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Luce che sorge

Con la luce di Cristo verso una nuova alba

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Santi e Beati

Papa San Pio V, gigante della Chiesa Cattolica

Il santo Pontefice Pio V nacque nel 1504 a Bosco Marengo, in Piemonte, col nome di Antonio, dalla famiglia nobiliare dei Ghislieri.
Figura più che importante per la storia della Chiesa, eletto al soglio pontificio per diretta volontà di San Carlo Borromeo, tutta la sua vita rappresenta l’austerità, l’integrità spirituale e l’umiltà che dovrebbero caratterizzare il ruolo da lui ricoperto, così come ogni servizio svolto nei confronti della Cristianità: egli seppe conciliare difatti morigeratezza dei costumi e vita politica, conoscenza teologica ed azione militare.
Il periodo di pontificato di San Pio V può essere a ben vedere considerato un faro per la moralità della Chiesa e per la sua azione politica e sociale. Poco incline agli inutili lussi che lo spirito decadente dell’epoca imponeva anche alle alte cariche del clero, egli non volle nessun tipo di festeggiamento o banchetto per il suo insediamento.
Dominatore prima di se stesso e poi dei suoi sottoposti, egli pretese una rigida disciplina da tutta la curia romana, reintegrando normative morali anche nella vita civile di Roma. Egli si nutriva di pasti frugali, dormiva su un pagliericcio e, a piedi nudi e capo scoperto, si spostava per le chiese di Roma. Continua a leggere

ALFIE SANTO SUBITO!

di Don Felice Prosperi

La Chiesa, con il Papa Francesco, proclami subito Santo il piccolo ALFIE EVANS e lo canonizzi, attribuendogli il titolo di “INNOCENTE E MARTIRE”, alla stessa stregua dei bambini, uccisi da Erode, celebrati dalla Chiesa Cattolica il 28 dicembre di ogni anno, quali “SANTI INNOCENTI E MARTIRI”.

Non c’è bisogno di un Processo canonico per appurare l’assimilazione di ALFIE all’Agnello di Dio, Gesù Cristo. In tanti siamo stati testimoni della crudeltà del Male, che si è abbattuto su di lui, in autentico odio alla Fede Cristiana e disprezzo della Dottrina Cattolica sulla Verità rivelata della intangibilità e dignità dell’essere umano vivente.

Non saranno gli ipocriti Vescovi Inglesi, quelli che promuoveranno la sua Canonizzazione, dopo che hanno giustificato la sua eliminazione, inchinandosi all’Idolo falso dello Stato e della Legge.

Né tantomeno il Vescovo di Liverpool, cui compete introdurre la Causa canonica, dopo che ha rifiutato di riconoscere come suoi figli i genitori Tom e Kate e ha dato in pasto ai lupi, nemici di Cristo e del Suo gregge, l’agnellino ALFIE. Continua a leggere

Se solo amassimo veramente. L’esempio di San Paolo

Ci dice il Signore Gesù nel Vangelo di San Giovanni (13,34-35): «Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».
Chiaramente, la Madonna ha avuto l’amore più grande verso Dio e il prossimo. A Dio ha donato tutta se stessa, e per noi poveri peccatori ha dato il Figlio sulla croce, soffrendo Lei stessa la Passione, invisibilmente ma realmente.
Qui però vorremmo soffermarci sull’amore dimostrato da San Paolo, che rinunciò a tutto per seguire Cristo e portare la fede alle nazioni pagane.
C’è bisogno di vedere bene cosa è l’amore, e come ha saputo amare un cristiano già duemila anni fa.
Dov’è infatti, oggi, l’amore tenero, ardente, accogliente, coraggioso, premuroso, intraprendente, generoso e puro che dobbiamo avere tutti noi per meritare di chiamarci cristiani?
Pensiamo a quante porte chiuse, quanta freddezza, quanti silenzi di chi non risponde neppure, quanta sporcizia s’incontrano rivolgendosi oggi a quelli che sarebbero cattolici e credenti.
Allora vogliamo tornare sulle Lettere di San Paolo, scegliendo quei passi dove l’Apostolo delle genti esprime con più intensità il suo amore per il prossimo. Seguiremo l’ordine di successione della Sacra Scrittura, nella versione CEI del 1974. Continua a leggere

Dio scrive a Mussolini

di Paolo Risso

Nell’imperversare del secondo conflitto mondiale che avrebbe coinvolto le nazioni d’Europa nel secolo XIX, Dio, che aveva per l’Italia piani di misericordia, mandò a Mussolini suor Elena Aiello come sua “ambasciatrice di pace”. Ma la voce della Suora che recava l’appello di Dio rimase inascoltata…

Nacque nel 1895, figlia di un sarto di Montalto Uffago (Cosenza), padre di nove figli. Elena Aiello studiò in un istituto di suore. A dieci anni, era già orfana di madre e aiutava nella piccola sartoria di casa. Poi venne “l’inutile strage” della prima Guerra mondiale, cui seguì la terribile epidemia, della “spagnola”, in Calabria assai più grave per la situazione già grave di miseria. Elena tornò dalle sue suore per aiutarle e assistere poveri, malati e morenti. Fabbricava persino le bare per la sepoltura. Continua a leggere

