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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Santi e Beati

Dedicato al Beato Bartolo Longo, per la sua Festa del 5 ottobre

Golia fu vinto non da un uomo più forte di lui, ma da Davide, credente in Dio. La «fede muove le montagne». È esattamente ciò che accadde nella vita del Beato Bartolo Longo (1841-1926). Negli anni del liberalismo risorgimentale e dell’Unità d’Italia, a Napoli, in particolare in ambito accademico, imperava un forte anticlericalismo. Bartolo Longo, dopo la lettura del libro Le Vie de Jésus del filosofo francese Ernest Renan, aderì al più aggressivo anticlericalismo, seguendo anche le lezioni di Lettere e Filosofia di alcuni professori apertamente anticattolici come Augusto Vera, Bertrando Spaventa e Luigi Settembrini: i loro corsi erano improntati al positivismo dominante, dove veniva negata la realtà soprannaturale.
Contemporaneamente a quella cultura positivista si diffondeva lo spiritismo: la ragione doveva comprendere l’esistenza o meno di un mondo ultraterreno. Longo, affascinato da quelle curiosità dell’oltretomba, si avvicinò a un movimento spiritista di stampo satanico e per circa un anno e mezzo familiarizzò con il satanismo. Quella tragica scelta lo portò ad una crisi spaventosa che un suo amico risolse con il suicidio, mentre per Longo fu la salvezza. Continua a leggere

Chi è Padre Pio

Padre Pio, che Santo! E sabato 23 settembre 2017 ricorre la sua Festa. Suona come una data fatidica, tanto che ci domandiamo: cosa avverrà dopo, in questo mondo già sconquassato? Ma vogliamo avere fiducia in Dio e anche nella Madonna, come suoi consacrati e devoti.
Padre Pio nacque a Pietrelcina il 25 maggio 1887, e Dio realizzò in lui meraviglie su meraviglie. Visioni, le stimmate, bilocazioni, prodigi, opere grandiose di carità per poveri e ammalati, miracoli persino di resurrezione.
Ma il miracolo più grande della vita del nostro Santo è stato l’amore. Per amore fu capace di prendere su di sé sofferenze sovrumane da offrire per salvare i peccatori, tanto che un giorno disse: «Sulle mie spalle c’è il mondo».
Durante la S. Messa, in cui avviene in modo mistico lo stesso Sacrificio del Calvario e la Resurrezione, Padre Pio, unito al suo Signore, viveva lui stesso, spiritualmente e fisicamente, la Passione e Morte di Cristo. Continua a leggere

Santa Filomena. Principessa, vergine e martire a tredici anni per Cristo

Molti la conoscono come la “Santina” del Curato D’Ars, anche se c’è chi dice che non sia mai esistita, e che la sua storia sia tutta una leggenda. In realtà le prove che sia veramente esistita sono valide. Padre Pio, un Santo che sapeva, angustiato per le dicerie sul culto di questa Santa, disse: “Santa Filomena è in paradiso, la confusione è opera del demonio”. S. Filomena è una ragazza che affrontò con coraggio e decisione il martirio, per non trasgredire la promessa fatta a Dio di custodire la purezza. Fu vera sposa di Cristo e figlia prediletta della Vergine Maria. Tutt’oggi questa Santa intercede per molte anime e numerosi fedeli si recano a pregare davanti alle sue spoglie. Continua a leggere

Per una vacanza con l’anima

Vediamo che tuttora si parte con la massima tranquillità per le vacanze. Tra le mete estive, la “sabbia” la fa sempre da padrone. La roccia delle montagne e la terra delle campagne (agriturismo eccetera) riscuotono decisamente meno successo.
Vi confidiamo d’aver scelto anche per quest’anno, invece di sabbia, roccia e terra, la mattonella e l’asfalto, quelli di casa nostra (abbiamo una casa con tanto di mattonelle, pensa tu) e della città dove risiediamo.
Sulle vacanze al mare, un campanello d’allarme ci era suonato qualche anno fa. Avevamo letto un’osservazione di un sacerdote di ottima stoffa, se non addirittura santo: Don Giuseppe Tomaselli, siciliano di Biancavilla in provincia di Catania.
In uno dei suoi molti libretti, che hanno fatto tanto bene alle anime (e tanta rabbia al diavolo), Don Giuseppe a un certo punto osserva, rivolto al lettore, che «la spiaggia potrebbe essere la tomba della tua purezza». Continua a leggere

Il perdono è vita eterna. Una testimonianza di Madre Teresa di Calcutta

E mi ricordo di una volta che raccolsi una donna da un bidone dei rifiuti, e capivo che stava morendo. La tolsi da lì e la portai al convento. Lei non faceva che ripetere le stesse parole: “Mio figlio mi ha fatto questo”. Neanche una volta pronunciò le parole “Ho fame”, “Sto morendo”, “Soffro”. Non faceva altro che ripetere: “Mio figlio mi ha fatto questo”. Mi ci volle molto tempo per aiutarla a dire: “Perdono mio figlio”, prima che morisse.

