Papa Wojtyla.
Questo il racconto del monsignore: «Avevo posato lo sguardo su di lui pensando che poteva aver bisogno di qualcosa, lui però si accorge che io lo guardo, aveva il fremito nella mano, era l’inizio del Parkinson. “Caro Mauro, è la vecchiaia…”, ed io subito: “Ma no, Santità, lei è giovane!”. Quando lo si contraddiceva in certi colloqui familiari diventava una belva. “Non è vero! Dico che sono vecchio perché sono vecchio!”». Il monsignore ritiene che fossero proprio il poco tempo di vita rimastogli e l’avanzare della malattia a spingere il Papa a rivelare la sua visione. Continua a leggere

Il terzo segreto di Fatima

Messaggio di Maria SS. ad un mistico friulano

10 dicembre 2011

Maria: “Sono qui, figlio mio, accanto a te.
Carissimi, forse oggi il mondo chiede purificazione? Io, Maria Madre vostra, Madre addolorata, vi dico che sono molto pochi gli uomini che riconoscono le loro colpe e ne chiedono perdono. Allora Dio, per Amore, purificherà il mondo.
Chi accoglierà la purificazione soffrirà in spirito e corpo, ma salverà l’anima; chi non la accoglierà soffrirà molto di più e non salverà l’anima.
Piccoli miei, almeno voi avete imparato a non stupirvi più nel vedere crescere le sofferenze sulla terra che servono ad espiare le colpe e ottenere grandi conversioni. Avete imparato a riconoscere i segni dei tempi che vogliono l’attenzione di tutti sempre più distaccata dalla terra e rivolta al cielo per intravederne le delizie.
Dio ha creato l’uomo libero e rispetta sempre le sue scelte; se vuol continuare a rotolarsi nel fango come i maiali lo lascia fare; se vuol volare sulle sue ali lo accoglie e lo rende felice. La scelta è sempre e solo dell’uomo. Una scelta che la mia Chiesa, purtroppo, non sempre aiuta, come dovrebbe essere suo compito.
Carissimi, devo, con grande amarezza nel cuore, dirvi che il terzo segreto di Fatima non è stato rivelato al mondo nella sua integrità. Questo segreto doveva essere svelato in questi tempi, perché riguarda questa generazione. Continua a leggere

Le meraviglie dell’unione con la Divina Volontà

Dagli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta (12 Luglio 1937)

Sono tra le braccia del Volere Divino, il Quale più che vigile sentinella, non solo vuol farsi vita di ogni mio atto, ma penetrando in ogni nascondiglio del mio cuore e della mia mente, mi richiama se tutto ciò che entra in me non è parto del Fiat. Ed il mio sempre amabile Gesù, visitando la piccola anima mia ed atteggiandosi a Maestro, perché in tutto vuole ammaestrare la figlia sua, mi ha detto:
“Figlia benedetta della mia Volontà, tu devi sapere che le riflessioni proprie, le impressioni, le oppressioni, le malinconie, i dubbi, i piccoli timori, impediscono le riflessioni divine, le impressioni sante, il rapido volo verso il Cielo, le gioie del vero bene, la pace celeste; esse sono come tante pietrucce gettate dentro un lago, mentre la persona si sta rimirando in quelle acque limpide come dentro uno specchio e vede tutta intera la sua persona, bella e ordinata qual è. Ora che succede? Mentre si sta rimirando in quelle acque tersissime, se viene gettata in quel lago una piccola pietruccia, l’acqua si increspa, si intorbida e forma tanti giri e rigiri da intorbidire tutta l’acqua e della povera persona che si stava rimirando che è avvenuto? Continua a leggere

Blog su WordPress.com.

Su ↑