San Francesco di Sales, come il Maestro “mite e umile di cuore”

di Raimondo Giuliani

La mitezza fu per eccellenza la virtù di Gesù; Egli stesso infatti scolpì le meraviglie del suo divin Cuore in queste brevi parole: «Imparate da me che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29).
San Francesco di Sales volle di conseguenza far ruotare tutta la sua vita spirituale intorno all’umiltà e alla mitezza del Signore. «Le due care virtù – scrisse infatti una volta lo stesso Santo – che brillarono nella persona di Nostro Signore – e ce le ha raccomandate perché per mezzo di esse il nostro cuore si dedichi al suo servizio e si applichi alla sua imitazione in modo singolare – sono riassunte nella frase: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”. L’umiltà ci perfeziona verso Dio, la dolcezza nei confronti del prossimo».
In particolare, il santo Vescovo di Ginevra si distinse in modo peculiarissimo nella mitezza e nella dolcezza di cuore verso il prossimo.
La mitezza, si sa, è detta a giusto titolo la virtù dei forti, perché solo un animo forte sa conservarsi mite e mansueto di fronte a offese o maltrattamenti. Continua a leggere

La Beata Antonia Mesina, martire sarda della purezza

di Giuliano Zoroddu

Nata a Orgosolo il 21 giugno 1919, il giorno dell’angelico Luigi Gonzaga, in una famiglia povera ma di buoni cristiani, Antonia fu battezzata il 30 giugno nella parrocchiale di San Pietro. Il 10 novembre dell’anno dopo, ricevette la Santa Cresima per le mani di Monsignor Luigi Canepa, Vescovo di Nuoro. A sette anni, a Corpus Domini, secondo le disposizioni di San Pio X, ricevette la Prima Comunione. In un equilibrato connubio di modestia, serietà, allegria e giovialità, la fanciulla, entra nel 1929 fra le fila della Gioventù Femminile di Azione Cattolica per servire Gesù, Re Sacramentato, sull’esempio di Maria Goretti, che per difendere la sua verginità morì martire il 6 luglio 1902.
Appreso di un orrendo delitto avvenuto a Lollove (piccola frazione della città di Nuoro) ella stessa dichiarò alla madre e al padre: «Si diat capitare a mimmi menzus mi dio hahere morrere e ischerfare hommente una hulmiha» (Se dovesse accadere a me, mi farei piuttosto uccidere e schiacciare come una formica)[1]. E questo eroico proponimento lo mise in pratica la mattina del 17 maggio 1934. Continua a leggere

Storia della Medaglia Miracolosa. La sublime carità dell’Immacolata

IL DONO PIÙ GRANDE

Scrive San Paolo, l’ardentissimo Apostolo delle genti, nella Lettera ai Filippesi: «Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore» (Fil 3, 8). San Paolo è il grande innamorato del Signore Gesù, che l’ha «conquistato» (v. 12).
Dunque anche la carità dell’Immacolata, Maria Santissima Madre di Dio e nostra, è sublime, perché Lei ci dona innanzitutto il suo Figlio Divino, Gesù.
“Carità” viene dal latino caritas e vuol dire “amore”. Ma indica pure l’elemosina, e in generale un dono a favore di chi ha bisogno. E certamente, il dono più grande e necessario è Dio stesso.
Fare la carità senza donare Dio, cioè senza far sentire alle persone che sono amate e desiderate da Dio, è solo un gesto umanitario, che lascia in chi lo riceve un senso di solitudine. Continua a leggere

Dedicato al Beato Bartolo Longo, per la sua Festa del 5 ottobre

Golia fu vinto non da un uomo più forte di lui, ma da Davide, credente in Dio. La «fede muove le montagne». È esattamente ciò che accadde nella vita del Beato Bartolo Longo (1841-1926). Negli anni del liberalismo risorgimentale e dell’Unità d’Italia, a Napoli, in particolare in ambito accademico, imperava un forte anticlericalismo. Bartolo Longo, dopo la lettura del libro Le Vie de Jésus del filosofo francese Ernest Renan, aderì al più aggressivo anticlericalismo, seguendo anche le lezioni di Lettere e Filosofia di alcuni professori apertamente anticattolici come Augusto Vera, Bertrando Spaventa e Luigi Settembrini: i loro corsi erano improntati al positivismo dominante, dove veniva negata la realtà soprannaturale.
Contemporaneamente a quella cultura positivista si diffondeva lo spiritismo: la ragione doveva comprendere l’esistenza o meno di un mondo ultraterreno. Longo, affascinato da quelle curiosità dell’oltretomba, si avvicinò a un movimento spiritista di stampo satanico e per circa un anno e mezzo familiarizzò con il satanismo. Quella tragica scelta lo portò ad una crisi spaventosa che un suo amico risolse con il suicidio, mentre per Longo fu la salvezza. Continua a leggere

Chi è Padre Pio

Padre Pio, che Santo! E sabato 23 settembre 2017 ricorre la sua Festa. Suona come una data fatidica, tanto che ci domandiamo: cosa avverrà dopo, in questo mondo già sconquassato? Ma vogliamo avere fiducia in Dio e anche nella Madonna, come suoi consacrati e devoti.
Padre Pio nacque a Pietrelcina il 25 maggio 1887, e Dio realizzò in lui meraviglie su meraviglie. Visioni, le stimmate, bilocazioni, prodigi, opere grandiose di carità per poveri e ammalati, miracoli persino di resurrezione.
Ma il miracolo più grande della vita del nostro Santo è stato l’amore. Per amore fu capace di prendere su di sé sofferenze sovrumane da offrire per salvare i peccatori, tanto che un giorno disse: «Sulle mie spalle c’è il mondo».
Durante la S. Messa, in cui avviene in modo mistico lo stesso Sacrificio del Calvario e la Resurrezione, Padre Pio, unito al suo Signore, viveva lui stesso, spiritualmente e fisicamente, la Passione e Morte di Cristo. Continua a leggere

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