Originale inglese:

I remember also, once I picked up a woman from a dustbin and I knew she was dying. I took her out and took her to the convent. She kept on repeating the same words: “My son did this to me.” Not once did she utter the words: “I’m hungry”, “I’m dying”, “I’m suffering”. She just kept on repeating: “My son did this to me.” It took me a long time to help her to say: “I forgive my son”, before she died (LS, 72). Continua a leggere

Il Beato Isidoro Bakanja, martire dello Scapolare carmelitano

Isidoro Bakanja nasce in Zaire (all’epoca il Congo belga), a Mbilankamba, presso i Boangi, membri della grande etnia Mongo, verso il 1885. Suo padre Yonzwa e sua madre Inyuka ebbero altri due figli, un maschio e una femmina. Intorno al 1905, Isidoro si fa assumere come aiuto muratore in una ditta edile a Mbakanda. In quel periodo segue il catecumenato dei Padri trappisti, viene battezzato il 6 maggio 1906 e in quello stesso giorno riceve lo Scapolare del Monte Carmelo, che da allora porterà sempre. Isidoro viene cresimato nello stesso anno e farà la prima Comunione nel 1908.
Serio nel lavoro, onesto e coscienzioso, il giovane era anche un cristiano molto impegnato e, colpiti dalla sua saggezza, furono in molti a sceglierlo come catechista. Sapeva imporsi una tale disciplina che le sue attività religiose non interferivano mai con la sua vita professionale.
Isidoro sceglie di seguire il suo nuovo padrone, che lo apprezzava per l’infaticabile impegno nel lavoro, per l’onestà e la cortesia, che è appena stato trasferito a Ikili. Isidoro viene avvertito che, in quella città, alcuni dirigenti della S.A.B. (una società per azioni belga) manifestano una grande avversione per i cristiani. Continua a leggere

Vita di Santa Maria Goretti, fanciulla martire della purezza

L’inizio

Maria era di origini marchigiane. Venne alla luce il 16 ottobre 1890 a Corinaldo, in provincia di Ancona.
La mamma, Assunta, aveva passato un’infanzia un po’ difficile, essendo stata abbandonata in un convento subito dopo la nascita. Aveva già sei anni quando la adottarono due sposi poveri ma di forte fede cattolica. Ancora giovane fu presa in moglie da Luigi Goretti, uomo anche lui di ottimi principi. Insieme ebbero sette figli, voluti e accolti con grande amore, nonostante la loro umile condizione di braccianti.
Ma arrivò il momento di lasciare Corinaldo per il Lazio, in cerca di lavoro e sopravvivenza. Allora Luigi Goretti pronunciò delle parole che dicevano tutto sulle loro difficoltà e il loro coraggio: “Dio sempre provvede”. Continua a leggere

A San Giuseppe. Due preghiere ispirate

San Giuseppe ottienimi la purezza

O custode e padre dei vergini, San Giuseppe
alla cui fedele custodia fu affidata l’Innocenza stessa,
Gesù Cristo e la Vergine delle vergini, Maria;
ti prego e ti scongiuro per questi tuoi carissimi tesori,
Gesù e Maria,
affinché, preservato da ogni immondezza,
puro di mente e di cuore, casto di corpo,
mi faccia sempre servire a Gesù e Maria purissimamente.
Così sia!

Indulgenza parziale di tre anni. Indulgenza plenaria se recitata ogni giorno per un mese, alle solite condizioni.
Papa Pio XI, 4 Dicembre 1932 Continua a leggere

Anelito a Gesù Sposo Divino. Preghiera di S. Faustina Kowalska

Qui si esprime l’anelito di una santa vergine e sposa di Cristo. Possa ogni anima veramente innamorarsi del nostro adorabile Signore!

O giorno eterno, o giorno desiderato,
Ti attendo con nostalgia ed impazienza,
Fra non molto l’amore scioglierà i veli,
E Tu diverrai la mia salvezza.
O giorno stupendo, momento impareggiabile,
In cui vedrò per la prima volta il mio Dio,
Lo Sposo della mia anima ed il Signore dei Signori.
Sento che la mia anima non proverà timore.
O giorno solennissimo, giorno luminoso,
In cui l’anima conoscerà Dio nella Sua potenza,
E s’immergerà tutta nel Suo amore,
Constatando che sono finite le miserie dell’esilio.
O giorno felice, o giorno benedetto,
Nel quale il mio cuore arderà per Te di amore eterno
Poiché fin d’ora Ti sento, sia pure attraverso i veli. Continua a leggere

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